C’è grande spaesamento. Siamo nello Spaese.

Le librerie sono in grandi difficoltà, come lo scorso anno. Come da un anno.

Si fa grande fatica a spiegare al sistema della distribuzione che, per esempio, un tizio che va a Sanremo venderà alcune copie (siamo già al quadruplo delle previsioni del sistema): fortunatamente Willie è un successo, ma che fatica, appunto.

Le copie stanno finendo ma a giorni arriverà la ristampa. Peccato che il sistema non ci abbia creduto, fin da subito. Ma noi al sistema non piacciamo, per ovvie ragioni. Siamo indipendenti, non facciamo parte di un grande gruppo magari proprietario di quote consistenti del sistema, all’insegna della caratteristica tipica dello Spaese, il conflitto di interessi. E quindi ci tocca vivere così, con il sole in fronte.

E mentre prosegue la nostra piccola promozione per le zone rosse, nella speranza che a poco a poco non ce ne siano più, di zone rosse, prosegue il nostro lavoro con le librerie indipendenti e libere, che ci assomigliano così tanto.

C’è tanta paura e incertezza, nello Spaese. Però dobbiamo crederci ora, per tornare a lavorare tra qualche mese nel miglior modo possibile. Non guardiamo ai dati di oggi, altrimenti ci verrebbe voglia di chiudere e di andare a vivere in un maso, pensiamo a programmare il futuro.

Dice: però la politica non lo fa… Facciamolo noi, nel nostro lavoro, con la nostra attività.

È vero che la luce in fondo al tunnel sembra sempre allontanarsi, ma prima di arredarlo il tunnel, in una zona di sconforto, forse è il caso di pensare a quella luce. Proprio a quella lì.

Indie People quindi non si ferma: se avete segnalazioni di librerie che avete a cuore, scrivete a [email protected] Vi risponderemo subito, per pensare insieme al dopo.

E il dopo si immagina e si prepara e si organizza prima. Molto prima.

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