Schiavi di un dio minore e la differenza che passa tra un romanzo e un post su Facebook

Lo ricorda oggi Rocco Olita, nel suo solito, bel post mattutino: Ci voleva Crozza, con la sua solita sagacia e puntualità, a spiegare l’arcano che sta dietro le ballerine e intermittenti rilevazioni dei dati sull’occupazione, che un mese segnano dei “più” così consistenti da far “cinguettare”,…

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Il presente non basta (un grande slogan politico)

Questo uso elusivo, ambiguo, stravolto delle parole era ben noto a Sallustio, storico del I secolo a.C., testimone del declino politico e morale della Repubblica, il quale per bocca di Catone ammoniva: «abbiamo smarrito i veri nomi delle cose» (Catilina, 52, 11 nos vera vocabula…

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Le cose che si dicono in campagna elettorale e le Olimpiadi

A parte chi salutò come geniale l’idea di non celebrarle in Italia per poi attaccare chi dopo tre anni non le vuole, segnalo alcune cosette di una qualche importanza sul tema Olimpiadi. Alcuni di noi chiesero in tempi non sospetti di dare la parola ai…

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L’autunno (della Repubblica)

Conosco Maurizio Viroli da molto tempo (intendo: da molto tempo prima di conoscerlo davvero) perché studiavo il repubblicanesimo del Quattrocento (prima di Machiavelli, per capirci) e in particolare un signore, Alamanno Rinuccini, che denunciò la deriva del celebre fiorentino Lorenzo, che aveva progressivamente svuotato le…

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D’Alema è il vecchio, i dalemiani sono il nuovo (e altre amenità)

Argomento principe tra i fautori del sì al referendum è la contrapposizione «cambiamento contro conservazione» ovvero «nuovo e vecchio». Ora, tra le numerose mistificazioni che accompagnano il (non) dibattito forse questa è la più ridicola. Con Andrea Pertici abbiamo ricostruito (e decostruito) questa rappresentazione ora…

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Le curve del tempo tra Costituzione e legge elettorale

Se tutti quelli che hanno votato sì in aula e ora votano no al referendum, avessero votato no quando la riforma passava in Parlamento, la riforma non sarebbe forse mai passata. Non solo per ragioni numeriche, ma anche per ovvie ragioni politiche. Se tutti quelli…

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Passare dall’invettiva alla mobilitazione (altrimenti…)

A frequentare i social sembrano tutti scatenati sulle riforme costituzionali, da sempre esperti di sistemi bicamerali (perfetti e imperfetti), ma soprattutto campioni olimpionici dello specchio riflesso, capaci di rinfacciarsi qualsiasi cosa, dall'unità di Italia a oggi (Cavour come avrebbe votato? E Garibaldi?). Viene in mente…

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