E’ il pensiero che conta: moratoria per i bigliettini natalizi

So già che non mi ascolterà nessuno, ma in tempi di finanziarie e di risparmi, di denuncia degli sprechi e delle assurdità della Pubblica amministrazione (terribile la puntata di ieri di Report), è il caso di fare scelte concrete. In attesa di mettere a punto il Codice etico che proporrò ai colleghi del Consiglio regionale della Lombardia, avanzo una proposta semplicissima: quest’anno, niente bigliettini natalizi da parte di amministratori pubblici verso altri amministratori pubblici. L’anno scorso, me ne sono arrivati un vagone (e ne scrissi, perché mi sembrava assurdo). I bigliettini, ovviamente, erano a carico dei contribuenti. A me sembra sbagliato, che un consigliere, assessore, onorevole o altro arrivi a mandare fino a un migliaio di biglietti (e agende, e regalini, e omaggi di ogni sorta). Sono cifre folli e perfettamente inutili. Che mi faccia gli auguri il presidente del consorzio per la potabilità dell’acqua di Pastrufazio o l’assessore ai casoncelli del Prado, a me – sia detto con il dovuto rispetto – non interessa. Li ringrazio in anticipo e auguro loro, senza doverlo scrivere, e imbustare, e spedire, i miei migliori auguri per un Natale sereno e felice.

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