Pare che la destra in Consiglio regionale stia pensando ad una procedura-lampo per la leggina sulla Cascinazza. Pare che si parta da un’interpretazione del tutto particolare della cosiddetta «Procedura d’urgenza», così come previsto dall’art. 108 del regolamento dell’aula (o di qualche altra sua piega, individuata per accorciare i tempi di approvazione dell’oggetto). Sarebbe un’assurdità e l’ennesima conferma che quando si tratta di Cascinazza e di Monza in Consiglio regionale la destra perde completamente la trebisonda. Lo scenario che si apre è complesso: la soluzione più semplice è approvare il Pgt nei tempi previsti, come Mariani ha promesso di fare, senza appellarsi alla ‘manna’ della proroga regionale. Un settore della sua maggioranza però è in difficoltà e confida piuttosto nella leggina a-rotta-di-collo per avere più tempo e rivisitare profondamente il piano predisposto da Faglia e Viganò. Una situazione di difficoltà in campo urbanistico che grava su Monza come una maledizione.

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