Adesso vogliono accorpare il referendum al ballottaggio. Peggio la pezza del buco, perché non tutti votano per i ballottaggi (ovviamente), perché si spendono lo stesso centinaia di milioni di euro (si parla di 300), perché la legge prevede che per il referendum si voti entro il 15 giugno (come ognun sa, l’articolo 34 della legge 352 del 1970 stabilisce infatti: «Ricevuta comunicazione delle sentenza della Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, indice con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno»). C’è tempo entro giovedì. Per una volta, l’opposizione si fa sentire e con Franceschini, il ReferenDario, parla di Bossi Tax. E ha ragione.
Qui di seguito, il video del comitato referendario (che tra l’altro, su Facebook, promuove un presidio permanente davanti a Palazzo Chigi): è orrendo, ma dice cose sagge e di assoluto buon senso.

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