Alcuni sindaci lombardi hanno scritto a Formigoni una lettera ‘aperta’ per chiedere le dimissioni dell’assessore Prosperini, in attesa della replica di questa mattina in Consiglio regionale. Ne riporto i passaggi più salienti. "Siamo abituati – scrivono – a gestire la dialettica nei nostri Consigli e sappiamo che spesso il confronto può essere molto duro, ma con dei limiti : quello del  buon gusto e quello della Legge sono due di questi limiti. Il limite del buon gusto è opinabile, e l’ Assessore Prosperini ha spesso fatto affermazioni circoscrivibili ad un livello di buon gusto corrispondente a zero, ma pur sempre dentro questo ambito. Il limite della legalità non è opinabile ed in questo caso è certamente valicato, con un invito esplicito alla violenza fisica, alla prevaricazione. Simili dichiarazioni, a cui sono succedute insufficienti e deboli scuse, pongono il dott. Prosperini al di fuori del dibattito politico e di un contesto istituzionale nel quale vogliamo continuare a riconoscerci. L’ Assessorato in questione, le politiche giovanili, aggiunge gravità a quanto avvenuto : chiunque di noi sa cosa significhi lavorare sui territori, nei nostri Comuni, con i ragazzi, con i giovani, per far crescere modelli educativi fondati sulla tolleranza, sul rispetto delle idee altrui, sul rifiuto della violenza. Ciò che è avvenuto è grave, e segna in modo irrevocabile una crisi di fiducia, non politica ma istituzionale. Come Sindaci dei nostri Comuni, garanti della dialettica democratica e dei diritti di tutti i cittadini, Le chiediamo di revocare ogni carica assessorile o istituzionale al Dott. Gianni Prosperini".

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