Dopo vent'anni, ce l'hanno fatta. Hanno avuto la loro secessione. Che si è realizzata, appunto, esclusivamente tra loro.

Da una parte i magici, dall'altra i maroniti. Il cerchio magico è a conduzione familiare, c'è l'Umberto, la Manuela e il Renzo Trota. Poi c'è l'amico del Trota, Reguzzoni. Poi c'è la Rosy, che è meridionale ma il capo si fida. Poi c'è l'uomo del Porcellum. Che sembra Benni e invece è tutto vero.

Dall'altra, insieme al Roberto ci sono Fontana e Tosi, sindaci popolari e arrabbiati con il governo. E poi c'è Giorgetti. E poi anche Salvini. Che sembra uno del cerchio magico, invece sta con Maroni.

Il modello federale all'interno della Lega non basta più: ora c'è la secessione. Il sogno di una intera generazione.

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