Ormai quasi due mesi fa, con Andrea Pertici, in occasione di un convegno promosso in Senato, lanciammo la proposta di una stagione referendaria.

Abbiamo presentato le proposte dei quesiti, lanciato una campagna crowd, partecipata e condivisa.

Ora, con l’approvazione della legge sulla Scuola, che arriva alla Camera per essere (ahinoi) approvata nei prossimi dieci giorni, il tema si impone nuovamente e con forza.

Questa mattina ho letto l’intervista di Giovanni Cocchi che per la scuola rilancia l’ipotesi referendaria.

Scusate se insisto e se insistiamo, ma i referendum sono una mossa possibile e forse necessaria per rimettere a posto le cose e progettarne di nuove.

Ci rivolgiamo a chi fosse interessato, per una vera riforma che si realizzi con il concorso delle cittadine e dei cittadini. Per quanto ci riguarda mettiamo a disposizione una rete di comitati possibili che cresce di giorno in giorno e che si candida a cambiare le cose attraverso la mobilitazione e la partecipazione, in collaborazione con tutti coloro che lo vorranno fare, nella politica e nella società.

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