Congresso nazionale di Legambiente in Roma. Relazione completa e molto ricca di Roberto Della Seta,  all’insegna di un ambientalismo maturo concepito come chiave di lettura della realtà, da inserire non solo quale primo punto della agenda politica, ma come suo elemento qualificante. Ciò che colpisce di Legambiente è certamente la sua straordinaria presenza nelle istituzioni politiche e segnatamente nella maggioranza di governo. Ma è soprattutto il modello organizzativo a imporsi, credo, come elemento di studio del Pd allo stato nascente. Si tratta della natura tematica dell’organizzazione dell’associazione, ma soprattutto del suo strutturarsi per parole d’ordine e per campagne (ed eventi) conseguenti. Alle prese con la difficile elaborazione di come sarà il Pd, credo che Legambiente possa essere un termine di paragone da considerare per primo, se vogliamo un partito in cui i simpatizzanti e i militanti siano coinvolti e motivati a partire dai temi di loro ‘elezione’ e di interesse, per costruire insieme una formazione di tipo nuovo in cui ci sia una stretta correlazione tra la proposta e l’operatività dell’iniziativa politica. Moveon.org è per me il termine di paragone internazionale più significativo; a livello nazionale, la struttura organizzativa di Legambiente e ancor di più il suo approccio strategico può essere un elemento da tenere in considerazione. Per parafrasare una vecchia pubblicità: leggero, pesante o Legambiente?

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