Archivio mensile Archivio: novembre 2005

Ricorso alla car

Stamattina sono uscito di casa alle 8.35 per prendere il treno delle 8.55. Avevo una riunione in Regione a cui volevo arrivare puntuale. Il treno è arrivato a Monza alle 9.10 passate, annunciato con 10 minuti di ritardo che in realtà erano 15. Sono arrivato in Centrale alle 9.20, alle 9.25 in Regione. Totale 50 minuti. A quel punto, ho scorso i nuovi tabelloni elettronici, con i display che indicano il delay (ritardo) dei vari convogli. Non uno che si salvasse. Per fare il tragitto, per me l’auto è decisamente più conveniente: al massimo, magari infilandoci anche un caffé, a quell’ora, ci metto 45 minuti. Ecco perché il sistema non funziona. Perché non tutti sono volontari ecologici. Non tutti pensano sia giusto dedicare mezz’ora alla mattina e mezz’ora alla sera alla collettività. Gli investimenti per il trasporto pubblico sono urgentissimi. Ancora più urgenti delle grandi opere. Interventi strutturali, verifiche puntuali, scelte radicali. Tutto quello che Berlusconi e Formigoni non riescono a capire. Per ora di "epocale" in Lombardia c’è solo il movimento dei pendolari, che è diventato interregionale. Proprio come i treni che Trenitalia sopprimerà, perché saranno tutti intercity. L’intercity sul display del delay, con un cost più alto e un servizio sempre low, molto low. Così finirà che tutti prenderanno la car

Il grattacielo Motorola, nuova sede della Regione

Oggi Formigoni ha presentato alla stampa lo spot del nuovo telefonino Motorola che campeggerà sul Pirellone per cinque giorni. Nemmeno Berlusconi aveva mai pensato di coprire con un banner pubblicitario Palazzo Chigi… L’indomito Celeste è stato chiaro: ai 50.000 euro iniziali, destinati ad associazioni individuate – arbitrariamente, al solito – dalla Giunta regionale, Formigoni ha aggiunto – strada facendo – 30.000 euro che Motorola destinerà ad un concorso per la nuova illuminazione del Pirelli. Formigoni aveva l’aria di quelli che rispondono come si deve alle critiche, festeggiando gli 80.000 euro come se fossero congrui. Sappiamo che non è così. Poi se l’è presa con l’opposizione, nel suo classico schema per cui tutte le critiche sono naturalmente infondate e l’esistenza stessa di qualcuno che non la pensa come lui lo indispettisce, quasi fosse un torto che non si merita o una strana svista divina. Per una volta, per non intristirlo, vogliamo credergli. Lo spot sul Pirellone è una bella idea. Tanto che ci chiediamo perché debba rimanere un semel in anno. Una così bella trovata va replicata (e che cavolo!): settimana prossima, ci sarà spazio per i pannolini, a dicembre per la promozione natalizia di un panettone e così via. Che cosa c’è di più moderno?

Prendeva il treno per non essere da meno…

Sabato Insieme per Monza, il movimento fuoriuscito dalla Giunta Faglia nell’agosto del 2004, ha organizzato un viaggio dimostrativo in treno da Monza a Malpensa, sulla futura Seregno-Saronno. Un’idea per altro non nuova, dal momento che un convoglio analogo mosse dalla nostra città diretto all’aeroporto già nel 1999, sempre per sensibilizzare le coscienze nei confronti della realizzazione dell’importante collegamento ferroviario. Tutto bene, quindi. Solo che è successo quello che non doveva succedere. Ovvero, c’è stato il solito problema: la motrice delle Ferrovie Nord che doveva portare i cittadini a Malpensa si è guastata e gli attivisti di IpM sono rimasti sul binario. Insomma, i treni non funzionano nemmeno quando sono promozionali. Un bel colpo, per l’Operazione simpatia delle ferrovie lombarde…

Sofree…

Nel 1997 avviammo una campagna per Adriano Sofri, che proprio allora varcava la soglia del carcere di Pisa per scontare una pena di anni 22. In questi anni ci siamo preoccupati per lui e per la grazia che non arrivava. Oggi a maggior ragione ci spaventano le sue condizioni di salute e l’accanimento di alcuni leader (?!) del centrodestra che continuano a negare un’evidenza. E’ il caso di ricordare che Sofri è ancora in galera – dichiarandosi tra l’altro innocente – nonostante sia completamente recuperato alla vita sociale e abbia già scontato più di un terzo della pena comminatagli dopo una delle vicende giudiziarie più assurde del mondo occidentale. Speriamo che – oltre alla sospensione della pena prevista per motivi di salute – Castelli faccia finalmente pervenire al Quirinale l’incartamento dedicato a Sofri Adriano. A meno di non voler pensare, ancora una volta, che su tutto l’affaire Sofri gravi una pesante (e pregiudiziale) questione politica.

A Magenta, con Majorino

Prosegue la mia personale tournée di presentazione de Il segreto di Alex: mercoledì 30 sarò a Magenta in una doppia presentazione con Pierfrancesco Majorino e il suo Dopo i lampi vengono gli abeti. Vi aspetto.

Albiate coraggio!

Incontro sull’integrazione oggi ad Albiate, presso la locale sezione dei DS. Sala piena, buona partecipazione dei cittadini stranieri, intervento documentatissimo del sindaco Viganò. Un momento importante e da ripetere per discutere di integrazione lontano dai ragionamenti a pera e dalle fallaci considerazioni che vorrebbero radicalizzare il confronto tra le culture e aizzare quella che Maalouf chiama pantera identitaria. I cinque anni di Cdl non hanno contribuito in alcun modo a migliorare strumenti e soluzioni per l’integrazione. Anzi – si pensi alla scuola – hanno pesantemente danneggiato quelle strutture di mediazione culturale che sono fondamentali in un passaggio storico come il presente. Così a Roma, come in Regione. Sostenuti capodanni celtici e centri di studio del dialetto, ci si è dimenticati (apposta) dell’incontro delle culture e dei costumi nostri e delle popolazioni che risiedono in Italia. La Lega in Regione presenta un Pdl per controllare i phone center, noi ne presenteremo uno per le politiche attive dell’integrazione. Cercando di non aderire né all’assimilazionismo né alla prospettiva comunitaria, e tentando la strada di un partito che si ponga da subito l’obiettivo di coinvolgere gli stranieri, attraverso forme di partecipazione mista che evitino il fossilizzarsi in comunità separate. Ad Albiate torneremo ancora, sperando che possa diventare una sezione in cui questi temi – e i cittadini stranieri – trovino casa, quale vero e proprio riferimento della zona rispetto a queste tematiche. Con il coraggio delle idee – anche quando non sono ‘comode’ – e dell’individuazione di soluzioni concrete che affrontino i problemi. In una prospettiva contraria, quindi, a quella che il centrodestra lombardo e nazionale ha dimostrato in questi anni.

La Regione si inchina a Trenitalia

Oggi l’assessore Moneta (l’autore della controversa legge urbanistica spostato suo malgrado ai Trasporti) ammette che la Regione Lombardia si è dovuta arrendere alle richieste di Trenitalia, accettando un accordo che penalizza ancora una volta i già bistrattati pendolari della nostra regione. Gli interregionali trasformati in intercity comporteranno un’integrazione tariffaria (leggasi: aumento), che farà salire ancora una volta il costo del servizio per gli utenti. Gli interventi per un miglioramento qualitativo invece (guarda un po’) sono rinviati all’anno prossimo. Quindi, se abbiamo capito bene: modifiche degli orari e aumento dei prezzi subito, qualità del servizio si vedrà. Quando si dice la difesa degli interessi dei cittadini. Per i pendolari come me significa che continueremo a viaggiare in piedi, in vagoni affollati, con le porte non funzionanti, pagando di più e adattandoci ai ritardi e alle esigenze di Trenitalia. E, ogni mattina e ogni sera, ringrazieremo questo governo regionale, inviando da ogni stazione un pensiero gentile ai nostri amministratori che si prendono così tanto cura di noi.

Smog: la risposta delle città

La risposta concreta contro l’inquinamento, come abbiamo più volte ripetuto, non viene dalla Regione né dal governo nazionale, con l’orribile testo unico appena prodotto dal ministro Matteoli, che ha già mobilitato tutte le coscienze ambientali del Paese. Le proposte per affrontare il problema e avviarsi verso una sua soluzione possono arrivare solo dalle nostre città, soprattutto se esse vorranno mettersi insieme, costituire una rete, dare vita a un manifesto delle città responsabili. Brescia l’ha proposto tempo fa ed è il caso di riprendere la promozione comune di politiche per l’ambiente, per la mobilità, per il rilancio del trasporto pubblico locale. Monza è pronta: alcune scelte assunte in questi anni – ciclabilità, riqualificazione della stazione, pedonalizzazioni, parcheggi interrati, financo la navetta del parco – testimoniano di un disegno complessivo che produrrà cambiamenti strutturali. Altri interventi seguiranno, per dare un segnale chiaro: quello che non fa la Regione lo possono fare i cittadini e le loro amministrazioni locali.

Bollo di ringraziamento

Nella confusione totale delle cartelle pazze per l’accertamento del pagamento del bollo auto, la Regione ne ha combinata una delle sue. Giuseppe Zamberletti nel 1981 fu nominato commissario straordinario per il sisma che aveva colpito l’Irpinia. Inviò, tra l’altro, 15000 caravan per dare un tetto alle persone rimaste senza casa. Ora, a 25 anni di distanza, la Regione – seguendo le ferree indicazioni che stanno facendo imbestialire i cittadini lombardi – ha recapitato a casa di Zamberletti un megasollecito di pagamento per tutti e 15000 i veicoli . E questo nonostante i caravan fossero ovviamente esenti dal bollo, proprio perché destinati all’emergenza. Un bel modo per ricordare in un colpo solo l’intervento per  la  tragedia di allora e l’efficienza della Regione di oggi. Dicono che i prossimi controlli riguarderanno il proprietario della Batmobile, difficile da recuperare perché pare dimori in una caverna. Ma le cartelle arriveranno anche là…

Alex a Villasanta

Questa sera, ore 21, Biblioteca civica, Villasanta: presentazione de Il segreto di Alex. Siete tutti invitati.