ncs

Una conversazione con Ilario Lombardo del Secolo XIX mi consente di chiarire la questione Ncs, sollevata in un post qualche giorno fa.

Ricapitolando, qui di seguito, spero di offrire qualche elemento di comprensione e di superare qualche malizia di troppo.

Non ci sono mai state cene, né ci sono in ballo soldi: tutti
parlano di soldi, scontrini, rendicontazioni, ma forse non si sa che i parlamentari del Pd guadagnano come (se non meno) dei parlamentari del M5s. I soldi li danno al partito, e sono mesi (anzi, è proprio dall'inizio della legislatura) che dico che il Pd dovrebbe lasciarli alla Camera, trovando altre forme di finanziamento per il partito. Renzi per altro aveva sfidato Grillo, lo ricorderete, in occasione della prima assemblea da segretario, proprio sui fondi pubblici a cui i partiti potrebbero rinunciare immediatamente. Fossi in lui e nel suo staff, partirei da qui. Ed eviterei l'effetto bluff che da allora accompagna questa discussione.

Chiedo in generale più rispetto per i parlamentari, vedo molta presunzione e snobismo verso i parlamentari del M5s, quelli che rimangono e quelli che se ne vanno, come se fossero parlamentari di serie B. Se uno lascia il Pdl e fonda l'Ncd è un eroe nazionale, se uno esce dal M5s tutti ne parlano come di uno scappato di casa. Non è accettabile. Né serio.

Sono, d'altra parte, sorpreso e dispiaciuto per quanto sta accadendo, per i toni, per i metodi, per le parole pesanti e per le motivazioni che accompagnano le espulsioni dal M5s: perché è un movimento rivoluzionario, ma qui finora di rivoluzionario c'è stato solo che, grazie al metodo Casaleggio, al governo sono rimasti quelli che ci sono sempre, contro i quali il M5s si è sempre scagliato, per altro. Le politiche di cambiamento passano per sbaglio (come è capitato per il 416-ter e per le grandi navi di Venezia, al Senato) perché le intese sono altre. E di cambiamento hanno ben poco.

Poi, mi chiedo, se uno parla con Civati si deve confessare? Se uno condivide argomenti e critica il proprio partito o il proprio movimento perché vede chiusure e blocchi, va espulso? Si chiama Parlamento, giusto, perché ci si parli o per quale altro motivo?

Non c’è alcuna congiura, non c’è alcuna trama. Non è una spy story, è la politica del nostro paese.

Il problema che ho posto fin dal primo giorno è politico. Non tattico.
Non malizioso, perché nel Pd lo sento anche io, in modo speculare. Si prendono i voti per cambiare. Ma poi quei voti servono per cambiare? Li mettiamo da parte o li mettiamo in gioco?

Ci rendiamo conto che per questioni che riguardano i diritti civili e materiali, per l'uguaglianza, per l'ambiente, per mille cose in Parlamento ci sarebbe una maggioranza più innovativa di quella che governa? Non pare a nessuno paradossale e un po' inquientante?

Io non penso all’Ncs, nuovo centro sinistra (che ho chiamato così perché la versione parodistica del logo Alfano fosse compresa da tutti, immediatamente) come a un nuovo partito, ma come a un'area di rappresentanza per chi non si sente rappresentato né dagli atteggiamenti degli uni, né da quelli degli altri. Un'area culturalmente a sinistra, perché mi pare che ci siano molti esponenti (anche nel M5s) che abbiano quella sensibilità, che forse ora si manifesta.

Non c'è trucco, né compravendita, né scambio proprio di niente. Anche perché, come è ovvio, non ho ministeri, né sottosegretari da promettere. Né potere da offrire. È un ragionamento politico che ha valore in sé, anche se Renzi ha deciso di governare con Alfano e Berlusconi, via Verdini. E che vale per il futuro, per il dopo Renzi, per quello che avremo alla fine (temporale, fissata al 2018, anche se non ci crede nessuno) del suo governo, per quello che accadrà alla fine di questa stagione di intese larghe e soprattutto lunghe, per decisione del segretario del Pd.

Avremo ancora un centrosinistra? Qualcuno ci tiene oppure è passato di moda? Ci presenteremo alle elezioni alleati dell'Ncd o con l'area dell'Ncs? Non sono domande banali. Anche perché ne nascondono un'ultima: a qualcuno, della sinistra italiana e di portarla al governo, interessa ancora qualcosa?

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