Qualche giorno fa un giornale locale particolarmente arguto ha ritenuto di sbattermi in prima pagina (una prima pagina che in tanti anni di onorata carriera non mi ero mai meritato) rilevando con malizia come e qualmente fossi diventato amico di Roberto Alboni, capogruppo di An e mio collega in Consiglio regionale, su Facebook. E giù illazioni e provocazioni spicciole. Vengo a sapere che i soliti maldicenti al lavoro a Monza, nel Pd, i quali ne sanno una più del diavolo e non si fermano mai, hanno ritenuto di doversi interrogare sulla mia deriva destrorsa. Purtroppo, tra le tante cose che non sanno, non sanno nemmeno come funziona Facebook. E non sanno che la politica deve cambiare. A me queste cose fanno tristezza.

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