Finalmente i dati sono molto più definitivi di ieri.

Bersani si attesta intorno al 45, Renzi al 35, Vendola al 15%. Puppato al 2,5 e Tabacci all’1,5.

In termini assoluti, significa che su 3.100.000 di votanti, Bersani è a 1.400.000 e Renzi a 1.100.000.

Renzi vince in tre regioni, con un successo clamoroso in Toscana (le altre sono Umbria e Marche). Con i dati invertiti nella Regione del sindaco, Bersani avrebbe praticamente vinto al primo turno. E invece.

Bersani tiene in Piemonte, sta sulla media nazionale in Lombardia, e sbanca da Roma in giù, con percentuali altissime.

Come già nel Congresso del 2009, in termini assoluti, si impone quasi dappertutto.

Si va al ballottaggio: togliendo i voti degli altri candidati (ammesso che nessuno dei loro sostenitori si dovesse recare alle urne), si riparte da un dato che è circa 56 a 44%. Ma ovviamente non sarà così, e i dati cambieranno. E la sfida proseguirà.

P.S.: a Budrio e a Garbagnate ha vinto Bersani. Tutto vero.
P.S./2: la migliore provincia, in termini percentuali, per Renzi è Arezzo. Per Bersani è Vibo Valentia.
P.S./3: la Basilicata è la migliore regione per Bersani, la Calabria per Tabacci. Per gli altri candidati il miglior risultato è stato ottenuto nella propria regione di origine.

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