L’alta capacità di Trenitalia (e dei suoi utenti soprattutto) Roma-Milano, questa mattina. Uno dei primi viaggi dell’Alta velocità. Il prezzo del biglietto è alto, l’attesa della pianura-che-sfreccia, anche. Leggi i giornali, e trovi ingiustificati i toni trionfalistici dell’inaugurazione di un’opera che è costata un badalucco…
Il Facebook Democratic Party
Sapete che c’è? Che mi va di difendere Walter e la sua idea di organizzare una serata (un sabato sera, per la precisione) per invitare i suoi ‘amici’ di Facebook a conoscersi e a parlare con lui. Non ne posso più di chi si impanca…
Un codice etico per chi si candida
Per poter entrare a far parte dello staff di Obama bisogna rispondere a 63 domande molto precise sulla propria carriera, gli incarichi ricoperti, le partecipazioni a società, gli elementi di un possibile conflitto di interessi, le proprie attività in ambito associativo, sindacale, di categoria. Informare…
I don Chisciotte dell’ambiente
È incredibile come alcuni giornali italiani – anche quelli per i quali Berlusconi aveva elegantemente chiesto, solo qualche giorno fa, un cambio di direttore – si siano fatti prendere dalla “vittoria” italiana a proposito del pacchetto clima-energia della Ue, in concomitanza con la conferenza delle…
Il fannullone
Eccolo, è arrivato. E pensare che ho sempre pensato che su Facebook ci stessero soltanto i fannulloni impenitenti… Notare la verve incontenibile.
E i treni a bassa velocità?
L’articolo del vostro affezionatissimo, pubblicato oggi da l’Unità. Tutti, giustamente, pazzi per l’alta velocità. Migliaia di prenotazioni, la garanzia dell’alta frequenza e del servizio ottimo che abbiamo già visto in Francia, Germania e Spagna, una freccia scagliata tra Milano e Bologna a velocità supersonica. Una…
Questa me l’ero persa
Non solo il decreto anti-crisi non è anti-crisi per niente (come dimostrato da Boeri), ma scopro ora, con colpevole ritardo, che il G8 alla Maddalena costerà 400 (quattrocento) milioni di euro. Vi rendete conto? Come tutta la Social card! Non ho davvero più parole.
Che cosa ci sarebbe di strano?
Ha ragione Wittgenstein, ma è un problema ormai quotidiano. La stampa confonde il colore con la sostanza, scambia il gossip per i contenuti. E noi, di solito, ci si casca, come direbbero a Vicchio.

























