Comunicato stampa. A proposito della decisione di oscurare Facebook ai dipendenti della sede nazionale del partito, Giuseppe Civati dichiara:

«Paleolitica l’idea che Facebook non venga considerato di utilità alle attività del partito. Forse non ci si rende conto che i grandi movimenti spontanei, come il NoBday ad esempio, oppure lo sciopero degli immigrati che tanta eco sta raccogliendo sulla stampa, siano nati proprio su Facebook. Oscurare Facebook negli uffici centrali del partito è anche perdere il contatto con tutti i circoli del Pd che hanno creato un profilo sul social network più famoso del mondo, per generare interesse e sinergie intorno alle attività svolte dal partito. Mi auguro davvero che ci ripensino».

Anche perché, così facendo, ci facciamo ridere dietro. Posso capire che non si debba copiare ossessivamente Obama, ma nemmeno fare il contrario…

P.S.: il comunicato è stato diramato su Facebook.
P.S./2: un amico saggio mi scrive: «non è un problema, ma un sintomo». Appunto.
P.S./3: un amico spiritoso mi scrive (su Facebook): «ma Casini può aggiornare il profilo del PD da Twitter?».
P.S./4: hanno tolto il filtro, qualche minuto dopo l’invio del mio comunicato. Meglio così. A parte la figuraccia, ovviamente.
P.S./5: Mattia chiosa con la consueta precisione.
P.S./6: dicono che è stato riavviato, ma non è vero. Riattivate, please.

  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

commenti