E agli svaporati mi rivolgo ancora per dire loro, con pacatezza e però (perciò) determinazione, due cose.

La prima: la questione Zaki non è una ricorrenza da celebrare, ma una questione politica gigantesca, che deve riguardarci non solo nelle feste comandate (carcerate?) ma tutti i giorni, finché non sarà libero.

La seconda: la nostra Costituzione contiene valori universali che non riguardano solo le cittadine e i cittadini italiani e non solo a loro si applica. Aggiungo che Zaki è uno studente di Bologna (spero sia chiaro), che aveva scelto l’Italia, che in Italia vuole legittimamente tornare.

I diritti umani non sono fuori dalla politica, sono all’inizio della politica. E, appunto, della nostra Costituzione.

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