Scelgo la via maestra dell’impopolarità e mi metto a difendere Prodi e la sua finanziaria. Preferisco Prodi, insomma, all’idea di diventare – noi per primi – proni alla marea montante di critiche pregiudiziali al governo. La finanziaria contiene due indicazioni molto importanti: un sostegno a chi non ce la fa, con un contributo per gli incapienti, l’esenzione dal pagamento dell’Ici sulla prima casa di un terzo dei proprietari, di un sostegno a chi è in affitto e ha redditi bassi. Questa prima parte della finanziaria si sposa con gli interventi a sostegno delle pensioni minime, con un intervento una tantum quest’anno e un aumento strutturale a partire da gennaio. Il secondo gruppo di misure riguarda, come già l’anno scorso (riduzione del benedetto cuneo fiscale), la riduzione significativa di Ires e Irap e la semplificazione fiscale per le piccole imprese. Misure importanti, che vanno senza dubbio alcuno nella giusta direzione, senza peggiorare le condizioni di contesto dei nostri conti pubblici. A me sembra importante, anche per ribadire che questo governo può andare avanti, senza avventurarsi lungo strade già note (vedi alla voce 1998) e senza evocare chissà quali soluzioni geneticamente modificate. E voi che ne pensate? Prodi o proni?

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