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Marrakech (low cost) Express: bentornati-si-fa-per-dire-segue Dopo due settimane passate a leggere El País e Le Monde, siamo tornati ai giornali italiani. E la differenza rispecchia quella sostanziale distanza tra il nostro e gli altri Paesi del mondo occidentali per quanto riguarda l’esistenza di un’opinione pubblica…
Marrakech (low cost) Express: bentornati-si-fa-per-dire
L’aeroporto di Orio al Serio, mentre Malpensa agonizzava, è cresciuto molto e bene in questi anni. Quello che manca, come sempre, sono alcuni servizi essenziali. E il diavolo, com’è universalmente noto, si nasconde nei particolari. Prima scena: piazzale dell’aeroporto, banchina del pullman per la stazione…
Marrakech (low cost) Express: le voci di Marrakech
Scomodo Elias Canetti, per segnalarvi che quello che volevo dire io, l’ha già scritto – benissimo, come sempre – Mattia.
Marrakech (low cost) Express: Mai-Air
Ci si chiedeva, ieri notte, con un ritardo di due ore sulle spalle, all’aeroporto Marrakech Menara, come mai MyAir fosse sempre così. Non è un caso che ‘my’ si legga ‘mai’.
Marrakech (low cost) Express: tre uomini e (una) Marta
Il phone center della Qasbah è il più bello mai incontrato. Per dire. La connessione è veloce, più o meno come il tempo che passa, in questa vacanza straordinaria, con Mattia, Roberto e, soprattutto, Marta. Eravamo partiti per stare lontani quel tanto che basta per…
Marrakech (low cost) Express: Marocco e nuvole
Tra le poche cose che ho capito del Marocco: non potranno mai comporre una canzone con un titolo come questo. Qui, di nuvole, non ce ne sono (anche metaforicamente, parlando per me, si capisce).
A proposito di low cost
A me sembra incredibile che Ryanair voglia davvero cancellare tutte quelle prenotazioni. Seguiremo sul Corriere le prossime puntate, in quanto quasi-sindacalisti del low cost, un po’ preoccupati per le prossime trasferte…
Marrakech (low cost) Express: la differenza
Come già a Dakar, la differenza la fa la gente. Per strada e nella piazza. Dove gli incroci possibili, come vorrebbe Lorenzo, sono letteralmente infiniti. Al centro della piazza (titolo: un te nel delirio) ho cenato con due marocchine (una di Marrakech, l’altra residente a…

























