Il Consiglio regionale ha approvato oggi definitivamente il Piano cave della Provincia di Milano, che esce dall’Aula maggiorato di 6 milioni di metri cubi rispetto alla proposta della Provincia di Milano, passando da 52 milioni a circa 58. L’opposizione ha votato contro, ma non nascondiamo la nostra soddisfazione per essere riusciti a scongiurare alcuni nuovi interventi inseriti dalla Giunta e poi bocciati in commissione. Si tratta innanzi tutto della cava di Caponago, due milioni di metri cubi di sabbia e ghiaia (una voragine con una superficie superiore allo stesso edificato del piccolo Comune!) e della cava di Paullo, 1,1 milioni di metri cubi, previsti in pieno Parco Sud. Ho ricordato in aula che le scelte della giunta regionale erano arbitrarie e sconsiderate, contrarie alle indicazioni della Provincia e spesso incomprensibili. Ho anche rammentato ai sempre attenti amministratori regionali che durante l’iter di approvazione è successo più volte che toccasse a noi consiglieri di opposizione il compito di informare le amministrazioni comunali delle variazioni sulle cave del loro territorio, perché nessuno li aveva mai avvisati. Così lavora l’efficiente Regione Lombardia. Complimenti vivissimi. Nota a margine: l’ottimo Formigoni non c’era, come quasi sempre accade nel Consiglio regionale della Lombardia.

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