Tutta colpa vostra

Care e-lettrici e cari e-lettori,

il Pd ha deciso: è tutta colpa vostra. Dei vostri tweet e dei vostri commenti. Siete il «popolo della rete», quello che fa sbagliare (!) i parlamentari con le sue indicazioni. Non ci interessa sapere se abbiate una vita o un lavoro (o non l’abbiate). Ci interessa solo poter dire che i vostri tweet (e anche gli sms) sono eversivi.

Non è un problema di età: il gruppo dirigente del Pd la pensa così. Lo pensa Speranza, lo pensa Bersani, lo pensa il segretario regionale della Lombardia, lo pensano gli altri leader. Lo pensa anche Renzi, a suo modo (dice elegantemente: «a ogni cinguettio, c’è qualcuno che se la fa addosso»).

Peccato, però, che qualcuno le stesse cose le avesse dette prima che si alzasse l’onda anomala di messaggi sul web (cfr., ad esempio, qui).

Peccato che su Facebook, sulle nostre pagine, fossero i nostri stessi amici e sostenitori a dichiarare apertamente il proprio disagio.

Peccato che lo stesso scrivessero i segretari di circolo del Pd, ad esempio il mio.

Peccato che i giovani di #occupyPd (hashtag che lanciai in un’altra occasione, tra l’altro) fossero i Giovani Democratici, non i Giovani Stellini (con l’occasione, li ringrazio, per essersi mobilitati, per avere voluto portare al Pd le loro preoccupazioni e speranze).

Peccato che il mio numero di cellulare, come quello di tanti altri parlamentari, non sia conosciuto dagli urlatori della piazza tumultuante, ma solo dalle persone che mi conoscono e che fanno politica con me.

Peccato che i sondaggi – come quello di oggi – avessero indicato che soltanto una percentuale al di sotto del 10% degli elettori del Pd fosse d’accordo per uno schema delle larghe intese e con il Presidente scelto da Berlusconi in una rosa di nomi da noi proposta (da cui è uscito Marini).

No, è tutta colpa dei social network, dell’inadeguatezza (Bindi dixit) dei nuovi parlamentari, che non hanno idee, no, loro guardano solo i palmari e si fanno dare la linea da generici elettori scatenati.

Ora, se c’è qualcosa di palmare, è la falsità di queste posizioni e l’incredibile scarica barile (punto it) che il Pd sta facendo verso i suoi stessi elettori. Lo stesso faranno tra qualche ora per il governo Pd-Pdl: diranno che quelli che non sono d’accordo stanno sulla rete e non vogliono il bene del Paese.

Per quanto mi riguarda, è esattamente il contrario. E continuerò a dirlo e a leggere gli sms, i tweet e i commenti. Che sono commenti a cose che scrivo io, per altro, non a parole che mi suggerisce qualcuno. Quello che penso. Che è semplicemente diverso da quello che pensano altri. Molto diverso.

P.S.: i parlamentari che conosco, eletti nel mio collegio, hanno tutti votato Romano Prodi. Due sono stati amministratori in Comune, non proprio degli esordienti totali. Si chiamano Lucrezia Ricchiuti e Roberto Rampi. Vorrei piuttosto sapere chi sono i 101 che non hanno votato Prodi e non hanno nemmeno preso in considerazione Rodotà. Perché sono convinto che hanno poco a che fare con i neo-eletti e con i giovani. E non magari non hanno nemmeno Twitter.

Caro Civati,
è pura illusione che i dirigenti del PD mollino la cadrega. E’ una questione di potere.
Io spero che molti votino contro la fiducia al governissimo che nessuno voleva fare e che tutti ora applaudono, ma sono realisticamente certo che la fiducia passerà, con buona pace di molti di noi, forse la maggioranza degli elettori del PD.
Come me saranno in tanti a votare da un’altra parte, il PD è morto, e di sicuro non risorgerà dopo 3 giorni.
Io sono pronto a scendere in piazza oggi stesso per urlare la mia ostilità alla scelta del mio ex partito, e se non ci sarà nessun altro a farlo, mi unirò ai 5 stelle.
Ma perchè non ce ne andiamo a farci una casa politica per conto nostro?

On. Pippo Civati, sono d’accordo con le sue analisi e le sue valutazioni. Non so se il Pd riuscirà a sollevarsi da come lo hanno ridotto la stragrande maggioranza dei suoi dirigenti nazionali, spero però che almeno il congresso (da fare in fretta) sancisca una volta per tutte e senza se e senza ma che dopo tre mandati non si può più ricandidarsi a cariche politiche istituzionali e dentro al partito. Le eccezioni hanno ROVINATO il partito e annacquato la regola che si applica ai nemici e si interpreta per gli amici. Il limite dei mandati non è sicuramente tutto (bisogna anche evitare doppi incarichi e tante altre cose), ma credo sia una parte del problema.
Buon lavoro per cambiare il Pd, e se la mandano via non è più il Partito Democratico, ma un’altra cosa. Allora non abbia rimpianti, ma non lasci il suo impegno politico.
28.04.2013

Non ho mai votato PD e dapprima DS, PDS….ecc. ecc. non ricordo la cronologia delle capriole delle sigle ma le facce….quelle sì…e da vent’anni che stanno lì (ovvero più che lì nei vari salotti televisivi….e forse nei sotterranei dei palazzi….ma lì non li vedevamo mentre decidevano le sorti della Patria). E i fatti mi hanno dato ragione….anche se c’è voluto qualche anno…è un giochetto che dura proprio da venti anni. Oramai non vi crede più nessuno. In compenso ho sempre votato partiti di coalizione che ritenevo un po’ più a sinistra….e anche là una bella cantonata (Bertinotti che sciopera contro il suo governo…grandioso). Più che una segreteria di partito, da questa gestione della campagna elettorale e, ancor prima, dalle evidenti difficoltà del caimano (la rottura con Fini ed i numerosi scandali) e, da ultimo, questa pantomima che non definisco, mi è sembrato vi fosse un collegio di liquidatori. La grassa risata di chi sapete voi è il sigillo notarile alla disfatta della sinistra italiana.In pochi giorni siete (mi riferisco al partito non a Lei) riusciti a distruggere l’unico di sinistra che ha battuto il caimano alle urne (ma d’altronde era già stato “pugnalato” quando era al governo…), un insigne giurista (inutile fare i nomi) servito su un piatto d’argento….il PD mi è sembrato il classico pollo al tavolo da poker….ma siccome non posso pensare che si tratti solo di incompetenza (e già questo sarebbe un motivo sufficiente per screditarsi come classe dirigente che vuole governare questo momento) c’è da pensare ad “intelligenza con il nemico”. I fatti sono lì….lo dimostrano…da anni. Siete riusciti a rimanere con il cerino in mano del governo Monti, accreditandovi come partito delle tasse. In campagna elettorale non ho mai sentito dire nei salotti tv di chi fosse stata la paternità di IMU, TARES, IVA al 21% e forse al 23%, blocco stipendiale degli impiegati pubblici (partito dal 2009 e prorogato fino al 2015), distruzione delle tutele nel lavoro privato (alla quale esponenti del vostro partito, anche giovani, hanno dato il loro aperto sostegno), sfacelo dell’economia. Avete fatto applicare a Monti l’agenda europea (ovvero tedesca) senza battere ciglio, votando tutte le fiducie e senza alcun compromesso. Una riforma della legge sulla corruzione che abbassa le pene alla concussione per induzione (di cui è accusato guarda caso chi?). All’epoca di Tremonti, 26 (se non ricordo male) deputati dei vostri erano assenti alla votazione sullo scudo fiscale risultando decisivi (http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/fisco-2/bagarre-in-aula/bagarre-in-aula.html).
In tutto questo humus, l’unica nota positiva sono le posizioni come le Sue e della Serracchiani e voglio credere che ci siano anche altri che la pensano esattamente così. Ma per il momento sembra che i migliori alleati del caimano non siano nè i leghisti (a proposito di “roma ladrona” yacht e diamanti e case e nutella e Dio sa quant’altro) nè gli ex aennini, ma siano annidati nel vostro partito. Spero vivamente che da persone come Lei e la Serracchiani nasca non un rinnovamento ma una palingenesi….

la situazione ora si fa chiara. Siamo all’anno zero o in fondo al barile. Quale migliore opportunità per buttare l’usato inusabile e ricominciare da capo? Il PD deve capire che due anime non possono conviverci, se ne faccia una ragione e pensi ad un partito laico nuovo, forse faticherebbe meno a raccogliere i voti per una maggioranza…..http://allergico.tumblr.com/

On.vole Civati finalmente ho trovato un politico del PD onesto, bravo, attento, giovane, colto (sapere con intelligenza, sensibilità relativa al benessere degli esseri umani), intraprendente, coraggioso, sincero, rispettoso, disinteressato, bello, non corruttibile che cammina su un terreno mai praticato dai politici….il rispetto del cittadino indifeso verso tanta arroganza dell’ipocrisia del potere.  Io La voterei subito e con me molte altre amiche e amici.

On. Civati   non è la rete che ha fatto implodere il PD  ma è stata la linea politica – si guarda a destra (Berlusconi)  o a sinistra.

Con l’elezione del presidente  hanno  bene analizzato dove  vogliono  guardare e  non  soddisfatti  SEGUITANO ancora con il berlusconiano  E. Letta

Non vi siete accorti che vogliono che non solo la SINISTRA ma anche la parola  sinistra sparisca lasciando tutto in mano al capitalismo.

In questi anni i soldi hanno fatto soldi (alta finanza) mentre le aziende che pagavano le tasse, investivano e davano lavoro rischiando del proprio sono state abbandonate a se stesse.  Mi spiegate dove siete stati in questi anni?

Mi togliete una curiosità: In questo DIFFICILE momento  con  molti  BOSS nel partito viene eletto On. Speranza capogruppo alla camera, bravissimo ragazzo – ma abbiamo giocato? Un osservazione:  non  vorrei che l’elezione del presidente sia stata la prima  mossa strategica per dire subito che bisogna andare al presidenzialismo.

Una volta eletti la base non conta nulla vero? però seguire la linea politica per cui sono stati eletti

concordo nei toni e nel merito.

Ma.

CHE COSA FACCIAMO???

P.s.

ho sempre votato pd (da quando esiste)

ho votato Bersani alle primarie

mi spiace anche un po’, umanamente, per Bersani

ma che cosa gli è venuto in mente di candidare Marini?

ancora non riesco a capacitarmi di quello che è successo

ciao

La mia esperienza: una volta votate le persone poi diventati” i politici “, non ti riconoscono più, sono presi da tanti impegni ” che conoscono solo loro”, e se li fermi per sapere sono sempre di fretta e allusivi. Pertanto mi sono deciso ed ho frequentato il circolo PD, mi sono tesserato, l’unico cambiamento è che sono stato convocato a manifestazioni o dibattiti, che sono serviti ( a mio parere) a contarsi le proprie forze. ho chiesto più volte ( ormai da anni) di uscire dai circoli, di frequentare la gente, convocare riunioni periodiche, con la gente per ascoltare i problemi, le difficoltà, le proposte, i consigli ma niente LORO ne sanno abbastanza. Adesso sembra che sia successo una cosa straordinaria, a livello nazionale non sono riusciti a tenere nascosta la brama di potere, la voglia impellente di arrivare più in alto,la paura di lasciare un incarico ,una poltrona ad un altro, di riconoscere che forse un’altra visione è possibile, di lasciare l’opportunità ad altri. Mi fanno schiffo quando sento Dalema che inveisce su Renzi perchè chiede di farsi da parte, La Finocchiaro che si incazza perchè le mettono il veto per la presidenza della repubblica, Renzi che si mobilita perchè non è stato nominato Grande Elettore. La mia proposta è: perchè i notabili del PD i dirigenti, i deputati e senatori di lungo corso non lasciano spazio ad altri, e si mettono a disposizione del partito gratuitamente, come fanno migliaia di cittadini da decenni, ed insegnano l’arte della politica ad altri che possono dare delle idee più fresche. Bersani, Dalema, Finocchiaro ecc se si ritirano dagli incarichi tutti, non patiranno di certo la fame visto la pensione che si sono imposti e dimostreranno al popolo PD e altri che per il partito e per l’Italia sono coerenti ed onesti.

vorrei saperlo anch’io chi sono quei 101… perché l’idea che mi sono fatta è che quei 101 – decrepiti anziani giovani adolescenti infanti non importa – si sono mossi intenzionalmente per distruggere il pd, nel totale disinteresse di ciò che poteva essere meglio per il paese (rodotà, ad esempio? e possibile convergenza con m5s per un governo illuminato, dopo 20 anni di nani e ballerine…) e preoccupati solo ed esclusivamente di prendere il potere.

è importante capire cosa è accaduto, non per semplice “dietrologia” o speculazione filosofica, ma perché secondo me è un evento che ci spiega – definitivamente – che oggi in politica il problema non è l’età anagrafica, ma la maturità etica, e civica, di chi ci rappresenta. Il “senso dello stato”, che è cosa nobile assai. non credo affatto che giovane sia sempre sinonimo di buono: la vicenda dei 101 rende evidente che, nel pd, sono stati proprio gli-autodefiniti-giovani, che dovrebbero rappresentare il nuovo, ad affondare il paese, e la speranza di novità, solo per rincorrere la guida del partito e far fuori la vecchia dirigenza…

come dire: il vecchio del vecchio della vecchia politica che, dietro una carta d’identità “giovane”, continua a perpetuare logiche vecchissime…

Sono momenti di grande riflessione ed anche io nel mio piccolo mi sento in dovere di contribuire al cambiamento. Sono da sempre schierata a sinistra ed elettrice del centro-sinistra. La tentazione è quella di mettere da parte dubbi e perplessità su questo PD e provare a mettermi in prima persona iscrivendomi e frequentando un circolo. Ma il timore di non essere ascoltata (ovviamente in senso democratico, non pretendo di avere personalmente la verità)  ma invece strumentalizzata come presenza legittimante di scelte prese ai vertici e per giunta senza un programma vero, è molto presente. Se solo trovassi persone come lei, qui a Brescia, forse io, e tanti altri come me, avremmo uno stimolo in più.

anche io ho deciso che è il momento di iscriversi e partecipare in prima persona. ho adocchiato un circolo e domani vado. speriamo di trovare un clima decente. altrimenti continuerò a cercare. non ci possiamo più lamentare perché “loro” tradiscono le aspettative, se “noi” non facciamo qualcosa in prima persona per cambiare la situazione. noi dobbiamo diventare parte di loro, e cambiarlo da dentro il partito. e voglio anche partecipare al congresso. è arrivato il momento di smettere di delegare e metterci in gioco noi. anche solo dicendo la nostra in un circolo. mica dobbiamo essere tutti leader. ma almeno non potremo più dire che “non ci ascoltano”, perché stavolta ci faremo sentire.. io ho davvero intenzione di farmi ascoltare.

Sacrosanta ogni parola, questi non vedono più in là dei loro interessi o del loro naso, a seconda dei casi. Dopo l’incazzatura iniziale penso che per il congresso farò la tessera del pd per la prima volta, non si può lasciare la guida di un partito a gente come questa.

Civati per favore, abbandona i toni pacati e sicuramente saggi e a nome dei giovani democratici prendi il toro per le corna, imponiamo una nuova classe dirigente, non disperdiamo la grande forza del PD, il suo popolo, che si dona anima e corpo, che soffre (spesso in silenzio), che ha il DIRITTO di poter contare su dirigenti abili e LEALI, non m’interessa se perderemo le prossime inevitabili elezioni, presentiamo un soggetto nuovo, una sinistra moderata ma unita. Sei la nostra speranza! Buon lavoro

Francesco (Bologna)

peccato che anche napolitano la pensa come loro. un discorso, quello di oggi, degno del congresso di vienna

Una proposta a te e a chi scrive sul tuo blog.

Premesso che ti ringrazio per questo prezioso spazio di informazione e discussione, mi chiedo se non sia il caso di una nuova iniziativa. Voglio dire: invece di un blog, dove gli interventi sono necessariamente estemporanei e destinati a disperdersi, invece di una proliferazione di blog individuali, che non fanno altro che aumentare esponenzialmente la dispersione, perché non pensare un luogo sul web più strutturato e in cui trovino spazio anche contributi più articolati, cantiere per una nuova proposta?

Da parte mia, stavo cercando di costruirmi l’ennesimo blog personale. Tuttavia, a parte il fatto che i fatti di questi giorni lo rendono già sorpassato, mi rendo conto che serve altro…

Sembra la risposta esatta a quanto detto stasera in tv dal presidente del PD del Trentino.
Sei un grande, avanti così! Se puoi smarcati da quella gente, raccogli i migliori e avanti tutta!

serracchiani ha appena detto che si doveva provare una volta almeno a votare rodotà, poi se non c’erano i numeri, almeno il pd avrebbe salvato la faccia.

ragioniamo: su prodi, 1/4 dei parlamentari pd ha tradito. su rodotà avrebbero tradito occhiocroce 2/4, e questo sarebbe stato salvare la faccia?

ma è politica questa o canasta?

Si salvare la faccia è un qualcosa che ha a che fare con la coerenza, la trasparenza, con l’onestà, anche la politica dovrebbe essere imparentata con questi valori, ma quella dei calcoli a cui ti riferisci non lo è…allora meglio andare a giocare a canasta che fare questa politica.

La base non e stata mai ascoltata, oggi se ne pagano le conseguenze, abbiamo  dato fiducia ai nostri dirigenti con la speranza che ci rappresentassero ascoltando chi ogni giorno sui territori fa politica attiva in mezzo alla gente, invece questi signori hanno usato il proprio potere come un fatto personalistico e non in accordo con quello che la base chiedeva. Mi auguro che il prossimo congresso sia aperto e trasparente dando più spazio ai circoli, agli elettori e gli iscritti. quegli iscritti che non si faranno più manipolare dall’alto, che non risponderanno più alle decisioni già prese dagli estremi alti del partito.

Più volte ho inviato mail alla segreteria nazionale cercando un dialogo, informarli di come si svolgevano le iniziative nel nostro circolo e le problematiche che si avvertivano, mai avuto risposta, Lo scorso anno ho ricevuto una mail dal nazionale dove mi chiedevano informazioni sulla festa che ogni anno svolgiamo, mi sono detto, finalmente si ricordano che esistiamo, ho risposto che non ritenevo giusto dare nessuna informazione a riguardo, la festa la gestivamo da soli come abbiamo sempre fatto, pertanto non avevo nessuna intenzione di dare informazioni a riguardo, e che ogni anno che avevo chiesto un alto dirigente, alla festa non avevo avuto mai ricevuto risposta . Dopo pochi girni vengo contattato per telefono e mi veniva chiesto come mai ero cosi duro. Ce ne voluto di tempo per fagli capire che esistiamo !!!!  Basta e il momento di una vera e forte RIVOLUZIONE di cambiamento di mentalità diverse da chi in questi anni ci ha rappresentato , o meglio di chi non ci ha mai rappresentato, un cambiamento culturale nuovo con proposte vere e reali che cogliamo in mezzo alla gente comune e non nei palazzi…………..

 

dunque: serracchiani vuole i nomi dei 101, orfini non ha nessuna idea di chi siano.

ricordate blow up, quando i due giocavano a tennis senza pallina?

pippo, tu in direzione farai l’arbitro o che?

e qui, idem?

db

delusa e amareggiata dai fatti dei giorni scorsi, dal partito che vantava essere il partito democratico per eccellenza, l’unico partito realmente democratico, che faceva del dialogo e del confronto la propria forza. e poi i 101 che in anonimato hanno votato il contrario di ciò che hanno dichiarato. cosa centrano questi con il mio partito? mi sono iscritta tardi, avevo già 40 anni, perchè reputavo importante essere convinta e voler sostenere un’idea, grazie a politici del territorio che ho conosciuto, che ho incontrato e con i quali mi sono confrontata. persone che come te sanno mettersi in gioco e nn temono il dialogo. e ora cosa facciamo? me lo chiedo da qualche giorno. se fossi solo più giovane e nn avessi un figlio, farei le borse e me ne andrei. questo mi dico.,amareggiata. poi mi correggo: troppo facile. nn posso gettare la spugna, lasciare tutto così. io ho il diritto e il dovere di dire la mia, di lottare per quello in cui credo, di trovare una mia strada, condivisa con chissà quanti altri italiani. c’è bisogno di persone che come te nn mollano.

Secondo me i franchi,sono gli stessi che non votarono i pacs e la commissione d’inchiesta sul g8 di genova, i mastella vari che negli anni abbiamo dovuto sopportare, con i loro ricatti e i loro personalissimi interessi da salvaguardare. Spesso con l’argomento della governabilita’, dei numeri e dell’antiberlusconismo sono stati mortificati molti elettori di sinistra militanti in questo partito. Credo che a forza di arretrare e di subire certe decisioni abbiamo finito col perdere sia l’identita’ che l’appartenenza politica. E forse e’ proprio questo quello a cui puntava la parte del pd che non ha mai tollerato la sinistra

Civati, l’altra mattina a R24 ha sostenuto abbastanza chiaramente che il PD non ha votato Rodotà perchè presentato dal M5S senza aver prima concordato la candidatura con voi…. ed ora mi viene a dire che lei la pensa diversamente dalla direzione del partito! Ma mi faccia il piacere!!!!

 

Bravo Civati! Molti parlamentari Pd non hanno proprio capito (ancora) cosa e’ successo, lo si capisce proprio da quello che scrivono su twitter… A costo di essere ripetitivo aggiungo: fuori nomi e facce degli autori della carica dei 101! E’ un passaggio ineludibile.

D’accordo fuori i nomi di chi ha tradito la nostra Fiducia e passione politica.
Non si può’ prescindere dalla chiarezza nella responsabilità’.

Osservando la politica italiana da vent’anni mi pare evidente l’autoreferenzialità e la supponenza dei palazzi.
Non vedono e non capiscono le cose, ma non è colpa loro. Si sono creati un mondo e quello che c’è fuori poco importa. Con questo in mente, si possono forse capire i commenti degli esponenti politici di questi giorni, Bindi et al. inclusi.

A cosa pensano servano i social network se non a ‘sentire’ da vicino gli umori delle persone e a comunicare fra gli utenti?
Non hanno capito nemmeno questo perché sono così vecchi che nemmeno sanno cosa sia Twitter, lo fanno gestire ai loro tirapiedi e pensano sia una succursale di un’agenzia stampa a cui lasciano le loro dichiarazioni e poi ciao..
Del resto pure la Binetti è su Twitter…

Caro Pippo, il mio fidanzato ti ha conosciuto e ti stima molto.Io e lui siamo convinti che dovresti candidarti come premier, sei quello che ci vuole per il Pd.Dovresti schierarti al fianco di Vendola e della Puppato, rappresentate la parte sana della sinistra.Io sono incinta, sono una futura mamma molto combattiva e interessata alla politica e al nostro futuro, ci sono momenti in cui avrei serie intenzioni di diventare attiva nel partito, ma non mi sento abbastanza preparata.Quindi chiedo a te, che secondo me hai le carte giuste di combattere.Io ormai odio l’Italia, se non avessi creato la mia vita qui, sarei fuggita!

Forza Civati.

Non sono iscritto ma elettore da sempre.

Stamattina in ufficio facce mosce e depressione.

Per sapere chi sono i traditori basta aspettare anche poco: sono quelli che con la tessera del PD saranno nel governo, i più scaltri si nasconderanno per un po’ mirando ad uno dei tanti posti di sottogoverno.

Ma noi, che possiamo fare?

quando il dolore si fa tagliente , quando non se ne può più , quando ogni limite è superato da chi comanda si cerca di cambiare le cose andando suol web. Per uno che si esprime ce ne sono almeno 10.000 che la pensano come lui. Allora ,se si potesse contarli , tutti i punti di vista sul web sono una sintesi (vera) di quello che pensa un popolo, un intero corpo elettorale .  Non ci  credete ? Fate la prova e capirete cosa pensano i vostri elettori .

UNA BATTAGLIA POLITICA DI TOTALE RINNOVAMENTO NELLE IDEE,NELMETODO E NEL MODO DI SELEZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE CONDOTTA IN MODO APERTO VEDREBBE IMPEGNATI TANTI CHE COME ME SI SONO ALLONTANATI DALLA POLITICA PERCHÉ NON NE VEDEVANO(GIUSTAMENTE) IL SENSO,CORAGGIO CIVATI

Veramente allibita da tutti questi avvenimenti ! Mi domando con quale coraggio parleranno ancora agli elettori del Pd (se ci saranno ancora). E poi sarebbe Grillo a dettare le regole ai suoi militanti ? è veramente uno schifo ! Non spenderò più una parola in difesa di queste persone indifendibili ! Avanti a persone come Civati e come Ezia Ricchiuti … avanti a tutti quelli che la pensano come voi e che rappresentano sul serio i circoli, gli elettori, la base … E se questo non sarà possibile nel Pd dovrà esserlo in un nuovo partito …

Pippo, gli dovresti spiegare che gli elettori del Pd finiscono sul tuo blog, perché scappano dal sito del Pd. Lì non è neanche contemplata l’ipotesi che un elettore possa voler dire la propria opinione, mandando una mail o un piccione viaggiatore. Avvisali: il Medioevo è finito e i servi della gleba non sono più in voga.

p.s. per le mummie del Pd: Civati alla mia mail sul sito del Pd ha pure risposto, dicendomi che ci si attivando per migliorarlo.

fino ad un paio di giorni fa ero convinta che quando Grillo diceva PD meno L e che eravate d’accordo, fossero farneticazioni qualunquiste. Dopo quanto abbiamo visto in questi giorni e dopo avere visto PD e PDL esultare insieme per la stessa scelta e ho visto un partito che si chiama DEMOCRATICO ignorare la propria base, i propri elettori, quelli che vi hanno mandato lì a rappresentarli… mi sono detta che sono proprio un’ingenua e che Grillo aveva ragione. Vendola si è comportato veramente in modo responsabile e coerente, forse la sinistra è solo lui, ormai è chiaro che il PD non è più un partito di sinistra. Comunque ho apprezzato molto il tuo articolo, se sei di sinistra transita in SEL non accettare un governo con Berlusconi

Caro Civati, sono un elettore di sinistra da quando ho diritto di voto ma devo ammettere che, prima di questi ultimi, drammatici momenti del nostro Paese, non la conoscevo. L’ho scoperta in TV in questi giorni e mi sono da subito trovato in perfetta sintonia con le sue dichiarazioni, tanto da essermi anzi anche interrogato sul perché mai, uno come lei, bravo, preparato, di sinistra, non fosse mai “cicciato” fuori prima, domanda alla quale purtroppo il PD mi ha già risposto con le sue scelte politiche discutibili, per usare un blando eufemismo. Ora le chiedo, in nome degli ideali che mi sembra ci uniscano, cosa farà, resterà ancora all’interno di un partito che cambierà volto ancora una volta senza cambiare sostanza? Che eleggerà magari Renzi come segretario per inaugurare un nuovo ciclo di favori al PDL e a Monti, che si renderà protagonista, per responsabilità come amano dirci, di una nuova stagione di politiche socio-economiche di destra? O magari ci darà un’alternativa in cui riconoscerci, un partito in cui finalmente gente come lei, come la Puppato, come Barca e pochi altri possano essere protagonisti, in cui finalmente poterci riconoscere e che sia in grado di colloquiare e magari anche collaborare proficuamente su punti concreti sia con Sel che con M5S? Non sareste un partito “a vocazione maggioritaria”? Non credo sia un problema, sia perché quei partiti sono destinati a morire (questo è interessante: http://www.sinistrainrete.info/politica/2671.html#.UVSU9fnckv8.facebook ), sia perché tanto, con la morte di fatto del PD, noi di sinistra comunque un grande partito di massa non lo avremo più e quindi tanto vale tentare nuove strade. La prego, se nemmeno “le migliori menti della mia generazione”, tanto per citare Ginzberg, saranno in grado di darci una speranza allora  mi sa che per tutti noi, e per questo Paese, è finita. Ci pensi, ma ci pensi sul serio. Con grande stima, Alessandro Crea

P.S.

Leggo ora che sia lei che la Puppato avreste intenzione di restare all’interno di un PD profondamente rinnovato, in cui divengano protagonisti persone come voi che prima erano relegate sullo sfondo. Per carità, a me andrebbe benissimo, però le chiedo: e se l’operazione non riuscisse? Se lei non riuscisse a diventare segretario al prossimo congresso, cosa fara? Spero non accetti un compromesso, perché noi elettori non lo faremo e sono certo che anche lei ne è perfettamente consapevole. So che il suo amico Andrea Scanzi le consiglia il contrario, e cioè quello di cui parlavo sopra. A me sinceramente non importa tanto il fondare un altro aprtito o riformare questo, l’importante è che sia semrpe un’operazione credibile, che la riforma, se fattibile, sia profonda e radicale o, se non sia possibile, che facciate qualcosa di diverso, l’improtante è che gente come voi si incarichi di slavare la sinistra o siamo finiti. Sempre con grande stima, Alessandro

Bravo Civati

VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!! Perderanno tutti i nostri voti…noi viviamo i problemi tutti i giorni…non ci riconosciamo più nelle loro idee: sono incollati alle loro poltrone e se la prendono con i giovani! Noi invece vogliamo i giovani…I giovani che credono come noi nei valori della VERA SINISTRA...Basta non vi voteremo più!

Ragazzi forza, abbiamo solo voi!!!

Carissimo Civati, come vedi dalla meil ho 63 anni ma questo conta poco, e’ la mentalita’ che conta, io e’ un po’ che ti seguo  sei uno che mi piaci per le tue idee e per il tuo modo di concepire il partito. Ho preso la tessera del pci a 18 anni e ho anche fatto il segretario di una piccola sezione poi ho mollato ma ho continuato a votare per il mio partito e continuero’ sperando che tu e altri “a questo punto non so chi” riusciate a cambiare questo partito di cariatidi sempre legati a vecchi schemi di potere.Coraggio io e tanti altrio siamo con te pero’ lasciamelo dire ho sempre il dubbio che qualcuno si informi troppo su web, non e’ un male perche’ se non stai tra la gente devi pur capire cosa pensa chi ti ha votato. Io conto su di te e su tutti i giovani del partito,Speranza non ha colpa e’ nato vecchio, prendete in mano il partito e buttate al macero questi dirigenti ormai obsoleti e d’ora in poi non continuiamo a ditre noi,noi,noi cerchiamo di parlare delle idee e della visione di Italia che vogliamo.P.S. potresti dire da parte mia a Minniti e Della Torre di togliersi dalle palle che ormai mi fanno schifo?Grazie con amicizia giuseppe

Ciao Pippo, resta nel PD e contribuisci a renderlo sempre più capace di risolvere i problemi del Paese. Grazie

Pippo ciao

perdonami ma è anche un po’ colpa tua, che hai tutta questa gente che commenta.

non c’ha veramente nulla da fare? anzicchè pensare ciascuno ai casi suoi, addirittura si permettono (ci permettiamo!) di voler partecipare? di indirizzare? di dimostrare maturità e necessità?

dovrebbe farlo Speranza, ecco chi dovrebbe farlo. Perchè lui è il nuovo, tu no (sono decisamente ironico btw).

Speranza ha la mia età e l’approccio di mio nonno. Brandisce e fa volteggiare le citazioni da Kuhn in un programma televisivo proprio a dimostrazione che ha capito dove si trova e come si comunica.

Il tema è l’evidente miopia del partito foraggiata dall’arroganza di chi si pone come esegeta perenne della base.

Comunque va bene, è colpa nostra. ci piace!

 

Ciao, sono contento che è colpa mia. Per una volta sono contento di prendermi la colpa e di sostenere una persona che ho votato per cambiare qualcosa e non per andare al governo con la Santanchè ( bel duetto a Otto e mezzo). Buon lavoro.

 

E’ evidente che il PD a parole diceva di non volere accordi con Berlusconi, ma nei fatti cercava la solita soluzione di comodo. Nel Novembre 2011 si sarebbe dovuti andare al voto, ma la dirigenza ha preferito il governo tecnico; adesso anzichè il coraggio di affrontare il nuovo e il rischio di un governo un po’ folle (vedi Crocetta) ma di rottura, ha scelto di nuovo il governo tecnico. Ma se non hanno il coraggio e il desiderio di voler cambiare le cose, perchè cazzo si candidano alle elezioni? Per il vitalizio? Per me non esiste una linea verticale di scissione tra destra e sinistra nel PD, ce ne sono molte, ma sicuramente c’è una linea orizzontale che divide il sopra dal sotto. Sotto c’è la base con i suoi fermenti e idee diverse, anche contrastanti, sopra, ma a anni luce di distanza, un vertice oramai autoreferenziale, che si fa le primarie per autocelebrarsi. Il governo tecnico che nascerà non cambierà nulla, con l’alibi dei veti incrociati non modificheranno la situazione, avremo una sorta di monti-bis, neanche con facce nuove, una sorta di compromesso preistorico, grazie al quale salvaguardare i grassi compensi elettorali. All’orizzonte vedo solo nuove tasse. Ma adesso a sinistra si aprono delle praterie (frase già sentita, vero?), occupiamo lo spazio lasciato libero dall’occupante abusivo (PD), prima che con la solita operazione di maquillage – a proposito come si chiameranno stavolta, dopo PCI-DS-PDS-PD, PS? (Poltrona Sicura)- ci rifilino un’altro finto partito di sinistra. Io alla capacità di autorigenerarsi non ci credo più. Li ho sempre votati, anche alle primarie, ma adesso basta. C’è un limite oltre quale non si va, per questione di dignità. Caro Civati, vada avanti per la strada che ha intrapreso senza paura e senza voltarsi, dietro ci sono solo macerie.

La prima di Repubblica di oggi  ha permesso di chiarirmi le idee…

Caro Civati con Laura Puppato  uscitevene e fondate un serio movimento di sinistra, allontanatevi  al più presto da quelle cariatidi, traditori e compagnia cantante… Noi del “web” saremo con voi.

p.s.: in Rete ci sono anche molti   50enni assennati, non solo fans di toyboys…

Caro Civati,
capisco come non sia facile muoversi con efficacia e rapidità in certi momenti
e quindi non te ne faccio una colpa personale, tuttavia
mi sarei aspettato una maggiore attività in questa direzione mentre ancora c’era in corso
l’elezione del presidente. Adesso, l’unico punto di riferimento per le istanze di sinistra
(diritti civili, giustizia sociale, democrazia reale, etc.) rimane il M5S (che non era di sinistra, e potrebbe sparire da un momento all’altro sotto il peso della stampa avversa). Mi dispiace, ma la prossima volta voterò M5S, condividendo una riflessione di Flores D’Arcais di qualche mese fa secondo cui solo con la dissoluzione del PD si possono le liberare quelle forze che il PD tiene bloccate (tra cui inserisco, purtroppo, anche te e L. Puppato, e.g.).

Caro Pippo, dici cose giuste, e non solo oggi. Ci sono altri nel partito che le dicono, ma siete la minoranza. Mi è spiaciuto vedere (da tempo) il distacco tra te e Renzi: io sono sicuramente un po’ più a sinistra di lui, ma penso che parta da molti punti condivisibili, penso che nella pratica la sua regione e la sua città le abbia amministrate bene, e partendo da principi indubbiamente di sinistra (PRG a consumo zero del territorio, decentralizzazione della produzione d’energia, etc); penso che abbia anche un forte seguito (dettaglio non indifferente, per governare bene, bisogna anche vincere – evidentemente non perdere non basta). Non vorrei veder divise forze come la tua, quella di Renzi, di Barca, di Emiliano: siete forse un po’ diversi, ma sicuramente meno della dirigenza del partito, fin dalla sua nascita: diversa al suo interno ed oggi diversa soprattutto dalla sua base. Insieme fondereste un partito davvero democratico, ma non monolitico. Un partito che giustamente dialoghi con Grillo, un partito che cambi e sappia cambiare il paese. E’ un pregio non essere monolitici, ma ciò può avvenire SOLO se c’è unità di direzione, d’intenti. Se c’è onestà intellettuale, politica, civile. Se Renzi avesse vinto le primarie, oggi non saremmo a questo punto, nè nel PD, e soprattutto neppure nel paese. Mettete da parte le divergenze ed unite le forze. Siete l’ultima speranza che ci resta, altrimenti una serie di partitini di centro-sinistra, di sinistra e di sinistra-sinistra, non scalzeranno mai l’identità fondamentalmente destrorsa di questo paese. Se serve una mano, fai un fischio. Siamo in TANTI cittadini che si ostinano a non lasciare questo paese: fateci fare qualcosa, perchè, sennò, per dare un futuro ai nostri figli, con la morte nel cuore, prima o poi ci toccherà andarcene…

Leggo che D’Alema, oltre a negare di esser stato lui con la sua corrnte ad affossare Prodi, aggiunge che ” P. è stato candidato in modo asurdo”. Ma, oltre a se stesso, lo sfiora mai l’idea che Prodi poteva farcela e che, comunque, per il PD era indispensabile dimostrarsi coeso, specie con la reazione scomposta del PDL che, privo di idee proprie, ha inscenato una sorta di Aventino,  con la sguaiata nipote del duce che  ha sfilato mostrando i suoi pettorali in una maglietta che aderiva solo a lei, e intanto, davanti a Montecitorio, sulla ‘sacra piazza’ del Parlamento: a)  la russa strappava a qualcuno la bandiera di forza italia e la sventolava in-tuonando l’inno della sua vittima, l’Italia, appunto; b) su banchetti all’uopo allestiti si forniva ai presenti il comfort di rosette ripiene di mortadella ( per P. =mortadella, ancora un’idea non originale, di Guzzanti mi pare); c) con inni presi in prestito alle più convinte tifoserie si  son presentati i ggiovani di casa Pound: capelli corti, tatuaggi e sguardi fieri; d) mi pare anche di aver visto bandiere di forza nuova che tuonava il proprio  disgusto per la sinistra; d) nel mezzo i poveri e desolati elettori PD, smarriti e delusi e incavolati che invocavano Rodotà!

Così è l’Italia che doveva trovare un bene comune. Mah! Pippo, diamoci da fare!!!

 

Caro Pippo, fai bene ad essere inc…to!
Pensa che io stamane sono andato nella sede di Carrara, ove risiedo,
ed ho fatto la tessera del PD, in un ambiente freddo e … Desolante…
Ma TU sai benissimo che bisogna toccare il fondo x ri-nascere…
Coraggio e discernimento.

Caro Filippo

Spero sia Vostra intenzione la ricostruzione di un partito di Sinistra. Perchè la giornata di venerdì 19 aprile 2013 ha decretato il totale fallimento del ventennio di Centro-Sinistra mentre la giornata successiva ha decretato la morte di un partito troppo eterogeneo.

Ricostruire il PD, o quello che sarà, non sarà facile. Ma per farlo dovete trovare risposta a tre domande.

1) Chiedetevi cosa abbia provato un elettore di sinistra il giorno dello “scontro” in tv tra gli sfidanti alle primarie quando, alla domanda “Fate due nomi del vostro Pantheon di centrosinistra” nessuno dei cinque ha nominato Enrico Berlinguer?

Perchè non dovete vergognarvi di cosa siete stati, ma di cosa siete diventati.

2) Chiedetevi cosa abbia portato milioni di Vostri elettori a votare per il Movimento 5 Stelle? O, ancora peggio, cosa abbia portato negli anni ’90 gli operai a votare PdL o Lega?

Perchè non dovete criticare gli altri, ma criticare voi stessi.

3) Chiedetevi cosa fare per recuperare il consenso?

Perchè non dovete promettere, dovete mantenere.

 

“Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire.” E. Berlinguer, 1981.

pippo, non ti parlo da ex-collega, ma da ex-tesserato pci (1969-1989, sezione pablo neruda, cartigliano sul brenta):

*fin che non smacchierai il paninaro, non ti voterò*.

dixi et salvavi animellam meam.

PS. i renziani dei 101 li conosci 1 x 1: caccia i nomi, così gli elettori sapranno regolarsi.

pippo, non ti parlo da ex-collega, ma da ex-tesserato pci (1969-1989, sezione pablo neruda, cartigliano sul brenta):

*fin che non smacchierai il paninaro, non ti voterò*.

dixi et salvavi animellam meam.

Ciao Pippo,
secondo me il tuo comportamento finora è stato quasi ineccepibile. Proprio per questo temo una sofisticata operazione di “ingrigimento della tua persona”…..
Non va bene parlare o ascoltare gli elettori, non va bene uscire fra la gente né tanto meno confrontarsi, figuriamoci poi i Social.
Per loro sarai stato sfrontato e diretto e a moltissimi “Ultraconservatori” ciò non è piaciuto e non piacerà in futuro.
Per quel che vale io penso che il PD non meriti uno come te.
Ah, aggiungo un’altra cosa (da ex tesserata PCI/PDS 1988-1992 sezione Di Vittorio Bollate) se tu fossi Segretario, io che mi sono astenuta all’ultima tornata elettorale, tornerei a infilare la scheda nell’urna. E’ tutto! Più che mai ora occorre “metterci la faccia” e da che ti conosco tu l’hai sempre fatto. Da parte mia ti ringrazio. Buon lavoro!

Tutti parlano di rinnovamento ma, per rimanere nell’attualità: il potenziale vero rinnovamento (Gabanelli e Strada) si defila, l’alternativa Rodotà è un politico degli anni 80 pluripoltronato, il centrodestra sembra non esistere senza Berlusconi, la maggioranza vota solo Napolitano dopo avere bruciato Marini e Prodi, nelle primarie CSX vince Bersani, ad Assemini il candidato sindaco del PD sarà ancora Casula. Ogni volta che si propone una persona nuova per qualsivoglia ruolo si conclude che manca della necessaria esperienza. Mi sorge il sospetto che siamo un po’ tutti franchi tiratori del rinnovamento…

Buongiorno Dott. Civati, ho 50 anni, da sempre uso il web lavorando in aziende informatiche, da prima che lo scoprisse Grillo, basta avere chiare le proprie idee e non bere tutto quello che arriva, come nella vita reale (qualche notabile PD dovrebbe capirlo questo) e da quando ho iniziato a votare ho sempre votato sinistra. Da che esiste SEL sono con lo loro perchè trovo più coerenza. Mi piace molto il Suo approccio alle questioni e auspico come altri che la parte sana questo scatafasciato PD si unisca alle speranze SEL per renderci una forza vera, un peso reale nel panorama politico odierno. Fuori delle mura del Parlamento noi cittadini viviamo con estrema difficoltà, vorremmo almeno avere la speranza che qualcuno lavori per un bene comune.

Gentile Civati,

personalmente non utilizzo tw e nemmeno Fb, ma sono  elettrice e compagna sin dal vecchio PCI e sempre voto a sinistra.

Vada avanti Civati e si curi poco di quanti vorrebbero fermarla. Lei dice cose giuste e nuove corrette. Non si fermi.

Un abbraccio

GS

Almeno questa volta sarebbe il caso di fare nomi e cognomi dei responsabili. Quanti sono i dalemiani e gli ex popolari ? Sono mancati 100 voti e vorrei proprio sapere chi è stato, se sono stati SOLO loro. In questo momento molti elettori hanno bisogno di sapere.

Se questi personaggi non vengono sputtanati, a questo scempio non ci sarà fine.

 

Ancora una volta ci avete tradito. Ci avete “confezionato” l’ennesimo pacco. Avete rubato (per l’ultima volta) il voto a quella parte di italiani che speravano, in questo paese di stampo sudamericano, ci fosse ancora un “partito” in sintonia con il mandato ricevuto dai suoi elettori. La farsa o tragedia che ci avete inflitto, l’umiliazione della pubblica standing ovation su Prodi al mattino e il tradimento consumatosi nel segreto dell’urna nel pomeriggio ci hanno rivelato o confermato una amara verità : il partito per cui ho votato per 40 anni è in mano ad una banda di mercenari  e di “zampitti”, interessati solo al mantenimento di privilegi e “totalmente indifferenti”, se non ostili, ai valori di riferimento della sinistra. Per quanto mi concerne, se non ci saranno prese di distanza chiare, nette e definitive da quelle figure incompatibili a rappresentare un partito di sinistra laico e progressista, se non verranno identificati, smascherati e allontanati i “101 traditori”, se non ci saranno serie e credibili assunzioni di responsabilità verso un nuovo progetto politico non più sommatoria di interessi personali contrastanti, ma fondato su valori non  opinabili  come il laicismo (addio ex popolari), il distacco dal neoliberismo (addio Renzi, renzini o ronzini aggregati) e la fine della “guerra tra bande” (addio D’Alema e dalemiani) il mio voto e quello di tutti i miei familiari l’avrete perso per sempre. Auspico un’azzeramento della dirigenza di questo “covo di briganti” e una conta pubblica dove ognuno si dichiari su questi temi e sugli altri non meno importanti come il rapporto con l’Europa o le politiche sul lavoro; dopodichè “liberi tutti” di trovarsi una collocazione più consona al proprio progetto politico.Concludo dicendo che, diversamente da quanto sopra, per questo PD non ci sarà appello per questa condanna che sarà definitiva.Nel frattempo ho iniziato la mia personalissima protesta di cittadino elettore non comprando più un giornale come Repubblica, che si è dimostrato essere la “l’organo di propaganda” del partito trasversale del Presidente.

P.S. Gli zampitti erano dei briganti che furono assoldati come milizia da Pio IX, quando il potere papale era vicino al disfacimento, per contrastare con ogni mezzo le istanze libertarie dei giovani repubblicani italiani. Erano così chiamati in modo dispregiativo dalla popolazione romana in quanto, nonostante indossassero una sorta di divisa, non riuscivano a togliersi le loro calzature abituali da ex briganti, che loro stessi chiamavano zampitti.

Scusami Maurizio, ma il partito per il quale hai votato per 40 anni semplicemente NON ESISTE più…

Credo (ti invito alla riflessione su questo…senza alcuna supponenza) piuttosto che hai/avete semplicemente “sbagliato partito”, tutto qua.

Adriano, purtroppo hai ragione. Essere traditi da chi credevi un amico è traumatico.Vivendo in un paese che non amo più, posso solo sperare che la nuova sinistra che risorgerà dalle ceneri del partito democratico, si ricompatti intorno ad un nuovo progetto (Vendola/Barca/Civati/Ingroia, ecc.) e prenda finalmente atto che la macelleria sociale che hanno condiviso e/o avallato con il loro comportamento ci ha tolto la dignità individuale e collettiva.Mi auguro che dal fondo del pozzo si possa rivedere la luce.Per i nostri figli.

 

No. no, non mettere anche Ingroia., pessimo essempio di vanita e protagonismo inutile, che divide e sapara, che si prende tanto sul serio che non le fraga niente dei danni che puoi fare, che cerca aleanze con i vecchi dinosauri seppeklliti dalla storia (RFC, Pc. d’I, e altri carcamali). Lascialo ,fuori,…

(

condivido totalmente quanto da te espresso aggiungerei soltanto che la questione morale che Berlinguer riteneva di sollevare 35 anni fà solo nei confronti degli altri oggi più che mai va posta principalmente all’interno del nostro ormai (almeno per me adesso) ex partito. perchè è inaccettabile che sia infangato in questo modo da gente vigliacca che non ha il coraggio delle proprie azioni. In particolare il nostro segretario perchè con un minimo di dignità dopo le due sconfitte doveva dare, a mio avviso, il liberi tutti è costringere alla conta gli inciucisti, invece ha preferito salvare la casta è regalare il mio voto a Berlusconi che da perdente ha stravinto anche questa volta.In queste condizioni il mio voto può andare solo alla sinistra radicale e rivoluzionaria. L’ultima cosa che pensavo è dover considerare Grillo più lucido ed organizzato di noi.

Caro compagno, questi giorni drammatici hanno evidenziato le debolezze del PD e hanno segnato duramente la coalizione ma, soprattutto, hanno confermato che non si può condividere tutto quando ci sono troppe teste e troppe ideologie così diverse tutte insieme.
Io sto con SEL, ma ho molti amici e compagni nel PD: nel corso degli anni ho spesso dovuto “spiegare” il mio pensiero politico a ex DC o ex qualcos’altro. E così non va bene. Peccato. L’occasione di salvare il paese, a mio  più che modesto parere di persona normale, stava nell’eleggere Rodotà Presidente o, dopo la riconferma di Napolitano, nel chiedere a Rodotà la formazione del governo. A me avrebbe dato speranza e fiducia. Peccato, davvero. Grazie.

Ne sono convinta: non sanno neppure cosa sia Twitter e non usano FB molti di quelli che non hanno votato Prodi né preso in considerazione Rodotà (infantili e ridicoli, ma non solo: c’è ben altro). Né è questione di età: l’apertura, l’intelligenza e l’onestà non sono davvero legati all’età, voglio sperare (io che di anni ne ho abbastanza).

Pippo,  mi dispiace per te, ma di tutte queste cose ce ne ricorderemo il giorno delle elezioni… a differenza degli elettori di centro destra, noi DI SINISTRA abbiamo la memoria lunga, eccome se ce l’abbiamo!

Come posso dare una mano? Elettrice romagnola da ormai 20 anni, vorrebbe avere ancora fiducia in qualcuno che possa sostenerne le idee riformiste, magari anche laiche.

Voler cambiare il Pd è più difficile che cambiare la Chiesa Cattolica. E’ ora di fondare qualcosa di nuovo e non sospetto, senza tante Binetti!,Gli altri vadano dove gli pare, certo non andranno a sinistra. Piacerebbe anche a me sapere che sono i 101. E non tra sei mesi!

 

Sarà per questo che oggi ridono Papi, Renzi e… il cardinale Ruini???   Forse i parlamentari di Grillo non hanno letto Rodotà o Micromega, ma la CEI e la B&C si. Sarà vero che Sabina Guzzanti aspettava venerdì sera la calata da Udine per partecipare a una esaltante manifestazione di piazza (cito Repubblica di oggi)?

Secondo me, il là picconatore del PD era contenuto nella sibillina intervista a Baricco (!) ,pronta fumante sempre su Repubblica all’indomani stesso delle elezioni.

A questo punto non c’era Marini o Prodi capace di tenere (e forse per questo Prodi non si è lasciato coinvolgere più di tanto). E Rodotà non sarebbe stato votato nemmeno da chi condivideva con lui radici e preoccupazioni per i diritti della persona (uno per tutti, il renziano Scalfarotto). La prova sta nel meschino numero di voti finali, quando nulla costava rendere l’onore delle armi.

Come in ogni giallo che si rispetti, l’assasino non sempre è quello che tutti davamo per scontato (il padrone del cane, per intenderci).

Aspettiamo a vedere chi farà il ministro.

 

Grillo non decide nulla. Rodotà è uscito fuori dagli elettori non da Grillo. Anche SEL ha continuato nella linea Rodotà dopo il nome di Prodi. La chiami coerenza, attaccamento al proprio elettorato o come le pare, si sa che l’elettore PD è abituato a ben altri giochini di prestigio politico. Va bene anche esorcizzare il disastro del PD, ma ritorni indietro in questi anni e capirà chi ha veramente creato il mostro Berlusconi. Dopodichè Civati fuori subito dal PD per una nuova forza politica, se va male a casa. La politica non deve essere per forza un lavoro. Con i finanziamenti pubblici la sanno fare tutti questa politica da 4 soldi.

Veramente SEL Prodi l’ha votato compatta. Dopo che è stato silurato dal PD è tornata su Rodotà.

Su chi ha scelto il candidato del 5 stelle, permetta qualche dubbio. 48.000 persone (senza verifica) che votano (senza verifica) in vece di 9 milioni di elettori non sono proprio una percentuale bulgara. Rodotà è pure arrivato terzo, per cui di voti non si sa neanche quanti ne abbia preso in realtà. E’ possibile, per assurdo, che ne abbia preso di più in Parlamento che alle quirinarie, ma questo Grillo non ce lo dice. E poi si riempie la bocca di trasparenza.

Ok, ammettiamo che il Prof.Rodotà sia stato eletto alle quirinarie del M5S soltanto da Grillo (quindi 1 voto), che cambia? Il PD non si è MAI degnato di prenderlo in considerazione (almeno i suoi vertici), quindi di che cosa stiamo parlando? CHi è causa del suo mal pianga se stesso…

Possono esser stati 48mila 20mila o 30 i partecipanti alle quirinarie, e pur non avendo nessun obbligo il movimento ha deciso di far scegliere ai propri elettori iscritti al movimento, invece che far scegliere solo a Bersani (rovinosamente aggiungerei). Infatti è uscito fuori anche Prodi, Bonino, Zagrebelsky. Questi non sono mica uomini di Grillo. A questo punto è tutto relativo e anche le primarie del PD per me sono “senza verifica” che discorsi sono. Si fece di tutto per affossare Renzi cambiando le regole in corsa, o comunque facendo di tutto per demonizzare il cambiamento.

Caro Civati. Ma come si fa a Salvare il PD. Avete consegnato il paese a Berlusconi confermando esattamente i deliri di Grillo. Il presidente della repubblica si fa condiviso…ma con chi…con Berlusconi o con il 5 stelle? siete andati con Berlusconi. significa che il partito è colluso e io in quanto elettore chiunque sarà il segretario non voterò più il PD. Auspico la nascita di un partito di sinistra più ampia unendo SEL e i giovani ex pd di sinistra. e gli altri che vadano pure con Monti. Il pd pieno di tanti Binetti è solo un danno per la nazione. IL PD deve sparire!

Si, Pippo, vai avanti così. Chiariamo magari alcune cose, io vedo anche altri colipevoli di tutto quello che è capitato. Premetto che io sono di SEL, almeno non ci sono fraintendimenti, che dire di Grillo che tratta a pesci in faccia Bersani per 50 giorni e poi gli dice che se vota Rodotà faremo insieme un governo, ma lo è o lo fa? credo che lo faccia, fa il furbo.Grillo ha, e bisogna sempre dirlo,  la responsabilità di non aver permesso che questo Paese potesse cambiare. Bersani ci ha provato ma grazie a Grillo e ai sui traditori del PD non c’è riuscito.

 

Visto come sono andate le cose credo che Grillo avesse ben in mente quali fossero le reali intenzioni del PD. Ha visto lungo e non si è fatto fregare, con quelle serpi in seno il PD non avrebbe fatto durare un eventuale governo appoggiato dai 5stelle e Grillo avrebbe così bruciato i propri parlamentari mandandoli al massacro.

Se il Pd fosse stato in buona fede avrebbe sposato con trasparenza  la candidatura di Rodotà e sarebbe fino in fondo andato a vedere ciò era disposto a concordare il movimento .

L’analisi dei fatti dimostra chiaramente che una vera apertura non l’hanno mai voluta , hanno cincischiato e preso tempo sapendo già che la soluzione finale più probabile doveva essere un accordo con pdl e monti. Ma avevano bisogno di creare una situazione di allarme e confusione per tacitare tutto questo, con il benestare  dei soliti potentati editoriali e finanziari.

Per far ingoiare lo schifo alla gente già oggi si parla di prospettiva  per avere in breve lo spread a quota 100. Cazzate di chi non sa nulla di queste cose ma le vende come notizie per il popolino che fino ad un anno fa se sentiva nominare lo “spread” avrebbe pensato  ad una pernacchia.

E Renzi già in prima pagina a dichiarare come riformerà il PD.

Meditiamo insieme

Al contrario.

L’atteggiamento di Bersani è stato da “muoia Sansone con tutti i Filistei”.

Non ha digerito il drenaggio di voti del M5S ed il successivo sorpasso a sinistra con la proposta Rodotà.

Ha preferito schiantare sè stesso, il proprio partito e tutti quelli che l’hanno votato con speranza, piuttosto che darla vinta a Grillo, e compiere, questa volta in maniera sensata, non come per il governo Monti, un gesto di responsabilità verso il paese.

Anche io ho votato SEL , eppure non mi aspettavo altro comportamento da Grillo se non quello che ha tenuto.

Perchè?

Sono forse più intelligente della media degli appartenenti al Komintern?

O forse sono più informato?

Non direi davvero. E’ che, come un cittadino qualsiasi non filtro tutto quanto accade alla luce dell’atteggiamento “politico”, cioè non sono un politico di professione.

Come non lo è Grillo.

Per non darla vinta a lui avete mandato a puttane un partito e state finendo il lavoro di smantellamento di un paese cominciato da Berlusconi.

E continuate a dire “vedo altre responsabilità………”

Caro Pippo, ti seguo da un po’in silenzio,oggi ho messo il mi piace alla tua pagina, condividero’ sulla mia bacheca questo post…e ti seguiro’ovunque. Alle primarie ho votato quelle di Sel, perche’ qui mi avevano mandato la Finocchiaro…ma ero speranzosa…da venerdi’ sono disgustata…dobbiamo cacciarli …o dobbiamo andar via noi?

Egr. Civati, non la leggo di solito e non la conosco benissimo, però non sono daccordo su quanto dice della (s)carica dei “101”.

Si perchè a noi ignoranti dei “sofisticati” meccanismi parlamentari di cui anche Rossi va cianciando, appare chiaro che quei 101 hanno fatto l’unica cosa che ancora rimaneva da fare nei confronti di una segreteria “sorda e grigia”: farla cadere con un tonfo talmente sonoro da non potersi più rialzare.

Sta a quelli come Lei ed il suo amico Renzi, adesso, dimostrarsi all’altezza della situazione.

Se sarete pavidi agirete nel solco della tradizione di un “grande partito”: vi conterete ed andrete al congresso proponendo colombe della pace alla luce del sole ed accordi multicorrente sottobanco.

Se sarete interpreti del volere dei vostri elettori, quelli che hanno fatto le primarie, occuperete tutte le sezioni d’Italia del PD e reclamerete la testa di tutto il Komintern, fino all’ultimo usciere.

La mia impressione è che adotterete la prima soluzione o, in seconda istanza, una terza peggiore della prima, cui non sono stato capace di pensare.

Vi ho votato per l’ultima volta.

 

Peccato che se continua così, il PD non lo voterà più nessuno. Magari riusciste veramente a mettervi d’accordo lei e Renzi (che secondo me non è affatto di destra come lo si dipinge per bruciarlo). Magari. Veramente si chiuderebbe una porta e si aprirebbe un portone!

Abbiamo già perso due mesi per andar dietro a un manipolo di trogloditi capeggiati da un satanista manipolatore e da un comico arruffapopolo che risponde col gesto dell’ombrello, “arrendetevi” e chiama alla marcetta su Roma mentre mediamente ogni giorno chiudono 70 aziende e abbiamo 2700 disoccupati in più.
Basta. Torniamo a occuparci di lavoratori, pensionati e disoccupati.

Già meglio correre dietro ad un puttaniere,corruttore e forse anche mafioso che ha ridotto l’Italia in queste condizioni,ma che dico correre,mettersi a 90 gradi.Questo se ti piace fallo tu,io il mio voto a questi non lo do più!

Appunto: «Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo»

Anche secondo me Renzi è d’accordo con te, detto ciò vorrei sapere se è possibile (da cittadina civile quale sono che tra l’altro ha votato per l’ultima volta PD su indicazione di Renzi…) mandare una raccomandata oppure una fattura accompagnata da 1 marca da bollo di 1,81. Se VAFFANCULO non va bene ci posso scrivere una cosa come: CON IL VOSTRO LUNGIMIRANTE ATTEGGIAMENTO ET PREPARAZIONE MI AVETE IMPEDITO PER SEMPRE DI RECARMI ALLE URNE PER DONARMI IL MIO NON PREZIOSO VOTO. Che orrore, che fallimento, che arroganza… Ci sarebbe da lasciare il Paese e chiedere la cittadinanza altrove, solo questo. Un abbraccio Giuseppe

Proponendo Prodi avete usato l’elezione del presidente della Repubblica come una vostra faccenda interna al PD. Dovreste vergognarvi. I franchi titatoratori non sono dei traditori, siete voi ad a essere fuori luogo .

Bravo.
Ho avuto modo di sentirti parlare in TV e di te mi parla sempre bene un amico iscritto al PD. Non sapevo nè speravo ci fossero persone interne al partito in grado di fotografare bene la situazione, come tu hai fatto in questo post.
Sarei però curioso di sapere cosa pensavi e dichiaravi quando Grillo provocatoriamente si voleva iscrivere al PD. Anche le risposte che allora furono date erano “false”….
Sono sempre più convinto che il nuovo PD potrebbe e dovrebbe essere essenzialmente composto da tantissimi elettori (come me) del M5S e da persone come te. Peccato, perchè avevamo tutti un’occasione, mettendo insieme il popolo della rete, la voglia di cambiamento e la capacità politica, che purtroppo manca al M5S.
Sarà per la prossima!??

Caro Civati

come mai non hai votato per un Uomo di Sinistra che poteva rappresentare la redenzione del Partito Democratico(cristiano( ma hai votato per un democristiano, cioè Prodi, che tra l`altro rappresenta la vecchia e fallita politica?

Personalmente, non posso più votare un partito che non solo si è alleato con berlusconi, ma è andato contro tutte le indicazioni della base, è andato contro tutti gli ideali di una vera Sinistra. Credo che molti nel PD, e forse pure tu, dovrebbero rileggere qualcosina di Bobbio.

Berlusconi e Bersani hanno vinto, l`Italia, quella buona, ha perso. E voi siete i colpevoli, tutti voi che avete lasciato il partito che fu di Gramsci e Berlinguer nelle mani dei Fioroni, Bindi, Letta, D`Alema…

 

“Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”. É una frase di Bertolt Brecht che gira nel web, ovviamente tra il “popolo della sinistra”, tradito nel suo voto.

Si riferisce a un episodio accaduto sessant’anni fa, il 17 giugno 1953. Gli operai di Berlino-Est si erano sollevati contro il presidente della Repubblica democratica tedesca, Walter Ulbricht, che li trattò alla stregua di provocatori fascisti e chiese l’intervento dei carri armati di Mosca. Il segretario generale dell’Unione degli Scrittori della Ddr disse: “La classe operaia di Berlino ha tradito la fiducia che il Partito aveva in essa riposto. Ora dovrà molto faticare per riconquistarla”.

Dopo aver riunito in assemblea permanente il Berliner Ensemble, Brecht scrisse a Ulbricht una lettera in cui rovesciava le parole del segretario, con uno sconcertante effetto di paradosso.

“Perché non sciogliere il popolo?” era anche il titolo di un articolo di Rossana Rossanda, apparso su “il manifesto” del 4 novembre 2011. Commentava il tono padronale con cui Merkel e Sarkozy si erano scagliati contro la “pretesa” di Papandreu di sottoporre ai greci il piano di austerità che l’Europa aveva deciso di imporre al paese. Per Papandreu “era un diritto, moralmente anzi un dovere,chiedere al suo popolo un assenso per il conto immenso che veniva chiamato a pagare. Era un passaggio democratico elementare”. Ma la cancelliera tedesca e il presidente francese “vollero che prendesse tutto il potere dichiarando lo stato d’emergenza, invece che far parlare il paese […]. Quanto ai manifestanti, si mandi la polizia”. Papandreu ha ritirato il referendum, conclude Rossanda, e “nessun paese d’Europa ha gridato allo scandalo. Né la stampa, gioiello della democrazia. Non ho visto nessuna indignazione. Prendiamone atto”.

C’è una complessiva sottrazione di democrazia che delegittima i popoli, mentre l’Europa attende un nuovo maggiordomo italiano cui impartire gli ordini, dopo tre mesi di incomprensibili carnasciali. Certo, nemmeno Rossanda avrebbe pensato che a “sciogliere il popolo”, da noi, sarebbe stato il Pd. Ma questa oligarchia scadente, incapace di vedere altro da se stessa, non può eleggerne un altro. Siamo senza rappresentanza, e bisogna approfittare di questa straordinaria chiarezza. I rari, perfetti momenti in cui cadono tutte le menzogne e si vede la verità nella sua crudezza, sono sempre salutari, non bisogna sprecarli. Da lì, si ricomincia.

(tratto dal Blog di Daniela Padoan)

Quindi ce ne andiamo noi o mandiamo via loro?

Stiamo attenti a non farci fregare al Congresso. Chi può votare? Continueranno a usare meccanismi di voto per potersi votare tra di loro e avere sempre la maggioranza o apriranno le elezioni al “popolo” del PD? (In ogni caso la batosta per loro sarebbe solo rimandata alle prossime elezioni).

Il nostro problema però rimane: il giorno delle prossime elezioni dovremmo avere un altro partito oppure prenotare per tempo una trattoria fuori porta.

Attendiamo lumi!

 

non avevamo dubbi. E’ tutta gente cosi attaccata alla poltrona che la sola idea di perderla li rende terrorizzati li manda nel panico. Non hanno capito che la base l 80% della base e’ contro di loro. E allora basta con le parole , i tatticismi . Devono andare a casa. Presto anzi subito.

-Congresso massimo a giugno e ricambio generazionale.

– Fuori dal partito chi non e’ di sinsitra

-Governo di un solo anno che faccia suoi si e no 3 punti tra economici ed istituzionali

-Voto ad aprile 2014 con renzi candidato

– dialogo con M5…

 

… o cosi o si muore!

Caro Pippo, ti ho conosciuto, ho letto il tuo libro e sono d’accordo con quanto stai dicendo . Ma….come ti comporterai con Renzi?

Peccato che ci sia qualcuno che si dice non preoccupato di un partito alla sua sinistra e che dica che il PD è il partito di Hollande. Idee confuse o un brand facile facile da mettere insieme. D’altra parte parla di Italia Smart e smart, alla lettera, vuol dire furbo.
Di certo l’identikit che esce dalla sua intervista (parlo di Renzi) è quello di un perfetto partito di centro, spacciato per un partito di sinistra.
Temo che non sia il partito che ha in mente non solo il popolo dei tweet o della rete, ma nemmeno quello più analogico.
http://www.patrickfogli.com/blog/2013/04/22/smart-italia/

Ho da poco postato questo commento su FQ: Bene Civati! Mi sento di condividere pienamente tutto ciò che dice. Un solo consiglio mi permetterei umilmente di darle. Stia attento, perché il covo di serpenti, che sembrerebbe essere diventato il partito, potrebbe costarle amare sorprese! Continui sulla strada da lei tracciata, perché sono convinto che la maggior parte di persone che ha votato per ciò che il PD sembrava rappresentare, possono sentirsi in sintonia con lei e con tutti coloro ce ritengono che la politica possa essere soprattutto pulizia e lealtà. Leggo inoltre, da più parti, l’invocazione di scappare dal partito. Per quanto mi riguarda non la ritengo una soluzione adeguata. Per carattere, cultura ed esperienza di vita non condivido la “fuga dalla barca che rischia di affondare”. Meglio lottare con tutte le proprie forze per le proprie idee.

Non posso pensare di non avere più un partito di riferimento, un partito per il quale votare. Perché non posso pensare di non poter più votare. E voglio dire una cosa: il PD siamo noi. Dobbiamo smettere di pensare e lasciar pensare che il PD sia il gruppo dirigente, QUEL gruppo dirigente. Occupypd, davvero, ora, per far sentire la nostra voce

Caro Civati, sai che è una partita persa. Sai meglio di tutti che il PD è un comitato d’affari che saltuariamente si trasforma in comitato elettorale.
Come tutte le battaglie perse in partenza scatenano le simpatie di noi sinistri. Ma nella realtà sono inutili.
Spero tu e gli altri che nel PD avete queste posizioni facciate un gruppo a parte in parlamento anche per potervi VEDERE…

 

Caro Civati non ti sorprendere, io ho 60 anni e ricordo, per averlo vissuto, il periodo del compromesso storico e della teoria degli opposti estremismi. Senza adesso entrare nel merito di quel periodo tragico, ti suggerisco di darci un occhiata per capire quali saranno le tecniche di demolizione dell’aversario che verranno usate anche su di te. Tieni presente che molti dei personaggi in campo sono proprio gli stessi in persona di quaranta anni fa, qualcuno allora era poco più che ventenne qualcuno già quarantenne.

Caro Pippo, a scanso di equivoci io non sono ne vecchio ne giovane, sempre più convinto che non sia un problema di età anagrafica bensì di una generazione che non sa spogliarsi di una identità di sinistra/centro (destra?). Io li chiamo democratici conservatori, spesso e volentieri eredi (nel senso di figli) tuttora nostalgici di partiti che dovrebbero essere sepolti. C’è qualche anzianotto di troppo al quale deve essere tolto il telecomando senza necessariamente dargli il benservito come qualche scalpitante “giovane” con la sola fissa di rottamare in casa propria ma garantendo lunga vita a chi ha portato al collasso il Paese. Detto questo spero che ci sia una nuova dirigenza nel PD che non deve per forza coincidere con chi ha perso le primarie. Nel partito vedo tante persone preparate e capaci per cui…Avanti e, alla faccia di chi vuol votare al più presto, a partire da Rodotà o Prodi Premier e, perchè no, GC segretario.

Voto partito comunista da quando ho 21 anni. Ora ne ho 67. Penso di non votarlo più se non ci sarà un “repulisti” decisivo. Ma Civati mi piace. E seguirò con attenzione quanto vorrà fare. Io scrivo questo commento, ma di persone che la pensano come me e non scrivono ce ne sono tantissime…

 

Caro Pippo, tieni duro!
Sono assolutamente certo che a non votare Prodi non siano stati i “giovani” ma piuttosto i “vecchi” sostenitori del più grande statista oggi presente nel PD: Massimo D’Alema.
Colui il quale dopo aver svenduto l’immunità ed il potere a Berlusconi in cambio di una Bicamerale fallita, in nome di ataviche vendette ha venduto anche un Bersani, magari non sufficientemente rinnovatore, ma certamente persona per bene.
Oggi al PD non bastano però persone per bene.
Servono persone intellettualmente oneste, in grado di aprire strade nuove e di rinnovamento vero. In grado di ascoltare il paese reale e non solo le segreterie stesse. Un rinnovamento che non si limiti all’età anagrafica ma all’età delle idee e del modo di attuarle (non certamente quello di D’Alema).
Penso però che sarebbe servito ancor più coraggio.
Penso che quella parte di parlamentari del PD più quelli di SEL avrebbero potuto almeno provarci su Rodotà.
Avrebbe sgombrato, credo e spero, il terreno da possibili larghe intese e da persona retta quale indubbiamente è, non sarebbe sceso ai compromessi ai quali oggi, non per colpa di un Napolitano stanco, ma per la compagine che lo ha proposto e rieletto, il Presidente sarà costretto ad andare.
CORAGGIO, CORAGGIO, CORAGGIO!!!

Non ho potuto votarla perchè di altra regione, ma l’ammiro tantissimo. Resti sempre così leale e pronto ad ascoltare chi ha fiducia in lei.

Grazie

Rossella

Onorevole Civati, da “grillino” le dico, come ho già detto a mio cugino Luca Clemente (giovane dirigente nel PD di Cagliari) che se il PD fosse stato composto in maggioranza da persone come lei, Grillo farebbe ancora il comico, magari con tendenza “no global” e probabilmente sosterrebbe il suo partito. Ho avuto il grande onore di andare allo stesso mare di Berlinguer da piccolo e di guidare la sua macchina sulle sue ginocchia, può perciò capire quanto mi amareggia la schizofrenia che da tempo infesta la sinistra italiana.

Con Stima.

S. Clemente

2° commento – per quanto vogliamo continuare a dirci le stesse cose, abbiamo una classe dirigente (locale e nazionale ) inaffidabile (sono stata gentile) e questo è un dato acclarato, quindi vogliamo muoverci o dobbiamo aspettare che si convochino le varie segreterie/direzioni dove ovviamente non si deciderà nulla, se non di aspettare… che passi la nottata? anche perchè quei luoghi non sono i “nostri” ma i “loro” da sempre. quindi caro Civati credo sia ora di organizzarci diversamente fuori o dentro non importa… ma basta con vecchi riti delle riunioni fumose dove chi ha provocato il disastro  attuale fa finta di fare autocritica dica che si debba cambiare tutto….. tranne la loro poltrona. Che dici ci muoviamo?

alcune note (rif. Danilo – 12:58):

– molti tra quelli che non hanno votato Marini lo hanno dichiarato prima, forse sarebbe stato meglio rinviare l’elezione al primo scrutinio (era proprio necessaria?) e, intanto, discuterne meglio. ricordo ancora che Scalfaro fu eletto dopo una quindicina di scrutini, Leone dopo oltre 20, etc. concordo che, alla fine, doveva pur esserci una scelta, anche a maggioranza, da rispettare (se possibile, non come poi e’ stato fatto con Prodi…)

– forse l’appoggio a Rodota’ poteva essere dato senza che fosse una resa a Grillo (a proposito di umiliazioni, ricordare invece il famoso straming…); chissa’, forse Rodota’ avrebbe potuto “chiedere” i voti al PD, dichiarando di non essere “il candidato” di M5S, ma di essere disponibile ad accettare i voti di chiunque volesse votarlo. chissa’, forse qualche intelligentone del PD avrebbe potuto discutere con Rodota’ (lui dice che non nessuno l’ha fatto). comunque, non penso sarebbe stato eletto, grazie ai soliti (vedi Prodi…)

– se e’ vero che non siamo in una repubblica presidenziale, era anche palese che la maggioranza degli elettori “rumoreggiava”; perche’ non consultarli, come (leggo) hanno appena fatto a Milano?

– e’ vero che il parlamentare vota secondo coscienza, ma e’ altrettanto vero che si trova in parlamento in quanto delegato dagli elettori; se il parlamentare si accorge che la situazione e’ eccezionale, che quasi certamente una larga maggioranza degli elettori pensa in modo diametralmente opposto alla maggioranza dei parlamentari, il problema esiste o no?

Pippo, sono contenta di sentire che non ti farai condizionare e continuerai per la tua strada, anzi, ti ringrazio x la battaglia che stai facendo per tutti noi. Ma vorrei sapere a questo punto cos’e che ti divide da Matteo Renzi e dalle sue idee?

Da elettore lucano ho indirizzato una mail all’On. Speranza perchè credo sia mio dovere chiedere conto dell’operato a chi con il mio voto è stato eletto a rappresentarmi. E’ giusto che gli eletti agiscano senza vincolo di mandato, ma mi sembra che era stato chiesto un mandato per un governo nuovo che potesse parlare al paese in modo diverso, mi sembra che si sta andando in una direzione opposta. Non so se potrò ancora avere fiducia.

Per chi ha fato le ore piccole ieri sera al programma di Zoro Gazibo è stato chiaro che l’ambascatore presso Berlusconi è incarnato da D’alema che si è incontrato con Gasparri segretamente in un palazzo romano e due franchi tiratori a mio parere sono Marco MInniti e Nicola Latorre sorridenti e felici mentre il Pd soccombe. Adesso cercheranno di fare la restaurazione ma starà a chi ha creduto in questo progetto appena si farà il congresso a spazzare via la dirigenza che cercherà di riclicarsi con Renzi vedrete a cui daranno le redini del comando per salvarsi. Vediamo se una buona volta gli iscritti e gli elettori scriveranno una pagina diversa da quella che ci prepareranno. Certo caro Civati ora tocca un po anche a te lanciare la tua opa insieme a quelli che ci staranno per cambiare veramente e non per finta.

Per fare il BIS hanno bisogno della fiducia in parlamento. Se Lei, Civati è cosi sicuro di quello che dice, probabilmente è vero. Ma non sono chiare la ragioni. Io ho visto un PD soprassedere a tutte le offese e insulti di Grillo nella speranza vana di un accordo.Non essendoci accordo, potrebbe il PD e quindi Bersani pensare di querelare Grillo? .. Il problema principale del PD è simile al problema del paese Italia: non si riesce a fare sinergia, a volorizzare la conoscenza, a condividere la conoscenza, a cercare la condividisione, a chiarire procedure, regole, responsabilità. Se Civati hai idea di come creare meccanismi di partecipazione vera al momento decisionale del partito democratico, sei il benvenuto. Se hai idea di come dare un sito web ad ogni circolo del PD, sei il benvenuto. Se sai come promuovere le eccellenze di gestioni PD a livello comunale,provinciale o regionale, sei il benvenuto. Spesso non si sa nulla delle eccellenze o delle fesserie che fanno i membri di questo benedetto partito. Non sarebbe ora di avere un sistema informativo ad hoc per gestire la promozione del partito, di quello fa, che ha fatto e potrà fare per questo paese? Buona fortuna.

Mi dispiace contraddire, ma dire che Renzi incolpa gli elettori e i cinguetti come fanno i dirigenti del PD mi sembra divertente, sembra quasi un articolo di Travaglio…

Tomasi di Lampedusa cosa twitterebbe?
Sono onestamente incredula e sconcertata, se prima potevo pensare che certi esponenti del Pd fossero solo abitanti del pianeta Marte adesso penso che siano in malafede e pure complici.
Un piano ber orchestrato per fare un governo “di casta” e tagliare fuori ogni possibilità di cambiamento. Non possiamo stare a guardare mentre distruggono il paese!
E dare la colpa alla rete, cioè agli elettori è davvero un tentativo becero…

La rete non sono gli elettori!!!! LO volete capire sì o no?!?!?!?! Se lo fossero il PD non perderebbe sempre!!!

i franchi tiratori vanno ricercati tra coloro che avevano aspettative non realizzate, in tutti coloro che dopo le primarie sono stati escusi ma continuano ad avere i loro amici in parlamento . insomma coloro che hanno subito il rinnovamento di bersani. presdidenze camere,capi gruppomancati ed uscenti,amici dei mancati presidenti. vuoi i nomi. fioroni franceschin,amici di marini,finocchiaro,dalemiani stretti come la torre,e qualche peones siciliano/a

 

Pippo, per favore, in nome dei miei genitori, elettori PD che in questi giorni hanno pianto e si sono messi a letto dal dolore – non è uno scherzo – FALLI NERI.

Quando alla direzione nazionale vedrai d’alema, bersani, franceschini, finocchiaro, renzi, letta, ecc., FALLI NERI.

Per tutti noi, grazie.

Io ti chiedo di evitare che la vecchia classe dirigente del tuo partito continui a fare danni spropositati. Mi chiedo sempre che storia mi aspetto di vivere e vedere; sono 20 anni e io e ne ho 32 che ci sono sempre le solite facce, che dicono sempre le solite cose e come va a finire? COSI’ come siamo messi oggi, dove non si crede più al futuro, ci si rintana nel piccolissimo quadratino di vita che si ha, stanchi, arrabbiati, sfiduciati, inariditi, incazzati, disumani. Bersani ha dimostrato tutto il marcio possibile, scegliendo un nome condiviso col Pdl quando, ricevuto il mandato esplorativo, faceva le bolle dalla bocca per trovare un punto di contatto con i 5 stelle. Rodotà scartato in quanto emerso dalle Quirinarie del Movimento 5 stelle, dunque bocciato per partito preso, senza valutare la persona Rodotà. Come se fosse un demerito consultare i propri elettori per ricevere una indicazione sul nome da proporre al Colle. Non è colpa mia, ne tua ne dei 5 stelle se loro ci hanno pensato ad ascoltarci e voi no. Le primarie una presa per il culo clamorosa, tutti a spellarsi le mani per Bersani e poi? Un leader senza un partito sotto, fatto di personaggini oscuri che non hanno più un cervello ed autonomia mentale ma devono rispondere alle aspettative del capobastone noto o occulto. Voi giovani del PD radete al suolo il contenuto e ricreatelo, che io mi sono stufata di Bindi, D’Alema, Franceschini e compagnia bella che non sono altro che fantocci. Metteteci tutto l’impegno possibile e la determinazione a fare nomi e cognomi delle cariatidi che non vogliono ll cambiamento ma lo scandiscono solo come parola ai fini elettorali. Via tutti sti cialtroni e cialtrone (stringa quanto prima la mano alla Finocchiaro da parte mia e le dica che “questi” vogliono, anzi rivogliono il proprio futuro e il senso della dignità umana, che uccide prima ancora di un colpo di pistola o una fune appesa ad una trave). Il futuro siete VOI e io forse tornerò a votare PD, solo se voi mi farete sentire di nuovo vicina ad un partito. Mettetecela tutta, coraggio, fate crollare il castello, fate i nomi, denunciate, distruggete non con rabbia debole come scrive Concita de Gregorio ma con la rabbia di chi ci crede, e sa già cosa ne farà dello spazio libero dopo la distruzione del vecchio. Perché distruggere il vecchio non crea spazio vuoto, ma spazio libero per costruire qualcosa di nuovo e ancora più bello. Fatecela, che secondo me ne siete in grado.

Il punto è che già Marini era stato impallinato da oltre 300 franchi tiratori (di tutti i partiti, immagino, ma dunque anche del pd, a meno che non si pensi che tutto il pdl+sc =340 elettori non lo abbiano fatto nel segreto dell’urna e ad occhio i franchi tiratori del pd saranno stati anche ben più di 100 in questo caso, se sulla carta marini poteva avere quasi 850 voti contro i 521 che ha preso). Quindi, prima marini, poi (per ripicca?) prodi, la verità è che il pd si è spaccato, prima a “sinistra” (immagino) poi a “destra” (immagino) e come ha detto qualcuno, purtroppo, con questo approccio non poteva garantire niente. E’ inutile cercare i colpevoli, o se va fatto va fatto anche nel caso dell’elezione di marini. Il punto vero è che non si è stati capaci di produrre un candidato più “accattivante” e che l’altalena di bersani (mi spiace molto dirlo) – “M5S/PDL/infine PD – è stata sempre subalterna ad altri. In questo TUTTO il partito è corresponsabile, ha giocato troppo di rimessa (anche votare rodotà è in questa linea di subalternità).  saluti

ok PD, è come dici tu, è colpa mia. e allora giuro che non lo faccio più. giuro che non ti voto più.

comunque vada personalmente non ho mai avuto la presunzione di pensare di indirizzare il cammino di un parlamentare con tw/email/sms. semmai mi interessa avere NOTIZIE, e tw (che uso non da molto) mi da la sensazione di averne più di prima. un saluto

Caro Pippo ,quelo che è sucesso è gravissimo oltre che distruttivo per i sinceri democratici .I “vigliacchi 101″ che hanno impallinato nel segreto dell’urna Romano Prodi (che dopo 3 gg non hanno il coraggio di dichiararlo pubblicamnete) hanno determinato un colpo durissimo al PD che già (di fatto ) era in uno stato di confusione x mancanza di linea politica .Il problema vero ,al di là di chi voterà la “fiducia ” al nuovo Governissimo basato su un accordo PD-PDL,la sfiducia in un gruppo dirigente (evitiamo di essere inclusi anche noi in tutto ciò ),l’eventuale voto di fiducia sarà “dirompente “ancora di piu di quello che è successo in questi gg.Pertanto,tentiamo di aggregare altri soggetti ,da Barca a Prodi ,dalla Serracchiani ad altri sinceri democratici per contrastare vecchi e “nuovi “dirigenti che da tempo perseguono l’accordo con il CD-Sarà dura ,molti parlamentari e dirigenti del PD non stanno valutando che stanno scherzando con il FUOCO .In questo momento ci vuole sia chiarezza ma  anche molto coraggio nell’assumere decisioni ,un abbraccio Vincenzo Acampora

È semplice la questione: il PD è inscalabile? Chiuso? Gerontocratico? Sordo? Inciucista? FiloBerlusconiano? Correo? Chi più ne ha più ne metta? Bene, si strappa la tessera, si raccolgono le forze e si intercetta l’elettorato a Lei più consono. Non è difficile, nel caso contrario questo vuol solo dire che tutto questo le sta bene, che vuole la poltroncina, e che tira a campare facendo quel minimo di dissenso tipico di chi sta dentro ma che vuole strizzare l’occhiolino all’elettorato deluso.

Sarà dura rifondare il Pd. Io vorrei contribuire, ma c’è da essere disorientati di fronte all’ottusa burocrazia che comprende giovani e meno giovani. Vabbè proviamoci, ne vale la pena. Come cominciamo? Perchè dalle analisi ora bisogna passare alla costruzione di qualcosa

Carissimo Civati,
poichè non siamo ancora una Repubblica Presidenziale, se permette, il Presidente della Repubblica lo eleggono i Parlamentari e non certo i cittadini, nè tantomeno i farneticanti cinguettatori che hanno trasformato l’elezione del Presidente della Repubblica in un incontro di box, degno dei peggiori ring di periferia.

Noi,, base del popolo di centrosinistra, da anni non facciamo altro che chiedere unità e voi non fate altro che risponderci con dei continui, insopportabili distinguo.

Lei, Debora ed altri giovani del PD rappresentavate per noi 35enni una seria speranza per un futuro lontanto da doppiogiochismi e dal continuo scontro veltroni-d’alema che ha praticamente monopolizzato 20 anni di dibattiti interni, mentre all’esterno il Caimano dilagava e governava totalmente indisturbato.

Francamente a me non interessa scoprire chi siano i “traditori”. Semplicemente mi chiedo che senso abbia per i famosi 101 stare in un partito in cui non si è d’accordo su nulla.

Caro Civati, lei avrà anche votato per Prodi, ma in tutte le altre votazioni ha fatto esattamente di testa sua, contravvenendo a quelle che erano le regole del Partito (le dice nulla la parola “collegialità”?).

So perfettamente che il parlamentare ha tutto il diritto (e dovere) di votare secondo coscenza, ma le assicuro che quando ho votato per lei alle Primarie, non pensavo che avrebbe potuto contribuire alla distruzione del PD.

Lei dice che la base del PD chiedeva l’elezione di Rodotà, ma dovrebbe però sapere meglio di me che la politica a volte richiede scelte poco popolari che, se spiegate ai cittadini in maniera corretta, poi possono essere anche accettate (cosa abbiamo fatto con Monti e Fornero? Abbiamo capito ed accettato ingoiando rospi amarissimi).

E’ evidente che l’elezione di Rodotà avrebbe significato una resa inaccettabile al M5S (partito così democratico da definire un “golpe” l’elezione democratica di un Presidente della Repubblica) e che ovviamente era la tipica “polpetta avvelenata” di Beppe Grillo.

A me ha francamente sorpreso l’atteggiamento di Rodotà, che non ha fatto un passo indietro nemmeno davanti alla candidatura di Prodi.

Lei chiama traditori quelli che non hanno votato per Prodi.

Io chiamo traditori anche quelli che non hanno votato Marini, perchè quella era la decisione del partito e bisognava rimanere uniti.

Decisione del partito un cazzo: presa intorno ad un caminetto, disattendendo ogni promessa elettorale, portata poi all’approvazione dell’assemblea, che stavolta non si e’ prestata al gioco. Prendendo per il culo elettori e militanti che si sono fatti il mazzo per mesi, nonostante la campagna elettorale piu’ idiota del secolo. La perdita secca di un terzo del proprio elettorato evidentemente non basta. “Abbiamo capito il segnale arrivato dalle urne”: che presa per il culo… E i traditori sarebbero quelli che provano a rispettare elettori e cittadini che li hanno votati?

Ho più di 50 anni. Sono sempre stato di sinistra, pur non avendo mai preso tessere. Sono stato revisore dei conti, avendo esperienza e titoli,  per vari enti pubblici per 12 anni. Nomina politica ma indicazione data, a suo tempo, da politici vecchio stampo che guardavano anche alle capacità della persona. Ho sempre dichiarato che assumendo un ruolo tecnico mi sarei posto sopra le parti e se qualcosa non andava l’avrei detto e segnalato. Ho avuto anche l’apprezzamento della Corte dei Conti. Poi sono arrivati i “nuovi” con una “mentalità vecchia”  e la prima cosa che mi hanno detto è stata “sei un funzionario????? di secondo livello e ci devi riversare parte del compenso????”. E l’autonomia NON discrezionale di un simile ruolo???? E la responsabilità???? E la professionalità????? NON L’HO FATTO !!!!! Ovviamente non ho ricevuto più nessun incarico. DIMENTICATO! E quando ho esaurito l’ultimo mandato ( 5 anni fà) gli unici che mi hanno salutato ( e mi salutano ancora) e ringraziato, apprezzando il lavoro svolto,  sono stati quelli dell’opposizione. Allora ho capito, e i fatti oggi lo confermano, che forse c’era qualcosa che non andava nei nuovi dirigenti.   hanno pensato solo a come “abbattere” Berlusconi ed a autoreferenziarsi e si sono dimenticati il paese reale. Chissà se voterò ancora PD?

Ma caro sig. Marco, perché si deve dire che non si poteva cedere a grillo, visto che la politica vuol dire non solo collegialità, ma soprattutto ascoltare e ragionare. Come si fa a non considerare i 9 milioni di voti presi dai 5 stelle escludrli a prescindere, visto che almeno il 30 % di quegli elettori sono ex pd delusi!? La sua critica per quanto mi riguarda non sta in piedi, mi dispiace ma i traditori sono quelli eh non ascoltano ciò che chiede la base!

il futuro prossimo del pd, ovvero di quella casa che dovrà accogliere chi crede ancora nella giustizia sociale, nel senso dell’onestà, nello stato che deve tutelare tutti, ma soprattutto i piu deboli. nello stato che assicura a tutti una scuola di eccellenza. uno stato che garantisce a tutti una sanità efficiente, pubblica e gratuita (altrimenti a che servono i prelievi fiscali). uno stato che non crea esodati. uno stato che non dipende solo dalle logiche di mercato.

non importa quale sia il nome del partito o del suo leader, contano le idee e i progetti. mediare tra gli interessi dei lavoratori e quelli delle aziende. spesso coincidono perchè senza gli uni non xi sono le altre e viceversa. la società cambia così velocemente e deve farlo anche la politica, non dico classe politica perchè essa deve rigenerarsi e non riciclare idee e progetti

L’IMPUDENZA e la FALSITA’ di una parte della Dirigenza del PD

Non solo tentano di ignorare il fatto che tra i Parlamentari del PD ci sono 101 killer che hanno concorso a sfasciare il Partito, di cui non si conoscono nomi e motivazione,  ma cercano anche di affermare una grave falsità e cioè che è LA RETE a far sbagliare. 

L’incredibile scarica barile che molti Dirigenti e Parlamentari del Pd stanno tentando con noi, loro elettori.  Lo stesso faranno tra qualche ora per il governo Pd-Pdl: diranno che quelli che non sono d’accordo stanno sulla rete e non vogliono il bene del Paese”,

Dimenticano che siamo stati noi a votarli ed a noi devono rispondere.

Caro Pippo, complimenti. Le persone come te danno speranza al paese, ma questo non basterà a me, come a moltissimi altri, per votare ancora il PD. Il marcio è talmente diffuso, la paura di perdere i privilegi talmente radicata, che non vedo speranza per chi come te, la Puppato e pochi altri avrebbero voglia davvero di cambiare le cose. Forse sarebbe scindersi, e creare quella sinistra moderata di cui l’Italia, e l’Europa, hanno davvero bisogno. Potrebbe diventare un laboratorio a livello continentale. Serve soltanto un leader. Sei pronto?

Smettetela di stare sui blog, su facebook e twitter e tornate tra di noi, nei bar, nelle piazze, nei supermercati.
Le prime rilevazioni demoscopiche dicono che gli italiani contenti e fiduciosi per il Napolitano-bis oscillano tra il 60 e il 75% (tra gli elettori del csx a dirsi fiducioso è l’80%!).
Speriamo che il PD si liberi dal complesso per cui il suo popolo sia quella minoranza chiassosa grillizzata che sui social network grida all’”inciucio”
I lavoratori, i pensionati e i disoccupati non sono terrorizzati dall’inciucio, sono terrorizzati da una politica che non affronta i loro problemi quotidiani. Se poi per affrontarli e magari risolverne qualcuno è necessario mettere da parte cori, bandiere, striscioni, tamburi e fumogeni sono sicuro che lavoratori, pensionati e disoccupati saranno i primi ad essere contenti.
Adesso basta con le pippe mentali e le astrazione utopiche: abbiamo bisogno di un governo che affronti i problemi di vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle imprese. Abbiamo già perso due mesi per andar dietro a un manipolo di trogloditi capeggiati da un satanista manipolatore e da un comico arruffapopolo che risponde col gesto dell’ombrello, “arrendetevi” e chiama alla marcetta su Roma mentre mediamente ogni giorno chiudono 70 aziende e abbiamo 2700 disoccupati in più.
Basta. La sinistra superi i complessi e contribuisca alla nascita del governo di cui abbiamo bisogno.

io proporrei di andare a congresso velocemente ma vorrei che fosse un congresso ri-fondativo in cui si salti la prima fase prevista dallo statuto, in cui sono solo gli iscritti a pronunciarsi (tanto, visto il numero degli iscritti, questi ormai coincidono con gli attivisti del partito). Vorrei coinvolgere da subito tutti i nostri elettori nella selezione dei rappresentanti, a cominciare dal livello dei circoli. Bisogna studiare bene come congegnare questo nuovo meccanismo ma il mio obiettivo e’ chiaro: non voglio piu’ avere persone nella dirigenza del partito che non siano passate dal vaglio degli elettori. Nel dibattito di questi giorni qualcuno ha messo in dubbio la validita’ della selezione tramite primarie. Io invece metto in dubbio la selezione per cooptazione ed appartenenza ad una determinata corrente.
ciao
Maurizio

Ieri sera mio figlio (17 anni) ha detto “è in un momento come questo che mi verrebbe voglia di iscrivermi al PD perché è adesso che c’è bisogno di tutti… però non servirebbe a niente perché nessuno ci ascolterebbe “.
Vorrei che non fosse più così.

Guardiamo il lato positivo…. se il PD si divide c’e’ gia’ il nome per il nuovo partito:

#PD

oppure

@PD

Caro Pippo, un cinguettio gli ha seppelliti, o gli sta seppellendo. Ma per la ragione esattamente opposta a quella che pensano loro, i dirigenti massimi. Per non aver saputo ascoltare la base. Esiste un termometro che è più veritiero dei sondaggi, se solo si ha la capacità di analizzare la realtà e decifrarla. Sono i social network, ovviamente. Solo dei cialtroni della comunicazione e solo loro potevano pensare e dire una cosa del genere. Insisti affinché siano noti i nomi di chi ha affossato Prodi, il PD e il Paese. Anche perché se non lo fai tu, lo farà la rete. Si proprio per questa ragione  la temono. Vuoi scommettere che fra qualche giorno “Dagospia” li pubblica? E saranno sputtanati alla grande, perché sbagliare è umano ma perseverare, leggi il neo-asse D’Alema-Renzi, sarebbe diabolico. Loro facciano tutti gli “inciuci” che vogliono, regolino come ritengono i loro conti interni alla “Mezzogiorno di fuoco”, purché i cittadini sappiano. Conoscere è la precondizione della nuova democrazia. In bocca al lupo per il futuro. Con questi casini ne hai bisogno.

Volevo solo far notare, a mo’ di testimonianza (non so se civati legge le risposte),che esiste una parte di sinistra che prova disgusto per i 5stelle. Per il loro capo, per la loro arroganza e la loro violenza verbale.

Leggere un commento qui sotto in cui un talebano definisce i grillini “puri” non so se mi fa più rabbia o inquietudine. Essere di sinistra non vuol dire solo “acqua pubblica” e “matrimoni gay” ma , prima di tutto, identificarsi come tali. Sì , sono di sinistra e lo rivendico; non sono “nè di destra nè di sinistra”. Essere di sinistra vuol anche dire cercare (almeno cercare ,cazzo) di capire cosa succede oltre il recinto di casa nostra e cercare (cercare , ricazzo) di andare oltre la superficie dei problemi delle società contemporanee.

La finanza globalizzata ha reso il potere degli stati sovrani ridicolo. Questo è il punto di partenza. La politica non riesce a fare molto non solo per le sue colpe (e ci sono) ma soprattutto per il suo scarso peso. Scarso peso non solo dei partiti ma delle associazioni e istituzioni (come i sindacati che il guru dichiara come inutili) generiche della società.

Ci vogliono luoghi comunitari visibili. Adesso sembra che tutti i mali siano del sottosistema politico che è solo una parte del sistema generale; e non la più importante. E questi talebani cosa propongono? L’isolamento dell’elettore a e-elettore. Il cittadino terrorizzato dalle paure globali chiuso nella sua cameretta a mettere i mipiace sulle proposte di legge. Azzeramento dei soldi alla politica e all’editoria, condannado in questo modo la discussione politica e il pluralismo al mercato. Individualismo allo stato solido. Non ho mai visto niente di più di destra da quando seguo la politica.

Mettiamoci il ducetto che dice per cosa ci si deve indignare e per cosa no (il 90% delle persone in piazza non sapeva neanche chi era rodotà e il 99% non avrà nenache letto un suo editoriale, impegnato com’era a far girare le puttanate virali che si leggono su intentet) e per quanto mi riguarda ho il quadro completo.

Tutti questo al netto degli sbagli della sinistra.

Questo per dire che se ci sara un PD migliore lo voterò. Se non ci sarà voterò Sel. Se no, movimento marxista dei lavoratori (c’è ancora?). Ma mai, mai e poi mai i fanatici talebani a 5stelle. Nessun accordo con loro. Mi farebbe schifo come fare accordi con berlusconi. Uguale.

Questo appunto , caro civati, per pura testimonianza.

Mamma mia caro Civati che brutta notizia!

Questa conferma che c’è una parte del PD non solo vecchia ma anche del tutto incapace.

I nuovi media come twitter , facebook e simili vanno usati ed “ascoltati” in modo adeguato. Ovviamente sarebbe sciocco quel politico che cambiasse ogni mattina direzione sulla base dei “cinguettii” ma è altrettanto sciocco quello che dopo aver aperto pagine facebook ed account twitter a nome proprio e del partito se ne frega sistematicamente del grido di dolore espresso a lungo da tante persone. E per avere conferma di questo basta leggere le pagine Facebook di Bersani, della Bindi, di Letta ….cosa pensavano fossero tutti infiltrati di Berlusconi che tentavano di screditare il PD? Che fanno anche loro come Grillo che classifica come “troll” (sobillatori) tutti quelli che esprimo idee non allineate con il vertice? Come fa qualcuno del PD a dire che ha sbagliato per colpa nostra? ma se non ci hanno mai risposto? e ammesso che ci hanno letto hanno fatto il contrario di quello che gli si chiedeva?

Come possiamo aspettarci cambiamento da persone del genere? come possiamo sperare che siano queste le persone capaci di portaci fuori dalla crisi?

Caro Civati ci hai dato proprio una brutta Notizia.

Caro Pippo, grazie perchè sei la nostra voce, la voce di chi nel partito lavora davvero, con il cuore, senza aver mai preteso nulla, noi facciamo politica dal basso, parliamo con i nostri elettori tutti i giorni e ora non sappiamo davvero più cosa raccontargli.
Twittiamo, siamo su fb ma soprattutto siamo dentro ai circoli, alle sezioni, alle federazioni. Per quanto mi riguarda quelli che ho contribuito ad eleggere nel mio territorio, ragazzi giovani, ci hanno rappresentato degnamente e ne sono orgogliosa! Noi siamo il partito e abbiamo bisogno di quelli come te!!!

Caro Pippo, questa cosa citata nel tuo post mi fa un po’ arrabbiare, devo dire.

Ieri sulla cronaca di Napoli de la Repubblica, mi ha fatto pensare la dichiarazione di Luisa Bossa, ex sindaco di Ercolano che ho appoggiato convintamente alle regionali del 2005 (facendo il comitato, azzeccando manifesti, organizzando caseggiati) e allora si parlava delle prospettive che internet apriva alla comunicazione politica ….Ieri invece parlava di “delirio del nuovismo e fascismo del web” ai quali farebbe argine Napolitano

Stamane volevo interloquire con Francesco Merlo a Prima Pagina di Radiotre, ma era tardi, ci riprovo domani….ma i signori in politica hanno chiuso le sezioni per la discussione, ogni tanto chiedono ai soldatini con tessera se si può organizzare ‘na cosa sotto elezioni per mera  visibilità oppure le primarie, il pezzo grosso che una volta la federazione PCI/PDS/DS  inviava per troncare e sopire (ma anche per spiegare e convincere) non si vede più, la Cardinala del rito del cavaliere Minimo D’Alema si trova alcuni iscritti del suo partito sotto il teatro Capranica e dice con sprezzo …cosa vogliono questi…la base non l’ho sentita..Franceschini che dice che il candidato non lo impone il WEB (infatti lo ha imposto Berlusconi con i 101) ….Insomma costoro non vogliono ascoltare gli iscritti,  e pure il web gli fa schifo …Come ci dobbiamo farci ascoltare?

Si, analisi giusta, siete l’unico partito in cui non è la base che si ribella ai dirigenti ma sono i dirigenti che si ribellano alla base.

La mia sensazione è che sia tardi per le mezze misure e che il gruppo dirigente del PD abbia provato, ora, a fare passi che potevano avere un senso anni fa. Queste mezze misure han portato ad un tentativo di accordarsi con M5S fatto con poca convinzione (parafrasando, “vogliamo i voti, non la vs agenda politica”); han portato ad una apparente schizofrenia nella elezione del Presidente (larghe intese, piccole intese, papà Napolitano aiutooooo…); han portato a rinnovare, in gran parte la rappresentanza parlamentare, senza però avere un riconosciuta leadership nel partito… E ora, dall’esterno, ci tocca pure scorgere una strana “guerra” fra vecchio establishment e nuove leve, con un drammatico deficit nella lettura della realtà, nel primo.
Parecchio desolante, per noi elettori di sinistra, che da anni vaghiamo apolidi alla ricerca di una rappresentanza all’altezza delle nostre aspirazioni e ideali.
Il prossimo a fare un frontale con la realtà (l’ennesimo peraltro) sarà probabilmente Renzi, che a mio avviso, di “nuovo” ha solo l’ennesima strategia volta a riproporre mascherandoli, gli storici equivoci interni al PDS-DS-PD… Io sono un inguaribile coltivatore di speranza purtroppo per me, e a questo punto investo quel che resta delle mie atttenzioni su persone come te… Buon lavoro!!!!

Caro Civati,

elettore del PD da più di vent’anni, in questi ultimi tempi ho avuto modo, di conoscere più da vicino alcuni responsabili locali del Partito. L’impressione che ne ho ricavato (parlo di Roma), è che si tratti di gente che ormai risponde, nel proprio agire, esclusivamente a logiche interne all’apparato, logiche di cooptazione, figlie della legge elettorale, per le quali solo l’obbedienza al credo del vertice permette di mettersi in luce e guadagnarsi la giornata. E’ stato per me sconcertante osservare, più di una volta, le reazioni infastidite di questi piccolissimi Apparatčik alle legittime istanze della base, riunita in comitati di quartiere. Questi comitati, trasversali per loro natura, ma anche anche depositari di una competenza rilevante su problemi specifici, hanno più volte provato a portare all’attenzione dei vertici problemi reali, concreti, che riguardavano la vita e la salute delle persone nonché l’assetto del territorio nel quale vivono. Il Partito, anziché vedere nei Comitati una occasione preziosa e irripetibile per radicarsi maggiormente nella base elettorale, ha sempre reagito con somma diffidenza a queste sollecitazioni, vedendo nei movimenti spontanei il Cavallo di Troia del grillismo. Questo atteggiamento esiziale  e distruttivo l’ho visto poi replicato su scala nazionale e le conseguenze si sono viste. Non ci si può dire partito radicato nella base se non si è disponibili a seguirne le indicazioni, a maggior ragione se si mette tanta enfasi sul concetto di “Primarie”. Profondamente deluso da tutto ciò che ho visto, a febbraio non ho potuto che trarre le mie conclusioni e nel voto mi sono diviso tra SEL e M5S e lo stesso continuerò a fare in futuro. Grillo è demagogia, superficialità, ignoranza? Anche, ma di quel Movimento non apprezzo certo il populismo, bensì il tentativo di  guardare alle le cose con occhi diversi, proponendo soluzioni spesso scombinate, ma originali, quell’originalità e quella propensione al cambiamento che nel PD, anche per una grave questione etica oltre che generazionale, tende a zero. Quello di Grillo è un partito giovane, immaturo, la cui classe dirigente si sta formando in questi mesi, che sbaglia e sbaglierà molto, ma è stata anche l’unica risposta data a due generazioni per le quali la parola “Sinistra” non ha alcun senso perché l’hanno letta solo sui libri di storia.”Sinistra”, per la maggior parte di loro è un concetto vago e inafferrabile e privo di senso, un po’ come la transustanziazione, perché non è più dato vederne applicazione nella nostra società, sempre più dura e ingiusta verso chi non ha. Apprezzo molto quello che scrivi, quello che pensi e come ti sei mosso fino ad ora, ma mi chiedo che posto tu possa avere in un partito ormai consegnato a Renzi, il volto presentabile della destra italiana..

Un caro saluto e un “In bocca al lupo” sincero e senza sarcasmo

Non mi convince, a partire dalla affermazione di essere un elettore del PD DA VENTI anni. Il PD si è costituito nel 2007. Quello di Grillo, per sua stessa ammissione non è un partito, ma un movimento. che il PD sia consegnato a Renzi è tutto da verificare al Congresso.

Caro Civati, sono un ex elettore del PD, avendo capito in tempo quale fosse la rotta che questo partito aveva preso e non da ieri ma da quando ha iniziato a salvare in ogni modo possibile lo psiconano. Inutile qui ripercorrere le tappe ormai tristemente famose e che Marco Travaglio, con le sue domande all’ex-segretario smacchiatore di leopardi, ha ottimamente messo in luce. Oggi è un giorno triste. Ma non perdiamo la speranza. Qualcosa si sta muovendo in questo paese. Adda passà a nuttata come diceva il grande Eduardo in “Napoli milionaria”. Io sono convinto che soltanto il Movimento Cinque Stelle possa davvero fare qualcosa di concreto per riportarci in una condizione di “normalità” per un paese che vuole dirsi e pensarsi civile. Credo che bisognerà passare da un ripensamento di tutta la sinistra italiana. Basta con i salotti. Basta con gli pseudo-intellettuali che hanno una spocchia vomitevole, che tutto sanno, che tutto insegnano e che sono diventati l’altra faccia della stessa medaglia berlusconiana. Credo che lei sia uno fuori dal coro e guarderò con attenzione al suo operato. Le auguro di diventare il segretario del nuovo PD. Forse anche il nome andrebbe cambiato. Nuovo Partito Democratico. Aggiungere quella parola potrebbe servire a far capire che un cambiamento vero, sincero è in atto. Nel frattempo non demonizzate chi vuole soltanto tornare ad esercitare i propri diritti democratici. Scegliete bene con chi stare. Tornate a stare dalla parte delle persone che ogni giorno sudano per campare. E queste persone vi premieranno. Con un velo di tristezza le auguro di riuscire.

Non è sincera neppura l’affermazione di aver votato per il PD da venti anni. Il PD si è costituito nel 2007.

Ritornano paure ataviche e sempre infondate ma alimentate da una lotta svuotata di senso: non avere nemici a sinistra. Ma davvero esiste una sinistra più sinistra della sinistra? Tutto ciò mi sembra ridicolo. Non si tratta di individuare i nemici, ma di scegliere da che parte stare. Il clima di guerra alimenta la superficialità dei giudizi riducendo tutto a buoni e cattivi. Il Pd ha deciso di subire per 20 anni gli attacchi fasulli di Berlusconi, ma nei fatti nessuna vera guerra era in atto. Un’azione coerente avrebbe potuto cambiare tutto, ci voleva una risposta coraggiosa, un’azione definitiva. La democrazia è il coesistere delle differenze nel rispetto della identità di ognuno! Ma mi sembra che una buona parte di chi guida il nostro paese abbia ancora paura di difendere la propria identità, e capire che la differenza è il vero valore. Fa bene CIVATI a sottolineare la sua diversità….grazie

O il PD si libera da questi dirigenti, o le persone come te, la Puppato, Renzi, Marino se ne deve andare via, ma presto, prima che dell’elettorato che fu di DS e Margherita non resti più nulla

Caro Pippo Civati,
sei una persona valida e ammirevole. La nave del PD è irrimediabilmente danneggiata e sta affondando, salva i passeggeri e poi abbandonala! è l’unica scelta possibile.

,@Civati:

attenzione ai titoli che scegli per i tuoi post! Perchè su twitter c’è chi legge solo quello (“è tutta colpa vostra”), non apre il link e si fa l’idea che tu sostenga che #ècolpaditwitter.

Stesso problema se qualche giornalista in malafede fa un articolo dal titolo  “Civati agli elettori: “è tutta colpa vostra”

Il trucco di stralciare la frase per invertirne il significato è vecchio come il mondo… ma almeno tu, nei tuoi tweet,  previeni gli equivoci :-)

 

ancora con questa storia di Rodotà…scusi Civati ma sono meravigliato da questa sua ostinazione…ancora insiste a non capire che Rodotà (oltre ad avere 80 anni e a non rappresentare assolutamente niente di nuovo!!!!) è l’ennesima polpetta avvelenata lanciataci da Grillo…questa sua ostinazione mi fa dubitare della sue capacità politiche…mi sembra voglia cavalcare l’onda invece di domarla da buon dirigente politico…peccato continuerò a seguirla comunque con inetresse…

Hai ragione, il titolo ha tratto in un primo istante in inganno anche me, se pur seguendolo non avrei dovuto avere il minimo dubbio che la sua fosse solo una critica a chi affermava ciò.

Bravo Civati. Ce ne fossero stati di più come te…
Ora ti invito a resistere con il governo dell’incucio e a collaborare alla rifondazione di una sinistra autentica. Il PD il mio voto lo ha perso così come quello di mio padre, un compagno ex-sindacalista che li ha seguiti fedelmente per DECENNI. Si sono persi persino quelli come lui! L’arroganza nel PD è divenuta sistema: ha pubblicato dei commenti severi ma educati sulla situazione attuale ed è stato trattato in modo sprezzante. Dopo aver manifestato il suo sdegno per tale trattamento, che hanno fatto? Hanno ELIMINATO I SUOI COMMENTI! Zack! Azzerare il dissenso, c’est plus facil! Un PD così semplicemente non ha più niente in cui mi possa riconoscere, e spero che si volti pagina nettamente e al più presto.
Caro Civati, auguri e forza! Spero di ritrovarti in una nuova casa della sinistra, pulita e vivibile, molto diversa dal bordello che il PD è diventato.

Avete fatto tutta la campagna elettorale predicando di rinnovamento, mai con il PDL, ‘ti conosco mascherina’ ecc. ecc. Il rinnovamento è un Presidente della Rpubblica riciclato di 88 anni ??? è il sostegno di un governo di ‘saggi……..’ con il PDL, magari come primo ministro AMATO??? o D’Alema???? ma per favore!!! Io vi ho votato, ma se dovessimo andare a votare a breve il mio voto non sarebbe senz’altro vostro! Avete fatto tutto il possibile per salvare berlusconi che ha (con la voastra complicità) sfasciato l’Italia e rincoglionito gli italiani e chissà per quanto tempo ancora ci vorrà per superare questo trauma! Se come dici tu, nel tuo partito c’è ancora gente seria venitene fuori prima che vi trascinino nel baratro, fate un gruppo a parte e non sostenete berlusconi, non  diventate complici di leggi vergogna che senz’altro ci saranno, specialmente sulla Giustizia. Se il PD sostiene un governo di ‘saggi’ va a finire come col governo ‘tecnico': quello di buono che farà, se lo farà, sarò merito del pdl, quello non buono e quello che berlusconi ha promesso ma non farà sarà per colpa vostra e stravincerà le elezioni, altrimenti non ci resta che Grillo…………..

 

l’hanno detto in molti anche nel direttivo provinciale di Padova, ieri, con le parole “chi teme i cinguettii non è un politico responsabile.”

complimenti. come distruggersi, ancora.

io credo ci sia ancora troppa indulgenza da parte dei nostri dirigenti: troppa indulgenza che invece gli elettori non avranno.
o si cambia radicalmente, ora, oppure possiamo dire addio al PD.
è semplicissimo: o loro, o noi.

Chiaro , trasparente e condivisibile , come sempre. Riuscirete sicuramente a riempire lo spazio di cui Lei parlava in uno dei suoi post precedenti : coraggio e buone intenzioni non vi mancano , questo ci è chiaro. Mi sento di ringraziarla anche per la puntualità con cui riesce a rispondere alle domande che sorgono dai nostri messaggi , raccogliendole e sintetizzandone le risposte. Però volevo giust’appunto a tal proposito sottolineare che molti di noi (noi della domanda “perchè no Rodotà?”) la Sua risposta la sapevamo già e la comprendevamo.  Forse noi cittadini del “perchè no Prodi?” e del “perchè no Rodota?” non avremo mai risposta da coloro i quali ci interesserebbe averle (da Bersani in giù). Sono d’accordo con lei : sarebbe molto utile a tutti sapere almeno chi sono , anche se non vogliono dirci il perchè

Caro Giuseppe,

di questi giorni tristi ricorderò soprattutto un’immagine: Anna Finocchiaro che, davanti alle contestazioni degli elettori rispetto alla scelta di candidare Marini, con tono sprezzante dice “Io  non so cosa vogliano questi signori… La base non l’ho sentita io”. La base, come diceva Crozza venerdì sera, è fatta da quelle persone che nel PD hanno creduto, che hanno versato i due euro per votare alla primarie, che lo scorso febbraio sono andate alle urne nella speranza di eleggere qualcuno a capo di questo Paese che avesse davvero voglia di fare il bene comune e non i propri interessi. I dirigenti del PD non hanno avuto alcun rispetto nei confronti di chi li ha sempre sostenuti, di chi ha fatto critiche o dato suggerimenti con l’intenzione di veder crescere il partito, di vederlo diventare forte, di vederlo cambiare un’Italia da cui si ha sempre più voglia di scappare. Le gente ci ha sempre messo il cuore, ma questa dirigenza il nostro cuore non se lo merita. Ho 35 anni e sono troppo giovane per smettere di sperare. Voi che credete in un PD diverso fate sentire la vostra voce, lottate e forse riuscirete a riconquistare la nostra fiducia.

Grazie,Civati, di distinguerti per il coraggio delle tue idee,posizioni e scelte!

Io non sono giovane se non nel cuore e spero che riusciate a ricostruire una sinistra dignitosa,onesta e capace di rispettare le indicazioni degli elettori.

questo è il punto di partenza, pippo, ora che facciamo? che si può fare lì a roma?

Ps. se vuoi qualche nome dei 101 l’ho individuato… possiamo cercare in mezzo a chi ci ha guadagnato e guarderei a come verrà composto il governo (se sarà di politici). Alcuni nomi li ha fatti repubblica ieri e tra le righe delle interviste qualche cosa si è inteso. Certo ho inteso che bersani e bindi hanno classificato il gesto dei 101 come normali prassi politica, mentre ancora soffrono la resistenza a Marini. Incredibile vero? Però i tempi sono cambianti: il pd non è la diccì degli anni 70/80 (periodo nel quale queste persone si sono formate). Oggi si tollera il dissenso aperto (come è stato il nostro ed il vostro) ma non la mancanza di trasparenza. Il 26 ho il mio di direttivo, ci divertiremo

Gentilissimo Pippo
Quelli che usano twetter per comunicare con il “Pd” almeno non comunicano con grillo e non credono a grillo. Cazzo!
Ecco! Scegliere la strada di dare la colpa a qualcuno e non fare autocritica è un buon modo per perdere voti.

Sarei curioso di sapere se i 7cervelli che dirigono la badcompany chiamata PD
(un nome che nell’immaginario collettivo è ormai sputtanato peggio dello IOR)
abbiamo considerato il piccolissimo dettaglio che mubarak in vita sua non ha mai rispettato mezzo accordo e che potrebbe anche votare contro la nscita del governo p.v.

P.S.: Scalfari va pensionato sin dai tempi in cui tirava la volata a Martelli,
e Repubblica lasciata nell’edicole.
e lo dice uno che ha visto in casa il primo numero e ha continuato a comprarla per anni.

 

Fai presente a Bersani e ad altri che pretendono di utilizzare i social network per fare comizi senza contraddittorio che non funziona così. Se si cerca di interloquire non si viene cagati neanche di striscio. Se si ha la presunzione di parlare al proprio elettorato lo si deve ascoltare. Non serve dire quando si andrà da Fazio o dalla Gruber.

Forza Pippo, intanto cominciamo a votare contro il governo vomitevole che stanno cominciando a far nascere.

Il problema non è solo non ascoltare il popolo della rete, il problema è proprio non ascoltare il popolo. Quella cosa che adesso chiamano base. Se la Bindi se ne voleva fregare dei tweet poteva guardare quelli fuori di Montecitorio che avevano in mano la tessera del PD. Ma non gliene è fregato niente lo stesso. E allora se non te ne frega niente del popolo che dovresti rappresentare che cosa pretendi? Complimenti? Applausi? Ma non credo proprio. Quello che molti di noi hanno scritto nei propri tweet è solo una piccola parte di cose che ogni elettore davvero di sinistra deve aver pensato. Twitter ce l’abbiamo in pochi, ok. Ma se invece di leggere i tweet andavi in un bar o passeggiavi per strada ti rendevi conto che non era solo una piccola parte di elettorato, quella di twitter, che non era d’accordo. Nessuno era d’accordo.

Chi dice che la colpa è del popolo della rete o di Vendola che ha rotto l’alleanza cerca solo scuse per coprire un fallimento che è evidente a tutti. Non siamo stupidi: se non c’è Rodotà il PD non è di sinistra. Quindi o riuscite ad azzerarlo da dentro oppure ciao, il PD è finito.

La sinistra che vorrei non dovrebbe insultare il “popolo della rete”, perché tanto è una piccola minoranza, anzi dovrebbe far in modo che tutti potenzialmente possano farne parte. Internet dovrebbe essere per tutti, in tutt’Italia, per chi vive nelle grandi città e per chi abita in paesini sperduti.

Ciao

Uno dei pochissimi seri del PD.
Vi prego (e vi suggerisco) di coalizzarvi tutti voi ‘ribelli’ del PD e di partecipare al progetto della creazione di una nova Sinistra ( con la S maiuscola ) assieme a Barca e Vendola.

Gentile CIVATI, 
 sono un iscritto ed elettore del PD a partire dalla sua nascita e di fronte al  “vergognoso e irresponsabile comportamento dei nostri Parlamentari < franchi tiratori > ” dimostrato nella 4^  votazione per il Presidente della Repubblica  chiedo di sollecitare vivamente BERSANI (quale Segretario Politico del PD)  “ a non dare le dimissioni ”  ma al contrario, dopo la pubblica denuncia fatta di tale ” squallido tradimento” ,  portare detta questione in seno alla Direzione Nazionale per chiedere
 pubblicamente a detti “parlamentari” un loro preciso chiarimento su quanto hanno fatto !!
 La doverosa lealtà al Partito ed agli iscritti ed elettori del PD – (rappresentati dal Segretario) – detti ” Parlamentari del PD ”  dove la “tengono” ?
Non credete che detto comportamento sia stato un chiaro e squallido tradimento politico nei confronti del Partito e quindi di chi ha votato il PD ? – e sia pertanto una ingiustificabile colpa politico-morale che dovrebbe comportare l’immediata
 loro denuncia ai Probiviri del Partito per la loro espulsione ?-

Quel che si dice parlare con lingua dritta. Se, i giovani e meno giovani, invece di lasciarsi incantare dalle sirene (leggi Renzi) ASCOLTASSERO quello che dici tu da tempo, probabilmente nel PD le cose sarebbero diverse, non dico migliori, ma la diversità a volte è meglio del cosiddetto meglio. Grazie Pippo e in bocca al lupo.

Dai Civati continua così prima di mollare li devi svestire,da quando è entrata la DC il partito è stato usato solo per distruggere la sinistra italiana cercando in tutti i modi di farla sparire.

 

bisogna accettare l’idea del cambiamento x non rinunciare alla possibilità di una qualche governabilità.

Da biologa mi incuriosidce molto questa malattia virale per cui si nasce civati e lo si resta per i primi 35/40 anni .Inizia a questo punto una degenerazione che conduce ai bersani.Mi sembrano resistenti le donne e gli iscritti/simpatizzanti di Sel.Seriamente:cosa si può fare affinchè ci sia un totale ricambio all’interno del Pd?La scorciatoia mi sembra la creazione di un partito autonomo e diverso.Lei se la sente?

Caro Civati, è talmente facile irridere oggi chi usa pretestuosamente l’argomento tweet, web, social network ecc. Ieri avrebbe attribuito le colpe a quleli che portavano pizzini in velocipede…Però, mi permetto di far notare che proprio qui, su quest blog, quando scrivevo; attenzione, perché il problema di come integrare democrazia fisica partecipata  (nelle strutture di partito, nelle istituzioni) e democrazia  telematica non è solo di Grillo. Anche se Grillo lo esprime in modo a volte risibile, per incompetenza tecnica e per numero bassissimo di partecipanti coinvolti. E’ un problema di tutti. Quanti deridevano, ignoravano, pensavano che fosse superfluo parlarne. Invece è un argomento centrale, senza risolvere il quale non può nascere nessun partito davvero innovatore. Negli Usa, primarie e web van di pari passo…. Invece no, ad andar bene tutti a far l’apologia ella superiorità democratica delle primarie, che non risolvevano né il problema di come far contare democraticamente la rete, ne quello di come democratizzare davvero il PD o altri partiti. Ci son tanti modi di viaggiare apparentemente all’avanguardia ed esser, in realtà, semplici consumatori di tecnologie. Parlarne a vanvera invece che contribuire a progettare e strutturare qualcosa di meglio è uno di quei modi, è stato facile blaterare di generazione 2.0, abbiam visto che invece era 0.2, come nel calcio. Ora vien facile anche agli altri dire qualcosa che, alla fine, potrà anche esser discutibile ma è vero: il popolo del web può rappresentare o meno gli umori del paese o di una parte dell’elettorato, ma esattamente, più o meno, come nei sondaggi. Finche non si pensa ad un modo perché possa contare intrecciandosi al popolo che nel web non sta, e pretendendo di sostituirlo sulla fiducia. Glielo scrive uno che usava l’internet prima che ci fosse il web…

Non è così che funziona, s’è appena dimostrato. Se chi stava sul web a smanettare giustamente ora è deluso, in buona parte lo deve anche a se stesso. Uno strumento di democrazia partecipata è rimasto li a mezz’aria, come un immenso sfogatoio. E si che, a quanto ne so, il responsabile di queste tematiche nel  PD era proprio lei, onorevole Civati: Forse ha sottovalutato l questione, ha considerato potesse esaurirsi nell stesura dell’ennesimo documento. Ci rifletta, perchè i referendum e le proposte di legge popolare dei giorni nostri posson passar da li, ad esempio con la firma certificata -E proporre qualcosa di concreto al proposito, può far a differenza, non solo per la generazione 2.0, ma per tutti. Anche adesso, per decidere che si fa del PD e el PD, che non può esser tema ridotto a uno scambio di opinioni ancora una volta in separate sedi: di la il congresso, di qui i cittadini, soprattutto quelli che alle primarie non partecipano, m a poi votano e chiedono altri strumenti per contare ogni giorno :-)

Ovviamente dopo il voto Prodi tutto si può dire tranne che i parlamentari nativi digitali abbiano qualche colpa, visto che probabilmente sono invece le vecchie logiche, i deputati proni alla “morte per tattica” dalemiana, ad averla vinta (facendo perdere il partito e anche la nostra pazienza); però, se spostato su un altro piano, il dibattito esiste eccome ed è interessantissimo. Da sinistra è impossibile, anche per formazione culturale, non attribuire alle discontinuità e accelerazioni tecnologiche un ruolo fondamentale (pensiamo solo a Marx …) e qui c’è una tecnologia che sta modificando la rappresentanza politica; o c’è qualcuno forse che vuole negare come sia sempre più crescente una opinione pubblica che si esprime e che organizza la sua espressione – e anche lo spostamento nelle piazze – attraverso la rete..? Penso proprio di no.. Se qualcuno si fosse preso la briga di chiedere a quelle persone che hanno contestato l’elezione di Napolitano esaltando Rodotà – un fenomeno un po’ da meme Internet, con tutto il rispetto.. –  come si erano informati, da quali fonti avevano tratto le loro informazioni e come avevano organizzato la loro espressione, quanti avrebbero risposto “i giornali a stampa”? Secondo me pochissimi. E anche questo è un fatto. Quindi, parlare della crisi del PD come fosse web-provocata è una stupidaggine, ma parlare della crisi della rappresentanza per delega e dell’ingresso sulla scena di una supposta democrazia diretta, di un nuovo primato della società che così si organizza e rappresenta sul web, con tutto quello che significa a mio parere negativamente, in queste forme attuali, e che influenza e un po’ confonde, spaventa la politica, è tutt’altro che inutile o stupido. A me sembra necessario, imprescindibile.

Condivido l’analisi.

Anche se resto convinto che la partecipazione per quanto evoluta e certificata non debba sostituirsi alla rappresentanza.

democrazia diretta e rappresentanza DEVONO integrarsi, aver momenti specifici ma condivisi. E’ un PROBLEMA NOSTRO realizzare questo intreccio, meglio di come fa Grilllo, se no lo farà lui, anche in modo becero ma comunque più sensato del modo prodotto da noi in Parlamento. La società è cambiata e in cambiamento e ce lo chiede.  Se no si va a sbattere, come si è andati. Perché non si hanno app ;-) per capire il paese. E queste sono sia virtuali che fisiche o non sono. Così come scuola e sanità e servizi van ripensati a partire dai bisogni degli utenti (e nn da quelli che ci campano), pure la democrazia, le sue istituzioni, i suoi organi di rappresentanza e mediazione devono esser citizen oriented :-)  Guai a non considerare il  problema, ci terremmo il PD attuale vita natural durante, se sopravvive. E temo proprio sopravviva, almeno nella misura sufficiente a far una solida politica di centrodestra o di centro, o comunque quella che gli serve giusto per sopravvivere. erchè qullo diventa il suo obiettivo, l’abbiamo appena visto. Io direi a Pippo di pensar da subito  una consultazione degli iscritti e dei votanti lle primarie fatta nei circoli e su web. E di  proporla, e di farla lo stesso se anche si rifiutano. Il Congresso o sarà così, o non cambierà nulla. Ve lo dico io che ho votato PCI, PSIUP, DS, PDS, PD e sia Ambrosoli che M5S, ma che non compro più nulla a scatola chiuso e non fccio più ati di fede come non ne faran più tanti elettori. : i partiti e le loro strutture son in grado di metabolizzare qualsiasi schifezza, vivono di inquinamento. Se non li apri come scatolette di tonno o come computer, e questo è sotto gli occhi di  tutti, checchè ne pensi Grillo

Analisi interessante e in gran parte condivisibile. Nella settimana appena passata io stessa, per la prima volta nella mia storia di elettrice, ho sentito l’urgenza di esprimere tramite la rete e i social network la mia opinione e, in effetti, mi sono ritrovata a riflettere sulla effettiva rappresentanza espressa dalla sollevazione 2.0 di una parte, credo consistente, della base attiva (che non poca pressione avrà caricato sulle spalle dei nostri eletti). D’altra parte, indietro non si torna: la rete esiste e consente una partecipazione senza precedenti del cittadino alla vita pubblica e politica che mi pare, a conti fatti, positiva, visto che contribuisce – oltre che a mantenere vivo il rapporto con gli eletti – anche alla circolazione delle idee, al dibattito e alla formazione di una opinione pubblica più consapevole. E’ però anche vero che questa partecipazione rischia di tradursi in una non proprio auspicabile forma di democrazia diretta, con tutto quello che di negativo essa senz’altro comporta. Sono quindi giunta anch’io alla conclusione che sia davvero urgente una riflessione che conduca all’identificazione di strumenti di gestione idonei, perché il tema della partecipazione online non può essere esorcizzato con la semplice irrisione, derubricato a fenomeno di nicchia o, addirittura, stigmatizzato come rischio per la democrazia, ma deve entrare nella consapevolezza e nell’agenda dei nostri rappresentanti. Mi trovo per questo d’accordo con Michelangelo nel sollecitare la massima attenzione al riguardo…. anche se, effettivamente, non so nemmeno bene a chi sto rivolgendo questo appello, visto che il mio partito, al momento, non esiste più (o forse non è mai esistito). Coraggio Civati, per voi è arrivato il momento di una nuova resistenza. Cercheremo di non lasciarvi soli.

in due anni è la prima volta che arrivano 3 commenti su questo tema. Chissà che ce ne si accorga, mentre si questiona e si recrimina su ciò che è stato e sarà, senza pensare a come si combatte per le strutture che dovrebbero consentire il cambiamento, il rinnovo e non solo il “ricambio”, che in quel caso sarebbe probabilmente gattopardesco. . Grillo ha venduto il WEB come un gadget significativo per i suoi elettori potenziali. E abbiamo anche visto l’appeal che ha avuto, come messaggio, anche se nella realtà funzionava malaccio.  Quelli che ora vogliono  salvare il PD, occuparlo e sgombrare tarli e polvere, devono esser capaci di dargli concretezza. Non deve esser un richiamo per le allodole, ma uno strumento di “lotta” e di governo, per usare una vecchia formula rivitalizzata. Organizzate anche una piattaforma di consultazione online delle proposte, fate un congresso reale e telematico, Copiate l’dea di Grillo, ma da promessa da marketing trasformatela in realtà. Anche questo farà la differenza

Purtroppo stai nel partito sbagliato Civati, dove le persone pulite e trasparenti saranno sempre messe in difficoltà dai vari uomini ombra della ex dc! Fa cmq piacere vedere che persone come te combattono dall’interno per dare voce agli elettori che credono ancora che non tutto è andato a rotoli!

in bocca al lupo.

attivista 5S

Ma quale nuovo partito, qui bisogna battagliare iniziando proprio dalla votazione del governo. Gridare sempre più forte il NO a governo/dirigenza gattopardesca.

Io lavoro in una banca di investimenti e vi posso assicurare che chi è d’avvero indipendente e ha un cervello sa benissimo che non è con un governo di larghe intese che si risolvono i problemi dell’Italia.

Purtroppo il nostro paese non è bloccato dallo scontro tra destra e sinistra. E’ bloccato tra chi convive con lobby e consorterie varie (dirigenza PD e Renzi compresi) e chi vuole finalmente aprire a una Italia pienamente libera e meritocratica.

Venti anni fà non ci siamo riusciti. Grazie al Berluska e a tutta quella gente che vedete adesso nel PD (D’Alema in primis).

Adesso, forse, possiamo finalmente cogliere l’occasione che la storia ci sta dando.

La crisi economica non finirà presto. Se riusciamo a convogliare tutti i nostri sforzi (M5S compreso) collaborando democratica potremo finalmente avere un Italia più giusta e libera.

Tutto vero quel che dici e ora che tutto è andato male, il PD ha fatto una figuraccia pessima da oggi potrebbe farne di peggiori che si fa? o meglio cosa fai/farete?

Ricominciate (mi spiace ma anche se diverso tu sei uno di loro) il solito balletto politichese delle candidature a qualcosa per qualcosa di personaggi piu o meno noti che in vita non loro hanno mai vinto nulla ne avuto un’idea degna di nota? (non che i personaggi piu o meno ignoti a caso e assunti a salvatori della patria mi sembrino una soluzione)

Persone capaci nel PD mi pare ce ne siano un po. Qualcuno che possa essere un leader  cioe uno capace di guidare/unire il partito, fare le cose e far sognare le persone (il contrario di Bersani per interdici) penso lo possiate anche trovare nel partito.

Fare dei mesi in cui il tema principale del PD sara cosa facciamo di noi, non interessa a nessuno se non al PD (inteeso come quelli che sono al vertici che chi tiene aperte le sede penso abbia le cosidette girate a vedere cosa combinano).

A me del PD in se interessa davvero poco o nulla, pero penso che abbia dentro delle belle persone che lavorando assieme potrebbero fare cose belle per il paese. Il problema è che sembra che ognuno si faccia i fatti suoi!

Per tanto si è scherzato sul perchè vinceva Berlusconi visto che non si trovava mai nessuno che diceva l’ho votato, tra un po non si troverà nessuno che ammette di aver votato PD per non passare per tonto!

Caro Civati, non sono giovane ma esorversore lo sono e me lo ha detto nel 2002 Fasssino dopo la manifestazione di Roma con MicroMega mi pare art 21 e altri tra cui anche la Bindi e Moretti e un numero altino di partecipanti che a spese loro sono arrivaati a Roma viaggiando magari aanche la notte e tra i manifestanti cìerano pure suore e frati. 2002. Vedi tu, comunque grazie davvero a te non a quelli che non hanno mai voluto accettare di avere una base pensante

 

Per chi è abituato a rendere conto agli elettori ogni 5 anni è un problema averci a che fare ogni giorno, li capisco, ma se non si sentono all’altezza possono anche cedere il passo.
Per la precisione essere all’altezza non vuol dire obbedire ai cinguettii, ma ascoltare, recepire, decidere secondo il mandato ricevuto e poi rendere conto.

E’ incredibile che si parli dei grillini come persone senza esperienza. Questo è vero, invece i professionisti della politica sono riusciti a fare meglio!! Almeno i grillini sono puri.

Caro Civati,

ma spiegami una cosa. Ora che Bersani si e` alleggerito e che magari si e` riavvicinato di piu` al suo cervello, davvero non riuscirebbe a capire che tutto il sollevamento sui social media non era di grillini, ma di elettori del PD sconvolti? Perche’ non provi a spiegarglielo a cena una volta, magari anche prima di fare un post critico. Davvero Franceschini pensa che quelli che lo contestavano a cena erano grillini? Ora che e` passata la pressione, almeno prova a fargli capire la realta`.

Un abbraccio,

Enrico

Onorevole, mi limito solo a farLe presente che a commento dei Suoi post ci sono anche molte critiche rivolte direttamente a Lei ed a molta parte della nuova generazione di presunti socialdemocratici del pd. In sintesi, i suoi post sono sempre e soltanto dei tentativi di demolizione, ridicolizzazione o di “rottamazione” dei modi di pensare e di comportarsi della vecchia guardia nei confronti della ” gggente” , dei “gggiovani”.

Le sue non sono mai critiche che hanno qualcosa che possa essere identificato con una contestazione ed una affermazione di idee diverse sul piano della visione programmatica per il paese, della idea di società,economia,stato che si vuole proporre, delle istanze che si vuole rappresentare. Insomma, al di là di battaglie simboliche come quella sulla scelta del candidato PdR o del fare o meno le “larghe intese”, Lei come molti altri non centrate mai la vostra lotta politica sul piano di quelli che dovrebbero essere o non essere i contenuti di riferimento della vostra stessa ragion d’essere e della vostra azione politica.

Io comincio a sospettare fortemente che, oltre alle contestazioni di bandiera della rottamazione fine a sè stessa, in molti di voi nuovi, arrivati quando il pd era già pd, non ci sia altro contenuto; che voi non abbiate la più pallida idea, nè probabilmente la volontà di dare una identità finalmente chiara e UNIVOCA al partito, a ri-cominciare dal COSA SIAMO. Perchè è questo quello che si vogliono sentir dire da voi ORA E SUBITO FINALMENTE i vostri elettori intorno alla quarantina, quelli che il paese lo portano avanti sia economicamente che finanziariamente, quelli che sul piano sociale hanno il diritto di essere ascoltati oltre che il dovere di far funzionare le cose in questo paese, quelli che se ve li perdete vi siete persi lo zoccolo, ovvero quella parte del paese in grado di farvi non solo vincere x una volta, ma anche di supportare la vostra azione nella società e quindi di garantirvi legittimità di governo!!!

Caro Civati, io ti ringrazio di cuore. Perché se in questi giorni noi elettori di sinistra possiamo andare avanti a testa alta è grazie a persone come te che hanno capito cosa pensa la stragrande maggioranza degli elettori e hanno avuto il coraggio di esporsi, andando contro la dirigenza di un partito allo sbando e senza ideali.

Questi dirigenti sono sordi e autoreferenziali. Pensano di poter ignorare una parte importante del loro elettorato. Moretti aveva detto, ormai più di 10 anni fa (!), che con loro non avremmo mai vinto e, ahinoi, aveva ragione.

Voi però, insieme a SEL, avete dato un segnale, avete fatto capire ai vostri elettori che in Parlamento c’è una rappresentanza di deputati e senatori che ha un’idea di Paese laica, solidale e onesta. Di sinistra. In un momento drammatico come questo, per i cittadini è fondamentale sapere a chi fare riferimento. Grazie ancora e tenete duro.

Vorrei che il gruppo dirigente si trovasse un vero lavoro per capire le difficoltà del paese.

Pippo, ricomincia da zero!!

Te l’avranno detto già tanti, uno in più non farà male: tu sei nel partito sbagliato.

Bravo , vai avanti ! non so più nemmeno cosa scrivere tanto mi sono “sconosciuti” i capoccia del PD

É vero é tutta colpa nostra, perché abbiamo votato questi tristi e mediocri figuri che adesso, dopo tutto quello che hanno fatto, si permettono pure di insultarci.

Hanno commesso un errore dopo l’altro, hanno cercato di fare i soliti “giochetti”, ma quando gli si é proposta una candidatura di quelle irrinunciabili hanno fatto finta di nulla mandando avanti un impresentabile.

Se avessero proposto subito Prodi probabilmente staremo qui a parlare di altro e a gioire per il nuovo Presidente della Repubblica.

Invece no, hanno voluto “giocare” e hanno dimostrato di non esserne in grado. Soprattutto hanno snobbato i cittadini, la base che non ha capito e continua a non capire la logica di queste scelte.

Per quel che mi riguarda il mio voto non lo avrete piú, almeno fino a quando il gruppo dirigente attuale non andrá via.

Caro Pippo, sono costernata. Non passa giorno senza che quello che era il mio partito di riferimento mi prenda a schiaffoni. Avevo votato Renzi alle primarie, pur non condividendone la politica economica, perchè speravo in un profondo rinnovamento del partito. Prima cambiamo aria, poi vedremo come aggiustare la linea economica, mi dicevo… Ma Renzi come tutti gli altri dirigenti o presunti/aspiranti tali mi ha deluso e schifato profondamente. Sono una di quelle migliaia e migliaia di elettori che ha tempestato la pagina del PD e di alcuni suoi parlamentari in questi giorni, chiedendo in tutti i modi di sostenere Rodotà presidente, sia per l’indiscutibile statura morale e costituzionale dell’uomo, sia per il fatto che la sua elezione avrebbe aperto le porte a un vero governo di cambiamento, e sono letteralmente inorridita da quello che racconti nel tuo post. Sono una persona normale, con una famiglia normale, che sempre di più fatica a tenere insieme i conti di casa e vorrebbe fosse possibile costruire per i propri figli un futuro migliore, diverso da quello che ora si prospetta. Lacrime e sangue, rigore e pareggio di bilancio, la spirale del debito e la disoccupazione che crescono, lo stato che ha completamente abdicato alla sua funzione di proteggere ed aiutare i propri cittadini, in nome di una Europa Unita solo nello strozzare i deboli. Io voglio politici che capiscano questo e vi pongano rimedio, e mi ritrovo Unti dal Signore che disprezzano i propri elettori. Neppure Berlusconi disprezza i propri elettori, o perlomeno non lo dà a vedere. Un amico del M5S mi ha detto “Non si risana il vino andato a male, neppure il migliore”, e ormai sono convinta che abbia ragione. Alle prossime elezioni non voterò M5S perchè di movimenti proprietà privata di qualche oligarca ne abbiamo già avuto abbastanza, ma non credo proprio che voterò mai più PD. Per rispetto dell’unico parlamentare di cui ho ancora stima verrò a votare alle primarie e voterò te, Pippo. Ma siccome sono sicura che non vincerai (e non per demerito tuo!), la cosa si fermerà lì. Vorrei che lo spazio libero di cui parlavi nel post non lo occupasse più il PD, solo a sentire questa sigla ormai mi viene da vomitare. Vorrei invece che i pochi buoni che sono rimasti (e tu li conoscerai) se ne andassero prima di essere travolti dall’ultima onda di piena fangosa, non fossero complici dell’orrendo accordo che si paleserà in settimana per il finto governo delle larghe intese, vorrei che facessero un gruppo parlamentare a parte e lavorassero con SEL a quello che potrebbe essere un nuovo soggetto di sinistra VERA e non stampella di B. o dei poteri forti, che andasse a occupare quello spazio vuoto che dicevi tu. Vorrei, vorrei, vorrei. E rimarrà tutto così. Con affetto e tristezza.

PS Per cortesia puoi dire a Renzi se lo vedi che passare da rottamatore a delfino di D’Alema è un percorso ben poco dignitoso?

Occupy PD Pippo!

Dopo l’ultimo scandalo insostenibile dell’elezione del presidente i parlamentari in gamba come te hanno l’obbligo morale di fare di tutto pur di spazzare via questa classe dirigente fallimentare. Penso che tutta la base ormai sostenga la vostra causa.          Spero che sia l’ultima volta in cui viene tradito l’elettorato in quella maniera infame.

 

E’ gia’ iniziata, tanto per cambiare, l’opera di demonizzazione di chi non ci vuole stare. Bastava guardare ieri sera il programma “in onda” su La7, per farsi venire il voltastomaco. Tanto funziona sempre così , si offende  e si pontifica guardando dall’alto in basso con la compiacenza dei padroni di casa  (telese è un altro finto che odia la sinistra acquisendo “autorevolezza” e popolarità  nel sistema che strizza l’occhio ai ferrara e ai berlusconi ) . I  cittadini in piazza che vengono definiti letteralmente “la piu’ brutta gente d’italia”, solo perchè ,benedetto Iddio, si sono permessi di non accettare il metodo da bieco regime con il quale in poche ore hanno trovato il modo di barattare tutto con il niente.

L’opera , che peraltro con gli italiani finora ha sempre funzionato, consiste nel raffreddare con azoto liquido ogni assunzione di autorevolezza da parte dell’opinione pubblica, prendendo a pretesto ogni piccola  esasperazione (il caso urla a franceschini) per additare le persone con le più offensive generalizzazioni.

Dopodichè passano i giorni i salotti reiniziano a discutere in televisione, si normalizzano  le emozioni, il balletto di ospiti rincoglionisce la gente con le solite menate del “discutiamone”…………….e così avanti all’infinito ; tanto sanno che poi le settimane portano con se tutta la disperazione del popolo che ogni giorno deve distrarsi per risolvere le beghe del vivere quotidiano . E lor signori l’hanno fatta franca un’altra volta!

Non c’è altro modo per risolvere tutto questo Loop che essere, Noi ,perpetuamente presenti a noi stessi e non dimenticare giorno per giorno di ricordare le cose che accadono, sensibilizzare i meno consapevoli e togliere sempre più aria intorno ai ladri di democrazia e sovranità.

Io sono di Roma e non conosco il Sig Civati, ma ne ho apprezzato le prese di posizione e la sobrietà, la disponibilità democratica e la semplicità con la quale si è confrontato fra la gente nel video di 2 giorni fa. Capisco che non deve essere facile mettersi contro i vecchi volponi fagocitatori (ho provato anche Io in altri ambiti quanto è dura esporsi contro  chi opera innanzitutto per interessi personali) ma se Lei insieme ai suoi colleghi giovani di buona volontà, da stamattina in poi , continuerete a parlare di quello che è successo senza dare tregua alla memoria delle persone la battaglia sarà vinta insieme alla gente onesta di questo paese. Se c’è una vera unione di intenti fra un gruppo autorevole di Voi potete farcela. Non fatevi normalizzare, Io credo che Lei abbia la giusta visibilità ed abbia fatto benissimo in questi giorni ad avere scambi di opinione con i 5 stelle, secondo me quella è la strada possibile per scardinare l’inciucio dei prossimi anni. Da soli non si riuscirebbe anche perchè secondo la mia opinione, Renzi si è già bruciato agli occhi dell’elettorato di sinistra, noi a Roma quelli come lui li sgamiamo dopo poco e li definiamo ” bei piacioni” ( e guardi che Io personalmente mi ritengo elettore di centro sinistra). Basta guardarlo con quanta sicumera da protagonista si pone, la postura, il parlare troppo in prima persona etc. Queste cose contano agli occhi di chi sa vederle e spero proprio che un eventuale riscatto giovane del Pd non passi attraverso la sua ascesa. E’ un berluschino con la faccia da lucignolo, la sua occasione l’ha avuta e l’ha persa contro un avversario che non appare certamente come un Leader e uomo di comunicazione (e io stimavo Bersani).

Provi LEI

ps* La ringrazio per aver avuto dalla Gruber un confronto senza sguardi e ammiccamenti con la Santanchè , Bravo !!

Voto da tempo più a sinistra del Pd,  tranne in casi di necessario voto utile, ma l’ho sempre guardato con simpatia e speranza anche perchè una forza grande è necessaria, non torneremo mai a governare solo con partitini da percentuali ad una cifra. Di te Civati apprezzo le idee, la persona, l’intelligenza, ma anche la non arroganza, il non mettere in primo piano l’ambizione personale rispetto alla possibilità di poter ricomporre. La scelta di non distruggere, ma cercare di cambiare dall’interno, l’ho sempre letta come segnale di uno che ci crede veramente, e che vuole qualcosa che funzioni per il futuro e per il paese più che il successo personale. Ma non è più possibile, erano discorsi validi dieci,  cinque anni fa, adesso non più: se volete fare un vero partito di sinistra dovrete crearvelo, non lo potete fare a partire dal Pd , dove, per tua stessa ammissione, certe idee sono ormai minoritarie. E dovete uscire subito, anche a livello parlamentare dovete distinguervi, create un gruppo che stia all’opposizione di un governissimo, che proponga qualche legge o emendamento con Sel e anche con i 5Stelle, che dialoghi con i sindacati e le parti sociali nei burrascosi prossimi mesi, cominciate a lavorare da lì e dal territorio. Il partito forse si scinderà, una parte la prenderà  Renzi e una Barca, che però, temo, rischia di incorporare D’alema etc. Non avete altra scelta che andarvene in fretta a creare un progetto nuovo. O, almeno, cominciate ad influire, dire la vostra, modificare dall’interno quello di Barca che, pur auspicabile e rispettabile nel desiderio di Sinistra, presenta troppe perplessità e aspetti dubbi.

Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo. Bertolt Brecht

Ciao Giuseppe, io non ho votato PD, ero tentato, ma adesso sono contento di averlo fatto!
Purtroppo ci sono persone come te che stimo, che sanno dare alle cose il loro nome, che hanno capito che gli elettori sono persone, uomini e donne che vivono la vita vera, che non ne possono più di vedere che il politico di turno fa solo i propri interessi e intanto noi affondiamo tutti!
Questa sarebbe potuta essere un’occasione preziosa, forse unica, per poter cambiare l’Italia, ma è stata buttata nel cesso, per non saper, per una volta nella vita, fare gli interessi degli italiani, anzichè quelli della propria saccoccia…
Anche le persone serie e competenti che sono nel PD niente hanno potuto… e niente potranno, secondo me…
Una domanda: ma cosa ci stai a fare, ma cosa ci state a fare voi che avete a cuore le sorti del nostro martoriato paese ancora in quel verminaio che si chiama PD?

Guardi Civati,

non gli crede nessuno. Continuino pure a farneticare. Gli elettori hanno capito chi c’era dietro i franchi tiratori. Io abito in una città storicamente di sinistra, con un sindaco “famosissimo” di sinistra. I commenti all’università o sul bus o all’edicola sono sempre gli stessi: lì una o due persone hanno voluto distruggere tutto per interessi personali. Non facciamo nomi, tanto ci siamo capiti. Come uno che ha preso il 40 % alle primarie stamattina si arroghi il diritto di “rifondare il pd” su tutti i giornali, io non lo so.

 

Lei che è una persona seria, lasci subito questa nave alla deriva e provi a iniziare a costruire un nuovo partito di sinistra. Il Pd deve essere sciolto, non ci sono più le minime condizioni di credibilità per salvarlo, è un progetto fallito, morto.

1.Per una sinistra migliore e credibile occorre estromettere i 101 g.elettori che non hanno votato Prodi ma anche i loro mandanti.

2.Non ho mai fatto una questione di età sulla buona e nobile conduzione della sinistra. Confido molto in Vendola, Barca, Gozi e persone come te per il mio sogno di sinistra, che poi si chiami Pd o meno è poco importante.

3.I Renzi e intendo l’arrivismo allo stato puro non li includerei in questa sinistra perchè questo modo di fare non è di sinistra ma è un’eredità del sistema Berlusconiano. Vero che la politica è mediazione, ma la mediazione con gente corrotta non ha niente di sinistra. La Sinistra ha un animo Nobile.

Buon Lavoro

 

ecco un esempio dei bersaniani, falliscono in tutto ma non scendono mai dal piedistallo in cui sono sono messi da soli e via ad insultare chi non rientra nel loro schema mentale.

i veri estranei ad un progetto riformista siete voi. vergognatevi!

La sinistra ha un animo nobile? hahahaha…HAHAHAHAHAHHA….AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma l’ha letto su  Topolino?

Appunto: basta dare la colpa a Sel che vota male, ai giovani del Pd che non si rendono conto, ai militanti che non capiscono, ai grillini che hanno scelto Rodotà per fare un dispetto al Pd, a Rodotà stesso che si fa strumentalizzare da Grillo. Basta. La colpa è solo delle alte sfere del Pd, che dovendo scegliere se buttare dalla torre Berlusconi o l‘Italia hanno scelto quest‘ultima. Grazie, Civati, magari fossero tutti come te.

ciwati è tra quelli che dicevano che il pd doveva cercare l’alleanza con m5s, linea che si è rivelata suicida.

Il movimento con gente come Civati collabora, lo hanno detto chiaramente ieri mattina.

Il problema era uno che va da loro e non chiedeva collaborazione, ma voti.

Il PD avrebbe scelto di aiutare Berlusconi sacrificando sè stesso, autodistruggendosi e dimettendosi in massa? Un pò invasiva come tattica, non trovi?La verità è che le “alte sfere” del PD non sono in grado di gettare dalla torre proprio nessuno, meno che meno berlusconi, del quale i dirigenti PD messi tutti insieme non fanno mezzo cervello.

Basta filosofeggiare…è semplice: riunitevi tutti voi parlamentari in un posto qualsiasi, date ad ognuno un foglietto con due scelte: elezioni subito – governissimo, la scelta vincente passa e anche chi non era daccordo la sostiene. Chi non ce la fa a sostenere la scelta della maggioranza lascia il partito.

Ciao Civati. C’è la fisiognomica che mi insegna a fidarmi di gente come te che somiglia a me. Certi dirigenti del PD mi sanno di antico, di passato. Non hanno la voglia di rimettersi in discussione, di stare al centro di un dibattito mediatico tipico dei giorni nostri. Quello che è accaduto in Parlamento è un fatto gravissimo, segno evidente che manca una leader sheep di sostanza all’interno del PD medesimo. Sentire parlare Marini sulle responsabilità democratiche è semplicemente ridicolo. Uno che non è stato eletto nemmeno al Senato e che avrebbe dovuto capire che i suoi giorni erano finiti. E’ vero, bisogna che i nuovi dirigenti del partito la pensino come te, che il fattore web sia un incessante e continuo collegamento con la società reale (non virtuale), che quindi chi legge, ascolta e vede attraverso i twitter, i facebook o altro, ha la facoltà di affrontare i problemi che gli si pongono di fronte, con maggiore lucidità, fantasia e responsabilità.

Ci avete abbandonato…le piazze erano occupate da altri…vi siete rintanati nei teatri gonfi della vittoria già in mano…e la base ha usato la rete come meglio ha potuto. Non ci avete ascoltato ed ora pagate tutti gli errori. Civati io la stimo, fugga da questo meccanismo perverso e si sposti più a sinistra…forse qualcosa cambierà.

Compagno Civati sbrigati a fuoriuscire da quel cimitero di partito e contribuisci a formarne uno vero di Sinistra (attenzione non “nuovo”!!) magari con i connotati del primo vero partito socialista attualizzato negli anni odierni!

Se parli di rinnovamento nel PD e quindi perseveri in su questa strada mi fai capire solo che in realta credi nei miracoli di un dio che non esiste.

Hai gia provato e riprovato a cambiare, hai perso ed è ora di ricominciare da ZERO!

 

Ovviamente lo sai che rimarcando queste posizioni ti poni fuori dal PD, o quantomeno da coloro che del partito tengono il timone, no? Sia chiaro, er me va benissimo, la stima nei tuoi confronti è e rimane immutata (e anzi se possibile accresce ancor più), ma dopo gli eventi di questi giorni sei ormai un pesce fuor d’acqua lì dentro. Supponendo che il PD dovesse sopravvivere alla battaglia congressuale più aspra del dopoguerra, cosa di cui dubito fortamente, mi sa che ti tocca andar via da quel partito a meno che non riesci a sconfiggere i notabili, gli uomini delle tessere e, come dici te, “quelli di sinistra che odiano la sinistra” e prenderti la segreteria del PD stesso.

Iniziamo a guardare alla nostra sinistra piuttosto, e a costruire un vero partito socialista di stampo europeo (più alla francese che alla tedesca o britannica, per favore). È da lì che bisogna ripartire: io sono pronto, e tu?

I voti andati a Rodotà durante la quarta votazione per Prodi erano, come hai detto tu stesso, dei voti di “riconoscimento e di conta”. Sarebbe possibile individuarli?

E soprattutto, per capire il futuro del PD, i “renziani” come hanno votato?

Perchè è ovvio che cambia tutto sapendo a chi appartiene il pacchetto di voti andato a Rodotà.

 

il manipoli di 20 parlamentari simpatizzanti per renzi hanno votato prodi in massa.

Peccato che i renziani siano stimati nell’ordine della cinquantina. Anche se io personalmente sono convinto che i voti per Rodotà provengano in larga parte dai dalemiani, ma comunque mettiamo i puntini sulle i.

Dai tempi della sinistra radicale di Prodi ,, è  tipico della casta inciuciatara  del pd,ormai priva di ogni capacità di produrre pensiero intelligente,  scaricare  infantilmente su altri le proprie  responsabilità ed inettitudine. Leggo che dal vecchio inciuciataro di finta sinistra si vuol  passare  al giovare rampante inciuciataro democristiano. per la guida del carrozzone .

Civati ,mi dia retta , riunisca la parte migliore di sinistra  del partito ed esca dal pantano , fondi insieme a Vendola ed altri un nuovo movimento  della sinistra italiana  e sul modello perfezionato del m5s , democrazia dal basso  in rete e sul territorio,  create un nuovo soggetto che in prospettiva possa dialogare col m5s  e dare finalmente un volto pulito nuovo ed unitario alla sinistra italiana. La battaglia dentro un verminaio  non è possibile,

 

Caro Onorevole, come leggo da molti commenti qui anche io penso che il PD non si possa rifondare. E’ da quando il PD è nato che cercano di “rifondarlo”, ormai questa espressione non ha alcun significato nè credibilità, continua a sembrare un’operazione di marketing. Oltretutto, ora sarà il turno di Renzi di salire la china. L’ultimo post che ha scritto, mi fa capire che veramente non c’è speranza: cosa vuole rifondare con chi dà la colpa ai propri elettori della propria incapacità? Non solo Bindi&Co ci calpestano ma non ci chiedono neanche scusa, neanche una spiegazione, ci danno quasi dei grillini. Ma allora vogliono proprio essere spazzati via. Ho tanto criticato Grillo quando ha dato degli “schizzi di merda digitale” ai dissidenti sul suo blog, ma tolte le parolacce, non è questo il senso anche del pensiero della sua classe dirigente? Come pensa di “rifondare” con questa gente? Io non sono una grande fan dei social network, mi sono anche tolta da facebook per questo, ma il punto è che loro non ascoltano, nè sui social nè in piazza nè da nessun altra parte. Finchè dentro ci sarà la vecchia guardia, mi spiace ma non voterò mai più PD. Non mi sentirei garantita, continuerei a pensare che dietro le facce nuove e pensanti come lei, ci sono i D’Alema che lavorano nell’ombra e che prendono, alla fine, le decisioni. In fondo, i “Nuovi” come lei sono stati usati, usati per una grande operazione di marketing dietro la quale non c’era la volontà di cambiare nulla. Per fortuna voi ci siete, persone come lei,  ma ora se volete fare la differenza dovete lottare con le unghie e i denti, prendere il sopravvento o se non è possibile emigrare in un’altro partito. Scontro generazionale? Si. Ma ce lo dovete. Noi (io ho 28 anni) non abbiamo voce alcuna e io finchè è possibile vorrei evitare di finire tra le braccia di M5s.

Grazie per il lavoro che hai fatto. Io ed altri del mio circolo PD di Calci (PI) abbiamo chiesto invano ai nostri rappresentanti chi avessero votato. Non ci rispondono. Non ci risponde nessuno! L’indignazione è il nostro bene (male) comune. Comunque resto nel PD, perché non è colpa mia!

caro Pippo e cari compagni di questo blog, è chiaro che il Pd ormai è morto. si vedrà nei prossimi mesi se si scioglieà in due nuovi ( ed ennesimi) partiti o se si assisterà alla fuoriuscita di coloro che perderanno in congresso.

ma in questo momento cosa si vuol fare per questo Paese?  possibile che la discussione riguardi solo il futuro di questo partito morente e  non la situazione drammatica dell’italia?

abbiamo bisogno di un governo dopo 2 mesi dalle elezioni o no?

e se grillo orami è chiaro che, per ovvie ragioni elettorali, non appoggerà mai un esecutivo con il pd cosa pensate si possa fare?

il nemico Berluska sta facendo la figura del grande statista spingendo per un governo comune con il pd ( delle grandi intese o di scopo o del presidente) e noi?

sicuramente molti elettori del pd sono contrari a un accordo ( inciucio) con la destra ma c’è un’alternativa fattibile e a breve? quale?

sarebbe meglio ora pensare agli interessi del Paese ( inteso come pmi, esodati, disoccupati, esodati, famiglie allla canna del gas) che necessita di provvedimenti urgentissimi per non morire. Misure per abbassare le tasse sul lavoro e far ripartire il credito a famiglie e imprese devono essere le priorità del futuro governo. vogliamo estranearci da questo problema o cercare di dare una risposta concreta e veloce?

cerchiamo di separare la discussione sul partito da quella sul governo altrimenti l’Italia collassa. questa immobilità da mesi, questa guerra interna sta uccidendo non solo il pd ( anzi è già morto come ho detto) ma soprattutto il paese, la cui maggioranza di persone dei nostri problemi interni non gliene frega niente.

E’ anche vero il contrario. E l’hanno ampiamente dimostrato, in piu’ occasioni, con gli ultimi governi: a questa gente dei problemi del Paese non frega niente.

Fuori, noi, cittadini cui chiedono il voto per poi sbattersene allegramente e fare come gli pare, cerchiamo di sopravvivere, tirando avanti la carretta, nonostante tutto. Pmi, esodati, disoccupati, famiglie alla canna del gas: questa situazione e’ stata creata da personaggi con un ben preciso nome e cognome, nella migliore delle ipotesi semplicemente ignorata. Ridare a questa gente le chiavi del Paese? Per fare cosa? Per peggiorare ulteriormente la situazione? Per continuare come sempre a perseguire i propri privatissimi interessi?

Certo c’è da fare qualcosa… diamo un’altra strettina alle pensioni? aumentiamo di un punticino l’iva? o pensi che con Monti e Berlusconi si possa fare qualcosa di diverso, di equo, di giusto? Ah già la giustizia, è uno dei punti dei 10 saggi… ma che morissero tutti!

Caro compagno… siamo messi male.

Purtroppo la miopia di un partito che non vince nettamente da prima del 2000 (un motivo ci sarà) porterà lo stesso alla catastrofe alle prossime elezioni. Vedrete, cari Bersani e co., vedrete le mazzate che vi daranno gli elettori

Caro Giuseppe, ora la speranza per il partito è una nuova classe dirigente, che dovrà uscire dal congresso. Se il prossimo segretario sarà una persona come te, o come Laura Puppato, o comunque slegata dai vecchi equilibri e distante dalla vecchia politica, io rimango nel partito e sono disponibile a collaborare alla sua rinascita.

E’ davvero allucinante e vergognoso far passare la tesi che rappresentare i propri elettori sia antidemocratico ed invece  sia democrazia carpire il consenso, e poi una volta eletti fare quello che si vuole, non ascoltarli e prendere posizioni opposte a quelli degli elettori: Sulla pagina di INSIEME per il PD, migliaia di militanti, coordinatori di circoli, dirigenti locali, si sono mobilitati con estrema passione  per dire no  a Marini ed all’intesa con Berlusconi. Sono le stesse persone che poi vengono alle primarie e ci danno i due euro. Prendere posizioni che li offendono, a cui sono contrari , questo si è un tradimento della democrazia rappresentativa. Ma  questi commenti fanno capire che non c’è speranza di cambiare il PD con questa gente. Dobbiamo partire da questa constatazione. un congresso fatto in fretta e furia  a Giugno con le stesse regole dell’ultimo congresso che ha prodotto tutte le disfunzioni che ci hanno condotto al fallimento di questi giorni, sarebbe solo , ancora un ulteriore inganno , un operazione gattopardesca.

La carica ai 101“. Direi che è questo lo slogan con cui dobbiamo vincere il prossimo congresso. Il partitino “Responsabili Democratici”, oppure “Rifondazione Democristiana” (li consiglio perchè la sigla RD è libera)  se lo faranno gli altri. Ogni elettore del PD che oggi si sente disgustato (ovvero “ogni elettore del PD”) deve capire questa cosa: ora dobbiamo prenderci questo partito (e si, sembra folle dirlo, ma tocca tesserarci)!

Ho aperto Facebook e Pierluigi Bersani mi è apparso, come in sogno. Ha scritto “Napolitano: risultato eccellente”.   Quindi oltre che colluso e inetto, è anche stupido.

Non mi resterà che Vendola, a sto giro. E io che per 3 mesi ho litigato con mio marito che era passato dal PD ai 5 stelle…..

Era meglio morire da piccoli.

autocritica?????   Più che autocritica, fatico a guardarmi allo specchio. Ho sbagliato tutto, cazzo!

bisogna capire cosa si è sbagliato, in questo senso parlo di autocritica.

per esempio, civati ha votato bersani alle primarie sostenendo che fosse l’uomo giusto per il cambiamento.

mi piacerebbe leggere una riflessione sugli ultimi 5 mesi di segreteria bersani, se è d’accordo su come è stata fatta la campagna elettorale, sulle primarie dei parlamentari sotto natale, sull’azzeramento dell’area liberal, sulle tesi economiche di fassina, sul ruolo del pd in mps.

Sai cosa credo, onestamente? Che Bersani sia colluso. Che ci siano dei pesantissimi interessi con il potere, che ci abbiano nascosto tantissime cose. E lo dico con un peso assurdo, perché difendo Bersani a spada tratta da anni. Ma è l’unica spiegazione che riesco a darmi.

E questa volta non mi basta che Pippo sia una brava persona, e come lui forse qualcun’altro. Non bastano 10 bravi ragazzi a fare un buon partito.

 

Scusa Barbara ma Bersani con le sue dimissioni ha ammesso il fallimento. Quindi questo è il momento di cambiare il partito sostenendo le persone nuove, non di andarsene. imho

Non sono d’accordo. Mica ha sbagliato solo Bersani. Hanno sbagliato in tanti, decisamente in troppi.

Se sei seduto ad un tavolo e pensi che quasi tutti gli altri siano dei coglioni, tu puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma chi si deve alzare da quel tavolo sei tu.

Ecco, io mi alzo e me ne vado. Un boccone così amaro io non lo ingoio.

Ad esempio, per fare due nomi: i due capigruppo a Camera e Senato sono esenti da responsabilità? Possibile che non abbiano provato a fare accordi d’aula col M5S in primis su un metodo di designazione di un possibile candidato comune?

Tipo: non sarebbe stato possibile che i gruppi PD, senza dare indicazioni vincolanti di voto (che tanto…), avessero invitato gli elettori a considerare la candidatura di Rodotà avanzata dal M55 (probabile terzo trombato)? Non sarebbe poi stato possibile aprire una prospettiva per un’altra scelta, da concordare fra Zagrebelsky, Caselli e Bonino e sempre rivolta a tutti gli elettori, non solo ai 160 grillini?

Perchè precipitarsi al sesto scrutinio su un secondo mandato a Napolitano, senza prima aver esaminato almeno la fattibilità di un nome designato trasversalmente dai grandi elettori, senza che questo configurasse necessariamente un accordo di partito? Non si voleva tener separata la questione Quirinale -aperta a tutto il parlamento- dalla questione Palazzo Chigi? E allora perché non cercare soluzioni con TUTTO il parlamento?

PS: ancora sui capigruppo: se non sbaglio all’elezione di Speranza vi furono 90 franchi tiratori su 400, nonostante non vi fossero candidature alternative. Nessuno ha considerato che quello potesse essere un campanello d’allarme? (a me é parsa una sirena spiegata, più che un campanello…)

Bersani doveva dimettersi dopo il pessimo risultato elettorale, frutto delle sue strategie. Ora, per rimediare al casino fatto forse dovrebbe darsi fuoco davanti Palazzo Chigi. Non so manco se basterebbe. Ci vuole coraggio ad assumersi le proprie responsabilita’, a guardare in faccia i propri fallimenti, per cambiare e migliorare la propria situazione: Bersani, insieme al resto della “vecchia” dirigenza, questo non lo fa. Non lo ha mai fatto. Restasse cinque minuti al suo posto, verrebbe linciato dai suoi ex sostenitori alla prima uscita pubblica ( e senza scorta ), ed e’ l’unica cosa che lo ha spinto alle dimissioni. A cambiare lo hanno fatto gli elettori, che gia’ hanno abbandonato il partito, considerandolo ormai indifendibile.

Bravo Civati!

Peccato che tu sia una voce isolata all’interno di quel partito che è sempre stato anche mio. Mai più il mio voto al PD.

 

Caro Civati, stavo per scrivere esattamente lo stesso postdi Stefano, quindi mi astengo e mi unisco a Stefano!

saluti

 

Delusissimo dal PD ma condivido tutte le tue posizioni e le tue scelte. Il gruppo dirigente è ridicolo totalmente al di fuori della realtà, e mi spaventa molto anche Renzi.

Hai il mio supporto, ma non voglio più dare un voto ad un partito che fa scelte “di responsabilità” come queste, qualcosa deve cambiare e certe, molte persone se ne devono andare. O forse dovremmo andarcene noi.

Una nuova classe dirigente può imporsi nel PD solo attraverso un’alleanza generazionale, trasversale. Prima si mettono in minoranza i “vecchi”, poi ci si accorda o ci si divide sulle cose da fare: un Civati deve confrontarsi e magari scontrarsi con Renzi, non con Fioroni! Anche perchè le due cose sono strettamente connesse: davvero nel PD esistono tante anime, tante identità tra loro inconciliabili? O a essere tra loro inconciliabili sono i potentati contro cui si è scagliato ieri il “capo-potentato” Marini?

Bene. Siccome per questo PD è anche colpa mia per il casino che è successo, da questo PD tolgo il disturbo. Almeno in attesa del congresso.

On. Civati, continuerò a seguirla e, probabilmente, tornerò a scrivere qui.

Tanti cari saluti a tutti

Visto che Letta dice ora pulizia, vorrei sapere: Che tipo di pulizia?
entica rispetto alle tradizioni?
dei 101 “traditori”?
di chi la pensa diversamente da lui/loro (direzione)?
di chi dice le cose in faccia?
di chi si sente autorizzato da un ruolo parlamentare a rappresentare le istanze del terriotrio sconfessando chi non vuole considerarle?
di chi usa twitter?
di chi usa facebook?
di quelli che volevano votare Rodotà?

Ti consiglio non di fare pulizia (che la balcanizzazione è già in atto)
ma un gesto rivoluzionario, mettendoti a dialogare (veramente) parallelamente alla direzione oligarchica del partito con i giovani siano essi turchi o fiorentini, per costruire una nuova direzione semplice, fatta di cose semplici con il compito di dare semplicità e azione al partito e al futuro. Avete fatto con successo eventi che hanno costruito idee interessanti, ora si tratta di metterel in moto.
Non è una questione di destra e sinistra. No. Ora è chiaro che l’avversario è la  CONSERVAZIONE in cui resistono uomini di dx e sx contro chi vuole cambiare.
Io sono per portarti all’intesa con Renzi e i turchi per le idee nuove che hanno bisongo di confrotnot e coraggio per essere portati avanti. Non fate lo stesso errore dei vostri “padri”, sganciatevi dal non riconoscere agli altri il diritto di cittadinanza. Mettetevi insieme per prendervi il partito sulle spalle.

Io non voterò mai più un ex qualcosa, sono stanco, sfibrato. Me ne andrei via per le mie figlie che non si meritano di essere ostaggio come lo sono stato io per 40 anni.
Quindi ULTIMA CHIAMATA. O il PD cambia SUBITO dalle posizioni SUL GOVERNO è DAL CONGRESSO oppure io e tanti altri ce ne andremo responsabilmente in altri paesi REALMENTE democratici e al prossimo turno se voteremo non sarà certo per il PD.
E la responsaibilità sarà da ora in poi anche vostra. Come è mia, per il futuro delle mie figlie.

Renzi ha aperto il congresso e ha posto dei temi importanti.

Pippo se intende competere per la segreteria forse dovrebbe rilanciare o almeno rispondere.

imho

lasciamo da parte le sciocchezze e passiamo alle cose serie.

l’opzione sul tappeto per la segreteria è tra renzi e l’apparato. l’apparato, quello che ha sostenuto bersani, quello che ha cacciato i renziani, quello che ha fatto le primarie dei parlamentari nella settimana di natale, quello che ha cancellato renzi durante la campagna elettorale, quello che ha perso 4 milioni di voti in 2 mesi, quello che ha spinto bersani all’umiliazione e al suicidio, quello che ha pugnalato bersani alle spalle per i suoi giochini interni.

Renzi? oggi ho letto che vuole riaprire le candidature per le amministrative a Roma, liquidare Ignazio Marino per via dell’endorsement ricevuto da Rodotà e rimettere in pista Gentiloni, quello arrivato terzo (e prima che qualcuno lo dica, i voti comprati ai rom e altri erano per un presidente di circoscrizione area Sassoli, NON di Marino)

Ma cosa vuole questo Renzi? Non è stato capace nemmeno di rottamare la scelta di ri-fare Presidente della Repubblica uno di 88 anni? E’ lo stesso Renzi del “bravi ma basta”? Quel Renzi là?

i bersaniani sono fantastici. adesso renzi è colpevole di non aver impedito la rielezione di napolitano.

renzi, che neppure ha votato perché la segreteria di bersani ha detto ai toscani di non eleggerlo tra i grandi elettori. siete fantastici.

Sai benissimo che non sono bersaniano perché ho votato Vendola alla Camera ed il dottor Andolina al Senato…

E sia SEL che PRC hanno biasimato la scelta di votare Napolitano…

Premessa: bravo Pippo per la tenacia con cui tieni le posizioni nonostante si senta già il fragore del vento del conformismo delle larghe intese.

Perchè tutte le opinioni sono lecite, non ci sono quelle giuste o sbagliate in assoluto, però bisogna parlarsi in modo franco e senza infingimenti.
Ridotto all’osso, il problema del centrosinistra, purtroppo, ha un nome e cognome: Silvio Berlusconi (e tutto ciò che rappresenta e che gli ruota attorno).
Tutta la storiaccia del Quirinale alla fine si è avvitata esclusivamente su questo:
la possibilità di fare qualcosa insieme a Berlusconi (candidatura Marini);
l’assoluto divieto di collaborazione con Berlusconi (proposta Prodi);
possibile collaborazione con M5S per l’archiviazione definitiva di Berlusconi (proposta Rodotà).
Adesso questo passaggio è stato scavallato e si arriverà in pochissimi giorni al dunque:
sostenere o non sostenere un governo politico insieme a Silvio Berlusconi?

Renzi dice sostanzialmente che si può e si deve fare, senza paura della piazza reale e virtuale (dimenticando forse che quelle piazze ci sono proprio gli elettori…); tanti altri saranno altrettanto espliciti e tanti altri ancora saliranno sulle barricate (come, per esempio, la federazione Milanese del Pd che dice ufficialmente ” mai al governo col Pdl”).

Ancora pochi giorni e ognuno saprà dove e con chi stare.

renzi dice che bisogna passare dall’inseguire questo o quello secondo i propri pregiudizi pro e contro, alle proposte concrete.

abolizione dei posti della politica con azzeramento di alcune specifiche e rilevanti voci, e se qualche vecchio ex pci o ex dc dice che così si insegue grillo chissenefrega perché sono i cittadini il nostro riferimento e non la primogenitura delle proposte.

verifica della riforma fornero e semplificazione delle norme per l’ingresso nel mondo del lavoro retribuito dei giovani: se gli imprenditori chiudono o se sono terrorizzati dall’idea di assumere un ragazzo perché non sanno cosa li attende, prendiamo atto e cerchiamo una strada che superi il problema.

fare una legge elettorale che faccia avere un vincitore che possa mettere in piedi un governo il giorno dopo il voto, e chissenefrega se il presidenzialismo è una vecchia idea di berlusconi.

fare cose, dettare agende, vedere chi ci sta. il resto è il metodo bersani.

Renzi è solo uno degli ultimi esperti di surplace, se conosci il ciclismo su pista, sai a cosa serve. Si da, ogni tanto. l’impressione di voler partire….

Pippo, è il primo post da te redatto dal quale non mi ritraggo perplesso. E’ però necessario dire che, ciò che affermi, è lapalissiano. Lapalisse per tutti, non solo anagraficamente, ma soprattutto per qualsiasi persona che ha nozioni striminzite di sociologia, filosofia, informatica e/o di scienze dure e molli. A favore del Bindume – se posso coniare questo neologismo che spero non sia peggiore di quelli nati in precedenza, c’è il discorso dello scollamento culturale robusto tra la linea di dirigenti, quadri ed elettori, definiamoli pre-Google, e la nuova forza emergente, energica e squillante della network culture che si diffonde tra dirigenti, quadri ed elettori, i quali si stanno inventando un nuovo modo di comunicare attraverso le tecnologie a disposizione. Non penso sia un dissimmetria generazionale ma bensì culturale. I secondi sono più abituati al confronto e alla risposta immediata rispetto al proprio bacino di consenso. I primi sono più abituati alle mediazioni e ai contatti con blocchi di sapere storici e/o con singoli punti di poteri innominati, squalificati e opachi (sai già a cosa mi riferisco).

Pippo, dovete mettere in campo – almeno in questo nuovo segmento di azione politica – un sapere differenziale e una prassi a-lineare che si opponga con durezza alle politiche di mediazioni pre-dialogiche che ci circondano.

Questo tema, Pippo, lo dovresti riprendere e approfondire, con i migliori dei tuoi compagni di viaggio, in un seminario oppure in un incontro aperto, qualificante perché da questi presupposti nascerà la nuova forma politica del futuro. E’ meglio non farsi trovare impreparati, senza avere i necessari attrezzi di elaborazione intellettuale.

Andava detta così, in due parole, e gratis :-)

Gentile Civati, sono una cittadina di 41 anni, una delle tante “partite IVA” , angosciata dai debiti e dalle difficoltà.

Sono sempre stata appassionata alla politica in senso civico, ma ho sempre avuto difficoltà a riconoscermi in un partito. La mia tendenza è “democratica”, ma nel senso demos-cratos, governo del popolo, che purtroppo non riconosco nel PD di Bersani, Bindi, Finocchiaro e Co.

I fatti di questi questi giorni, hanno fatto vedere poi un partito che non è assolutamente capace di ascoltare il popolo, ma che è autoreferenziale, con un sacco di lotte interne, che onestamente a noi interessano poco, vorremmo solo che qualcuno ci desse un po’ di sicurezza, vorremmo poter dire che non abbiamo un governo di teatrini assurdi, ma che siamo guidati da gente capace, intelligente, lungimirante, moderna, aperta, che legga le nostre perplessità anche su Twitter.

Per questo motivo continuerò a esprimere i miei pensieri, le mie preoccupazioni e i miei pareri sulla politica attraverso la rete, sperando ci sia qualcuno come lei che coglie questi messaggi e con responsabilità, dedizione e trasparenza se ne faccia carico.

Io ho bisogno di credere che sia ancora qualcosa di sano nella politica e credo come me molti miei coetanei, siamo gli adulti di oggi e di domani.

monique

Pippo il PD è morto,
lasciamolo al sindaho (un altro che non ha spesso neanche una vocale per Rodotà) e lasciamo perdere.
son gente che non si accorge neanche (vedi Franceschini) che verranno ricordati ed esecrati per il resto dei loro giorni.
Oggi in friuli si apriranno le urne e andrà bene se manterranno la metà dei voti avevano a febbraio.
Iscritti, militanti, elettori non ne vogliono più sapere.
Affidiamoci ad un progetto serioe  credibile che non abbia compromessi all’interno.

Matteo ’70 ciao è un pò che non ci sentiamo

la penso come te solo una cosa mi piacerebbe che il nome e il simbolo rimanesse nostro per una questione di principio perchè sono i traditori a non essere democratici. Ma come fare? Hai idee?

Caro Civati, ero sono e rimarrò una donna di sinistra ( per citare la lettera di Rodotà pubblicata oggi da Repubblica) quello che è successo in questi giorni è gravissimo non solo per la sinistra italiana ma per il Paese. Mi sono sempre impegnata in politica da quando avevo 15 anni, con o senza tessera non ho mai abbandonato il mio interesse per la politica. Ma ora dopo 20 anni… questi bene(male)detti 20 anni… mi guardo intorno e vedo solo macerie. Abbiamo-ho bisogno di chiarezza e tu in questi giorni sei stato uno dei pochi che lo è stato… chiaro. Ma appunto ‘uno dei pochi’. Sei certo di voler rimanere all’interno di questo sfacelo chiamato pd?! Per rispondere al Pd e alla sua convinzione che è tutta colpa della ‘rete’… beh sappia la cara nomenklatura che mia madre e mia zia, due simpatiche signore di 68 e 70 anni che hanno sempre votato per voi  e che non sanno cosa sia faceboook o twitter, vi abbandoneranno senza se e senza ma. Io… probabilmente a settembre lascerò l’Italia… mi chiedo se forse non sia il caso di abbandonare per sempre il mio Paese. Forse dall’estero queste brutture mi faranno meno male… e quel nodo alla gola sentito in questi giorni non lo sentirò più.

Antonella

 

Internet è uno strumento di comunicazione. voi che fate politica dovete ascoltare internet come si ascolta una piazza e poi trarre le vostre conclusioni. ma questo va fatto prima di fare delle scelte. se la dirigenza del PD avesse mostrato più attenzione (non dico ubbidito, ma prestato attenzione) alla “voce del popolo” che arrivava attraverso tanti media non avrebbe da prinipio tradito la linea che aveva intrapreso sin dalle elezioni (No Berlusconi) e proseguito sulla propria strada proponendo un nome che non significasse accordo con la destra da subito. se poi le nomenklature del PD sono affidabili come il culo di un bambino (mi perdoni l’espressione, Civati) e al mattino fanno 100% e al pomeriggio 75% non è certo colpa della base che si esprime. la figura degli sporchi ce la fanno loro, non chi si esprime apertamente.

Buongiorno,

mi aggiungo alla coda di quelli che pensano che con questo PD, fatto da queste persone, non ci sia più niente da fare. Credo che se vogliamo continuare a interessarci alla politica dobbiamo rivolgerci ad altri soggetti (SEL, m5S ?) o che le persone valide come Civati fondino un nuovo partito. Non ha senso lottare contro le ricche  e potenti gerarchie del PD, che hanno purtroppo dimostrato di saper resistere ad ogni attacco. Il referente della sinistra è il popolo, non è il partito, ed è al popolo che bisogna rivolgersi, chiedendo i voti in nome di un progetto serio, chiaro e trasparente.
Un partito senza elettori non è niente.

Non abbiamo bisogno di combattere dentro il PD, abbiamo bisogno di creare una forza nuova che accolga gli ex-elettori del PD.

Proprio per i motivi che elenchi su si capisce che il PD non c’è. Lascia questo carrozzone ai renziani ai traditori ed apriamo un cantiere serio a sinistra. Senza schifezze

Ecco, davvero la cosa che trovo più rivoltante in tutto questo è dare la colpa ai militanti e agli elettori. Dopo aver chiesto il nostro sostegno in tutti questi mesi (alle primarie, in campagna elettorale con i messaggini e le letefonate, alle elezioni, dopo le elezioni per difendere il segretario…) non possono trattare noi come bambini dispettosi o tafazzi autolesionisti che con capiscono la Politica.

Questo non è solo, semplicemente, commettere degli errori politici, che potrebbero pure capitare. Questo è tradire gli elettori e i militanti, usarli e farli sentire usati. Ed è tanto più infame e scellerato quanto più si pensa che c’è un’elezione in corso proprio in questo momento, in Friuli. Dare la colpa a militanti ed elettori significa dire “disinteressatevi di politica” e “non votateci, non votateci mai più”.

Caro Civati, mi limito a pubblicare il seguente copia/incolla riguardante  una parte della lettera di risposta di Rodotà a Scalfari:

“Quando si determinano conflitti personali o politici all’interno del suo mondo, un vero dirigente politico non scappa, non dice «non c’è problema », non gira la testa dall’altra parte. Affronta il problema, altrimenti è lui a venir travolto dalla sua inconsapevolezza o pavidità. E sappiamo com’è andata concretamente a finire.”

Ti invito, per la stima, che molti hanno di te, anche al di fuori del PD, di prendere una posizione chiara e non più mediata: facta non verba.

con simpatia

Luc@

Pippo, se riesci ad identificare in Parlamento, gente che abbia

idee moderne come le tue , perchè non creare una nuova onda

di politici ONESTI , che pensino al bene della gente comune e

non a tenere il culo ben saldo alla propria poltrona?

Saluti

 

Candidati al prossimo congresso, sei rimasto la nostra unica speranza!

Grazie comunque per quello che stai facendo.

Con stima, Luca

 

Io vorrei piu’ franchezza da voi (Civati non e’ solo). Non che non ce ne sia stata, anzi, ma ne vorrei ancora di piu’.

Quali possibilita’ ci sono, e di fare cosa? Lascia che a giudicare cosa fare siamo noi, ognuno per se. Ma spiega ogni cosa, anche a costo di far sembrare la situazione disperata se lo e’.

Il PD non e’ una necessita’ divina, ne possiamo fare a meno. Ma finche’ ci sono delle possibilita’, se voi credete che ci siano delle speranze, spiegateci le vostre ragioni per crederlo e avrete supporto fino in fondo.

E siate piu’ spregiudicati nel mobilitare la folla. E’ solo nei momenti di crisi che tutto si muove, anche se sono quelli dove si rischia davvero.
Non so se mi lasceranno davvero prendere la tessera, ma da due giorni fa io la voglio. Solo per potervi offrire quanto piu’ supporto possibile e avere piu’ forza d’urto; non saprei proprio dire se votero’ di nuovo PD alle politiche, questo non c’entra niente. Se serve a qualcosa, se dal basso possiamo fare qualcosa, credo che proprio soli non vi lasceremo. Ma cercate di giudicare senza farvi fregare dalle emozioni; se ci sono speranze voglio sapere quali sono nel dettaglio.

Renato Soru

«Io credo che non abbiamo ancora deciso, profondamente, se vogliamo essere un Partito di cambiamento, di innovazione o se vogliamo essere un Partito conservatore. Su certi temi bisogna seguire la strada del cambiamento con chiarezza, con decisione e farlo sapere in periferia, non basta farlo qui. Perché a volte, noi, nei nostri luoghi, dove si vota poi; perché si vota nei paesi, nelle città e nelle regioni, siamo un partito di conservatori. O cambiamo o qualcuno ci sostituirà.»

Profetico Soru alla Direzione Nazionale del Pd del 6 marzo 2013

Grazie.

L’unico blog (e account twitter) di un politico che mi fa piacere seguire e leggere.

Hai ragione ed anche io nutro gli stessi sospetti sui 101 franchi tiratori. Il PD è nato morto, la classe dirigente che lo guidava (e lo guida ancora) non rappresenta la Sinistra. O almeno, il mio concetto di sinistra.

Soru è un conservatore… non ho ancora letto nessun suo commento, ma sarà sicuramente felice per l’ elezione di napolitano e per il protrarsi dell’ agenda Monti

Grazie Civati!

Sono giorni che leggo puntualmente i tuoi scritti, lo facevo anche prima, ma in questa circostanza l’ho fatto con uno spirito diverso, sei l’unico che nella sua trasparenza e chiarezza risponde esattamente ai miei sentimenti, a quello che sto provando. e non credo di essere l’unica a provare queste cose! La situazione è veramente drammatica, migliaia, ma direi anche un paio di milioni di persone hanno perso l’unico punto di riferimento che avevano in questa tremenda situazione di crisi economica e sociale e questo deve far paura! Le persone senza più un punto di riferimento sono allo sbando e diventano facili prede dei peggiori vizi umani! Dobbiamo riformare e anche velocemente un nuovo soggetto, ma nuovo davvero, che prenda chiaramente le distanze da quello che è stato e quello che è successo. Io mi auguro che come te ce ne siano anche tanti altri di esponenti ancora presentabili e davvero orientati al cambiamento, davvero eticamente e moralmente integri! Coraggio, abbiamo bisogno di voi e voi d’altra parte avete bisogno di noi! Ciao

Semplificando molto (ma non troppo), l’elettorato del PD è di Sinistra, gli eletti del PD sono in prevalenza democristiani, … prima o poi tutto ciò doveva accadere. Prendetene attoe ognuno per la sua strada, molto molto diversa.

Quindi gli elettori del PD (me compreso), sono dei dissociati che votano contro le loro convinzioni. Naturalmente sono talmente tonti che potrebbero votare Vendola, ma non lo fanno perchè sono dei masochisti.

Eh beh…

Forse, in buona fede, sì :-) ….Io sono di Sx ma non ho mai votato PD-DS-PDS, sono anni che non ho più nessuno da votare… D’altronde perchè dovrei farlo?

Verissimo!!! Basta solo essere un buon politico per capire che la gente, quella vera, che diventa e-lettore solo quando usa lo strumento internet, ma rimane sempre in carne e ossa, voleva una linea politica che il PD (non la parte vera, ma quello di sinistra che odia la sinistra) nelle scelte di questi giorni ha completamente ignorato. Internet è solo uno strumento non è una realtà a parte, ma solo un mezzo per esprimere quello che prima si faceva con il fax ancor prima con l telefono e prima ancora con il piccione viaggiatore. Bravi i parlamentare del mio collegio che ho votato con le primarie e che hanno risposto correttamente in linea con l’elettorato, Bravi Pippo, Lucrezia e Roberto.

uff!

in tutto questo disastro e sta morte nel cuore l’unico sorriso che sono riuscita a farmi venire è: e se napolitano conferisce l’incarico a rodotà?

 

Fase 1: colpa di twitter.
Datemi la possibilità di farmi vedere in carne ed ossa a dire quello che penso che glielo faccio vedere io, twitter.

Convocateci. Siamo cazzuti ma pacifici.

 

Dimenticavo. Riguardo al suo articolo, Giuliano Ferrara ha proposto di inibire Twitter e Facebook (“Lo fanno i cinesi, perché non potremmo farlo anche noi…”).

Strana coincidenza: vorrà dire qualcosa?

 

Quanto durerà un Monti bis variegato Caimano? Forse un anno, fors’anche ben 5. Comunque vada lascerà ancora più macerie, comunque vada ci porterà ancora più lontano dalla civiltà, dalla giustizia sociale, dalla libertà d’informazione, da scuole appena decenti…

Mettetevi in gioco, Pippo e persone valide del PD. Mettete a rischio la vostra posizione ma cercate di aiutarci. Noi stiamo perdendo tutto, anche la speranza.

Concordo su tutto ma, visto che una grande fetta del partito, non dei suoi elettori, è veterodemocristiano o post democristiano, quelli di sinistra, che vogliono rimanere tali,  che devono fare???

Pippo, hanno ragione, è inutile girarci intorno, certo che è colpa nostra: siamo noi che li abbiamo votati e li abbiamo messi lì, non ci sono mica arrivati da soli.
Purtroppo siamo stati ingenui o illusi e ci siamo fidati.
Se li può far star meglio, non faremo questo sbaglio un’altra volta.

Onorevole Civati, ho votato 5 stelle e lo rivoterò, sono attivista e iscritto dal 2009 al 5 stelle, ti ammiro, come ammiro molti altri del PD, che purtroppo non hanno voce in capitolo, ma che sotto sotto, si percepisce che vorrebbero far qualcosa, ma sono bloccati “non so da che”. quello che mi vien onestamente da dire, fate una rivoluzione interna, fottetevene degli oligarchi, il vero popolo del PCI sicuramente starà con voi, non abbiate paura, serve solo uno scatto di orgoglio, l’onestà e la coerenza, vi premieranno.

Hai ragione Pippo,

sono “incazzata”, e come me tanti altri portavoce di circoli, la base, chi porta acqua, chi ci mette la faccia, ma che ora non ce la fa piu’ e si vergogna di averlo fatto.

Non ho capito perche’ il PD ha detto no a Rodota’, ho solo capito che Napolitano ha detto si’ al PD perche’ gli abbiamo fatto una tremenda pena.

Se obtorto voto devo sentirmi rappresentata da Napolitano, non voglio sentirmi rappresentanta dai quei 101 piccoli elettori PD.

Vadano oggi D’Alema e La Torre, Fioroni e Boccia, Amato-Marini-Letta a spiegare la “ratio” del delirio alla Serracchiani…e vengano anche nei circoli dove non ci tessera fino a quando non si ha la certezza assoluta del no alle larghe intese. Ma e’ inconcepibile provare un piccola intesa con il Paese, con i cittadini, con i militanti PD?

Tu, Barca, Emiliano, Soru, Puppato e pochi altri diteci cosa dobbiamo fare ancora per farci ascoltare. Siamo allo stremo.

Grazie.

 

 

 

Bellissimo scaricabarile davvero dei soli noti, che li possino!  Sordi e ciechi di fronte all’evidenza, spero siano gli ultimi disperati sussulti di vita prima di morire, non loro, chiaramente, ma questo pessimo PD. Come vedi siamo in tanti a sostenerti e ci auguriamo che con la spinta nostra, dei giovani dei circoli e di tante persone che hanno creduto nella nascita di un partito di sinistra (e non un ibrido centro-destrorso) credibile, si possa riprendere la strada. Se continuerai, con gli altri che abbiamo visto in questi giorni, a parlare con la cosiddetta “base” e ad ascoltarla veramente, io ho fiducia che si possa fare qualcosa di buono. Tu o la Puppato o altri come voi, siete le persone da cui mi piace essere rappresentata per i modi e i contenuti che esprimete e spero sia presto possibile vedervi portare avanti un’iniziativa che io possa sostenere di nuovo con entusiasmo. Non sarà facile per niente, vedo un futuro immediato di centrodestra, accidenti alla miseria, ma non è il caso di arrendersi, per cui a questo punto siamo tutti in attesa di proposte concrete sui prossimi passi da fare. Renzi vuole rifondare lui il PD e allora che si fa?

Stamattina ho ripreso in mano il tuo libro in Metropolitana ma ho dovuto smettere quasi subito.Troppo il nervoso di leggere di cose che sarebbero potute essere patrimonio del PD ed invece sono solo patrimonio dei 5S.
Occorre ripartire da quei punti, fa nulla se molti ti diranno che stai inseguendo i Grillini quella è la strada ne sono sicuro.

PS:ci sarai Martedi alla camera del Lavoro di Milano ?

Sono da sempre elettore del PD e da sempre mi chiedo come possiate essere così miopi. Perdonami metto dentro anche te perchè fino a prova contraria appartieni al PD. Siete in grado di sovvertire le regole più elementari che ti insegnano all’asilo le mamme e le maestre “lavare i panni sporchi a casa propria” e soprattutto cosa più grave avete uan classe dirigente che spesso sembra una massoneria occulta: il PD è il partito nel quale non sparisce mai nessuno, c’è sempre posto per politici sconfitti dagli elettori e per dirigenti di vecchio corso che lavorano sempre nell’oscurità. D’alema va da Renzi a Firenze: ma che senso ha? Chi è D’alema?. E Bersani solo a lottare e fare figure di merda in Parlamento. Il tuo partito non è in grado di EVOLVERSI, non sa fare pulizia al suo interno prima che nel Paese. Stimo Bersani, ma ha dimostrato di non essere un leader politico, ha commesso troppi errori, ma contemporaneamente è stato abbandonato a combattere contro i suoi stessi “amici” di partito. Tu onestamente hai una faccia pulita, non mi sembri un populista stucchevole come Renzi. Mi auguro che tu riesca a riformare un partito senza distruggerlo!!! In bocca al lupo!!!!

Caro Pippo una domanda: chi decide chi andrà alle consultazioni presso il Capo dello Stato assieme a Zanda e Speranza? Perché non una consultazione della base sul modello primarie online per es.?

sono consultazioni solo formali. è tutto già deciso.

Civati  e gli altri parlamentari onesti devono formare un gruppo parlamentare autonomo

SUBITO!

Alcuni giorni fa’ un mio amico (un po’ estremo nei giudizi) mi ha detto:

Non c’e speranza gli Italiani hanno votato al 30% dei ladri e al 30% dei falliti !

Ahimè oggi dobbiamo constatare che il restante 30% ha votato dei DEFICENTI

 

Ribadisco: Civati, Marino Ignazio, Puppato, Barca, Scalfarotto (forse) e tutti gli uomini e le donne veri, seri, di buona volontà scappino da questo PD, dove c’è puzza di ammuffito, odore di macero e vecchiume. Non credo si possa cambiare dall’interno questo partito in tempi brevi. E di tempo e di pazienza non ne abbiamo più.

Il grave limite del PD e’ quello intanto di credere che scegliendo con le primarie un segretario o un candidato premier si possa fare a meno di scegliere democraticamente una chiara linea politica e vincolante per tutto il partito. Così il PD e’ diventato il campo di Agramante ed anche i dirigenti locali vengono sostenuti a cascata dall’alto in ragione della loro fedeltà al capo di riferimento ed ognuno si sente libero di fare quello che gli pare. In quest’ottica non posso condividere neppure la tua scelta di votare scheda bianca non rispettando la indicazione di votare Napolitano quando già il PD si era liquefatto con i sabotaggi a Marini e Prodi. I grandi elettori del PD avevano il dovere di pretendere prima del voto l’esercizio della democrazia interna, ma dopo sentirsi vincolati alle scelte anche non condivise. Altrimenti un partito non ci sarà mai ma solo il coacervo delle ambizioni personali.

Caro Civati,

La vergogna che si è consumata in questi ultimi giorni a mio parere dimostra due cose fondamentali:

  1. il pd è un partito che non può esistere. Non doveva neppure nascere. dovevamo tutti avere il coraggio di dirlo. Lo sapevamo, ma alla fine, complice lo stato emergenziale permanente in cui berlusconi ci ha spinto vent’anni orsono, abbiamo fatto finta di credere che mettere insieme ex-democristiani ed ex-comunisti avrebbe dato vita a un moderno partito socialdemocratico, un po’ come tagliare un vino troppo forte con uno leggero. Invece il risultato è stato un’accozzaglia di ex-democristiani ed ex-comunisti che hanno portato in dote antichi rancori e conti da regolare, il peggio dei rispettivi ex-schieramenti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
  2. Il M5S, fatta la tara di slogan, parole d’ordine e insulti, ha fatto un diagnosi corretta circa lo sfascio del paese e – soprattutto – dei partiti. Esiste un fronte trasversale e monolitico contro qualsiasi forma di cambiamento, fronte eretto a difesa dello status quo che consente da troppo tempo a questa classe dirigente di sopravvivere a sé stessa a prescindere dal vincolo di rappresentanza con gli elettori: una falange massonica che – nel caso del pd – ha preferito sacrificare il partito e le sue alleanze per salvare ancora una volta Berlusconi dai suoi processi, neutralizzando nuovamente la sinistra, con buona pace della giustizia sociale e del progresso civile del paese. E’ una diagnosi che avevamo sotto gli occhi e non abbiamo voluto neppure prendere in considerazione.

Faccio ammenda per entrambe le cose.

 

Io tutto tutto questo focalizzarsi sui famosi 101 non ce l’ho e lo dico con massimo rispetto per Romano Prodi.

Dopo Marini la maggioranza di noi elettori chiedeva Rodotà, non Prodi (per quanto stimato) e non ci hanno ascoltato, capisco chi voleva votare Rodotà, ma ha votato Prodi perchè da dentro si è accorto del rischio altro nome da inciucio, però il Pd doveva votare Rodotà e questo resta il punto cruciale e non ne parlano più distraendoci con le solite critiche alle solite parole forti di Grillo, che comunque disordini veri non ne ha fatti essendo molto più furbo di loro.

Ora si parla solo del tradimento verso il voto di Prodi (che non meritava di essere coinvolto e bruciato in quel contesto) dando la colpa a questi franchi tiratori, saranno stati anche sleali, ma questo non deve distrarci dal fatto che la maggioranza del Pd non ha votato Rodotà che era votabilissimo e appunto andando avanti con le votazioni ci sarebbero potuti essere altri nomi in accordo col m5s.

Il Rodotàperchèno resta e resterà per sempre.

Il vero tradimento è solo quello della stramaggioranza del Pd verso i propri elettori, non quello dei franchi tiratori e la piantino di cercare di portare la discussione su altro che siano i 101 o attaccando Grillo.

Grillo sta facendo solo quello che ha sempre promesso ai suoi elettori ed è coerente che ci piaccia o no.

Il pd invece ignora i propri elettori e casomai li insulta, come se fossimo tutti stupidi pecoroni pronti a sostenerli in qualsiasi cavolata. Ora vogliono pure dare la colpa a chi proponeva Rodotà, ma per piacere chi credono di prendere ancora in giro?

Li abbiamo votati poco convinti per disperazione tante volte, ma abbiamo tutti un limite.

Per chi pensa che chi scrive nella rete sia solo un rancoroso e non la rappresentazione dell’elettorato del pd, ma mi faccia il piacere,  siamo persone normali, che ci facciamo il mazzo a lavorare (o almeno chi come me un lavoro ce l’ha ancora), che paga le tasse, che ha una famiglia da mantenere e magari tra figli, casa e lavoro non ha il tempo per sezioni o altri impegni, ma fa quello che può per informarsi e comunicare con gli esponenti del partito (rubando il tempo al sonno) grazie alla comodità della rete perchè altro non può fare.

Non siamo fantasmi, siamo persone normali e reali che se arrivano ad essere incavolate e rancorose verso la politica è perchè ne hanno piene le scatole e non sanno più come pagare le bollette.

Basta con queste cavolate che chi scrive sono solo troll o minoranze, è comoda pensarla così, molto comoda, come la dirigenza Pd, poi però ci vediamo al voto e vediamo chi è il vero fantasma.

A me sa davvero che il PD non è da rifondare. E’ troppo ancora in mano a persone come D’Alema, Bindi, Fassino, veltroni ed altri che purtroppo sono conniventi con la estra, e quando non fosse, hanno dimostrato INCAPACITA’ nel condurre il loro partito e fare una politica vera ed autonoma dal centrodestra. Quindi : connivenza ed incapacità o non volontà politica di cambiare il paese.Perchè quando questa volontà c’è, traspare !!! Come mai ai tempi di un Berlingier, traspariva ? Chiediamoci questo.

Quindi: Mi spiace, la sinistra è un’altra cosa: non può scendere a patti con la destra. MAI !!! Perde la sua identità, non c’è bene del paese che tenga.
E soprattutto con QUESTA destra, che NON E’ moderna e seria, ma una vera e propria FARSA.
Quando un partito diventa un’accozzaglia di voci diverse, in cui i giovani e la base vengono tenuti sotto, ma la dirigenza non cambia da ANNI e ANNI, vuol dire che non funziona. O lo si rinnova dalla fondamenta, oppure mettere pezze qua e là è ancora più dannoso.

A mio avviso occorre un nuovo soggetto politico, di vera sinistra, coeso, con un programma serio, vicino alle persone non solo a parole ma con i fatti. Che riparte dalle piazze e dal web, con energia e voglia di cambiare. Basta con le farse, con gli inciuci, con le frasi fatte. vogliamo CONCRETEZZA. Una sinistra che non si concentra solo su Berlusconi, ma che lo ostacola davvero, fa OPPOSIZIONE sereia contro il SOPRUSO da qualunque parte esso provenga.

Questo è quello che si aspetta il paese. Al di là anche della definizione stessa di sinistra.
Aspettano semplicemente persone come loro , che li ascoltano e capaci di offrire SOLUZIONI ai problemi e visione per il futuro dell’Italia.
Il resto è fuffa.

Come ho già detto .. ho  comiciato a votare PCI e via via spesso turandomi il naso. ORA BASTA…  IO SONO LA BASE …  IO NON SONO  UNA CHE SI LASCIA CONVINCERE DALLA RETE.  SONO STANCA DI ESSERE UMILIATA DA PERSONE SENZA DIGNITA’ , PERSONE INCAPACI DI PRENDERSI LE RESPONSABILITA’  CHE LA LORO CARICA  CONFERISE.    Civati non si svenda.

a tutti piacerebbe sapere uno per uno chi sono quei 100, la tua ricostruzione però mi pare  un po’ forzata.

ad esempio la questione della segreteria è insensata. bersani era comunque in scadenza. e poi dare un significato preciso a due incontri senza sapere nulla di quello che si sono detti mi pare un po’ pregiudiziale. detto questo, non escludo che possa essere andata davvero così. solo non mi pare che lo si possa affermare.

scusate, la mia era la risposta a un commento precedente che  ho invece postato per errore come argomento nuovo. così sembra un commento senza senso al post di pippo :-)

Evviva, qualcuno nel PD pensa. Questa è già di per sé una notizia per me che non ce l’ho fatta ad andarvi a votare. Scopro che almeno un Civati tra voi esiste, urrà! No, perché a volte vi guardo e mi chiedo da che pianeta venite, perché siete atterrati proprio in Italia, dove siete andati a scuola e cosa diavolo vi fumate nei circoli.

A febbraio non ce l’ho fatta a votarvi, dopo disperati tentativi di trovare il meno peggio non ce l’ho proprio fatta a votare. Anzi, questa volta nella mia classifica il PD era il peggio. Una specie di insalatiera in cui anziché aver messo insieme pomodori e insalata, c’erano ananas e e fagioli e qualcuno si interrogava se un emulsione a base di zucchero e olio poteva essere un buon condimento.

Mi era già fin troppo chiaro che questi leader ‘odiano la sinistra’ e non hanno nessun progetto politico (il programma devo andare a cercarlo sul sito internet o la sinistra pensa ancora di parlare di LAVORO, IMPRESE, STAGE GRATUITI, POLITICA INDUSTRIALE, e altre idee che ci faranno sopravvivere come nazione?), se non il mantenimento della propria posizione. Così semplicemente non ho votato per nessuno. Un po’ triste a 27 anni e con un futuro davanti certamente sempre in salita. Armi 0, a parte postare su fb o blog. Perché se manifesti sei violento, se non fai nulla sei un bamboccione, se non te ne vai dall’Italia anche un po’ sfigato. Già, per la generazione dei “B”… ersani ‘vai all’estero, che là (ma dove?) ci sono più fondi’ è diventato il mantra e la soluzione di policy per sfamare una generazione.

La prossima volta, quando ci sarà di nuovo concesso di mettere una crocetta e forse anche un nome, mi piacerebbe almeno Poter votare di nuovo. Ma non voglio più vedere scritto su nessuna lista – più o meno impacchettata dal partito – i nomi degli infiltrati-che-odiano-la sinistra. Vorrei vedere idee e la Capacità Organizzativa di trasformarle in una percentuale che renda possibile ‘governare’ e non di nuovo sopravvivere Voi senza governare Noi.

Buondì!
1)
allora si andrà al congresso… come? con gli stessi meccanismi di sempre che servono solo a svilire le posizioni di tutti? promuoviamo un congresso aperto con doc. progr, concreti davvero, contatto coi territori sincero e sia dato a tutti l’onere e l’onore di votare direttamente, chi non ci starà al risultato, potrà sempre decidere di andarsene
2) forio d’ischia (NA): dopo 10 anni di circolo pd da schifo con un sindaco pd plurinquisito, sono riuscita a farmi ascoltare dalla segr. prov di nap… peggio che andar di notte: attendo “nulla osta” come lasciapassare cardinalizi… mi dai una mano? …

Credo che a tutto ci sia un limite.
Tanto prima si abbandonerà il PD al suo destino tanto meglio sarà per tutti quelli che credono che essere un partito di sinistra sia qualcos’altro.
Il PD ha occupato tutto il suo spazio-PD e ingloba tutto.
Civati e gli altri(chi sono? Marino, Puppato e……) si cerchino un’altra casa. Li seguiremo con entusiasmo.

Ok, Giuseppe. Ma per arrivare al sodo.

Siccome stiamo andando verso il GOVERNISSIMO. Tu che farai? Questo tema è essenziale. Auspico che non lo appoggerai per nulla. Senza SE e senza MA. A quel punto decidi tu (insieme a spero ben altri parlamentari del PD) come porti. Se rimanere nel PD, se approdare in SEL, o altro.

Io credo che perché tu possa uscirne bene e continuare ad avere una stima politica da parte mia  come di molti altri amici miei di sinistra (delusissimi) che abbiamo votato o PD o SEL ,  E SOPRATTUTTO CHE LEGGIAMO IL TUO BLOG, debba essere NO AL GOVERNISSIMO. Altrimenti “adieu”!

Probabilmente verrà proposta una legge per chiudere Twitter, facebook, e social network in generale. Questo è il vero problema per questi vecchi ed arroganti bacucchi. Mica la gente che si ammazza e che muore di fame… Che pena

caro pippo, ti dirò: sui social network, “potrebbe anche essere vero”, nel senso che qualche estremizzazione sicuramente c’è. ma secondo me è un bene, sta al parlamentare riconoscere e scremare, comunque meglio troppo feedback che nessuno.

 

trovo invece inaccettabile la posizione della bindi, che molti di voi siano inadeguati: e secondo quale criterio, il suo naturalmente? ma mi faccia il piacere

Cercare giustificazione del fallimento nella rete significa non voler vedere e capire (ma forse è una scusa)perchè si è sbagliato e dove.
Io penso che l’incongruenza sia stata scegliere candidati che avrebbero portato probabilmente poi alla formazione di un Governo di larghe intese con il centro destra mentre in questi due mesi si è fatto di tutto per fare il contrario, questo ha creato confusione e disappunto.
Probabilmente Rodotà avrebbe diviso il PD, forse in modo meno cruento di quanto è successo.
Adesso M5S ha annunciato che si posizionerà all’opposizione ma, secondo me, per non perdere la spinta riformatrice che dicono di rappresentare bisognerebbe coinvolgerli nella formazione del governo. Forse Rodotà Presidente del Consiglio potrebbe essere il modo per “costrigerli” a partecipare costruttivamente al rinnovamento.
Il M5S ha perso un’occasione storica per rinnovare il Paese! Per rinnovare non si può partire dalla completa demolizione dell’esistente, se non hai una alternativa provvisoria.

Io sono con te e con questi ragazzi

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=631211490226391&set=a.181097281904483.48062.174310979249780&type=1&relevant_count=1

Cambiamolo questo partito, da dentro.

Come dice Crozza è “aghiaccianteeeee” la sordità dei nostri vertici.

Finocchiaro all’uscita dall’Assemblea: “Chi sono questi?” riferito agli elettori che contestavano; “no, io la base non l’ho sentita” in risposta a un giornalista.

Bindi: “troppa gente nuova con le primarie…”.

Ma che stacchino il c..o dalle sedie, e senza il paracadute del partito. Nella mia azienda a 53 anni ti chiedono l’Ecocert per vedere, ancora oggi, se possono esodarti. E io, a 53 anni mi sento fisicamente e mentalmente ben più giovane di certi quarantenni ottusi e inquadrati. Ma questi, non li possiamo esodare?

Stefano Rodotà nel 2009 (a proposito del caso Englaro) segnalato oggi da Loredana Lipperini sul suo blog!

“Quello che mi sorprende in questo momento, di fronte a questo scomposto modo di muoversi del governo e della maggioranza, è il silenzio dell’opposizione. Un silenzio tanto più inammissibile e sconfortante in quanto ci troviamo di fronte al tentativo di ridefinire diritti davvero fondamentali della persona. Io non sono un appassionato dei sondaggi come guida dell’azione politica, e tuttavia partiti e persone che stanno attentissimi a mezzo punto percentuale di gradimento crescente o decrescente del Partito democratico e del suo segretario, girano la testa dall’altra parte, di fronte a sondaggi che ci dicono che il 79% degli interpellati è dalla parte di Eluana e di suo padre, che l’83% ritiene che la Chiesa debba parlare alle coscienze e non imporre comportamenti ai legislatori. C’è dunque una cecità politica in questo momento, perché anche in una situazione nella quale il favore dell’opinione pubblica è così forte, il Partito democratico è paralizzato dalle sue frange interne”

Quello fu uno dei momenti più bassi per il Paese e per il Pd, che non dimenticherò mai per la sofferenza che mi ha provocato in quanto laica e democratica di sinistra. Come si fa a non apprezzare una figura come Rodotà?

Ho commentato tanti posti negli ultimi giorni, non mi sento uno schizofrenico che si fa trascinare da chi urla più forte ho sempre ragionato, un pò come ha ragionato Pippo con la piazza (vedi  “Senza filtro”). Mi sono chiesto perchè è successo tutto questo bailame. Oggi leggo questo pezzo e mi ritorna alla mente la frase “gli elettori non ci hanno capito” usate tante e troppe volte, molte delle quali a sproposito senza mai porsi il dubbio se semplicemnte gli elettori non hanno capito perchè quello che avete messo su non aveva senso (sapete la logica è logica). E’ così. Non c’è neppure l’attenuante generica del “ci siamo espressi male”! No, siete stati condannati senza appello perchè avete la vista di una talpa. Siete distanti da noi, miseri possessori di tessera (2012 nella fattispecie senza alcuna intenzione di rinnovarla), da noi che sappiamo quanto consta 1/2 litro di latte fresco: 95 centesimi, da chi, come noi, sa che un litro di gasolio costa Euro 1,615, che 1/2 chilo di pane costa 1 euro, da chi, come me, ultimamente la pizza la fa in casa e che guadagna 40 Euro al giorno. Io ho tutto il diritto di non essere pacato nelle scelte eppure mi trattengo e ragiono e creditemi non vi ho capito. Egregi dirigenti PD, a tutti i livelli, perchè anche a quelli più bassi siete stati cooptati da quelli che gerarchicamente stavano/stanno (per poco) sopra, andatevene a casa, fate altro e spingeteveli da soli i carrelli della spesa, accompagnate i bambini alla scuola pubblica e non a quella privata, magari vi rendete conto di come sono ridotte le scuole. Fatevi curare in Italia, prendete l’autobus, andate al mercato. Solo dopo aver fatto questo e conosciuto i prezzi delle cose, solo allora potete spegnere i telefoni. Vi si perdona quasi tutto, sempre meno però sappiatelo (ma penso che lo abbiate capito) ma almeno ascoltatelo quel popolo. Ora sono alla finestra in attesa che il DIpartito democratico passi. BASTA, ora BASTA, fatevi un giro vero fra le persone.

PS ma che differenza Pippo fra il tuo modo di parlare alle persone e quello di Franceschini, ho visto i video

Posto che considero anche io immensa la distanza tra Civati e Franceschini, però scusa c’è una differenza anche rispetto a come si sono posti quei cittadini nei confronti di Franceschini: quella volgarità e violenza verbale a me fa schifo nei confronti di chiunque!

Vi prego ricordiamoci che il bassissimo livello della politica attuale non dovrebbe mai farci abbassare ad un livello ugualmente o più basso! Se la nostra classe politica non ci rappresenta più, facciamo in modo che questo sia perché siamo migliori e non peggiori!

Ho sempre votato a sinistra ma alle ultime elezioni ho votato 5stelle perché pensavo fosse un mezzo (temporaneo) e non un fine per far capire ai politici che era l’ora di cambiare veramente…mi sono sbagliato e in questi giorni di Pd-elirio mi sto convincendo che, nonostante persone stimabili e sensate come lei Civati, non so se e quando tornerò mai a votare per la sinistra.

Date ancora retta alla nomenclatura adesso partono i pentimenti ma sono solo di facciata per convincere quelli che ancora ti scrivono come me che sperano in un vostro vero pentimento è la vostra filosofia da sempre. Il partito non lo abbandonate siete indottrinati e speculatori della buona fede della gente. Avevi una buona occassione per dimostrare il cambiamento e non l’hai colta. Ti sei trasformato anche tu in un vecchio burocrate ma ti sto aspettando come ai giovani turchi. Ricordatevi ILLEGIBILITA’, ANTICORRUZIONE, RIMBORSI ELETTORALI, LEGGE ELETTORALE, SOLDI ALLE IMPRESE E REDDITO AI PIU’ POVERI. Vediamo quali saranno le prossime mosse dei furbi burocrati sovversivi ai quali darete la fiducia. Guardetevi dentro mentre stringete la mano a Berlusconi, Alfano e compagnia cantante. Ci volete ammorbidire e smontare tentando di perdere tempo e con la scusa delle responsabilità e dell’emergenza. Ricordatevi anche mentre stringete la mano a Berlusconi e lo nominerete senatore a vita di Falcone e Borsellino morti per difendere la legalità dello stato. Ma l’importante è aver salvato il partito e continuare a fare con i giovani turchi tappezzeria di lusso.

Ma insomma, cerchiamo di parlare con un minimo di serietà e responsabilità morale e senza tanti giri di parole e senza ” le solite furbe e oscure allusioni “. Io mi permetto di chiedere che il PD  tramite il suo legittimo (ed eletto)  Segretario Nazionale BERSANI riunisca subito la Direzione Nazionale ed i due Gruppi Parlamentari e chieda , una volta per tutte, ed  a tutti (uno per uno)  i vari membri di detti organismi di chiarire “bene” pubblicamente davanti a tutti gli iscritti ed elettori del PD il motivo politico-morale-sociale che li ha portati ad aderire al PD ed a lavorare per gli ideali e valori perseguiti dal PD  e quindi a precisare chiaramente cosa intendono  “per lealtà e coerenza e rispetto del Partito”  di cui fanno parte. Il Partito Democratico deve saper discutere dentro di sé le diverse opinioni ma deve poi “saper decidere”  (anche solo a maggioranza) qual è la linea di “tutto il Partito” a cui TUTTI i suoi Rappresentanti devono lealmente e correttamente attenersi senza pubblici, snervanti e scorretti “distinguo” e tanto meno senza tenere in sedi separate ” comportamenti moralmente non coerenti alla lealtà di appartenenza al Partito.” .

Io sono d’accordo a metà (si può essere d’accordo a metà?). Va bene, più che bene, sentire le voci della “piazza”, della base, ma i politici siete voi. Voi siete quelli che hanno le carte in mano, voi siete quelli che conoscete le situazioni da dentro, siete voi che dovete prendere le decisioni per il nostro bene. E se ritenete che qualcosa che alla piazza non piace debba essere fatto, è vostro dovere farla e spiegarla. Non posso pensare che Bersani sia un completo deficiente che di punto in bianco decide di fare l’accordo con Berlusconi per il Presidente della Repubblica. Bersani aveva intenzione di farlo probabilmente da sempre (e poteva anche non essere sbagliato visti i voti presi dal pdl), è stato sbagliato il modo: non è stato spiegato, è stato fatto in sordina, Bersani ha addirittura negato di aver presentato una rosa di nomi al pdl. Ecco questo non va bene e l’ha fatto perché aveva paura dell’opinione della base. Se riteneva di aver fatto una scelta giusta, allora doveva spiegarla a gran voce e con orgoglio. Perché siete voi che dovete prendere le decisioni e spiegarcele, noi vi abbiamo votato, voi ci rappresentate, voi prendete le decisioni per noi. Ascoltare i tweet va bene, ma fino ad un certo punto perché ci sarà sempre qualcuno che dice il contrario di qualcun’altro e non bisogna aver paura di contrariare i followers se si ritiene di essere nel giusto. Altrimenti si rischiate di essere come quei genitori che continuano a dare la nutella ai figli che muoiono di diabete, perché non hanno il coraggio di dire “no, per il tuo bene no”. E’ giusto che prendiate decisioni scomode, ma spiegatele e non inseguite per forza i tweet.

Auspico che dal letame del PD nasca il nuovo fiore della Nuova Sinistra Italiana che difenda senza se e senza ma i diritti di tutti i cittadini.Nell’attesa continuerò a votare M5S.

Dopo un’esperienza prima nel Manifesto e poi nel PDUP, nel 75 ho votato per la prima volta PCI, quando ero studente di architettura. Da allora ho partecipato a tutte le trasformazioni che hanno poi portato al PD, soprattutto la più bella: la stagione dei comitati-Prodi e la fondazione del’Ulivo. Dopo il ’98 e la defenestrazione del Professore ho vissuto in gran parte solo delusioni, culminate con gli avvenimenti degli ultimi giorni che posso sintetizzare nell’immagine di un partito ottusamente incapace di governare se stesso ma tetragono nel pretendere di governare il paese. Questi ultimi due anni sono stati terribili, con il partito complice delle azioni di macelleria sociale di Monti\Fornero, ora andrà a governare con i vari Borghezio, Santanché, ecc. Scusatemi, per me è troppo, ho bisogno d’aria.

Civati tu devi imparare a chiedere l’autorizzazione del Segretario prima di scrivere sui social network, e con te tutti i dirigenti. Avete rotto con questo stillicidio di post, aggiornamenti di stato e tweet che disorientano la gente, magari solo per rilanciare un mal di pancia del tuo amico iscritto al circolo di Monza che di politica non ci capisce una mazza. Basta con questa anarchia, avete distrutto il PD!!!

Sono perfettamente d’accordo e condivido pienamente la frustrazione nei confonti di questa dirigenza…

Però, attenzione, questo tipo di atteggiamento ti porta ai margini di un partito. La chiave adesso, se si vuole rifondare il PD, è proporsi come soggetto che unisce, non che divide. A meno che non hai la forza (= i numeri) per spazzare via l’intera dirigenza, la tua sfida deve essere quella di unire intorno a un progetto nuovo, che raccolga le istanze della gente e ne sia sintesi (non somma, come nel #M5S).

Se non riuscirari a proporti come soggetto che unisce, sarai marginalizzato o espulso, e non è certo quello che chi ti segue si augura.

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Si può cortesemente trovare un punto di equilibrio tra le due posizioni? Proporre un progetto credibile che riesca a convincere e coinvolgere gli elettori? Una classe dirigente vera secondo me dovrebbe raccogliere le varie istanze, interpretarle e trasformarle in un progetto di governo che porti da qualche parte il paese nel suo complesso. Gli elettori in questi giorni sono giustamente incazzati, perché consapevoli che in questi anni si è parlato tanto per non fare assolutamente niente… Ma sono anche confusi, spaventati, e in queste circostanze tendono a dire tutto e il contrario di tutto. E soprattutto tendono a rifugiarsi nei riferimenti di sempre, invece di guardare al futuro.

Mitizzare il popolo della rete è altrettanto sbagliato che demonizzarlo.

Primo perchè non è “mitico” ma è lo stesso che non usa la rete con tutte le sue contraddizioni i suoi geni e i suoi cretini. è un dato di fatto che alcuni per il solo fatto di pigiare un tasto “mi piace” si sentono degli ottimati e trattano gli altri con un’arroganza inaccettabile.

Secondo perchè può servire ad avere il polso degli umori popolari e può dare un contributo alla discussione  ma taglia via una fetta consistente del tuo elettorato e della società che comunque ha lo stesso diritto di rappresentanza, quindi se i pareri del web diventano vincolanti, questo non va bene.

Come non va bene l’arroganza di alcuni che per il solo fatto di pigiare un tasto “mi piace” si sentono degli ottimati

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P.s. A scanso di equivoci dico subito che uso la rete dai primi anni 90

 

 

 

 

Hanno ragione, invece, il problema del PD sono i commenti degli elettori. Ma vedrai l’hanno risolto: niente elettori, niente commenti.

Realista tu però un troll lo sembri davvero.

Post come quelli di Civati non disorientano nessuno, anzi sono forse l’ultimo filo rosso col Pd di noi elettori delusi e schifati che se no leggeremmo solo Grillo o altro per la disperazione.

Quelli come Civati hanno distrutto il pd?

Ma per favore il pd l’ha distrutto la dirigenza e tutto il vecchiume che c’è, molti di noi si sono turati per l’ennesima volta il naso a votare Pd proprio credendo in persone come Civati e proprio perchè sono più vicine e aperte al dialogo con l’elettorato. Se non ha vinto subito Berlusconi e Grillo dovete ringraziare questo, che ci fosse ancora qualche mela non guasta nel cesto del partito a dare speranza e soprattutto che ci fosse il Caimano dall’altra parte.

Ma la prossima volta non basteranno più queste cose e spero che le mele salvabili come lei Civati lasceranno il marciume presto prima che la loro puzza vi avveleni.

 

 

tu invece non sei affatto estraneo, interpreti benissimo la line dei ruba ostie spacciatori di famiglia cristiana porta a porta che hanno portato il partito più a destra di monti

pippo, da quando ti smarcasti da renzi ti seguo con interesse e simpatia. in questo spirito ti dico: se non lo sai tu chi sono i 101, chi lo dovrebbe sapere? solo forse i 101 stessi? tra il sapere con certezza e il nonsapere con altrettanta certezza ci sono varie sfumature (di rosso?), e soprattutto c’è l’ipotesi fondata: ecco, un po’ di galileo in politica lo esigo da te, e perciò pensaci e parla! d

Io nel PD tornero’ solo quando saro’ ragionevolmente sicuro che nessuno degli impallinatori di Prodi sono ancora nel PD. Nel frattempo ci sara’ il M5S. Peggio di loro spero non faranno.

80 votavano Chiamparino (i renziani), poi si è aggiunto qualche dalemiano. Fors’anche qualche sostenitore deluso dal siluramento di Marini.

I nomi li sanno benissimo ma non li diranno mai, quando si tratta di coprirsi a vicenda sono magnifici. L’unico che spara a zero, senza mai essere sparato peraltro, è proprio Renzi, guardacaso. Che dal siluramento ha ottenuto: 1) le dimissioni di Bersani (indispensabili per una nuova segreteria) 2) la salvezza a Berlusconi (che ha incontrato, guardacaso, pochissimi giorni prima dell’elezione del cds) 3) la benedizione di D’Alema, parimenti orientato alla salvezza di B. e che ora lancia Renzi alla segreteria (e infatti Renzi ha incontrato anche D’Alema gli stessi giorni in cui ha visto B.)

Ma che bella gente nel PD.

Sono d’accordo con te e non da ora, ma mi restano un paio di cose da obiettare che mi fanno vedere nero su tutto il PD tranne che per te e pochi altri casi (sempre che riusciate a imporre una palingenesi totale o ricominciate da un’altra parte):

  1. il presidente Napolitano è stato rieletto con una larghissima maggioranza che lascia intendere che a dissentire dalla linea politica risultata vincente siate stati in pochissimi, giovani parlamentari selezionati con le primarie compresi.
  2. I franchi traditori (chiamiamoli col nome che si meritano) che hanno affossato Prodi sono protetti dal segreto dell’urna e non si dichiareranno mai, ma possibile che dall’interno non riusciate a individuarli e indicarli agli elettori? Dobbiamo farlo da soli incrociando le dichiarazioni di 450 persone? Non si tratta di metterli alla gogna, ma di far capire chi vuole cosa in questo partito al di là delle dichiarazioni dei singoli sulla propria condotta.

Ci vorrebbe una catarsi totale e non credo che questo PD sia in grado di metterla in pratica, mi spiace.

Fra poco vedremo chi votera’ a favore
del governo, chi contro e chi si asterra’. Capiremo chi sono i 101. Astenersi sarebbe immorale. Votare a favore sarebbe la negazione del ”governo di discontinuita” tanto sbandierato da Bersani.

Allora perché non sono scesi in piazza a parlare con la gente come hai fatto te? Se sono solo 4 gatti che twittano dove sta il problema? La tua volontà di provare a cambiare questo PD è davvero ammirabile, ma temo ci sia poco da salvare

Caro Pippo,io sono un ‘insegnante di lettere del Liceo in pensione.Non ho un ‘anima eversiva;scrivo la mia delusione e il mio scontento.Penso di potermi fidare di te,ma temo anche che tu possa essere messo in un’angolo nel ruolo di predicatore inascoltato.Conviene che le persone dabbene come te rimangano all’interno di un partito lacerato,subalterno al PDL,balbettante e in totale confusione?Io penso di no.

Egregio onorevole Civati,

le sue sono belle parole, ma sono solo parole.

I fatti sono invece la sua appartenenza al partito di destra (pd – volutamente minuscolo), il partito cui appartiene anche quella … (censura) … che ha avuto il coraggio di dire “per fortuna che non è stato eletto Rodotà”. La …. (censura) … in parola si chiama chiarageloni e percepisce circa 6.000 euro al mese (derivanti tutti dal finanziamento pubblico, cioè dalle nostre imposte, che usa soprattutto per tingersi i capelli di un giallo oro falso come i piddinimenoelle) per dirigere (?!?) quella cosa che non saprei come definire chiamata youdem(ente chi vota pd).

I fatti sono la sua appartenenza a quel partito di destra in cui milita il sindaco della città più indebitata d’Europa (tale grissinofassino) che ha definito Rodotà “troppo marcato dai 5 Stelle”, non arrivando neppure a  capire che il verbo “marcare” ricorda i periodi bui delle stelle gialle con cui venivano “marcati” gli ebrei. Siamo forse tornati a quei tempi? I pentastellati sono forse i nuovi ebrei (con tutto il rispetto per i morti della Shoah)? Si tratta dello stesso grissinofassino che quando era a capo della FGCI veniva nella mia Toscana a parlarci della rivoluzione proletaria?

I fatti sono la sua militanza nello stesso partito di destra di (enrico) letta? Basta la parola oppure devo spiegarle che tale zio, tale nipote?

Se lei non è quella roba là,  lasci il partito di destra. Le sue parole paiono essere di sinistra: lo dimostri compiendo una scelta di sinistra.

A proposito: la prossima volta che incontrerà in televisione al santanché non si sentirà a disagio nel sostenere lo stesso governo? O quanto meno: ad appartenere ad un partito (di destra) che appoggia il governo per cui vota anche la santanché?

Caro Pippo secondo te perchè i giovani sono i più inca…volati di come il vecchio gruppo dirigente ha gestito la partita?

sì, ok, d’accordo, l’abbiamo capito che quelli dell’ex-Pd non capiscono nulla della pancia dei loro (ex) elettori. Ma è proprio questo il punto: vogliamo iniziare a parlare di qualcos’altro? Di un altro soggetto politico di sinistra? Ha visto Renzi su Repubblica? in un battibaleno ha dato per morta l’alleanza con Vendola, senza bisogno di direzioni e congressi. E lei ancora a gingillarsi su quello che passa per la testa a Speranza o Bindi? A meno che non voglia fare la foglia di fico di sinistra all’interno di un ex-Pd che sposerá l’estremismo moderato di Renzi, si sbrighi a mettere in piedi un soggetto politico che occupi la prateria che c’é tra ex Pd e M5S. Se lo fará, per quel che può contare, ci sarò.

E’ incredibile la pochezza mentale che c’é dalle parti del PD. Ma come é potuto accadere ?

Se la sinistra non riesce a comprendere l’elettorato in un momento in cui la maggior parte della popolazione non ce la fa ad arrivare a fine mese, beh allora significa che il problema ce l’ha la sinistra. Diceva bene Berselli, più che di sinistra, ultimamente siamo sinistrati.

Tutti i balletti che si ripropongono prima di ogni decisione importante, la graduatoria obbligata di nomi da proporre o da imporre anche a dispetto dell’elettorato, sono il vero problema della sinistra. Marino e Prodi sono i fondatori del Pd ma chi aveva stabilito che andassero bene anche come Presidenti della Repubblica? Prodi aveva fatto cadere due volte Berlusconi, era mal visto dallo stesso ma anche da una buona parte della sinistra che non si è mai identificata in lui. Il centro sinistra è un inciucio di per sé. In questi anni siamo andati sempre più a destra, cercando di salvare capra e cavoli. Oggi come oggi, perfino la democrazia cristiana degli anni 70 sembra più a sinistra dell’attuale PD.

Ora, prima che poi si meraviglino e si mettano a piangere, (se hanno ancora lacrime) c’è il rischio che la nuova legge elettorale comprenda anche l’elezione diretta del capo dello Stato il che significa che ci ritroveremo Berlusconi sul Colle a distruggere anche le ultime briciole di costituzione che ci sono rimaste.

No Pippo detto Giuseppe,

il PD non può continuare così. Non è vero che basta riprendersi degli spazi (mi riferisco al post di prima), va preso atto che c’è uno scollamento TOTALE tra gli elettori del PD e i loro eletti. Attenzione, se non vi distinguete nettamente da queste posizioni, ASSURDE e INCONCEPIBILI del partito, alle prossime elezioni il PD si azzera. Allora dovete fare pulizia, dire con chiarezza da che parte state. PRENDERE UN’ALTRA STRADA, penso sarà inevitabile. In campagna elettorale il segretario diceva “no a qualsiasi accordo con Berlusconi”. E ora questo: avete tradito i vostri elettori, a partire da quei 101 che hanno silurato Prodi. E poiché ai parlamentari sembra più grave e ingiustificato il dissenso degli elettori, che questo tradimento al padre fondatore del partito, significa che non c’è speranza.
PIPPO SEI UNA PERSONA PERBENE, E NON SIETE AFFATTO SOLI. NON TENTATE DI CAMBIARE IL PARTITO DALL’INTERNO, È UN’IMPRESA IMPOSSIBILE.

Fino a che ci sarà questa legge elettorale, niente e nessuno potrà restituire il PD ai legittimi proprietari: i suoi elettori.

Francesca

Geneticamente non posso votare per B e ho votato per tanto, troppo tempo la ‘sinistra’ per non vedere nessun cambiamento reale ma sempre e comunque la protezione di interessi personali e poltrone.

Quest’anno ho detto basta: non ci sarà la mia firma sotto l’ennesimo fallimento annunciato di Bersani e, pur tra molti dubbi, ho contribuito al successo del M5S.

Trovo le cose che scivi sono condivisibili e potrebbero pure raccogliere un mio voto ma c’è un vizio di fondo: sono incompatibili con Bersani, D’Alema, Bindi, Letta etc..

Cos’è il tuo: ottimismo o accanimento terapeutico?

Buona giornata

Una dirigenza completamente incapace di parlare a chi la dovrebbe votare non può che dare risposte di questo tipo. Però…e un però c’è davvero, non ci possiamo illudere che “il popolo del WEB” ci faccia vincere l’elezioni. Guarda caso la vera svolta Grillo l’ha data quando ha cominciato a fare campagna elettorale piazza per piazza. Anche il web diventa autoreferenziale, noi che stimiamo Civati scriviamo a Civati, che risponde alla Civati… Un’altra cosa, basta con sta storia della sinistra! Bersani era a Sinistra di Renzi, e molti di quelli che adesso gridano all’inciucio l’hanno votato alle primarie come unico argine alla “destra” di Renzi! Se anche noi che siamo per un totale rinnovamento cominciamo dividendoci fra destra e sinistra, invece che fra rinnovamento e conservazione, non si va da nessuna parte.

Il problema non è che non guardano il palmare, o non ascoltare la “rete”. Il problema è non scendere più in strada, nelle piazza, parlare con la gente, stringere mani e ascoltare storie. Il PD non è più capace di ascoltare in generale.
Marlene

E’ vergognoso il trattamento che state ricevendo. Davvero. Nessuna persona di buon senso penserebbe che la comunicazione con gli elettori sia un problema per la politica, qualunque sia il mezzo con cui si comunica. Non credo che se ricevessero proteste scritte formalmente su carta intestata cambierebbe qualcosa nel contenuto.

Tra l’altro, a proposito della parte finale del post: conosco Rampi come ex vicesindaco di Vimercate e confermo quanto scrivi, ha fatto un ottimo lavoro per questa città negli ultimi 15 anni, da quando è stato consigliere in poi. Come assessore alla cultura, ha contribuito a creare un bellissimo museo del territorio che è un fiore all’occhiello della nostra città, si è occupato della biblioteca anche in questo ultimo anno in cui c’è stata una carenza di fondi. Ha sempre dato ascolto ai cittadini, non solo sui social network ma nel normale orario di ricevimento del vicesindaco in comune. Tant’è che a Vimercate il PD ha fatto più del 35%, ci sarà un motivo: forse nelle amministrazioni locali c’è più onestà e lealtà tra le persone. E’ una persona davvero capace, e mi stupisco che la dirigenza del partito non se ne accorga. Mah…

Caro Pippo sono convinto che esista una frattura molto forte tra il gruppo dirigente attuale e la società in generale e mi aspetto colpi di coda fortissimi contro di Te e di coloro che rappresentano il “futuro”.Non capiscono più ciò che sta avvenendo intorno a loro.I più pericolosi in assoluto sono però “i gionani di età e vecchi dentro”……guardati e guardiamoci da loro!Il voto contro Prodi è molto legato alle vecchie faide interne e alle pressioni esterne di poteri molto persuasivi e poco visibili.

Forza Pippo!

Sono sempre più convinto che non ci sia più molto da condividere con questi dirigenti autoreferenzali e poco amanti delle cose di sinistra!!! SU lasciamoli perdere e guardiamo a una Sinistra Unita (SU)

Io ho paura solo di una cosa riguardo questo BArca, che riporti all’interno del Pd ancora i vecchietti del partiti i così detti mostri sacri no non voglio sia il garante di tutto questo e poi lasciami dire un’altra cosa: Dateci Landini!!!!!

Che il ruolo della Rete sia amplificato stracolto strumentalizzato è nei fatti, ma che dire delle elezioni? se non nella Rete e nell’urna andiamo nella Piazze o anche quelle sono relative, succede che nella vita gli attimo sfuggano e poi non tornino più , i geronti del Pd capiscano che potevano essere il cambiamento nel 1992 non ci sono riusciti.

Pippo, il PD è una causa persa. Per favore, mettevi assieme, voi che avete delle idee e dei principi non negoziabili, e dateci un motivo per continuare ad andare a votare.

Roberto

tutto questo mi sembra di una gravità inaudita. i dirigenti di un partito (che se sono al loro posto è perché hanno ricevuto un incarico dai loro elettori) che danno la colpa di questa situazione agli elettori stessi. la Bindi che da la colpa ai deputati eletti con le primarie perché ascoltano troppo la base. la Finocchiaro che di fronte agli elettori inferociti si chiede “ma cosa vogliono questi?” mi dispiace ma il Pd ha perso completamente il rapporto con la realtà e con l’elettorato. e purtroppo i risultati non tarderanno ad arrivare, verrete spazzati via dalla storia a partire dalle regionali del Friuli e dalle comunali di Roma. e mi dispiace perché poi a rimetterci in prima persona saranno come al solito quelli che non ne hanno colpe, come la Serracchiani e Marino.

Marino di sicuro il suo partito demenziale lo debelleranno,  la Serracchiani no, sono certa che verrà salvata…

Bisogna innalzare il discorso a livello Europeo o non se ne esce… ha vinto ancora una volta la linea pro-troika e i maggiordomi dei capitali privati che vogliono la svendita del Paese e la macelleria sociale… Rodotà difensore dei beni pubblici e ampiamente critico con i trattati anticostituzionali imposti dall’ UEM era irricevibile

Gentile Dott. Civati,

Le scrivo dopo attenta riflessione e dopo aver ascoltato più volte i suoi interventi di qs ultimi giorni, nonchè dopo aver letto e condiviso per buona parte le sue considerazioni.

Ho dato il mio voto in scienza e coscienza ad una sinistra che consideravo portatrice di rinnovamento e di franca consapevolezza di quanto noi “utenti del web” viviamo tutti i giorni nel mondo dell’impresa, delle professioni e anche della vita quotidiana.

Oggi mi sono trovata difronte all’ennesima originalità italiana: il fenomeno di ricambio della classe politica ( quanti volti nuovi tra i parlamentari, anche senza considerare tutti i nuovi grillini ) avviene non per l’affermazione di una cultura del merito , ma di una deriva orizzontalistica, dei tutti uguali, indistinti, fungibili o rotabili, nel mito della trasparenza. Risultato ? Un vuoto di competenze in un momento in cui invece ce ne sarebbe tanto bisogno. Conclusione? Il cambiamento è progresso solo se sa produrre soluzioni. La competizione tra nuovo e vecchio si vince solo sul terreno delle risposte.

AugurandoLe il meglio.

Raffaella

Penso che chi è stato a bruciare Prodi sia sempre il solito nome con l’aggiunta credo di qualcun altro… Cmq chi è dentro il partito lo sa di certo. Sono felice che qlc nel Pd ascolti ancora gli elettori ma quello che penso io è questo, è possibile che chi vuole fare un accordo con B. lo debba fare sotto banco? Chi lo vuole fare perchè ritiene che sia necessario ce ne spieghi le ragioni poi valuteremo come elettori. Io credo che qualsiasi accordo sotto banco non può essere visto altro che come un inciucio. Nei paesi normali gli accordi tra dx e sx si fanno alla luce del sole. Qui no… Non vorrei essere frainteso, personalmente sono convinto che con B. non sia possibile fare accordi. Detto questo cmq apprezzo chi sostiene questa eventualità a voce alta. Continuo a sperare in una sx europea aperta verso i cittadini che premia la buona volontà e la competenza ed emargina gli opportunisti. Mi piacerebbe vedere un civati un vendola un rodotà un barca …ecc discutere di questo per capire cosa ne può uscire fuori

Dietro alla mancata elezione di Prodi c’era Enrico Letta lo ha fatto capire sotto traccia la Bindi nell’intervista

…e i D’alema i Franceschini i Renzi i montiani i napolitani….  tutta gente  che ha venduto il POPOLO/CITTADINI  ITALIANO/I.

Pippo,hai ragione che si deve discutere con le persone, sul web nelle piazze, e non ci si può arroccare nel Palazzo mandando fuori la polizia a “difendere le istituzioni”. Ma non basta. Con Napolitano Presidente, nascerà un governo con Pd e Pdl. Renzi dice : mettiamoci la faccia ma aboliamo il finanziamento dei partiti e prepariamo la rivincita. Rodotà si offre “per una sinistra che guardi al futuro”. Vendola apre “i cantieri della sinistra”. E Landini va in piazza, il 18 , con un appello implicito : non ridateci un governo Monti. Presto tutti saremo costretti a prenderci delle responsabilità, a fare scelte impegnative. Non vorrei che le subissimo, quelle scelte.Qualcuno alla fine decide. Nè che alzassimo steccati identitari. Di qua chi sta con la gente,di là i politicanti. Da una parte i giovani, dall’altra i vecchi. (Anche perché per me e Rodotà sceglierebbe l’anagrafe). L’Italia ha bisogno di buona politica e di un grande confronto che non si chiuda già prima dentro un recinto angusto.

Io vorrei un partito che abbia una propria ed autorevole identità. Che non parli in politichese solo per avere più consensi, ma che poi, quando si tratta di esporre idee nette non è in grado di mettersi in gioco… Nel 2013 pagherà la SINCERITÀ con cui si combatte per le proprie idee…non la collusione per mantenere il sedere sulla poltrona. E poi, per favore, proponete una riforma, perché possa essere il popolo ad eleggere il capo dello Stato, così ci risparmiamo teatrini tragicomici. Buon lavoro!

Vedi Corradino, il problema di fondo lo avete centrato ieri, seppure con sfumature diverse, tu sul Manifesto e Emanuele Macaluso su L’Unità. Manca un’elaborazione teorica, ha scritto Macaluso, manca un’idea un progetto e dall’altra parte tu hai scritto che “la sinistra… debba rompere con le politiche liberiste”. Fino a che il Pd resterà un cartello elettorale permanente e non risolverà queste questioni di fondo, fino a che navigherà a vista con l’obiettivo unico di governare a tutti i costi senza una stella polare a determinarne la rotta sarà impossibile riconquistare le masse, convincere gli (ultimi) elettori. E la scelta di Napolitano non è che l’ennesima conferma di quanto il PD si stia arroccando in logiche che non hanno nulla a che fare con i canoni del progressismo: perché (al di là del fatto delle più o meno discutibili caratteristiche dell’uomo e del suo operato) perché, dicevo, è innanzitutto una scelta conservatrice in quanto dimostra l’incapacità di immaginare nuovi orizzonti,

Corradino, non so se ti ricordi, ma il PD sembra il Manifesto ai tempi del “caso Mineo” (Marino, nucleo di Lettere, con Gugliemo Pepe, Norma Rangeri, varie ed eventuali…)

Però, l’ho già scritto in un altro post: non fate barricate identitarie sul “no alla fiducia”.

E non additate le “politiche liberiste” al pubblico ludibrio:  Zingales sulle fondazioni bancarie aveva ragione (e l’ha detto in faccia a Mussari prima che uscisse fuori MPS) e la dirigenza Finmeccanica… secondo te Mokbel cosa legge, Adam Smith o il Mein Kampf e il suo estratto conto con le mazzette?

Poi, va ricordato che il rinnegato Ichino traditore che brucerà all’inferno con Kautski stava nella mozione Marino e che Pippo aveva cercato contatti con gente di NoisefromAmerika tipo Boldrin e Brusco, se non erro. (Che poi, scusa la battuta, se il narcisismo di Boldrin e dello stesso Rodotà fosse un esplosivo, l’Italia c’aveva il deterrente nucleare)

Cacciate via con molta delicatezza Letta, D’Alema, Veltroni, Fioroni, finocchiaro e tutti gli altri mostri sacri. E poi rifate il partito. Basta!!!!!!

Ho sentito l’intervista di Rosi Bindi e in effetti mi sembra assurdo, fra le altre cose, che si possa ancora ragionare in termini di “laici” vs. “cattolici” quando nei cinquanta giorni passati dalle elezioni la parola chiave detta da tutti i rappresentanti del pd, Bersani in testa, chiaramente, era “cambiamento”.

Ma a questo punto mi chiedo cosa volete fare? Tenere insieme tutte le anime che sono dentro il pd far nascere un vero partito socialdemocratico? Che non è affatto un’idea novecentesca come sostiene Rosi Bindi, anzi, potrebbe essere davvero, finalmente, il motore che ci porta verso quel “cambiamento” che in tanti sbandierano. Vorrei tanto, e credo che questo lo vorrebbero molti elettori del pd, che il cambiamento sia guidato da quei principi di equità e solidarietà, dal rispetto dei diritti fondamentali, da quei principi di un socialismo liberale che sono qualcosa di così bello e prezioso da poter essere l’unico collante possibile di un partito che si definisce “di sinistra”.

Su una cosa concordo con Rosi Bindi: c’è bisogno di amore nella politica e non di tutto questo cinismo. Non credo che nell’atteggiamento di Renzi ci siano le premesse per costruire qualcosa di nuovo.
Apprezzo la tua chiarezza, la tua pragmaticità e la coerenza ma mi auguro che a queste cose tu, e gli altri “giovani”, possiate aggiungere un impegno maggiore, anche dentro le assemblee e i convegni, in questo momento in cui il gruppo dirigente è da rifare, in cui l’idea stessa del partito è da rivedere, che ci mettiate amore, amore per la politica, amore per i principi che la guidano, che ci possiate mettere l’umiltà che serve, che vi prendiate anche voi le vostre colpe, che siate disposti a dialogare, a mediare, a unire e a ricostruire ma anche a chiudere le porte e a rendere netti e chiari alcuni limiti oltre i quali non si va. Oltre i quali sarebbe solo rimettere insieme cocci di vecchie pratiche.
E che continuiate voi a essere il tramite con gli elettori, che anzi lo diventiate ancora di più, senza populismi (e non è il tuo caso, sia chiaro) ma con un’apertura che non c’è più e che ha creato un vuoto dentro cui si inseriscono quelli che “strillano di più”.
E che ci diciate come sostenervi e come aiutarvi in questo percorso.

A Che Serve Un Presidente Della Repubblica, peraltro non eletto dal popolo ?

Nella mia lunga esperienza di vita seguendo la politica inefficiente e chiacchierona, i diversi presidenti succedutisi nella storia della Repubblica non hanno fatto altro, con grande dispendio di denaro pubblico, che leggere dei memoriali scritti da altri, presenziare delle cerimonie tagliando nastri e respingere proposte di Legge presentate da governi di estrazione politica diversa dalla propria.

Non mi sembra che stia al Quirinale per garantire una Costituzione che dovrebbe essere rottamata e riformata, in quanto nessuno può garantire l’operato dello stesso Presidente.

Pertanto, possiamo benissimo farne a meno come fanno tanti altri paesi civili, dove il presidente è anche capo del governo.

– da COCOMIND.com – La voce del dissenso

mah. l’amplificazione della rete è un dato, non un’interpretazione. da moltissimi anni co-modero un gruppo di discussione sulla sinistra (it.politica.sinistra) e mi occupo professionalmente di comunicazione e gestione della comunicazione della rete. a mio parere, (e l’ho scritto: http://ipazia.blogspot.it/2013/04/prendersi-il-tempo.html) dovevate prendervi il tempo e il modo di riflettere senza la pressione della rete. immagino che, come tutti, quando ti lavi i denti o ti fai la barba non twitti (non fosse altro perché hai le mani impegnate). ecco, io avrei gradito per l’elezione del presidente della repubblica almeno la stessa concentrazione che si dedica alla rasatura.

Concordo con te, non è la rete a sbagliare, e quelli che ti scrivono, lo sto facendo con questo post, sono elettori PD che hanno partecipato alle primarie, il cui nome, cognome, indirizzo, email son ben conosciuti dal partito sin dall’Ulivo, forum ulivo, macchina del programma ulivo, primarie con Veltroni, con Bersani, ecc. ecc.

Quindi balle dire che il popolo che si nasconde dietro un tweet è fatto da infiltrati malevoli verso il PD.

Lo sai come il PD ha usato la conoscenza dei miei dati? Tramite indirizzo mi hanno mandato solo lettere elettorali, attraverso la mia email mi hanno invitato a rispondere sugli 8 punti di programma di Bersani, ai quali ho risposto dando priorità su risposte multiple  imposte da loro ed infine  scrivendo la mia priorità che non è, e continua a non essere, larghe intese o governissimo.

Pippo, del risultato del referendum sugli otto punti di Bersani non si è saputo niente per cui devo dedurre che il test confutava la linea del partito …. e questa è democrazia?

Pippo insieme ad altri giovani del partito andate alla direzione a chiedere i dati del refefendum e con questi andate nei circoli a discuterli, non perdete tempo a fare lotte di potere che sicuramente perdereste. I Big del tuo partito hanno macchine mediatiche amiche, più o meno etero dirette, che vi possono distruggere in qualunque momento e già lo fanno.

Sembra che Cofferati voglia scendere ed aiutare Barca a dare una mano per riformare il PD, contattalo, unitevi con la Puppato, Emiliano, ecc. per essere più forti. Speriamo bene.

 

Se le cose stanno cosi allora #occupiamoilpd in italiano che vuol dire che organizziamo una giornata in cui occupare fisicamente le sedi del PD autoconvocando assemblee territoriali. Facciamo vedere che non esistiamo solo sulla rete ma diamo il bemvenuto a questi signori nel mondo reale. Ad esempio il 26 aprile dopo la giornata di liberazione nazinale inauguriamo la giornata di liberazione del PD. Tutti sono invitati.

Incolpare il mitico popolo della rete è sbagliato, ma il compito di una classe dirigente è anche di spiegare le cose come stanno e smetterla di illudere il proprio elettorato. L’avete illuso non ammettendo la sconfitta e confermando Bersani con un unanimismo di facciata; l’avete illuso continuando nella politica del governo di minoranza, che chiaramente non era fattibile causa l’opposizione del M5S; l’avete illuso continuando a dire che l’accordo col PDL non si poteva e non si doveva fare. Erano balle. Dopo avere toccato con mano l’indisponibilità di Grillo a un governo,  bisognava dire con chiarezza che, stante l’emergenza nel paese, l’unica era trovare un accordo con il centro-destra per un governo a tempo. Nel PD ormai ci sono due linee politiche: facciamo questa scissione e chi vuole spostarsi a sinistra con Vendola lo faccia  con chiarezza (poi spiegando come funzionerà l’alleanza con i simpatici compagni del M5S, che accusano il Parlamento di golpismo).

Mi dispiace davvero molto, mentre Lei, Puppato e altri mi avete fatto tornare la voglia di votare Pd alle elezioni, di partecipare alle primarie, di credere con fiducia in un progetto di sinistra, i soliti amici di B. stanno affossando il partito, disattendendo le promesse fatte agli elettori, regalandoci ancora una volta le ennessime stomachevoli immagini di baci abbracci e sorrisi con l’uomo che rappresenta la vera antipolitica in Italia, quello che dovrebbe essere il nostro avversario.

La politica non si può certo basare solo sulla rete, la politica deve avere respiro ampio e sapere prendere decisioni dure e non basarsi sulla logica del “Like feisbucchiano”, questo è ovvio. Ma è altrettanto ovvio che la direzione che sta prendendo il Pd è opposta alla volontà dei suoi elettori, è proprio il metodo sbagliato, e punirà il Pd alle prossime elezioni con un grande calo di voti, consegnano il paese -per il suo bene- nelle mani di Grillo o più probabilmente per l’ennesima volta in quelle di Berlusconi.

 

parlamentari fedeli ai capi corrente, professionisti nell’attendere un posto di lavoro dalla politica…del resto mi ricordo quanto si arrabbiarono per le dichiarazioni sugli sfigati che si laureano a 30 anni…beh, facciamo una media dell’età di laurea dei nostri neo-deputati e vedremo che molti di loro ci ricadono perfettamente in tale definizione!
Prima di entrare in parlamento ci vorrebbe qualche esperienza in più!
Mi ricordo di una giovane vincitrice alle primarie (lombarde o emiliane, mi sfugge in questo momento) che affermò di “aver fatto addirittura la barista” per mantenersi…allora i giovani che a 16 anni iniziano a fare i muratori o che vanno a lavorare in fonderia (e ci sono, non prendiamoci in giro) cosa sono? Eroi di Stato?

Caro Pippo,

ci siamo conosciuti in piazza montecitorio giovedi’, sono arrivato aelle 9 e qualcosa e tu sei stato molto disponibile con me. Mi e’ bastato gridare “CIVATI”, e mostrare la tessera PD,  e sei subito venuto a parlarmi.

Per la dirigenza PD invece pare che noi di piazza montecitorio siamo stati degli sfascisti. Intanto quello che si e’ sfasciato ad opera loro e’ il partito, almeno a livello dei suoi capi.

Mi pare che tu abbia le idee piu’ chiare.

Per questo ho proposto oggi ai compagni del coordinamento di invitarti nella nostra sezione, spero che accettino.

Cari saluti,

Alberto d’Onofrio

Coordinamento del circolo PD “Fiorella Ghilardotti”, via Pergolesi 15, Milano

L’affermazione della BINDI è gravissima e dovrebbe darne conto, non può passare impunita. Ancora una volta, anche questa volta!, l’affermazione del se’ e del proprio potere con frasi sibilline, per incutere timore, ‘accreditare’ il non detto, passare per quello/a ‘che la sa lunga’ e demarca il territorio. E ammetto che non me l’aspettavo da lei.

Caro Pippo,

mi permetto di darti del tu perchè siamo quasi coetanei, ma soprattutto perchè scrivi e dici concetti che condivido spessissimo. Sai che non mi stupisco? credo che da quelle parti, a livello informatico, siano appena oltre l’opponibilità del pollice.

Detto questo hanno fatto assunzione di responsabilità? si, bene, allora basta via camminare. Ma quale comitato di reggenza?!?!?!  C’è pieno di panchine e di piccioni che aspettano le briciole. E non ne faccio questione di età. C’è gente che anche se si mette il giubbottino di Fonzie è vecchia più di quelli che vuole cambiare e soprattutto è vecchia di strategie. Vuole il governissimo, ma lo vuole fare lui, quindi affossa Marini e vota Prodi. Se questo è il nuovo, preferisco la prima repubblica. ma quella di Platone.

Sai che schifo mi fanno questi giochetti sulla nostra pelle? ho 43 anni, 2 figli e sto cercando di inventarmi un lavoro nuovo dopo che la multinazionale dove lavoravo da 17 anni come product manager mi ha dato il foglio di via 6 mesi fa. Non penso di essere il solo e, credimi, è veramente difficile mantenere la calma di fronte a questo schifo di gente che non usa twitter, e passi, non usa i telefonini e passi, ma che non va più a guardare in faccia le persone e a metterci la faccia a sua volta.

Tieni duro almeno tu. Io in te ci credo.

Roberto

Sono Lucrezia Ricchiuti, eletta senatrice in Monza Brianza. Oltre a tutto quello che ha scritto Pippo, che sottoscrivo, aggiungo che nelle ultime tre settimane abbiamo partecipato a tre assemblee (a Monza Desio Vimercate) del Pd ed aperte a tutti quelli che volevano partecipare. Sono state affollatissime, soprattutto le prime due a Monza e a Desio, centinaia di persone. Noi parlamentari abbiamo parlato poco: abbiamo soprattutto ascoltato quello che pensavano i nostri elettori e i nostri simpatizzanti. Ebbene nessuno, dico nessuno, ha preso in considerazione che si potesse solo pensare ad un’alleanza con il Pdl per fare un governo e di conseguenza il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto essere di riferimento alla nostra area. Noi non ascoltiamo solo con la rete i nostri elettori/simpatizzanti ma li incontriamo, cosa che i massimi dirigenti fanno, non sempre,  a fatica, SOLO in campagna elettorale. Loro sono dei nominati, noi siamo stati votati, non arriviamo dall’asilo, ma da una lunga militanza politica. Siamo ex amministratori, facciamo i banchetti, imbuchiamo i volantini nelle cassette della posta facciamo i camerieri alle feste del Pd, denunciamo alla Procura gli interessi della ‘ndrangheta sul nostro territorio, facciamo nomi e cognomi pensando che non succeda nulla ai nostri famigliari, ci facciamo il culo cara Rosy, Enrico, Maurizio.Questa politica sterile e stucchevole degli spero ex massimi dirigenti del nostro partito deve finire. Io, Pippo e gli altri siamo stati eletti con le primarie e abbiamo il dovere di ascoltare ciò che i nostri elettori pensano  e soprattutto di dirlo nelle sedi opportune, altrimenti torniamo a casa!. La scelta di un Presidente anzichè un altro implicava due diverse scelte politiche: l’inciucio con il Pdl oppure no. Il nostro no a Marini era dettato non per un giudizio sulla persona ma perchè non in linea con quello che la direzione nazionale e i nostri elettori avevano deciso: no ad un governo con il Pdl, in alternativa le elezioni. Tutto il resto lo sapete. Io, a differenza di qualcuno, voglio sapere chi sono i 101 infami che hanno pugnalato Prodi alle spalle. E sull’elezione di Napolitano ho una mia convinzione personale: credo che niente sia avvenuto per caso ne per disperazione: era tutto programmato.

Cara sig. Ricchiuti , caro sig. Civati, ma ora che si andrà verso l”‘inciucio” (mi si passi il termine, non ne trovo uno migliore) cosa farete voi, voterete la fiducia ad un governo insieme ad un partito il cui leader giusto due mesi fa diceva che la magistratura è peggio della mafia?

Carissima Lucrezia ho letto….”era la concentrazione di potere arroccata nell’Ufficio tecnico del Comune e l’atteggiamento depressivo e rassegnato dei suoi concittadini….Questa forma di asservimento, questo implicito ed esplicito controllo sul territorio…..”  Parole che si adattano benissimo anche a quanto il PD ha fatto alleandosi ad un  PDL mafioso che ringrazia: Ora ha la maggioranza che gli elettori comunque non gli avevano dato..anche se per pochi voti non l’ha avuta. Ma ora cosa ci tocca peggio di così??? Siamo tornati allo sgretolamento sociale, il blocco dominante ci porterà alla miseria più totale per avere poi a disposizione molti sicari da infiltrare e organizzare una guerra fratricida…..1930 e poi………

 

Bene, On.Ricchiuti e ora che si fa?

Poco importa conoscere i nomi di chi ha impallinato Prodi. Adesso si tratta di scegliere una linea di comportamento nei confronti del prossimo Governissimo. Cosa farete voi “giovani”? Voterete la fiducia o voterete contro disobbediendo al partito? Non vi resta che contarvi e formare un gruppo parlamentare autonomo perché il PD non è più il vostro partito, lasciatelo al suo destino.

Ieri sera mi sono guardato Gazebo, di Zoro. Si capivano tante cose anche solo vedendo le immagini (rubate) di signori del PD che passegiavano serenamente per Roma nelle ore del disastro. Penso che a condizionare le scelte dei parlamentari siano state le telefonate di quei 2 (+1), molto più che i messaggi di perfetti sconosciuti su twitter.

Ah, dimenticavo: in questi due giorni sulle pagine facebook di vari leader sto(r)ici PD sono apparsi messaggi di autocompiacimento per l’esito del voto per il Quirinale, con toni e parole che illustrano perfettamente che 1) questa gente é completamente fuori dal mondo, oppure 2) che questa gente non sa scegliere buoni addetti alla comunicazione.

Bè anche Maria Antoinette pensava che era il popolo il problema e non la degenerazione della aristocrazia.

DIFATTI SUGGERÍ PER LENIRE LE PENE E LA FAME DI DARE I CROISSANT ALLA GENTE ….SE PER CASO AVESSE FAME

Non sò, comunque qui a Parigi la sera della rielezione di Napolitano alla TV manco hanno dato la notizia, mentre la sera prima su FRANCE2 hanno fatto un Report di 1ora su M5S e le ragioni del malcontento in Italia….

FORSE DA QUI CI VEDONO MEGLIO..

Comunque sono d’accordissimo come (quasi) sempre con quello che scirivi e sostieni.

un saluto, un caffè ed un croissant.

3DoC

E’ ora di cambiare riprendendo dalla base, con tutte le modalità, compreso il web, ma avendo il coraggio di essere adulti e di non fare scelte di “corrente” o peggio opportunistiche per scopi personali. Per questo bisogna pretendere che escano allo scoperto i 101 “grandi” elettori che hanno impallinato Prodi nel segreto dell’urna e che sicuramente non sono il prodotto del web, con buona pace anche di Rosy Bindi che farebbe bene a non chiudere  gli occhi di fronte ad un dato di fatto: sono questi che hanno messo in crisi il PD senza di avere il coraggio di affrontare il confronto a viso aperto. Se non si farà chiarezza nel PD non cambierà niente e saremo destinati al disastro.

Sii più grintoso, i numeri li hai, tirali fuori, imponiti, NON ESSERE SUBALTERNO, corri con BARCA e la SERRACCHIANI, cambiate questo PD e … ricorda, lapolitica delle CONVERGENZE PARALLELE, QUELLA DEL COMPROMESSO STORICO, erano tattiche e strategie di un altro secolo, oggi se i DC che non accettano Berlusconi vogliono stare a SX ben vengano, ma rispettando i programmi di una SX moderna che ci porti in una Europa SI ma quella del NORD. Una SX moderna che abbia soprattutto il rispetto del POPOLO e quindi di tutte kle espressioni che esso rappresenta, compresa quella del MoVimento 5 Stelle

Secondo me Renzi si è bruciato da solo, sarà sempre causa di limitazione per l’intero PD

TU NO !

BARCA NO !

SERRACCHIANI NO !

 

Parole di distrazione di massa (for dummies)

Cari amici del Pd, ormai é chiaro a tutti che l’abbiamo fatta grossa, ci vorrá molto tempo per far dimenticare agli elettori di centrosinistra quanto avvenuto negli ultimi due giorni con il primo tentativo inciucista su Marini, il ricompattamento (mancato) su una persona per bene come Romano Prodi, (unico uomo simbolo del centrosinistra vincente a discapito di Silvio Berlusconi). Inutile tornare sulla possibile elezione di Stefano Rodotá, uomo di sinistra e attento al tema dei diritti (pensate al rischio di eleggere un Presidente davvero interessato all’attuazione della Costituzione), ma colpevole di essere stato proposto da qualche migliaia di attivisti del M5S, quindi ineleggibile secondo la nostra logica.
Per completezza, occorre ricordare che siamo riusciti nella difficilissima impresa di frantumare il Partito, spaccare con l’unico alleato SEL e riaccreditare Berlusconi e il centro di Monti, ormai ininfluenti finché non siamo arrivati noi in loro soccorso.
Il compito di far dimenticare quanto abbiamo fatto in questi giorni, dilapidando la fiducia dei nostri elettori, é dunque difficile, peró possiamo iniziare da subito ad accorciare questo tempo.
Come?
Facciamo ricadere le colpe sul Movimento 5 stelle, all’inizio possiamo dire che é anche colpa loro, poi, a forza di ripeterlo diventerá solo colpa loro, ho giá visto che molti di noi, sia a livello nazionale che a livello locale lo stanno giá facendo, usando le famose “parole di distrazione”, ma possiamo fare di meglio.
Perché, ormai é chiaro che se guardassimo prima di tutto alle nostre contraddizioni, prima che pensare a ció che fanno gli altri, forse saremmo costretti a risolverle queste nostre contraddizioni, che hanno nomi e cognomi, tornare a parlare con semplicitá, ripulire il Partito da tutti coloro che lo hanno sporcato con la loro vigliaccheria.

Posto che io credo che i 5 stelle abbiano la loro bella fetta di responsabilità in questo disastro, sono d’accordo con quanto scrivi. E’ comunque inutile cercare un Malaussene qualsiasi a cui dare la colpa. Serve una seria (auto)analisi e una seria pulizia. Ma prima dobbiamo capire chi siamo e dove andiamo. Navigare a vista non si può.

E di quello che succederà alle elezioni di oggi in FVG cosa diranno? Che è colpa del popolo della rete? Che gli elettori non hanno capito?

Ieri pomeriggio in Friuli ho incontrato degli amici. Pensionati, di sinistra. Mai navigato su internet. Di più. Uno ex operaio, l’altro ex imprenditore già presente nel consiglio comunale del suo paese e a suo tempo addirittura più votato del sindaco. Tutti e due mi hanno detto che è l’ultima volta che votano PD, Non ce la fanno più. Le mogli (ah, le donne) già adesso sono stufe e hanno deciso di non votare. Napolitano? Anche bravo, ma basta. Bisogna cambiare. Allearsi col PDL? Governare con loro? E’ già stato più che sufficiente il governo Monti. Un’esperienza tragica, si sarebbe dovuto votare non appena caduto Berlusconi, non quando ha deciso lui che fosse il momento più opportuno (ovviamente per lui) di farlo. E la prossima volta voteranno Grillo perché meglio distruggere la sinistra se questa è la sinistra. Uno di loro ha 3 figli, l’altro 2, professioni tra le più disparate: per chi hanno votato? Per Grillo. Incredibile? Eh, certo, lo scrivo io sulla rete…

Giustissimo, ma ora proprio per questo urge una iniziativa in cui ci possiamo far vedere in carne ed ossa, e magari mandare un tweet collettivo con le nostre belle (si fa per dire) facce…

Civati,

i suoi blog si fanno sempre leggere volentieri; questo però mi sembra il meno per chi propone di candidarsi a segretario del partito. Di un partito che rischia di scomparire, sempre ammesso che sia esistito.Un capo intanto, se lo lasci dire, non vota scheda bianca e poi agisce con determinazione nel momento dato e nel frangente dato, non aspetta borbottando che con qualche primaria si metta sul buco una pezza a colore ( Renzi per la verità è anche qualcosa di peggio). Vorrei leggere un blog col quale convoca, subito, quelli che la pensano come lei per decidere un piano di battaglia e organizzarsi in coerenza. Quello che sicuramente ci attende è un governo coi voti del pd e del pdl e non c’è nessuna reggenza che possa evitarlo. Ha pensato a cosa fare? Meglio, ha deciso cosa fare? Hic et nunc, non al congresso delle macerie.

 

 

Caro Pippo, quando le persone non capiscono che cavolo gli succede attorno, è chiaro che danno la colpa ai media e non al messaggio. Sono sicuro che qualcuno se la sarà presa con il buon Guttemberg per la stampa a caratteri mobili. E’ certamente colpa sua se Lutero ha esposto le sue 95 tesi.

O è certamente colpa di Marconi se Mussolini irradiava con la sua propaganda tutte le piazze d’Italia.

Ed è colpa sicuramente dell’esercito americano e di Arpanet se la Bindi viene insultata. E’ un complotto capitalista contro le sue idee buone, giuste, immutabili, immarcescibili.

Come se non si sia provato con le buone a dirgli che stavano andando dritti contro un muro a 200 all’ora. Ma niente, lasciateli lavorare che noi siamo dei pivellini. Intanto, Berlusconi è risorto per l’ennesima volta (ho perso il conto), Grillo ha la vittoria in tasca alle prossime elezioni, la sinistra non esiste più, ma è sicuramente colpa di Facebook e di Twitter.

pensavo fosse grillo che dà la colpa ai media… poi berlusconi non è mai morto, quindi nemmeno resuscitato. poi grillo si sveglierà dal sogno che possa vincere le elezioni. perché una cosa (facile) è spaccare la sinistra, tutt’altra è intaccare la destra. ve ne accorgerete quando sarà troppo tardi.

poi è innegabile che ci sia un problema social media, perché la questione dei media è una questione di contenuto, non di forma. c’è una bella differenza tra il consenso per sovrapposizione di opinioni e il dialogo.

il vizio originale di questa legislatura è che non si è ammesso di aver perso!

quale era l’obiettivo dei partiti:

– pd – maggioranza assoluta nelle due camere – FALLITO

– evitare l’obiettivo del pd e di monti – CENTRATO

– 5stelle – ottenere l ostallo – CENTRATO

– monti – evitare l’obiettivo del pd per essere determinante nella formazione del governo – FALLITO

ripartiamo dai fatti che è meglio.

carlo

 

Nulla di nuovo sotto al sole caro Civati!
Vent’anni fa, chi dissentiva, era etero diretto, vuoi  da Scalfari, vuoi da Cuore.
Oggi i nemici sono i Social….
Sindrome da Terza Internazionale…..

Caro Civati ho iniziato a seguirla negli ultimi tempi, sono una donna emiliana di 55 anni che da sempre si riconosce di sinistra, intesa come forza progressista che opera per il bene della comunità. Ecco, da anni voto i vari ds, ulivo..pd un pò tappandomi il naso, ma dopo questo sfacelo e la dimostrazone che valgono solo i soliti giochini di potere e che forse sono proprio tt uguali, mi sento salire la nausea. Penso alle mie figlie di 16 e 20 anni che non hanno futuro in questo schifo di Italia, penso che abbiamo riconsegnato il paese a Berlusconi e ai suoi, penso che se la dirigenza della sinistra non è all’altezza di badare a se stessa  figuariamoci al paese…..Ma che dobbiamo fare per fargli capire che il tempo è definitivamente scaduto, che Bindi Bersani Marini e soprattutto D’Alema ci hanno rotto le scatole e ridotto allo stremo. Se ne devono andare bisogna radere al suolo questa cricca o altrimenti non avremo futuro. Ma attenzione se per futuro pensiamo a triturarci in quattro o cinque partitini allora addio! Dovete mandari fuori dal PD quelli che non ci credono veramente ma credono solo ai loro interessi. Piazza Pulita. VIA! Fuori anche coi forconi ma fuori! Continui a lottare per quello in cui crede, e soprattutto dica a quei signori che danno la colpa al web che meno male che c’è il WEB e permette a noi che stiamo fuori almeno di dire la nostra perchè stanno facendola fuori da vasino da troppo tempo e non ne possiamo più. Son finiti i tempi del gregge silenzioso che accettava tt le decisioni imposte dall’alto. SVEGLIA! Non potranno più stare lì a Roma a fregarsene di noi che tutti i giorni viviamo coi problemi quotidiani del lavoro, dei figli, dei genitori anziani da accudire, della spesa da fare, delle tasse da pagare. Se almeno ci restasse la speranza, ma ci hanno voluto togliere anche quella.

Condivido tutto, Pippo, ma tu che ci fai ancora lì?? Vieni via,  il mio voto e quello dei miei amici ce l’avrai senz’altro…

Staccati da quelle piattole dell’Ottocento e ti seguiremo… Te lo dice una che alle ultime elezioni ha votato Grillo per protesta…

Caro Civati, perché mai dovrei votare per un partito in cui circa 1/4 degli eletti non ha il coraggio di dire come ha votato e perché? Questo vuol dire che ci sono persone che ritengono di essere legittimate ad agire in modo non conforme non tanto alle direttive del partito (Cosa che può essere lodevole se fatta apertamente e per sincera convinzione, come nel tuo caso) , ma addirittura rispetto a quello che loro stessi dicono in pubblico.

Questo per me è inaccettabile. Riuscire a risanare il PD vorrebbe dire riuscire a portare allo scoperto chi rema contro, e costringerlo a confrontarsi con gli elettori. Temo che questo non sia possibile, l’unica strada che vedo è abbandonare il PD, o meglio la sua dirigenza, al proprio destino.

I.

sono daccordo con te. ma val poca cosa; al prossimo giro, salvo eventi che al momento appaiono semplicemente fantascientifici, che so trasformazione del pd in una forza di sinistra (va bene “moderna” come usa dire, anche se, colpa mia, non ho mai capito cosa possa significare…) o nascita di un nuovo “soggetto politico” (e mentre lo scrivo sorrido, lo so è una scemenza…)insomma a parte scenari da fantascienza, chi scrive non ha più un suo “luogo” politico in cui riconoscersi. non essendo particolarmente incline al grillismo (in tutte le sue forme), mi iscriverò al crescente consesso degli astenuti? insomma, chi cavolo voterò alle prossime elezioni? (quesito ozioso, superficiale, idiota, quel che vi pare,  ma intanto in questi giorni i commenti erano proprio di questo tenore: “se fate questo, se fate quello, non vi votiamo più”…). un cittadino di sinistra in questo maledetto paese, a parte apprezzare singole persone come te, in definitiva, che fine fa? Una brutta fine, credo.

 

 

Se davvero twitter e facebook avessero la potenzialità di “dettare l’agenda”, l’Italia sarebbe il paese più bello del mondo. Il più invidiato politicamente.

E’ lì che passano le idee migliori, non certo nelle redazioni di certi quotidiani e nemmeno in molti studi televisivi.

Se ne facciano una ragione, i lorsignori, qui c’è gente che ragiona con la sua testa, non ha interessi da difendere né patrimoni da tutelare, che ogni giorno con costanza e pazienza si mette a disposizione cedendo, gratis, un po’ del suo sapere, della sua capacità di guardare, analizzare e criticare i fatti, in grado di fare delle proposte molto più serie di quelle che si sviluppano negli ambienti preposti.

Ad esempio in parlamento.

Quelli che twittano e feisbùccano, poi vanno anche a votare.
Sarebbe il caso di piantarla con questa incommensurabile scemenza secondo cui noi che frequentiamo i social network apparteniamo ad una razza diversa, magari antropologicamente, come direbbe il delinquente l’ostatista zippato.

Bravo Pippo, continua così. Ci affidiamo a te e a quelli come te per una ricostruzione dalla base del partito. Non lasciatieci senza un’identità politica.

Giusto per avere qualche dato statistico in più: attraverso questo spocchioso atteggiamento autoreferenziale (per usare un eufemismo), alle ultime elezioni il PD ha già perso il mio voto (andato a SEL), alle prossime perderà anche quello di mio marito e di mia madre (che non ha fb né tw, per cui agirà direttamente nell’urna).

Insomma, temo che le urne a venire per il PD saranno urne funebri.

Eravamo 4 amici al bar chevolavano cambiare il mondo…

Una volta c’era il Festivalbar, si sedeva ad un tavolo al bar con una birra e si commentavano canzoni, una volta c’era novantesimo minuto si vedevano i goal della domenica e si commentavano con una birra, una volta c’era il lunedì film si guardava un film alla tv magari con una birra e poi a letto ah poi c’era anche tribune elettorali…

Adesso le “tribune elettorali”, i “processi del lunedì” li facciamo noi in tempo reale basta un tweet o un commento su fb insomma il panorama della comunicazione è cambiato il cellulare non è mica il nokia 3310.

Tante persone interagiscono con “i potenti” di turno e poi magari neanche si conoscono: “e poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar o forse non ci incontreremo mai ognuno a rincorrere i suoi guai…”

Si sno arrabbiati per gli insulti? Welcome nel Paese reale!!!

Com’è che diceva la canzone di Vasco? “voglio una vita maleducata che se ne frega di tutto siiii…”

La storia si ripete, senza nulla insegnare. Se vi è una cosa che, chiunque abbia fatto politica, ha potuto osservare con una certa frequenza è che nessuno mai si assume una responsabilità. Qualsiasi cosa succede, vi è sempre qualcuno o qualcosa, a cui dare la colpa. Non ho mai sentito un dirigente politico dire “scusate ho sbagliato”. Perfino quando si arriva a dimettersi è sempre frutto di una “congiura contro”, sia essa fatta dai compagni di partito, dagli avversari o dalla magistratura. Anche in questa ultima vicenda abbiamo sentito parlare di traditori (veri), di franchi tiratori, di distruttori e rottmatori, ma mai qualcuno dire, forse abbiamo fatto un errore, magari semplicemente di valutazione!

 

non si capisce una cosa..abbiamo sempre detto che l’idea di grillo di nessuna mediazione tra classe politica e mondo del web fosse stupida e pericolosa e una rivisitazione moderna della telecrazia berlusconiana (si vota col telecomando).. adesso alcuni nel pd iniziano a ripensarci.. io la penso diverasamente e sono anch’io un elettore del pd e giovane. IIl probleme italiano non è la partitocrazia, ma il suo contrario.. non ci sono i partiti (i fondanti la nostra costituzione per esempio.. pci, dc, psi), e quelli che ci sono sono deboli (cadono per dei twitt)

Twitter non rappresenta nè la maggioranza del paese, nè la sua pancia.. ma un’esigua minoranza, manovrabile  e particolarmente incline all’odio e al rancore, due cose che dovrebbero essere sempre allontanate dai partiti.

Se il Pd avesse avuto cura di se stesso se, in questi anni,  avesse avuto cura degli iscritti e elettori vivendo le sezioni, i luoghi di lavori e quant’altro se avesse promosso meriti  e capacità e non fedeltà o fancazzisti (a dir poco) se avesse avuto una buona storia da raccontare ed un buon narratore (da leggere al plurale). oggi, forse, parleremo di altro.  Ovviamente se sono qui non ho nulla contro lo strumento (già negli anni 90 la sezione Pds-ds che dirigevo aveva, tra le prime a Napoli e provincia, un sito web che funzionava giorno per giorno) non me ne vogliate però se preferisco le discussioni in sezione che proseguivano al bar poi in pizzeria (quanto meno si ascoltava di più).

sono d’accordo con te però mi interessa guardare al futuro ed in questo sono d’accordo con il commento di Florano, alcuni commenti prima, in cui rimarca la necessità di separare i progressisti da coloro che intendono trovare un accordo programmatico con il Centro e la Destra. Costoro sono i nipotini della DC, presenti dentro il PD e cugini stretti di quelli presenti anche nel PDL. La sconfitta (non vittoria) alle ultime elezioni ha fatto saltare il tappo di una convivenza difficile. Purtroppo la mancata elezione di Prodi, inviso da Berlusconi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Chi pregustava una alleanza con Berlusconi ha pensato bene di affondarlo. Questo PD non può essere riformato. Se volete riprendere la fiducia persa con gli elettori dovete separarvi. Creare un altro gruppo parlamentare, dovete essere pronti alle prossime ed imminenti elezioni, affinché possa essere chiaro chi sta dalla parte del popolo e chi dalla parte degli interessi della casta e del mondo finanziario-bancario. W i progressisti … W i giovani democratici.

“Peccato che i sondaggi – come quello di oggi – avessero indicato che soltanto una percentuale al di sotto del 10% degli elettori del Pd fosse d’accordo per uno schema delle larghe intese e con il Presidente scelto da Berlusconi in una rosa di nomi da noi proposta (da cui è uscito Marini).”

 

Peccato che sia molto facile fare politica e dirsi d’accordo o meno coi “tweet della gente”. Nella concretezza delle cose è un pò più difficile, quando non si hanno i numeri..  Il Presidente scelto da Berlusconi??  bhe la rosa era tutta di uomini in area csx….e il Presidente deve essere uomo super partes e di garanzia per tutti. Rendetevi conto che avete la maggioranza alla camera solo grazie ai 300mila voti di quei disadattati della SVP. Sveglia.

Certo, anche Rodotà era un uomo di sinistra. Solo che era scelto da Grillo. E noi non lo abbiamo nemmeno discusso. Preferivamo fare un’altra cosa. Che i nostri iscritti ed elettori non apprezzano.

partite sempre dal presupposto che deve per forza essere uno di sinistra , e soprattutto inviso a berlusconi. Il quale, vi ricordo, ha preso gli stessi voti vostri e se si votasse domani vincerebbe ancora una volta. Strano concetto avete delle istituzioni e della democrazia. Probabilmente alla fine non si è trattato di un inciucio,ma di una scelta condivisa che altro non ha fatto che rispecchiare le scelte che il Paese ha fatto nelle urne.  Cercate un leader che abbia un grammo dell’intelligenza politica e strategica di berlusconi, e forse vi voterà più gente.

si fa prima a usare i 48 milioni di rimborsi elettorali per comprarsi qualche senatore, non serve poi tanta “intelligenza politica e strategica” per vincere.

Tutto questo conferma dolorosamente ciò che penso da anni, ovvero che il problema sono le modalità di selezione e accesso all’attività politica nel partito. Finche le cordate, la cooptazione e i giochi di sponda conteranno più del volere della base, il ricambio della dirigenza è e rimarrà una chimera. E’ qualcosa che chiunque abbia fatto militanza attiva nelle sezioni e nei circoli credo abbia toccato con mano quotidianamente. E’ questa la prima cosa a dover mutare, nomi e facce diverse ne sarebbero solo la conseguenza. Diversamente ci ritroveremo di fronte, come è accaduto in questi anni, nuove marionette manovrate da vecchi pupari.

P.S. Ogni riferimento a fatti e persone NON è casuale.

twitter o no, l’isteria su marini io (unico?) non l’ho capita. è un fondatore del pd come prodi. e la linea di bersani non era quella del governissimo, ma, almeno ufficialmente, era marini presidente e poi si vede. voleva disgiungere presidenza della repubblica e governo. un passo per volta. e invece tutti a fiutare “l’inciucio” in modo paranoico, a temere le larghe intese. e voi ad affondare con sel la segreteria pd. in nome del mandato ricevuto… da chi? da twitter? adesso, affondato bersani, eccole (allora sì) le larghe intese, e senza nemmeno passare dal via. ottimo risultato! ma almeno potete andare al congresso…

c’è tanta paranoia in giro e i social la moltiplicano. purtroppo non riescono a moltiplicare i voti, che in parlamento son sempre quelli. non sufficienti a fare un governo, e nemmeno per le riforme. è matematica.

Veramente, Marini ieri ha dichiarato ufficialmente che dietro la sua candidatura c’era il governissimo; infatti era incazzato perché con Napolitano si farà la stessa cosa: e allora perché lui è stato silurato?

Se poi non dobbiamo credere a Marini, allora è un altro discorso…

Fabio.

sappiamo veramente cosa c’era dietro alla candidatura marini? e se fosse stato, qualcosa del tipo: votiamo marini insieme, poi voi fate partire la legislatura per un governo di scopo con monti e qualche altro dei vostri, poi vediamo? era disdicevole e immorale? un inciucio? se era un accordo per far partire la legislatura? nel frattempo magari i grillini si svegliavano dal letargo. magari li mettevi un po’ sotto pressione. poi  fare due riforme costituzionali? faceva schifo? marini è stato silurato senza che si sapesse nulla di certo, solo sulla base delle parole di vendola marini=governissimo e su quelle, per altro assurde, di renzi marini=dispetto al paese.  bersani si è incazzato molto con entrambi, a quanto pare.

marini è stato silurato solo sul sospetto. è così che fanno le dittature. no, io non ci sto. bisogna fermarci un attimo a respirare.

 

Manco le parole di Marini vanno bene? Che doveva fare, ripeterle con Alfano in diretta televisiva? Doveva venire Bersani a casa a spiegartelo con parole semplici? Sospetto un cazzo. E non si venga a parlare a sproposito di dittature: come definire quei geni che hanno tirato fuori quel nome dal cilindro e pensavano poi di imporlo ad un’assemblea che, a sentir loro doveva soltanto ratificare le loro decisioni? Non e’ piu’ “dittatura” quella?

Però, visti i risultati, con Marini c’era il governissimo perché ad eleggere Rodotà NON c’era la prospettiva di un accordo di governo col M5S (secondo me l’uscita sulle “praterie” era una bomba a scoppio ritardato per seminare zizzania) ma solo le elezioni anticipate.

Se al posto di Grillo c’era un politico normale, non dico un inciucista della KASTA!, ma per dire, Rossana Rossanda, Lucio Magri (RIP), Alex Langer, Joshka Fischer, avrebbe offerto immediatamente un accordo di legislatura per cinque anni come contropartita a Rodotà (o a Zagrebelsky, Prodi, whatever), coi nomi dei ministri e tutto. No, loro dovevano fare il collettivo Borg che ubbidisce al “popolo” cioè a chi aveva votato diosolosacome sul blog di Grillo.

Caro Onorevole Civati, sono d’accordo con te. Poi per capire lo stato del PD e perché non ha votato Rodotà e altre cose, basterebbe prendere 3 dichiarazioni:

Marini: “Renzi ha un’ambizione sfrenata, la moderi”

Bindi: “Quello che è successo è tutta colpa dei giovani parlamentari e delle primarie”

Boccia:”Quello che è successo è colpa di Vendola”

Ora,  è chiaro che Boccia ce l’ha con Vendola per vari motivi personali, però mi chiedo da tempo cosa ci faccia nel PD (mi chiedo anche cosa ci faccia sua moglie nel PDL-e gliel’ho anche chiesto-io opterei per uno scambio, almeno ci si rifà gli occhi…) e mi chiedo se non sia proprio lui uno dei franchi tiratori su Prodi.

Come ti ho detto quando sei venuto a Prato, nel caso in cui ci fossero primarie per la segreteria PD, da non-iscritto sono disponibile a darti una mano perché ritengo che tu sia l’unico che possa cambiare davvero quel partito (a differenza di Renzi che ammiro, ma sarebbe sprecato per la segreteria, penso). Comunque in questi giorni sto riflettendo e penso che il PD per come è messo adesso, non possa risolvere i suoi problemi semplicemente con un cambio al vertice, ma ci vuole un cambio veramente radicale. Io penso che adesso più che delle primarie ci voglia un segretario temporaneo che traghetti il PD verso lo scioglimento e l’evento con Vendola l’11 maggio o quando sarà. A quel punto rifondare il PD con un nuovo statuto, nuova dirigenza sparigliata anche con SEL e forse altre forze di sinistra, vecchi dirigenti a casa, ecc, quindi nuovo segretario eletto con delle primarie e nuova presidenza. E con un progetto chiaro: Il PD non deve essere più visto come un contenitore di ex-DC e ex-PCI e nemmeno come un partito socialista stile SPD, ma deve invece essere come il PD americano(una componente social-democratica e una liberal-democratica), con una componente in più credo, quella “neo-comunista” rappresentata da SEL. Componente che come sai in USA non c’è, ma temo che in Italia non si possa eliminare. Nella dirigenza vedrei bene te, Renzi, Serracchiani, Zingaretti, Vendola, Barca, poi altri non so.  Ci sta che mi sbagli, ma mi pare che questa sia l’unica strada da cui il PD e il centro-sinistra possa ripartire.

Altro punto su cui penso che ci sia da lavorare sia il metodo di tesseramento: Sempre meno giovani si iscriveranno ai partiti. Questo perché una tessera, nei suoi regolamenti(almeno quelli scritti eh) ti obbliga a determinate cose, come dover votare sempre e comunque per quel partito, dover seguire una linea e sottostare a determinate decisioni anche se non ti piacciono, ecc. Sempre più gente(io sono tra questi) non si iscrive principalmente perché vuole essere libero. Se volete riprendere i giovani, dovete cambiare questa cosa. Ad esempio io firmerei mille volte la carta di intenti piuttosto che prendere una tessera di partito. Perché il M5S ha tanti giovani tra gli iscritti? Perché l’iscrizione è semplicissima e gratuita, basta iscriversi al blog di Grillo. A quel punto non hai vincoli, puoi votare per chi ti pare, ma rimani iscritto al movimento. E la donazione la fai solamente se vuoi. Io rifletterei su questi metodi perché a netto di vuoti di democrazia e altri problemi, penso che su molte cose i partiti debbano prendere ad esempio. Poi magari mi sbaglio non so. Leggi e rispondimi quando hai tempo, con sinceri auguri,

Giorgio Mariotti

Pippo, ma se il governissimo si farà, tu cosa farai?

 

Intanto segnalo che i nostri elettori hanno disertato le urne in Friuli Venezia Giulia, per la serie “dobbiamo andare a prendere i voti dall’altra parte”!!!!

Ieri Papa Francesco:

“Siete pastori, non funzionari! Siete mediatori, non intermediari!”

Aggiungerei: Siate politici, non tecnici!

Se la situazione e` questa cosa intendi fare? C’e` massa critica tra i tuoi colleghi per fare argine alla deriva berlusconiana del partito? Si puo` combattere in Parlamento o il confronto ormai si puo` fare solo fuori dal parlamento? Sempre dentro il partito o pensando ad altro? Facci capire se vedi qualche percorso per uscire dalla crisi. Forse qualcosa sara` piu` chiaro una volta conosciuti i risultati delle elezioni in FVG

Si vabbè, simpatico e arguto e “giusto”, ma… sono due giorni che te lo chiedo senza avere risposta: tu la fiducia al governissimo la voterai? Risposta secca, SI o NO, tanto per sapere se continuare a seguirti / leggerti con stima ed attenzione o se sei solo chiacchiere e distintivo…

… ma cazzo, hai dei dubbi??? Non ha votato Napolitano, non per la persona, ma per il progetto che ci stava dietro e ora gli chiedi se darà l’adesione al progetto che c’è dietro???

E poi è anche piuttosto scortese esprimersi in certi termini: se vota il governo Amato/Letta/Monti lo puoi anche mandare a cagare,… ma prima dagli un po’ di credito no… non mi pare fin ora si sia comportato male!!!!!!

Bravi dirigenti PD! La realtà non è coerente con la nostre tesi? Ebbene signori si cambi la realtà! E la carica dei 101?…come se la spiegano?…erano anche loro infatuati da twitter? Fino alle quirinarie io preferivo che fosse eletta Emma Bonino. Perchè? Per avere un equilibrio di cariche istituzionali che fosse più vicino a quanto è uscito dal voto. Appena è uscito il nome di Rodotà dai grillino ho subito cambiato: mi sono detto è un segnale forte di possibile collaborazioen con M5S. E’ un uomo di sinistra e sicuramente all’altezza. Ottimo! Ho quindi sottoscritto su change.org (ancora internet!!) una delle petizioni a suo favore. Il Pd, i dirigenti PD, dovevano capirlo e portarlo subito dal terno posto al primo: senza aspettare pronunciamenti di Gabanelli e Strada. Sarebbe cambiato tutto. Il PD avrebbe preso la leadership ed un governo di minoranza avrebbe avuto appoggio esterno di M5S. Non si sarebbe rotta l’alleanza con SEL. Ed invece hanno scelto Marini. Ho realizzato allora che non conoscevo il partito per cui avevo votato. Non posso credere che loro, comunque esperti di politica, non l’avessero capito. Ripeto prendo atto che il PD non era quello che io credevo, che c’erano e ci sono forze ed atteggiamenti lontani dalla sinistra. Leggo oggi che Sassoli critica il comportamento tenuto da Rodotà!!!!??!….Comunque se mai mi dovesse capitare di avere la fortuna di incontrare Rodotà io lo chiamero’ Presidente. Con grande stima verso di te caro Civati. Un ex elettore PD.

OK, PANICO !!  non si salva più niente, queste prese posizioni di cosiddetti dirigenti, superficiali e autoreferenti, in bolognese “bon da gnenta” affossano definitivamente il PD che è non più salvabile. Bravo anche Renzi, le macerie del futuro sono sicuramente sue, strepitosa l’ipotesi di un triumvirato con D’Alema e Veltroni per commissariare Bersani o quello che resta. Si può dire schifo ? Si può mantenere almeno il punto di un governo di scopo “foglia di fico” O SI DEVE FARE QUELLO POLITICO ORGANICO, CON LETTA E D’ALEMA MINISTRI ? Ti prego Pippo fatevi radiare ma quello voi non votatelo … salvate la dignità anche se il PD è morto e ci vorranno 10 anni a tornare ad avere un’occasione come quella che avevamo 10 giorni fa di cambiare l’Italia.

e te pareva che si doveva tirare in mezzo renzi in qualche modo anche quando l’oggetto della critica è la dirigenza del PD (che si è contribuito a formare con le elezioni primarie…)

Per la verità è Renzi che ha tirato in mezzo i parlamentari, con espressione sgradevole. Saluti.

A botte calda (perché 91 post a quest’ora sono tanti), siamo pronti per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica?

tu e tutti quelli che la pensate così dovreste abbandonare il marciume del PD e rinascere per vostro conto! Sono troppo delusa, Pippo dammi speranza! Una speranza di sinistra!

E’ vero, la colpa è (anche) un po’ nostra, che abbiamo tollerato (e votato) per TROPPO TEMPO questa classe dirigente mediocre.
Ma non è più tempo per deleghe in bianco. Non per me, almeno.
Forza Pippo, avanti così. E’ QUESTO il momento di cambiare. Ora o mai più.

 

 

Si parla del PD come se fosse il partito di quei 101 là, ma il partito siamo noi, e siamo qualche milione. Coraggio, ripartiamo da zero e ricostruiamolo come piace a noi.

Grazie Pippo. E’ proprio così. Io sto su twitter e Fb da poco. Ma ho imparato. E soprattutto ho visto le stesse cose che dici tu. Cioè che è un sistema che finalmente ci consente di condividere le idee che sono nostre da vent’anni. Nel mio caso da molto di più. L’idea della Sinistra, quello che diceva Nanni Moretti, i valori della Resistenza che ci hanno insegnato i nostri nonni. Vedere che in questi anni la classe, perché sarebbe giusto ancora parlare di classi, operaia ci ha sempre rimesso e gli industriali, i manager ci hanno sempre guadagnato. E i sindacati, io sono una Rsu, hanno cercato di fare compromessi, di mediare. Non dico che non sia giusto, tesi, antitesi, sintesi, ma dico che non si può sempre mediare al ribasso. Io mi sono stancata. Mi sono stancata di avere solo io buon senso e andare nelle assemblee a prendermi le rispostacce dei lavoratori che sono esausti, esausti di aver visto in questi anni sbriciolarsi tutti i loro diritti.

Ti seguo e ti seguirò. Non deluderci

 

 

Se non ci dicessero: “è tutta colpa vostra”, non staremmo facendo il nostro lavoro!!!

Sei sempre più il mio candidato perfetto, peccato tu sia nel partito sbagliato!

Il congresso è vicino PIPPO SEGRETARIO! (e poi mi sveglio tutto sudato)

Pippo arginiamo queste manie di protagonismo (Renzi, Barca) nell’unico modo che tu sai, predichi e pratichi… alziamo alta la ns voce e pubblicizziamo sempre di più il tuo/ns metodo, quello del confronto e della condivisione e delle scelte trasparenti, coerenti e lineari!!!! potrà essere l’unico metodo vincente in questo momento in cui è a rischio non solo il futuro del ns paese ma anche il futuro del PD!!! non lasciamo il ns partito nelle mani di questi “protagonisti del momento”!!!!!

Intanto la Finocchiaro è felice per l’elezione di Napolitano e lo scrive su Facebook, poi però ascolta il consiglio dei soloni del partito ed evita accuratamente di leggere i 9000 commenti di insulti che accompagnano la sua esternazione.
Dio non voglia che si faccia influenzare e smetta di scrivere e dire cazzate!

Sono perfettamente d’accordo con te e questo dimostra quanto siano scollegati i vertici, o meglio gli ex vertici del partito dalla base. Totalmente scollegati da quelle che sono le esigenze che abbiamo: prima fra tutte quello di un profondo cambiamento e questo non può certo partire da un qualsiasi accordo con berlusconi. Ed è questa ottusa ciecità che è diventata insopportabile. Capisco pienamente l’amarezza e la rabbia di coloro che dicono che alle prossime elezioni voteranno SEL o M5S perchè probabilmente farò così anche io, visto che purtroppo neanche questa situazione assurda porta chi ha sbagliato fino ad ora ad un ravvedimento. Tieni duro Pippo hai tutta la mia stima.

Pippo, al solito ti do pienamente ragione. Sei uno dei pochi politici italiani in cui ancora mi riconosco. Non mi riconosco più invece nel PD, non ce la faccio, io non riesco a concepire che si possa fregare in quel modo Prodi (se i nomi non vengono fuori, allora non è democrazia, è un misto tra omertà e dittatura), ignorare Rodotà e proporre Marini. E non capisco nemmeno come si possa stare a guardare, col giubbottino in pelle e il ciuffo ingellato, fregandosi le mani e gettando acqua sul fuoco, nell’attesa di prendere il posto di Bersani e passare da salvatore del PD. Dovete farli fuori tutti, sia la vecchia guardia che il nuovo (molto poco nuovo, dai retta a una toscana) che avanza, metterci la faccia (facce pulite come la tua e quella della Puppato) e ripartire da zero. Tanto le prossime elezioni sono perse comunque, vediamo di pensare la futuro, al bene dei nostri figli e, soprattutto, alla dignità persa della sinistra italiana.

E’ dal giorno delle elezioni che cerco di difendere il mio voto al PD con argomenti che reputavo razionali e sensati. Dopo questa schifezza che è stata fatta sull’elezione del presidente della repubblica la cosa mi risulta sempre più difficile, o meglio impossibile se non facendo vedere come nel PD esistano ancora persone come te o come la Puppato. Spero solo che da tutto questo possa nascere qualcosa di nuovo, o un nuovo partito oppure un nuovo PD. In entrambi i casi sarebbe necessario sapere chi non ha votato Prodi e avere alle prossime elezioni una legge elettorale che ci permetta di non vedere in parlamento e in senato persone non gradite. Apprezzo molto quello che scrivi e quello che stai facendo in questi giorni, e leggendo il titolo di oggi del fatto quotidiano per cui Renzi starebbe aspettando la leadership direttamente da D’Alema, mi si è rivoltato lo stomaco. In bocca al lupo!

Carissimo Civati,

le sue parole sono le mie. Anche se ho 52 anni e non sono giovane, sento di dover dire che quelli coi quali son cresciuta (D’Alema, Veltroni, Finocchiaro, Mussi, etc etc etc)… se ne devono andare, via sciò fuori!… Veltroni venne in Sicilia in occasione di non so più quale occasione e proclamò che avrebbe fatto (lui? ma si è visto?) la “Sicilia la California d’Europa”…. Di D’Alema diffido “a pelle”, la Finocchiaro sarebbe da restituire alla Magistratura….. se la tengano e cerchi di lavorare (finalmente), io l’ho soprannominata “s. maria antonietta delle brioches”: quel suo parlare altezzoso nei confronti di chi vi ha votati fa venire il voltastomaco. Ho fatto un post su FB dove ho indicato Lei (Civati) assieme alla De Micheli, a Barca, alla Serracchiani come coloro che devono prendere in mano il partito. Noi contiamo su di voi, E riprendetevi la Sicilia, vi prego!!! Il direttivo isolano E’ PENOSO!!! Con tanta stima e simpatia

Marina

Invece di parlare sul web, twittare, facebokkare…. tornate per strada, parlate con la gente, incontratevi e magari scontratevi, beccatevi pure le parolacce però così guarderete in faccia chi vi dà la sua fiducia.

Cristiano

Dicevo in qualche twit che il partito liquido si è liquefatto. L’incapacità di questo gruppo dirigente di saper leggere la realtà e i sentimenti del proprio popolo ha prodotto i risultati devastanti di questi giorni. E’ del tutto evidente che la battaglia politica si è aperta e che l’obiettivo è prendere in mano le redini di questo partito mettendo in soffitta un gruppo dirigente che non ha mai saputo esprimere una politica perché in realtà ne aveva cento. Quando un partito vuole rappresentare tutte le istanze alla fine non ne rappresenta nessuna e diventa il simbolo dell’impasse. Il Pd è l’impasse ma non da oggi. Non so quali saranno le prossime scelte. Confido caro Pippo che tu possa continuare a rappresentare i sentimenti di tantissimo popolo di sinistra che ad un governo dell’inciucio vota no e che inizia da subito già in Parlamento a costruire le condizioni per una battaglia congressuale gagliarda.

Carissimo on. Civati,

concordo pienamente con la sua analisi, ma ormai è chiaro che per il PD non c’è altro da fare che staccare pietosamente la spina. Sono contrario all’accanimento terapeutico.

Ora, che intenzioni avete voi progressisti del partito? ( intendo, sperando di non dire castronerie, Puppato, Emiliano ecc. )

Ricominciare tutto da capo eleggendo Barca segretario? Ma dubito che l’ala conservatrice approverebbe?

Fondare un nuovo partito? Ma mi sembra inutile, di partiti ne abbiamo sin troppi.

Oppure convergere verso SEL e ricostruire un partito di CSX partendo da un fortino che già esiste?

Caro Pippo,

sai perché ti seguo da anni sempre con più convinzione?

Perchè tu hai fiducia in noi Iscritti e Militanti… e non è da tutti!

scusa Civati per l’off topic, ma pensi di non votare la fiducia alla proposta che si sta prospettando, pur rischiando l’azzeramento nell’eventuale ritorno al voto (imho non sarà la maggioranza a non votarla), o ritieni che saremo costretti a morire di responsabilità ?

Io sarei per la prima eh, ma vorrei sapere cosa suggerisci e rifletterci per capire se sto sbagliando…

O c’è un barlume di possibilità che parte del PD riesca a trovare l’autorità (?!) per proporre qualcosa di costruttivo ?

avanti tutta. siamo solo all’inizio. tutto è in cambiamento, dobbiamo solo darci da fare perché il cambiamento sia in una direzione di crescita civile e sociale e culturale, tutto è in cambiamento, non riusciranno a mettere il coperchio napolitano-amato-d’alema-Berlusconi su questa pentola, non ci riusciranno, è troppo tardi. tra pochi giorni  è il 25 aprile, coraggio, e avanti tutta, LIBERIAMOCI, buon lavoro civati.

Caro Civati,

concordo pienamente con te.

I 101 dovrebbero essere individuati e espulsi. Perchè si sono nascosti dietro al voto segreto non manifestando chiaramente e palesemente il loro dissenso.

Vigliacchi traditori.

Ero sul punto di iscrivermi al PD,   viste le ultime vicende, però, non vorrei morire “democristiano” nel senso peggiore del termine. Squallidi giochetti di potere.

Civati, io non ho ancora capito come pensi di fare la “rivoluzione” senza l’appoggio (o l’accordo) di Renzi.

Fabio.

Potrei ancora votare PD, ma solo se non ci fosse più gente come: D’Alema, Veltroni, Fioroni, Bindi, Bersani, Marini, Amato, Fassino e Fassina, Boccia, Esposito, LaTorre, Letta… emh… forse faccio prima a non votare più PD.

Civati lei è uno dei pochi che si salva, e l’abbiamo molto apprezzata per il coraggio e la franchezza, ma non credo davvero riuscirà a cambiare questo Partito Dinosauro. Un nuovo partito di sinistra che sappia prendere il buono delle proposte 5 stelle in un ambito più democratico sarebbe a mio avviso l’unica strada percorribile

grazie dell’attenzione

Come la penso l’ho appena scritto nel commento al post precedente, ma forse la mia risposta stava meglio qui.

Sono zombie, solo zombie che cercano di salvarsi il sedere.

Ma anche i vecchi elettori più datati si stanno svegliando e se non lo faranno li sveglieremo noi, ma queste persone che ora vi accusano e ci accusano, di voti ne prenderanno molto pochi in futuro e se qualcuno è vicino alla pensione molti resteranno per strada.

Ci hanno preso in giro per anni e ora la rete fa comunicare gli elettori e aprire la mente, certo può anche dare problemi a volte, ma è per lo più positiva e la rete non è di Grillo, il popolo della rete non sono i grillini, ci siamo anche noi che stufi dei canali di informazione di parte e poco veritieri (e su questo do ragione a Grillo) cerchiamo altri spazi e cerchiamo un contatto diretto.

Non siamo fantasmi, siamo persone vere, che lavorano e pagano le tasse e alle prossime elezioni a votare ci andiamo noi, voglio proprio vedere quanto prenderà il vecchio pd e la vecchia dirigenza.

Sono finiti e agonizzando danno la colpa a voi e a noi per salvarsi davanti a qualche elettore più ingenuo di vecchio stampo (ho visto ieri l’esempio di mia madre che però dopo una bella discussione si è comunque anche lei ricreduta come credo faranno molti) ma non basteranno più quei voti ingenui, faranno la fine di Rifondazione.

Non spronfondi con loro.

Abbiamo votato pd contro Berlusconi, abbiamo votato pd con grandi mal di pancia perchè questa dirigenza non la volevamo, ora siamo incavolati neri e non voteremo mai più pd.

Create qualcosa di nuovo il pd è invotabile, isolateli, lasciateli soli a marcire poi vediamo a chi daranno il voto gli elettori delusi.

Ultima nota questa classe dirigente vecchia e prepotente coi giovani è persino riuscita a far perdere una perla come Ambrosoli e ora ci ritroviamo Maroni, solo per questo noi elettori lombardi del pd siamo già incavolati neri,con questa vergogna a livello nazionale hanno superato ogni limite di sopportazione.

Non potremo più nemmeno turarci il naso per scongiurare Berlusconi, basta pd almeno voi create qualcosa di nuovo e pulito, ci ascolti almeno lei visto che il resto del pd ha volutamente i tappi nelle orecchie.

Noi siamo veri, loro sono zombie.

 

 

caro PIPPO la penso come Aurora, via tutti i vecchiD’Alema BINDI ecc..ti ho seguito in questi giorni..la rete siamo anche noi elettori Pd e bene avete fatto ad ascoltarci…abbiamo bisogno di persone come te che ci facciano di nuovo credere che un partito possibile esiste…sono ancora troppo dispiaciuta per dirti che cosa voterò o se andrò ancora a votare….ma quello che hai detto mi è piaciuto…sono un po’ meno disperata! Avrei voluto RODOTA’ uomo del Pd  ……… franca

Anche il nostro Antonio Decaro ha votato Rodotà nelle prime tre votazioni, Prodi alla quarta e bianca alle successive.
La Puppato ha votato Rodotà nelle prime tre, Prodi alla quarta, bianca alla quinta e Napolitano alla sesta.
Entrambi questi facinorosi “eversivi” usano twitter e facebook e si beccano insulti, complimenti e suggerimenti di cui poi possono fare quel che vogliono. Come fai tu.
La Bindi è così suggestionabile?
Sono solo mezzi di comunicazione, peraltro neanche indispensabili visto che il Pippo Civati di cui sopra è uscito da Montecitorio sabato, si è beccato insulti vis-a-vis peraltro immeritati, ha risposto e se ne è andato senza alcun lancio di monetine, senza alcuna scorta, lasciando un gruppo di persone che sono partiti dagli insulti e hanno finito per aprire un dibattito tra loro al quale Civati ad un certo punto non serviva neanche più. Se fosse andato in pizzeria con quelle stesse persone, la discussione forse sarebbe finita sulla qualità dell’impasto della pizza.
Pippo, non ti curar di lor, ma guarda e passa. Incazzandoti. Noi siamo con te e non solo con te, ma con quei pochi altri che ascoltano il Paese che rappresentate, che è un Paese fatto di persone che lavorano e che non si candida a nulla se non a vivere la propria vita e a svolgere il loro onesto lavoro.
Buona giornata di lavoro, a me e a te. Con stima e affetto.

Siete un Partito di traditori e Gente di niente andate tutti a lavorare non siete piu’ affidabili!

Se non si era capito, la politica del PD è questa, non è sinistra. La sinistra ora come ora la fa Grillo, i lavoratori non sono rappresentati dal PD e questo da anni.

Le strade sono due, o si fa un partito (senza nessun dirigente attuale) di sola sinistra, probabilmente destinato a non avere la maggioranza in Italia, oppure si fanno ste figure di m….a.

Io per conto mio, ho gia abbandonato il PD da tempo, anzi non l’ho mai votato da quando è nato, non ho mai voluto aver niente a che fare con la Bindi o Letta o Fioroni. Non mi rappresentano. Un conto è un accordo, un altro è averli presidenti o segretari del mio partito. Prima o poi le magagne saltano fuori.

Grande Pippo, concordo.

Credo che comunque fra i 101 cani ci possa essere una minoranza di “giovani” usciti dalle primarie che é stata “travolta” dalla rete.

Qui però il problema non é che sono giovani, che le primarie non sono lo strumento giusto, etc.

Qui il problema é che il PD non ha comunicato con la sua gente, non li ha ascoltati e non ha dato feedback, questo é il problema, questo ha generato sbandamento, dubbi e reazioni emotive.

Questo della comunicazione, dell’ascolto e della interazione con il “popolo del PD” é un problema enorme di questo partito tutto rivolto all’interno e autoreferenziale.

A parte questi pochi che hanno sbagliato, chi sono gli altri dei 101? Chi sono questi cagnacci da cacciare fuori a pedate? Se andiamo a vedere sono gli stessi del problema di prima, della mancanza di comunicazione, perché sono quelli che hanno il verbo infuso che sanno loro cosa si deve fare perchè sono troppo più intelligenti (D’Alema) o perchè vengono da un passato “glorioso” (ex DC e ex PCI) qui si come dice il grullo “TUTTI A CASA!!!”.

Ciao Pippo,
è sconfortante la miopia dei nostri dirigenti. Il gioco allo scarico delle responsabilità è sintomo di una malattia vecchia come il mondo, del volere rimanere ancorati alla propria idea: noi abbiamo ragione, tu (loro) torto. io sono uno di quelli che ha il tuo cellulare, perchè lo ho avuto da te una delle tante volte che sei venuto da noi. E tu, come me e tanti altri, sei in giro in mezzo alla gente, a prenderti le male parole come ti è successo l’altra sera dopo le votazioni, quando hai detto di aver votato scheda bianca.
Qui si sta tornando indietro, molto indietro. Ma tornando indietro lasciamo avanti, spersi, tanti che vorrebbero che il PD faccia…il PD!
E’ giusto dare uno sguardo indietro, per ricordarsi da dove veniamo, ma il passato è andato, non può tornare e non lo si può cambiare. Il futuro deve arrivare e va costruito. Guardiamo al passato per non ripetere gli errori fatti, in particolare recentemente, ma andiamo avanti.
Penso che il tuo post scriptum contenga molta verità.
La tua non è l’unica voce che dice quello che scrivi qui, siamo in tanti a pensarla come te. E ci sono anche tanti che il computer, facebook e twitter li chiamano compiuter, feisbuc e tuitter, perchè parlano di persona o con il telefono (quello fisso).

P.s. sai cosa mi fa inc…are anche di più? Che stasera sarò in Consiglio Comunale, e vedrò quelli del PDL di fronte a me che rideranno alla grande…come il loro capo l’altra sera.

Guardate il lato positivo . Dopo le elezioni di oggi in FVG il PD avrà una bella fetta di elettori di cui , in special modo la Bindi , non si dovrà più preoccupare ,

Credo che ormai il PD abbia toccato il fondo. Il gruppo dirigente (?), non pago di averci condotti in questo abisso, ci addossa anche le colpe, trattando noi elettori e attivisti e voi “nuove leve” (perdona la semplificazione) come ragazzini sorpresi dalla mamma a smanettare su youporn. Io, francamente, ho poche speranze che questo partito si recuperabile, mentre ho molte speranze e tanta fiducia nelle idee e nelle proposte che tu porti avanti. E come me tanti, che non hanno ruoli o incarichi, che sono semplici iscritti o elettori, che adesso sono stanchi di delegare ai soliti. Le situazioni di crisi fanno sempre emergere nuove forze! Quello che ti chiedo è di prendere un’iniziativa forte, sapendo che non sei solo, e che tanti che sono stati fino ad ora in silenzio adesso sono pronti a far sentire la loro voce.

Per rispondere alla tua domanda: “Vorrei piuttosto sapere chi sono i 101 che non hanno votato Prodi e non hanno nemmeno preso in considerazione Rodotà” sono i berlusconiani del PD…. ma tanto ora CHISSENEFREGA!!!

Ci sono troppi germi patogeni nel Pd, non si riuscirà MAI a farne un partito limpido, trasparente e quindi forte e coeso. C’è che trama, manipola, “tatticheggia” trame opache da troppi decenni ed è incompatibile con la politica che di questi tempi è necessaria e si pretende.
Andatevene lasciate i “tramatori” al loro destino di partitino e fate una cosa grande e nuova, se tutto sarà trasparente, limpido e coraggioso farà rinnamorare alla politica tante persone che si sono allontanate.

grazie … purtroppo dalle parti mie abbiamo Fassina e i suoi cognati che non conoscono Rodotà

Caro Pippo,

ci siamo conosciuti qualche anno fa alla Feltrinelli di Roma e ti apprezzavo ieri come oggi.

Ma ti chiedo. Pensi davvero che in qualche ora si poteva passare da Prodi a Rodotà compatti? Non credi che il PD già durante le primarie non nascondesse problemi al suo interno?

Ti chiedo, come ad altri del PD, di mettere da parte l’orgoglio di dire “avevo ragione, ci avevo visto bene” e rimboccarsi le maniche per partire? Non mi piace sentir parlare di PD fatto di ex DS, ex popolari, ex ed ex…Il partito Democratico sarà anche nato a freddo tra DS e Margherita ma nel tempo e già da tempo c’era gente che si sentiva democratica. Democratico è chi è europeista e a favore dei “Dico”.

Un caro saluto,

Giuseppe Calabrò

E’ vero povero Pd. ..e poveri noi! ma, a questo punto, per cambiare questo paese a chi dobbiamo votare: è triste doverlo ammettere ma restano solo SEL e M5S, il PD oramai è un partito conservatore, ammettiamolo! Speranza, la Bindi, il segretario della Lombardia, Bersani (sulla sua gestione stendiamo un pietoso velo) non hanno capito nulla. Io da sabato sera provo un sentimento di grande scoraggiamento, soprattutto pensando la futuro dei nostri figli. Ma, a loro, che paese stiamo lasciando? Povero PD.., povera Italia…

Caro Pippo grazie per aver chiarito la tua posizione in merito alle dichiarazioni sparse di vari esponenti ( soprattutto di una certà età e forma-mentis) del PD. Ieri quando le ho lette, ne sono rimasta prima basita, poi indignata. Ho sempre pensato che il PD fosse un luogo in cui i suoi elettori potessero esercitare lo spirito critico in totale libertà, a differenza di quanto accade nel PdL o nel M5S. Ma quando senti parlare queste persone, ti domandi se veramente loro importa il mio voto o se è solo un piccolo numero.  Nonostante ti facciano passare la voglia, ritengo che la speranza del PD risieda proprio in noi che vogliamo esercitare il nostro spirito critico per ricostruire un partito a misura di cittadino, informato ed impegnato. Hai ragione, è necessario che certe persone si levino di torno, se vogliamo iniziare a ricostruire. Coraggio!

Il più grande problema del “Porcellum” non è la legge in se ma il fatto che la nostra classe dirigente si è “porcellizzata”. Si sono abituati a fare tutto da se, hanno interrotto il dialogo con i territori pensando di essere autosufficienti ed onniscenti!
Non è twitter o FB, se queste persone si fossero degnate di ascoltare i circoli (quei pochi in cui ancora si fa politica perchè hanno “porcellizzato anche quelli) avrebbero saputo cosa pensava la base!
Il PD deve ritornare coi piedi per terra possibilmente coi piedi nei circoli!

Bravissimo, è grazie a persone come te che  il PD può andare avanti, ma solo se rifondato del tutto, altimenti forse sarebbe meglio fare due partiti distinti.

Adesso, l’unico modo per non dividersi ancora (forse) è che il PD si astenga su un governo delle larghe intese: lo appoggino Berlusconi, Monti e Maroni, noi per una volta staremo al fuori, non impedendone la nascita e approvando solo i provvedimenti che ci piacciono. Alla grillina. Ma sempre  noi dobbiamo essere responsabili e poi prendercela in quel posto???

E’ ora di andare ad una netta separazione tra i progressisti e la feccia reazionaria che c’è dentro al PD e che in queste ore sta trescando con il caimano, dopo avere raccolto i voti dicendo: mai governo con la destra

Onorevole Civati,

leggo sempre con interesse i suoi post a volte condividendo a volte essendo molto critico. Sono dell’idea che la sinistra italiana debba rinascere rifondarsi profondamente senza paura. A voi dirigenti ora spettano i processi e la ricerca delle responsabilità. Forse sarebbe opportuno che “noi giovani”,(che brutta espressione) ci attivassimo invece per cercare di ricostruire quanto è stato distrutto e messo in profonda crisi. Io non mi rassegno alla destra, berlusconiana, liberale, sociale essa sia.

Le propongo una mia analisi un po’ più argomentata che trova sul blog, gestito da un gruppo di studenti universitari, per il quale collaboro:

http://laclessidrademocratica.altervista.org/blog/una-nuova-sinistra-adesso-tocca-a-noi/

Buona giornata!

 

ma c’è un tacito accordo d’alema-renzi?

non si può pensare di cambiare segretario senza epurare i 101.

Ho gia’ scritto in un altro post delle affermazioni della Bindi che scaricano su di te e su chi ha voluto le primarie per i parlamentari il “fallimento” di Marini e Prodi…La Finocchiaro “io la base non l’ho sentita”. Aria pulita ci vuole. Qui o in un’altra squadra ? Questo e’ il mio dilemma

pippo non so come andra’ a finire, temo che ti espelleranno assieme alla Puppato e a pochi altri che avranno il coraggio di votare no al governissimo.

Non so cosa farai/faremo ma ti dico cosa faro’ io: non votero’ nessun partito che si allea con Berlusconi o con Grillo. Per me pari sono. Dispiace per i tanti amici che ho e/o avro’ la’ dentro, ma in queste situazione almeno si deve salvare la dignita’ persoale.

Caro Civati, non sai quanto io sia d’accordo con te. Se il PD difentasse ciò che tu dici e non ciò che orienta i maggiorenti, prenderei la tessera. Io, il governo con il PDL non lo voglio e spero che non si faccia nel mio nome!

Giusta osservazione in merito ai “misteriosi” 101: con il voto segreto (purtroppo) di insospettabile non c’è nessuno. Questi continui malumori intestini al pd sono però emblematici; “tante teste, teste tante idee” è pur vero, ma qui siamo al paradosso “troppe idee, poche teste”. Un saluto.

grazie; voto PCI-PDS-DS-PD da quando ho 18 anni (25 anni orsono!) e non avevo mai pensato di non votare. Sono uno che legge, si informa, segue la politica, etc. Ho una formazione giuridica, etc.  Quindi sono un elettore fedele e appassionato.

Ebbene condivido le sue parole al 1000%.

E ora sto pensando di non votare più PD, se avessi una tessera la straccerei

 

Ma si rendono conto che alle prossime elezioni prenderanno il 10% se va bene? tutti quelli che conosco che votavano PD non lo voteranno più. O non votano o m5s, se va bene SEL.

La passione è solo iniziata, ne sono convinto. E occorrerà infierire. Tenere insieme quello che non si tiene è la causa di tutti i mali. L’ambiguità come scelta di vita e le pose assurde dei togliattiani senza più Togliatti. Sembra un film, Pippo. Un film di quelli veri; un po’ surreali da cui ne esci con un mal di testa feroce.

pippo, hai molta parte di ragione. anche un pizzico di torto, per aver cercato ad oltranza un dialogo con della gente che non conosce neanche i fondamenti della democrazia. se e’ vero che tu sei il nostro ponte col m5s, devi ammettere di essere al momento come il famoso bridge to nowhere dell’alaska. in ogni caso, si apre una stagione congressuale e credo che avrai modo di far valere la statura politica che ormai nessuno ti puo’ negare e partecipare ad un rinnovamento radicale del PD di cui tutti sentiamo il bisogno. Ogni idea di scissione sarebbe una iattura e ti porterebbe nell’ennesimo gruppetto velleitario della sinistra identitaria. abbiamo bisogno di un pd di sinistra, non di qualcosa a sinistra del pd.

Mi piace questo blog e mi piace quello che scrivi.
Non ci sono rimaste molte persone (purtroppo) nel PD che valga la pena seguire.

Abbiamo bisogno di chiarezza, ma abbiamo anche necessità di un Leader!

Ripropongo un interessante articolo “AAA CERCASI LEADER DISPERATAMENTE”
-No perditempo e larghintesisti

http://www.lavoroergosum.it/?p=1800

Grazie x l’onestà e l’impegno. Ma ora gli elettori sono

allo sbando, nell’immediato vedo una situazione davvero drammatica e, almeno x me, il desiderio fortissimo di abbandonare ogni impegno: Ci sono “giochi” di potere che le persone semplici, nn stupide, ma lineari, nn capiscono, o meglio cominciano a capirli, e ne sono digustate.

Poveri noi….

Caro Civati, sei veramente la mia unica speranza per questo partito..

da rifondare, da abbandonare, da ridisegnare…..

non so.

Il primo sms pre-elettorale che ricevo da questi ottusi mi incazzo….

Della serie…”non siamo noi ad essere razzisti, siete voi ad essere negri”

Povero PD…