Leggere Luttazzi è divertente e salutare, per sopravvivere in un Paese in cui il conformismo raggiunge tassi fin troppo elevati. La sua ultima fatica (Feltrinelli) s’intitola Lepidezze postribolari ed è la raccolta dei pezzi che Luttazzi ha via via collezionato, negli ultimi tre anni, sul suo blog. Nonostante il titolo, le cose migliori vengono dalla satira politica, il genere in cui Luttazzi a mio modo di vedere eccelle senza rivale alcuno. Un esempio per tutti: «Quattro dentisti su cinque raccomandano chewing-gum senza zucchero. Vale a dire che c’è un dentista su cinque che dice: – Lei mastica gomma? Ah, perché non ci mettiamo dentro un po’ di zucchero? – Ecco: in Italia, un dentista così prende la metà dei voti».

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