Leggo da L’Esagono di oggi che ci sarebbe a Monza una sfida tra me e il capolista della lista dell’altra lista per Veltroni, quella che ha il sostegno anche della sinistra interna. Altri – come Forummonza – vanno giù ancor più pesanti, nel contrapporre persona a persona. Credo che sia sbagliato. Concepisco la sfida delle primarie come una sfida di idee e di proposte, e non come un confronto personale tra questo o quel candidato. Ho già denunciato l’orribile posizionamento e riposizionamento interno con cui molti purtroppo hanno inteso interpretare la formazione delle liste. Non sono e non sarò mai tra questi. Se posso esprimere un solo auspicio, mi auguro che alle primarie vengano premiati i candidati che più credono e hanno creduto nel nuovo partito, senza reticenze e ambiguità. Marco Riboldi, candidato nelle liste Bindi, è uno di questi. Ho già pagato troppo il mio entusiasmo per il Pd negli anni passati – accusato un giorno sì e l’altro pure – di scommettere su questo nuovo viaggio, per vedermi ora coinvolto in un fantomatico duello. E se mi sono candidato, dopo le inenarrabili vicende della scorsa primavera e i continui attacchi personali che ho ricevuto, è solo perché le persone che mi vogliono bene mi hanno fatto notare che la mia assenza sarebbe stata vissuta male da molti e sarebbe stata interpretata come un mio disinteressamento. Ho già dimostrato in occasione delle ultime comunali che so fare più di un passo indietro, rinunciando a candidature e visibilità personale. Questo è quanto.

  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

commenti