Elementi di sarrismo per affrontare la fase due.

Per prima cosa, la scaramanzia – si racconta che Maurizio Sarri vestisse sempre di nero, poi più, che non tocchi mai la palla durante una partita, nemmeno se gli capitombola addosso, che segua un preciso rito prima di arrivare allo stadio. Tutte cose utilissime.

In secondo luogo, pressing forsennato. Tamponare alto.

Poi difesa a zona – a uomo è più pericoloso. Lanci lunghi? Da evitare. Meglio avanzare passo dopo passo.

A centrocampo, due tocchi al massimo. Circolazione rapida e gioco d’anticipo.

Per gli allenamenti, i droni. Il gioco di squadra, soprattutto: il gesto inconsulto solo quando è decisivo. E poi conti su conti, grafici, appunti presi ogni volta che si può per tracciare le azioni. E schemi, ripetuti, affidabili, perché sia tutto calcolato.

Ecco, facendogli gli auguri per la sua stagione più importante, nonostante tutto, un pensiero per lui e per tutti noi.

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