Anche ieri tessere in crescita, adesioni a Possibile come se piovesse (e pioveva), scrosci di entusiasmo per chi non partecipa alla sarabanda romana di nani politici e senatori ballerini.

Vassalotti non sa più che fare. Sospende il giudizio. È a un passo dalla rinuncia. Non ha la costanza del brigadiere Coloccini, che invece insiste nel raccogliere dati, cercare indizi, fornire prove.

L’ispettore – se ne rende conto ogni giorno di più – la sta prendendo sul piano personale. Esistenziale, forse.

Certo, lui la tessera di Possibile non la può fare, a meno che non ottenga la possibilità e l’incarico dai suoi superiori di introdursi “sotto copertura” in questa comunità. Ci riflette. Forse lo farà. Se si alza l’età media con i rinnovi delle persone di mezza età, pensa, forse potrei passare inosservato.

La verità è che Vassalotti è incuriosito, di quella curiosità che supera l’impegno formale che ha sottoscritto quando ha deciso di assumere il “caso” in questione.

Pensate che si è messo a leggere anche Politica! di questo tal Davide Serafin, altro elemento di sicura curiosità (appunto), dal momento che alle parole associa numeri puntuali, alle argomentazioni tabelle, ai titoli lo svolgimento logico e ragionato.

E lo stesso gli accade quando naviga per i siti e per i social, perché davvero non si spiega tutto questo entusiasmo.

Sono eccentrici loro, rimugina tra sé e sé, o sono eccentrico io?

La verità la scoprirete solo aderendo.

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