Un tetto per gli zingari: il titolo è equivoco, ma la consigliera Ferretto con il suo progetto di legge non intende offrire una casa ai rom. Anzi. Vuole cambiare la legge regionale che vige ormai da vent’anni per dare una ‘regolata’ agli zingari. Ci sono cose giuste, nella sua proposta, come l’idea di sollecitare i rom alla scolarizzazione dei loro bambini oppure l’idea di realizzare campi nomadi più piccoli (idea ragionevole, per altro già nota, che fa però inorridire la Lega). Altre proposte sono profondamente sbagliate: la più clamorosa è la prescrizione di 1 zingaro per 1000 abitanti (uno su mille ce la fa…). Un ‘tetto’ – ecco la ragione del titolo – che è praticamente inapplicabile e probabilmente, come rilevato con ironia oggi dal Riformista, da concepire alla stregua del protocollo di Kyoto: chi ne ha di più, ne cede ad altri. Come? Non si sa. Ma alla consigliera Ferretto non interessa. Stabilita la quota, l’intendenza seguirà. Resta da capire come si possa pensare che questa sia una norma corretta dal punto di vista costituzionale e come si possa integrare con la normativa nazionale in materia. Senza tetto, né legge, insomma, come sempre, in Regione Lombardia.

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