In una campagna povera di contenuti (come sostengono tutti, anche quelli che ai contenuti non sono interessati e non lo sono mai stati), ieri sera, a Villongo, nella provincia più provincia, nell’Ohio più profondo, ne ho trovati un bel po’.

Grazie soprattutto al contributo di Andrea Bonadei, che è un giovane amministratore del Pd, davvero giovane e davvero amministratore (a Costa Volpino). E davvero bravo.

Andrea parla, con efficacia, di «precariato municipale» e spiega:

Dal 2010 ad oggi gli Enti locali stanno vivendo nella schizofrenia normativa, nella penuria di risorse e nell’impossibilità di programmare investimenti: come tanti giovani d’oggi, stiamo vivendo una sorta di “Precariato Municipale”,
che annebbia la vista di lungo raggio e costringe a dedicare tutte le energie per mantenere un difficile equilibrio, tra razionalizzazione delle spese secondo priorità e ulteriore aggravio dell’imposizione locale pur di mantenere servizi dignitosi.

Per questo, da «assessore alla crisi», Andrea propone il «patto di sostenibilità», ovvero di:

trasformare, nella sostanza e nei termini, questo pazzo “Patto di Stabilità” in cui ci stiamo impaludando, verso un “Patto di sostenibilità” proiettato nel futuro, che affianchi all’austerità qualche linea di sviluppo. Per esempio, bisogna escludere dalla formula del patto le opere di somma urgenza per il ripristino idro-geologico o per l’adeguamento anti-sismico, l’edilizia scolastica, il risparmio energetico e le somme di compartecipazione municipale su opere per cui riceviamo contributi
sovracomunali. Stabilizzare il meccanismi di Patto verticale e orizzontale, sia nazionale che regionale, e aumentare il plafond di spazio finanziario per le fatture residue.

Volevate le proposte? Eccole.

  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti

commenti