Buonissima la partecipazione di pubblico alla Festa dell’Unità di Desio. Presenti anche il sindaco Mariani e molti altri esponenti del centrodestra locale, che ringrazio per essere intervenuti. Ottima l’accoglienza dei compagni: fin dalla salamella si capiva che la serata sarebbe andata bene. Le zanzare, poi, hanno risposto in modo entusiastico. Aderiscono al Pd con una propria lista, che presenteranno nelle prossime sere (ma la disinfestazione non la fa più nessuno? e perché l’autan gli organizzatori ce l’hanno dato alla fine?). Alla domanda: «che cosa vi aspettate dal Partito democratico?», la risposta è stata pressoché unanime. Vogliamo unità, semplicità, concretezza, apertura al Paese e alla sua società, sempre più lontana dalla politica. La rovesciata prevedeva un rovesciamento, e c’è stato. I richiami sono stati annotati e le critiche registrate con attenzione. La sensazione è del tutto particolare: da una parte, una certa stanchezza per il dibattito politico nazionale; dall’altra, una grande speranza per il nuovo partito. E per una nuova politica. A Desio, è stato così. A Seregno, giovedì, proseguiremo. La tappa lì è pirenaica: l’Ulivo fa fatica, è molto distanziato dal gruppo di testa. E la rovesciata che ci vuole letteralmente vertiginosa. Ci proveremo.

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