Qui di seguito la lettera del segretario Tosi ai varesini. Le primarie o i caucus non sono più un miraggio. Ecco serviti i sostenitori dell’aureo argomento "c’è troppo poco tempo" e dell’altrettanto valido "e come si fa?". Grazie, Stefano, veniamo tutti a Varese…

La convocazione delle elezioni politiche nazionali per il 13 e il 14 aprile definisce la data della consultazione popolare che può determinare una svolta nel dibattito politico ed istituzionale degli ultimi quindici anni. La presentazione di nuovi oggetti politici come il PD che direttamente intendono interpretare una moderna cultura politica presentandosi con un chiaro profilo programmatico modifica l’impostazione del confronto per il Governo del Paese.Si richiede contemporaneamente una forte capacità di visione del futuro e una coerente presentazione di sé stessi. I cittadini vogliono sempre più verificare la corrispondenza fra quanto si afferma e quanto si compie. La selezione dei rappresentanti attraverso la consultazione dei cittadini è un momento sempre più decisivo. Ma è attuabile? Superando alcuni ostacoli penso di si. In primo luogo definendo su cosa si chiede di esprimere la propria opinione. Nell’attuale sistema elettorale con circoscrizioni ampie (da Varese a Brescia per la Camera dei Deputati, l’intera Regione per il Senato) si richiede di definire in primo luogo l’ambito di assegnazione delle candidature. In prima battuta ritengo che possa essere provinciale. In secondo luogo è indispensabile indicare l’ordine di presentazione in lista, anch’esso può essere determinato secondo un ordine che dipende da una graduatoria interprovinciale. Esemplifico il metodo. Se consideriamo i voti dell’Ulivo nel 2006 per la Camera nella Circoscrizione 2, la Provincia di Varese con 132.000 voti […] avrebbe le dimensioni per candidare un proprio rappresentante al 4° ed all’8° posto. Dunque se applicassimo un semplice calcolo basato sul consenso avremmo chiaramente l’oggetto della consultazione. In questo modo le Primarie sarebbero convocabili eleggendo in ordine di consenso ottenuto i rappresentanti indicati dai sostenitori del PD, con le stesse procedure utilizzate il 27 di gennaio per la costituzione dei Coordinamenti di Circolo. È d’altra parte chiaro che senza una chiara individuazione dell’oggetto (quantità e ordine delle candidature) la consultazione sarebbe assolutamente inutile. Unire struttura Federale e partecipazione sarebbe invece importante e ci distinguerebbe chiaramente, anche se il tempo a disposizione è evidentemente molto limitato. Lo schema che vi ho delineato verrà inoltrato anche al Segretario Regionale dato che le decisioni fondamentali devono essere inevitabilmente prese a tale livello. Augurandovi buon lavoro vi ringrazio per l’attenzione.

P.S.: ovviamente l’esempio di Varese vale per tutti gli ambiti provinciali.

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