Archivio mensile Archivio: marzo 2005

Monza, o cara

Stasera, a partire dalle ore 18, si chiude la mia campagna elettorale monzese in piazza Roma, all’Arengario, simbolo del governo civile della nostra città da sempre. Con me ci sarà Livia Turco, alle 18, per parlare di Welfare, e alle 21, un concerto di Stefano Vergani, con la partecipazione di Antonio Panzeri, europarlamentare eletto lo scorso anno con il contributo della nostra città e della Brianza.

Sarà un momento di dibattito e di riflessione, ma anche di festa. Perché abbiamo fatto tutti una bella campagna elettorale ed è giusto esserne orgogliosi. Soprattutto a Monza. Se mi sono candidato, è soltanto per rappresentarla, per dare un contributo alla sfida di Faglia e del rinnovamento in città, e perché Monza conti di più che in passato, nel quadro politico regionale e nazionale. Speriamo che sia possibile, con Sarfatti e con l’Ulivo.

L’eredità di Perego

Il diario di mercoledì 30 marzo è pieno di appuntamenti, iniziative e incontri interessanti: dai mercati di Bovisio (e l’incontro con sindaco e assessore alla cultura, entusiasti e indaffaratissimi) e di Ceriano, agli appuntamenti con i pensionati nel pomeriggio a Concorezzo e Villasanta, all’incontro con il sindaco Poletti di Agrate, presso il bel centro polifunzionale che può diventare modello per i centri di aggregazione e di promozione culturale di tutta la nostra area. In serata, sale piene e interessate a Besana e Vimercate, con gli altri candidati del centrosinistra.

Vorrei però soffermarmi sull’appuntamento di Seregno, in cui il sindaco Perego ha presentato il lavoro di questi anni, per lanciare il suo ‘successore’ Pietro Amati. Un rapporto agli elettori e ai cittadini di Seregno in cui si citano le numerose realizzazioni, la buona gestione economica del Comune, i tanti progetti in corso e quelli a venire. Insomma, un saggio sul buongoverno in presa diretta.

Questa è la politica del centrosinistra, quando è di qualità. All’esempio di Perego dobbiamo guardare, come alle tante esperienze amministrative della Brianza e della Lombardia, dove la politica risolve i problemi e ha il coraggio di scelte innovative e di grande pregio.

Filippo Penati, che ieri sera abbiamo incrociato proprio a Seregno, ha vinto lo scorso anno parlando di Provincia dei Comuni. La Regione di Sarfatti deve essere la stessa cosa: al servizio e all’ascolto delle comunità locali, in un confronto continuo e serrato. E’ la nostra idea di governo partecipato, di una democrazia orizzontale (per usare l’espressione di Beck), dove nessuno comandi, ma dove tutti siano nelle condizioni di decidere. Non è necessario andare fino a Porto Alegre: è sufficiente incontrare gli amministratori di Mezzago, di Vimercate, di Cesano o di Seregno. Come Gigi Perego e come Pietro Amati, il candidato sindaco, che sicuramente saprà conservare e mettere a frutto quell’eredità.

There’s a party

Oggi, mercoledì 30 marzo, alle ore 23.00, presso il caffé Zucchi di piazza San Paolo a Monza, attimo di festa e di relax: afterdinner party, che dalle nostre parti (senza ipsilon) sarebbe una festa con bicchierata dopocena, sui tavolini, all’aperto, nella piazza restituita alla città da quando sindaco è Faglia. In sostanza, un momento per fare due chiacchiere dopo l’ennesima giornata – che prevede tra l’altro 4 banchetti e 6 iniziative (almeno). Siete tutti invitati, nessuno escluso. Un momento di pausa per rilassarsi in attesa della chiusura della campagna elettorale a Monza di giovedì 31, con la partecipazione molto attesa di Livia Turco alle 18.00 e un concerto in piazza alle 21.00, e in attesa dell’ultimo sprint, nel Vimercatese, di venerdì, con le chiusure in tutti i Comuni che riusciremo a raggiungere, in serata, attraverso la Brianza.

Non è ancora tempo di bilanci, ma devo dire che la campagna elettorale è un’esperienza del tutto positiva, finora, almeno per il candidato e per il gruppo che lo supporta (e sopporta). Per cui vale la pena di festeggiare, a prescindere. Anche perché, con il nostro continuo girare, si ha l’impressione che si stia compiendo anche una piccola ma significativa operazione politica: quella di dare forma ad un partito, come quello brianzolo, che ha davvero grandi potenzialità. Forse non del tutto espresse, ma evidenti. Una sfida nuova, che inizierà il 5 di aprile, non appena avremo concluso la campagna per Sarfatti presidente e per il successo di Uniti nell’Ulivo. E che vogliamo portare a termine coinvolgendo proprio le persone che si stanno dando da fare in questa sfida e che se lo meritano. Davvero.

Un kebab sul Lambro

Sale la temperatura della campagna elettorale. Si parte presto raggiungendo, con il Moltenino, la cittadina di Biassono, il Comune con i giardini padani (sigh). A Biassono ci attende un buon caffé e un giro del mercato con il compagno Meregalli, detto il Mere, che fa l’avvocato a Monza. Si passa a Vedano, a salutare il sindaco Ottone e il vicesindaco Boerci e, poi, a Muggiò, sempre al mercato, con il vicesindaco Maria Fiorito, che conosce tutti (ma proprio tutti) i cittadini muggioresi e sta facendo una campagna elettorale che meglio di così non si può. A Barlassina arriviamo dopo aver attraversato tutta la Brianza, e non troviamo nessuno: banchetto sospeso per pioggia battente. Non ci perdiamo d’animo e cogliamo l’occasione per passare a salutare il compagno Nocito, a Cesano, dove hanno fatto campagna elettorale anche a Pasqua. Cose da non credere. Pausa pranzo veloce e poi, senza soluzione di continuità, incontro con i pensionati a San Rocco, dibattito con il mondo del volontariato e con Patriarca del Forum del terzo settore a Monza (iniziativa promossa da Emanuela Baio, molto interessante e dagli sviluppi importanti), assemblea degli iscritti a Villasanta, intervento all’Arci Blob ad Arcore, passaggio sempre ad Arcore ad un’iniziativa dei DS sulla finanziaria e, infine, arrivo a tarda sera a Velate, per concludere l’assemblea dell’Unione, coordinata da Giovenzana e davvero molto partecipata e ‘calda’. La serata è fresca e frizzante, e dispiace non essere potuti passare da Bovisio, però proprio non era possibile (recupereremo domattina al mercato).

In compenso, con l’inesauribile Rampi, abbiamo deciso di concludere la giornata con un kebab, sul Lambro, a Monza, sotto casa mia. Lì il kebab e il felafel li fanno quelli dell’Antica pizzeria Manara. Giuro, si chiama così. E preparano, gli egiziani ispirati dal patriota delle 5 giornate, oltre ai piatti esotici, anche la pizza e i panzerotti. Secondo me, stanno tentando un’operazione culturale. Di integrazione. Con quel nome lì, sull’insegna, il Lambro che passa lì davanti e le salse piccanti insieme alle palline di ceci. La chiamano globalizzazione, e questo è certamente il suo lato gustoso. Rimane il problema della digestione, ma dovremmo cavarcela: alle 9.30, domattina, ci aspetta un caffé con Enrico Letta, in visita a Seregno. E non possiamo mancare.

Quel verde intenso…

Delle volte il tempo è bello al di là delle più rosee aspettative (capita anche con i risultati elettorali, tenetelo presente per il prossimo fine settimana).

E allora in bicicletta per le strade della Brianza ti sembra di essere in vacanza, anziché in campagna elettorale. Dopo la punzonatura in Villa Reale, nella prima vera giornata di primavera, il percorso si snoda lungo le strade del lavoro e dell’industria, fino a Carate, per poi piegare verso il romanico di Agliate (quel romanico che si trova anche a Galliano e a Civate) e il verde intenso dei pascoli di Briosco e Renate, alla frontiera con la provincia di Lecco e di Como.

Con la ‘Cima Coppi’ di Capriano, dove incredibilmente riescono ad arrivare tutti i partecipanti (compreso il candidato, che ha una lunga carriera ciclistica… alle spalle). E poi ancora lungo il Lambro, fino a Peregallo, in un’atmosfera di grande relax e tranquillità, ripresa poi nel pomeriggio con gli aquiloni e con il passeggio al Parco di Monza, in una campagna elettorale che non si ferma nemmeno a Pasquetta.

E il bello è che c’è della politica anche in questo: nell’individuare percorsi per una rete di piste ciclabili che attraversi la Brianza, ovviamente, ma anche nel rispetto del territorio e nella promozione della ricchezza ambientale e culturale delle nostre terre, nella certezza cioè che la ricchezza della Brianza non sia solo il fare e il saper fare, ma anche il bello di certi panorami, con le Grigne e il Resegone a fare da quinte, e la qualità della vita che si respira in alcuni paesini, perfettamente amministrati dai locali politici. E c’è politica nella conoscenza del territorio e nelle storie che questo porta con sé, tracciate e ben visibili. E c’è soprattutto la curiosità che soltanto nel tempo lungo della bicicletta si sa apprezzare, come sanno tutti quelli che la domenica si vestono con abiti troppo colorati e attillati (l’improbabile Rampi di stamane ne è una testimonianza diretta…) per ‘andar su’ al Ghisallo o a fare un giro sul lago. Che corrono tutta la settimana, ma la domenica è un’altra cosa.

Anche domenica prossima è il caso che tutti facciano con calma. Che si rechino al seggio, pensando a cosa è importante per noi e per le nostre comunità. Per esempio a un programma che punti molto, quasi tutto, sullo sviluppo sostenibile, sul trasporto pubblico, sulla riduzione dell’inquinamento, sul risparmio energetico, sulla viabilità alternativa. E sulla qualità, della produzione e dei prodotti. Insomma, su un programma verde, ma ‘intenso’, appunto, come quello tra Capriano e Villa Raverio.

Il metrò che c’è già

Sull’ultimo numero de Il Punto di Villasanta troviamo un’interessante riflessione sul Metrò che c’è già, ovvero l’attuale trenino Monza-Molteno-Oggiono-Lecco. Si tratta di un diario di un viaggiatore occasionale che si misura con il servizio. Ne riportiamo alcuni brevi stralci:

«Tanto per cominciare il trenino che arriva da Lecco-Oggiono-Besana e che ferma alla stazione di Villasanta ha poche corse che vanno fino a Milano. Arrivi in stazione da viaggiatore occasionale e non sai dove prendere i biglietti, frughi nel portafoglie speri di averne uno dalla volta precedente sennò non ti resta che rinunciare o fare il portoghese… Stazione poco accogliente (in Italia si usa così) ti aggreghi alla gran parte di ragazzi che aspettano, ecco arriva il treno! è pieno raso almeno dalle tre stazioni precedenti, non resta quindi alla non sparuta occasionale comitiva che schiacciarsi oltre misura sul pianerottolo tra gli scompartimenti mentre gli altri si spingono, sempre in piedi, e tra imprecazioni, nella zona tra i sedili.

In bilico, ondeggiando a ogni fermata schiacciato tra gli altri, arrivi a Milano. Il risultato è comunque eccellente: meno di venti minuti rispetto ai cinquanta o più che impieghi di solito!»

La conclusione, dopo un ritorno ancora più ‘scomodo’:

«In fondo non è andata male, ma, stupidamente, dal giorno dopo sceglierai ancora il calduccio della tua macchina, le code snervanti e una perdita di tempo assolutamente insensata… stupidamente… che la situazione migliori?»

C’è poco da fare: bisogna potenziare i trasporti pubblici, partendo dalla riqualificazione, l’ammodernamento e il miglioramento di ciò che già c’è. Solo così i ‘viaggiatori occasionali’ si affezioneranno al mezzo pubblico. E i pendolari tradizionali vivranno un po’ meglio, la mattina e la sera, prima e dopo il lavoro. Sarebbe, quasi, una rivoluzione.

Il mio sindaco mi scrive

La lettera di Michele Faglia, che ringrazio di cuore:

Caro Pippo,

sono orgoglioso della tua candidatura per la regione. Ho apprezzato in molte occasioni la tua fortissima intuizione politica e le idee innovative e fresche che animano il tuo impegno di segretario cittadino dei Ds e di consigliere comunale.

Di questo ti sono grato perché alimenta l’esperienza monzese dell’alleanza civica oltre che la mia dedizione alla città.

C’è bisogno di cervelli che sappiano elaborare i problemi della Brianza e dell’area metropolitana per tradurli in azioni politiche ed in provvedimenti amministrativi utili a superare l’attuale centralismo presidenziale, dispersivo di enormi risorse distribuite a pioggia. La sanità, la mobilità ed i trasporti, il rispetto per l’ambiente e la salute dei cittadini, sono alla deriva di concezioni puramente liberistiche che lasciano spazio alle più intraprendenti ed invasive avventure. Il “pubblico” ne esce fortemente indebolito insieme al cittadino sempre più indifeso e disorientato tra scelte possibili quanto improbabili.

Ma credo che il tuo impegno possa essere estremamente utile nella formazione e nella cultura. Terra di lavoro, di ingegno e creatività , la Brianza, ma ancora troppo limitata in questo univoco scopo. C’è bisogno di aprirsi la mente, di interrogarsi più spesso, di confrontarsi con altri stili di vita ed altre culture, c’è bisogno di conoscere di più, di studiare di più, di offrire ai giovani opportunità sotto casa di immediata interrogazione, di formare non solo buoni esecutori tecnici ma soprattutto persone a tutto tondo, in grado di affrontare la globalizzazione senza venirne travolti, senza subirne passivamente le conseguenze. La domanda è alta e non sempre sappiamo dare una risposta adeguata, nella città di Monza. I confini municipali sono angusti e limitati. Le prospettive di una Regione nuova sono entusiasmanti e ti vedo tra gli attori del cambiamento. Buon lavoro.

Con affetto e stima.

Michele Faglia

Auguri

Oggi Albiate, Sovico, Muggiò e Cavenago Brianza, prima della ‘pausa’ pasquale. Un’occasione per fermarsi a pensare e a riflettere sulle prossime ‘mosse’. E per fare gli auguri a tutti di serenità e di gioia.

Nel frattempo, dall’Inghilterra è tornato Luca Bruno, l’ormai ‘mitico’ coordinatore brianzolo dei giovani democratici e di sinistra. E’ andato là per un master (seguendo senza volerlo le orme del suo omonimo Giordano, ma confidando in un finale diverso :-) ed è tornato per laurearsi e per dare una mano negli ultimi giorni di campagna elettorale. Il suo ritorno era atteso da tutti e possiamo dire che il famoso problema della fuga dei cervelli, almeno nel suo caso, è stato risolto. A volte, i cervelli, ritornano… Auguri a tutti.

Pioggia di marzo

Nonostante il grigio e la pioggerellina, il tour elettorale prosegue con entusiasmo. Mercati, incontri, discussioni con i pensionati, tra Villasanta e Vimercate.

Poi, ieri sera a casa di due cari amici, che mi hanno testimoniato ancora una volta il loro affetto e dimostrato il loro sostegno prezioso.

E, ancora, con i ‘bravi ragazzi’ della Sinistra giovanile al Bloom di Mezzago, una di quella realtà come dovrebbero essercene in ogni cittadina delle nostre. Perché si fa cultura e musica e spettacolo di qualità.

A Mezzago, ancora una volta, ci siamo resi conto che non è vero che i ragazzi di oggi non vogliono occuparsi di politica. Semplicemente, è la politica a non occuparsi di loro, a non essere in grado di offrire scenari appassionanti, a dare risposta ai loro problemi e alle loro esigenze. Da lì, dai ragazzi del Bloom, curiosi e intelligenti, è il caso di ripartire, se si vuole essere davvero convincenti, e ‘aprirsi’ alle nuove generazioni.

E allora la pioggia di marzo – come nella famosa canzone – diventa quella «promessa di vita» di cui la politica ha tanto bisogno. E che deve tornare ad essere, partendo dalle cose semplici, per rappresentare speranze e preoccupazioni delle persone. E dei giovani che ne hanno bisogno più degli altri.

Giro della Brianza (della cultura e dell’ambiente)

Per promuovere la viabilità alternativa e il nostro patrimonio culturale e ambientale, Lunedì 28 marzo 2005 attraverseremo la Brianza centrale in bicicletta, come tanti brianzoli (compreso il candidato) fanno le domeniche d’estate. L’iniziativa si intitola Con la bici, alla scoperta della Brianza di pregio ambientale e culturale.

La partenza è prevista alle ore 10.30 in Villa Reale a Monza.

L’itinerario prevede un percorso ad ‘anello’ nella Brianza centrale e le seguenti tappe:

- Vedano al Lambro (Palazzo Comunale)

- Biassono (Comune)

- Macherio (Piazza della Chiesa in centro)

- Sovico (Comune-Biblioteca, in centro)

- Albiate (rotonda con la fontana sulla Monza-Carate)

- Carate Brianza (di fronte all’ospedale)

- Agliate (Basilica)

- Briosco (Municipio)

- Capriano (Chiesa)

- Renate (Municipio)

- Besana Brianza (passaggio a livello di Villa Raverio)

- Montesiro

- Canonica (Triuggio)

- Peregallo

- Villasanta (Porta del Parco) ore 12.30

Il percorso è in salita, un po’ come la sfida di Sarfatti. Le pendenze però non sono particolarmente impegnative (come dimostrano i sondaggi degli ultimi giorni). Nel caso qualcuno dovesse mollare il colpo, tra Agliate e Briosco, dove la strada sale, il nostro mitico Ducato sarà nelle condizioni di raccogliere bicicletta e ciclista. Accorrete numerosi.