Ok, non è mica piazza Tahrir. E non ci andremo per protestare e alzare i toni, ma per riportare chi vive ad altezze celestiali al senso della realtà (non credo ci riusciremo, ma il tentativo è nobile). Ci vedremo sabato 31 marzo, al Pirellone numero due, là dove c’era il Bosco di Gioia (che, almeno pensando a quella canzone di Elio, è un po’ come a Zuccotti Park, se proprio proprio).

Ci vediamo alle 10.30. E sarà la piazza a parlare, senza alcun podio, senza alcun leader. Con i cittadini, non le sigle di questo o quel partito. Milanesi e lombardi illustri tutti quanti, non solo quelli più celebri che stanno facendo pervenire le loro adesioni.

Si chiederà il cambiamento e ci si rivolgerà a un campo di forze molto largo (non solo vasto, per capirci). Perché il punto non è solo quello di chiedere le dimissioni di Formigoni, ma di pensare ad una nuova politica in Lombardia e nel Paese. Una politica che esprima una diversa concezione del potere, che sappia trovare una misura e una credibilità che sembrano irrimediabilmente perdute.

Qui di seguito i link utili: la pagina Facebook, l’appello di Prossima Italia, il senso dell’iniziativa.

  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

commenti