Mi sono confrontato a Bruxelles con Ana Gomes, europarlamentare socialista e progressista, che ha raccontato a Elly Schlein e a me come sta andando l’esperienza del governo di sinistra e sinistra portoghese (le sinistre sono addirittura tre, alla luce di uno schema che fu liquidato…
La sorpresona
Veltroni su Repubblica dice che il Pd non è né innovativo, né di sinistra. Sembra la Margherita, dice. Altri commentatori scoprono che dopo quattro anni vissuti pericolosamente il centro-sinistra (dove il trattino sta per «meno») non esiste più: come se avessimo dovuto attendere il secondo…
La transizione
Nel corso della stesura del “manifesto” ci si imbatte in un’intervista così, che ci riporta alle questioni fondamentali. Come affrontare le trasformazioni? Come governare l’economia digitale? Come associare innovazione e garanzie? Come trasformare il welfare? Quali risorse mettere a disposizione e ‘condividere’, con una legislazione…
Nessuna meraviglia
Il (non) commento di Critica liberale al voto di ieri. Forse le cose più intelligenti che siano state scritte dopo il voto, mentre tutti intorno a noi è un continuo rinfacciarsi le cose, senza alcun costrutto. E senza che ci si ponga la questione più…
Lettera alle ragazze e ai ragazzi del 99
Forse penserete al 99% di Occupy Wall Street, che in effetti c’entra parecchio con quanto sto per scrivervi. Questa volta però mi riferisco all’anno di nascita: a chi è nato nel 1999 e voterà per la prima volta alle elezioni politiche. A voi mi rivolgo,…
«As I lay asleep in Italy»
Come avete visto, ho molto apprezzato il discorso che Jeremy Corbyn ha tenuto ieri davanti al pubblico del festival di Glastonbury. Il leader laburista ha scelto una bella citazione da The Masque of Anarchy di Shelley, che ha ispirato lo slogan della sua campagna («for…
Il mondo che attraversa le «porte» e noi
Exit West, il libro di Moshin Hamid, già formidabile ne Il fondamentalista riluttante, è a oggi il libro dell’anno. È un romanzo sulle migrazioni della nuova umanità. Ha un’intuizione geniale circa il passaggio attraverso le «porte», quale salto e momento oscuro, che è giustamente considerato…
Quella telefonata a Stefano che non feci
Si era nei giorni convulsi dell’elezione del Presidente della Repubblica. Rodotà era stato votato nelle prime tre votazioni e ci si apprestava al voto che si sarebbe poi rivelato decisivo, benché decisivo al contrario, dal mio punto di vista. Per una forma di rispetto, quasi…
Due cose che penso
La prima. Oggi sul Manifesto leggo un fondo Asor Rosa che si inserisce in un vero e proprio genere letterario – in sintesi: «a sinistra nessuno fa nulla di buono» – sostenendo che nessuno stia lavorando per un «patto» che si fondi sul «programma», grazie…

























