opo aver letto la (deludente) intervista di Rossi (che per altro stimo) su Repubblica, vorrei sintetizzare il mio pensiero (che non è un pensiero, ma solo un tentativo di capire) in una dozzina di parole:
Non parlo di età delle persone, ma di età dell'Italia e del mondo.
Chi vuole capire il senso della sfida contemporanea e vuole occuparsi dell'Italia del futuro, dei diritti e delle opportunità, della libertà e dell'uguaglianza, lo capisce. Chi si abbandona a ritualità del passato, a doppi cerchi da geometria non euclidea e a pozioni da alchimista, lo faccia. Bersani, per primo, non sarebbe d’accordo.

Personalmente, intendo la politica in modo diverso. E non ce l'ho proprio con nessuno. Non pretendo il consenso universale. Il congresso l'ha vinto D'Alema, lo sappiamo tutti, e Bersani fa il segretario, per quanto mi riguarda un po' troppo condizionato dalle sue interviste e dagli schemi aviti. Ma non è quello il problema. Va benissimo così. Ciò che è reale è razionale e forse anche democratico.
La mia non è una protesta. Solo segnalo che per vincere, bisogna sapersi collocare. Almeno cronologicamente.

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