Oggi Massimo Giannini su Repubblica dice, meglio di quanto possa fare personalmente, quello che penso da tempo, rispetto a Prodi – di cui sono rimasto tra i pochi sostenitori, nonostante tutto – e alla situazione del Sistema Paese. Leggete l’articolo, è molto importante, accidenti, per capire come vanno le cose. Qui di seguito, il ‘sugo’, che consiglio di spedire via email ad amici e conoscenti, copiare e incollare sul proprio blog, stampare e diffondere nelle piazze e nelle strade:

«Quello che oggi conta, al di là della debolezza permanente del messaggio mediatico, è la forza sorprendente del risultato aritmetico. Nel 2007 il deficit pubblico scende sotto al 2% del Pil, contro una stima iniziale del 2,8%: partiva dal 3,3%, ereditato dal governo Berlusconi. Il debito pubblico cala al 104,6% dal 106,8% della precedente legislatura, quando aveva raggiunto quota 1.575 miliardi, quasi 27 mila euro per ogni cittadino. L’avanzo primario cresce al 3%, contro lo 0 degli ultimi lasciti tremontiani. La spesa pubblica scende al 49,2%, e quella primaria cala addirittura al 44,4%. Persino la pressione fiscale si riduce dal 43,1 al 42,9%. E poco, ma è meglio di niente. In meno di due anni, il governo è riuscito a correggere i conti dello Stato di 1,3 punti percentuali di Pil, più di 20 miliardi di euro».

I conti tornano, dunque. Speriamo che in Italia torni anche il buon senso.

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