Prendo in prestito da Mauro Biani il titolo del post («non sono razzista, ma…», «sono solidale, ma…») per rilanciare il progetto #voisapete, che è diventato un libro per la Nave di Teseo (dal 15 febbraio – domani – nelle migliori librerie, le vostre): un atto di accusa ai potenti (nel senso che sono potenti, e che possono e potrebbero occuparsene) per ciò che accade in Libia, nel Mediterraneo, nell’Africa a Nord e a Sud del Sahara. Nella profonda disuguaglianza globale che poi si ‘traduce’ nelle disuguaglianze all’interno dei nostri paesi, precipitando nelle nostre comunità e seguendo traiettorie mondiali, che soltanto gli svaporati possono pensare di affrontare a colpi di slogan e di editti nazionali.

Un appello molto più «alto» della campagna elettorale in corso e che si tiene a debita distanza, anche se evidentemente interroga le coscienze della politica, di chi la fa e di chi la racconta, a cominciare dal suo autore.

  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

commenti