La prossima Lombardia, capitolo dieci

Liberi di muoversi è un sito che mi è stato segnalato, ma è molto più di un sito: è l’esempio di come si possano usare le tecnologie più immediate per rendere più immediati anche i servizi.

So che per Expo ci si sta attrezzando, per integrare mappe e informazioni di base per chi si sposterà intorno a Milano, informando con una semplice applicazione tempi di percorrenza e costi dei mezzi di trasporto e non solo.

Trovato lo ‘standard’, il meccanismo è replicabile per qualsiasi settore e qualsiasi servizio, e credo che la Lombardia debba essere la prima ad adottare servizi evoluti, tracciando e mappando spostamenti, congestioni, tempi di accesso e soluzioni per i propri concittadini che si muovono.

Quanto al tema di cui parliamo, la prima grande opera da realizzare è proprio quella che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche. Una promessa che si trova in tutti i programmi elettorali, e quasi mai viene mantenuta. Perché mille scivoli fanno meno notizia di un viadotto, perché la mobilità è intesa in senso molto parziale, perché il nostro Paese, a tutte le latitudini, si è mosso con grande ritardo.

La prossima Lombardia è la pagina a disposizione di tutte e tutti per la raccolta di proposte e suggestioni.

Qui di seguito i capitoli precedenti del nostro progetto-racconto:

0. Eletto senza cena

1. La Regione low cost

2. Lombardia, la regione della laicità e del rispetto

3. Facciamo le primarie, non i primari

4. Consumo di suolo a zero in una legislatura

5. Per un dibattito pubblico regionale

6. Un nuovo tipo di riciclaggio

7. Diventare grandi

8. Un nuovo ciclo politico

9. Le famiglie al plurale

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