Mentre il mondo politico è travolto da ben altre indagini, che mettono a repentaglio l’operazione dei responsabili contieri (vedi alla voce Cesa), l’ispettore Vassalotti rimugina, tra sé e sé.

Il flusso delle iscrizioni non si ferma. Anzi. A Possibile, lo conferma anche il brigadiere Coloccini, continuano ad aderire persone nuove. Coloccini ha passato in rassegna ogni documento, ogni tweet, e crede di aver trovato una chiave in questo post di Beatrice Brignone: «Ciascuno di noi conta, ben più del voto di un senatore». Giusto. Vero. Ma comunque non basta a spiegare.

I due si mandano un messaggio WA e si incontrano. Senza farlo sapere ad altri: sono vecchi amici, non è il caso di informare i superiori di queste cose. Proprio nei giorni in cui al governo litigano sui servizi segreti – ridono sommessammente.

A entrambi i dati non tornano. Ancora. Sono troppo giovani, questi qui, si dicono i due rappresentanti delle forze dell’ordine. E poi con lo schifo che fa la politica, oggigiorno.

«È impossibile!», dice Vassalotti, con la sua ultima goccia di sarcasmo.

Del resto l’ispettore, con la sua solita pignoleria, ha un quadro preciso.

4.1% nuovi iscritti 2000-2002
25.2% nuovi 1995-1999
20.3% nuovi 1990-1994
15.9% nuovi 1985-1989
8.8% nuovi 1980-1984
6.9% nuovi 1975-1979
6.8% nuovi 1970-1974
11.9% nuovi nati prima del 1970

Coloccini alza le spalle. Le indagini proseguono ma sono sempre un passo indietro al fenomeno che cercano di circoscrivere.

Ogni giorno gli iscritti aumentano a una velocità superiore al giorno precedente. A tarda sera si iscrive un’altra consigliera comunale, a Cagliari.

Insomma, non se ne esce. Questo fenomeno di Possibile è un enigma. I due quasi rimpiangono di non essere stati mandati a controllare il coprifuoco. Che qui di coprifuoco nemmeno l’ombra. Si respira, piuttosto, un’aria di libertà.

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