Anche questa ci toccava sentire. Pagine milanesi del Corriere della Sera. Fiano: "Sto con Sarkozy". Lo sport nazionale è salire sul carro del vincitore del centrodestra francese per di più sul tema della sicurezza. Fiano è convinto che la ricetta di Sarko funzioni perché – a sentir lui – si basa sull’idea di integrazione. Cremonesi, l’intervistatore (tra i due, ci par di capire, quello di sinistra) timidamente osserva: "L’accusa più frequente nei confronti del presidente Sarkozy è quella di autoritarismo". Ma Fiano è convinto che Sarkozy sia cambiato. Si è accorto che l’approccio puramente repressivo non funziona. Prima domanda: perché dobbiamo prendere a modello Sarkozy? Seguiamo le mode della destra? Seconda domanda: perché non ci sono proposte concrete e documentate sull’argomento e si continua ad inseguire e a "pensare all’elefante"? Fiano mi risponderà, come ha detto al Corriere, che la proposta del segretario regionale di un servizio civile per gli immigrati è "intelligente" perché essi "acquisiscano conoscenza della società in cui vivranno e magari possano dare una mano in pirma persona". Per quanto mi riguarda, vorrei precisare che la trovo una proposta di una stupidità teorica e pratica difficile da raggiungere altrimenti, nemmeno ricorrendo a Sarkozy e al suo invito a "nettoyer au Kaercher la racaille", invito che forse i Ds milanesi e lombardi vogliono fare proprio. Provate a pensare a come organizzare questo servizio civile: chiedere alle badanti, dopo anni di assistenza agli anziani, di assistere gli anziani? oppure ai lavoratori umili, che alla mattina si svegliano presto per andare nei cantieri, di "dare una mano", "in prima persona" certainement? Credo che la cittadinanza i lavoratori onesti, ancorché di pelle scura (orrore), se la meritino faticando e pagando le tasse (no taxation without representation, forse Sarkozy sarebbe d’accordo) e non con l’invenzione di un periodo da dedicare alla patria che non viene nemmeno più richiesto obbligatoriamente agli italiani, grazie ad un’iniziativa dei Ds dell’era pre-Sarkozy. Si salvi chi può.

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