Ironia della sorte (si fa per dire), il numero da cui questa legislatura è partita sarà anche il numero dei senatori nella prossima, se passerà la riforma. Tutti dicono che sono 100, i senatori, ma dimenticano gli ex-Presidenti della Repubblica, che (insieme ai cinque nominati…
Renzi vs. Renzi
Ormai è chiaro a tutti: il dibattito referendario sarà Renzi contro Renzi. Dopo De Mita, Mentana potrebbe superarsi e invitarli entrambi. Un Renzi (di repertorio, per capirci) diceva «parlamentari a metà prezzo», l’altro Renzi bolla come demagogiche queste porcherie e il suo partito rinvia in…
La maggioranza parla male del Senato, cioè di se stessa
La maggioranza dice che questo Senato non funziona e va abolito. E non si rende conto che parla di se stessa, ancora una volta. Da settimane ormai i social sono invasi dalle uscite dei sostenitori del partito della nazione (in sigla: Pd+Ncd+centristi) che sostengono che…
Quando Napolitano diceva (segue)
Come si fa a non essere d'accordo? «Perché vedete, e vorrei sottolinearlo, sarebbe del tutto infondato il sostenere o il lasciar intendere che nel passato il Parlamento sia rimasto chiuso in un atteggiamento di pura conservazione, di statica e retorica difesa della Costituzione del 1948»….
Quando Napolitano diceva (a futura memoria)
«La legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento mesi or sono è ora affidata al giudizio conclusivo del popolo sovrano; si dovrà comunque verificare poi la possibilità di nuove proposte di riforma capaci di raccogliere il necessario largo consenso in Parlamento». Giorgio Napolitano, discorso di…
La ‘riforma’ del titolo V non vale per un VI degli italiani
Ieri Michele Ainis su Repubblica ha spiegato la nascita delle Regioni-Stato, facendo riferimento all'esclusione delle Regioni a Statuto speciale dalla 'riforma' del titolo V (oltre al Senato, secondo fondamentale capitolo del testo sottoposto a referendum): una revisione affidata all'intesa tra le Regioni 'speciali' e lo…
Se basi mezza ‘riforma’ costituzionale sui costi della politica poi non ti lamentare se ti chiedono conto dei costi della politica
Elementi centrali della 'riforma' boschiva sono e sono stati fin dall'inizio la non elettività dei senatori e la non retribuzione degli stessi. Due paletti strettamente collegati tra loro nello 'steccato' da cui si era partiti (verificare qui). La campagna di propaganda del sì è poi ripartita…
I rischi del referendum
«Se vince il No si rischia un governo che cancella articoli dello Statuto dei lavoratori, che precarizza con i voucher, che cambia la Costituzione con una esigua maggioranza, che penalizza le autonomie, che propone condoni e sanatorie di capitali illeciti, che fa trivellare un po'…
La ‘riforma’ della Carta à la carte
Siccome la 'riforma' è eccessiva e contraddittoria, non elimina il Senato (che rimane e costerà ancora quasi mezzo miliardo, ovvero il 90% del costo attuale), dice «meno poteri alle Regioni» per via dei pessimi consiglieri regionali che però diventano senatori, lascia intatte le Regioni a Statuto speciale…

























