E’ l’espressione che ho adottato oggi in aula per richiamare maggiore attenzione da parte delle istituzioni superiori nei confronti del nostro territorio. L’occasione era la costituzione dell’Aler brianzola, votata dal Consiglio regionale, uno dei pochi momenti in cui la Regione si è occupata concretamente della nuova Provincia. Per il resto, i segnali non sono molto incoraggianti, nonostante l’ottimo lavoro svolto da Gigi Ponti alla ricerca di soluzioni vantaggiose per Monza e per la Brianza: in occasione dell’inaugurazione della Fiera di Monza, Moretti – uomo non certo vicino al centrosinistra (essendo anche presidente del Mida e sostenitore di Mariani) – ha attaccato duramente la Regione, accusandola di trascurare il progetto della nuova Fiera monzese; i dati sulle infrastrutture ci dicono che sono pochi e timidi i passi verso la Brianza del sistema delle metropolitane e soprattutto del treno (le stesse scelte del Tavolo Milano continuano a privilegiare il capoluogo); le infrastrutture viarie devono essere meglio precisate, per evitare la distruzione di alcune significative porzioni del nostro territorio: pensiamo a Caponago, un piccolo paese che grazie alla costruzione della tangenziale est-esterna rischia di diventare un autogrill. Ci vuole coesione e orgoglio: un Brianza pride.

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