Quella frase, ecco, non l’avrei detta

Non ho capito bene il senso dell’intemerata di ieri del segretario nazionale del Pd a proposito dei «fascisti del web». Non l’ho capita, perché se qualcuno ti dà dello zombie e tu zombie non lo sei, ci devi solo ridere sopra. E dimostrare che sei vitale, vitalissimo, se proprio proprio.

E i fascisti, per un partito antifascista, secondo me sono altra e ben più grave, cosa, rispetto a quelli che ti zimbellano e ti attaccano con strumenti satirici (perché a noi la satira piace, giusto?).

E con tutte le contumelie che mi sono preso, recentemente, anche da sostenitori del segretario (che mai mi sognerei di definire «fascisti del web» anche se a volte adottano toni da querela) su questo blog, questo blog avrei dovuto chiuderlo. E rivolgermi agli indomiti cultori dell’ortodossia di partito, chiedendo loro di venire qui, a dirmele, certe cose. Soprattutto se si tratta di dirigenti del partito.

Volete un esempio? Eccolo qui.

Tornando alle dichiarazioni del segretario, la parte che capisco ancora meno è la seguente, in particolare la seconda affermazione, sulla quale è il caso di soffermarsi un momento:

«Vengano qui a dircelo, vengano via dalla Rete. Vengano qui».

La frase, pronunciata dal leader di un partito del campo progressista europeo, consente di ricordare, ancora una volta, che la rete non è un luogo ‘altro’ rispetto alla realtà e chi la frequenta non si pone in una posizione ‘speciale’ rispetto a quella degli altri, che (forse) non la frequentano.

Perché chi sta sulla rete, poi (anzi, prima) legge libri e giornali, va a fare la spesa, guida l’auto, prende un treno e la metropolitana e va a lavorare tutte le mattine: tutte cose che magari non tutti i politici fanno più, si potrebbe dire, se volessimo utilizzare lo stesso metro (è un esempio, eh). E la rete è protagonista del dibattito politico sempre di più, e si pensava che dopo la Milano di Pisapia e i referendum dello scorso anno fosse chiaro a tutti.

E per la verità, in moltissimi sono già «venuti via dalla rete», alle ultime elezioni, e sono anche andati a votare, in parecchi, per il M5S. Altri, invece, non sono andati a votare proprio: forse sono rimasti sulla rete.

Sono certo che Bersani ha cambiato idea, almeno un po’, rispetto alla memorabile definizione di ambaradàn del 2009. E spero che sia stata solo un’uscita infelice, la sua. E che il Pd punterà molto, sulla rete, per la prossima campagna elettorale, come ci siamo permessi di suggerire in un piccolo volume, a disposizione di tutti. Entusiasti e scettici del web.

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Commento solo perchè mi sembra giusto avvisarla che ho inserito un link a questo articolo nel mio post http://ronaterihonte.wordpress.com/2012/09/05/e-se-votassi-pd/

Bravo Civati, miricordo ancora lo spirito con cui sei venuto a Cesena a parlare del woodstock e del movimento 5 stelle.

Se il PD lasciasse spazio a giovanibravi e preparati come te, il movimento 5 stelle non avrebbe nemmeno scopo di esistere, te lo dice un sostenitore del m5s.

Saluti radiosi,

Paolo Marani

 

Grande Paolo… sarebbe bello se le persone che seguono la politica fossero tutte come te e disponibile a venirsi incontro e dialogare invece di insultarsi e scontarsi… lo dico da sostenitore del PD “civatiano” attento alle istanze M5S (ma sinceramente preoccupato per certi toni squadristi che leggo online)

Perché dico che Ichino è una puttana.

Premetto che non ho mai messo in discussione il modello teorico di Ichino, sul sistema del lavoro e sull’occupazione. Mi si dice che sia valido ed io non ho motivi per confutarlo.

Ma da un punto di vista più generale mi scandalizzo. In modo composto, beninteso, ovvero con argomentazioni e spiegazioni anche dettagliate.

Ichino è, ontologicamente, ovvero per il ruolo che ricopre in merito anche alle suddette teorie, un difensore dei diritti di chi lavora, sia esso stabile oppure (soprattutto) precario come me (da sempre).

Matteo Renzi, invece, è una persona che ha dichiarato più volte di stare con Marchionne, quindi contro la tutela del sistema occupazionale.

E allora che bisogno c’era che Ichino si alleasse con Renzi ?

 

Per chi dice che qui si usa un linguaggio fascista: non credo proprio.

E comunque molto meglio un linguaggio fascista di un metodo sistematico di atti e fatti concreti, di puro stampo fascista, come quello portato avanti da Marchionne, da parte di Confindustria e, di conseguenza, dallo stesso Matteo Renzi con Ichino al seguito.

:-)

 

Ugo, ma che dici?

Ichino ha delle buone idee, è un difensore dei lavoratori, ma è ontologicamente una puttana? Ma che significa?

E soprattutto: hai la minima idea di cosa voglia dire fascista?

Accogliendo l’invito di Bersani, alcuni sostenitori del M5S son andati a trovarlo, alla Festa dell’Unità di Bologna, giusto per risolvere, probabilmente, la questione di chi possa esser definito zombie. Proprio come nei film di Romero, pare che l’incontro non sia finito ne a tarallucci e vino, ne a baci e abbracci. Nel frattempo continua a impazzare la saga della Trattativa stato-mafia, con importanti protagonisti e commentatori che, gridando al ricatto nei confronti dell’attore principale (o più star), metton in atto il ricatto. Le interviste del direttore di Panorama a LA7 e RAINEWS24 sono un lampante esempio di collage di avvertimenti (nemmeno tanto nascosti) e proposte di scambio. In pratica: o fai la legge antintercettazioni (e in fretta), o salta fuori qualcos’altro, perchè noi le fonti delle nostre insinuazioni  che ti abbian dato in versione posticcia non le riveliamo, ma ci sono, e potrebbero fornir dettagli più robusti. Mancino stesso, chiamato in causa in una penosa e reticente intervista, non ha per niente dissolto il dubbio che questa vicenda non sia ndata andata come ci raccontano le fonti ufficiali. Nel frattempo, ancora, apprendiamo dalla nota di avvio di procedimento disciplinare contro una vigilessa, che per partecipare alla Sagra della polpetta si son mosse almeno due scorte: la prima quella di De Mita, la seconda quella di tal Centrella, segretario dell’UGL. Al secondo è stato consentito un parcheggio più vicino all’epicentro della manifestazione, all’altro no: di qui il provvedimento, così la vigilessa impara chi conta di più e chi ha maggior diritto alla Polpetta (o ai polpettoni, per abitudine a farli).. Nel frattempo, ancora, a Milano si sta spegnendo il cardinal Martini (quello che inventò la Cattedra dei non credenti), uomo di Chiesa e di confronto aperto, spirituale, umano e culturale, nemico di tutti gli steccati precostituiti. Se mai fosse stato possibile, l’avrei voluto non Papa, ma Presidente della repubblica, invece delle tante macchiette che affollan il retroscena pronte ad andar sul palco, o di alcune che ci son andate e ci stanno.  Ma il mondo non va così, purtroppo, e l’Italia ancor meno. E tutto quel che può fare Dio misericordioso, se esiste, è evitargli di dover incontare, per ragioni di ufficio,  altre ipocrite facce di merda da aggiungere alla collezione. Come scrive Barbara Spinelli, da noi qualsiasi cosa assume dimensioni tragiche, o più che altro drammaturgiche, si tratti della strage di stato, di un pettegolezzo o di una disputa su un blog. Del resto, gli sceneggiatori son questi e gli attori pure, protagonisti e comparse. Il riisultato? che non si scopre mai la verità su nulla, ne sulle cose di poco significato, ne sulle tragedie nazionali vere e proprie. Si fan le sceneggiate, insomma, a dimostrazione che il vero salvatore della patria avrebbe meritoriamente potuto esser Mario Merola. Una occasione perduta.

Caro Civati, non ho dubbi sulla tua buona fede. Ho letto alcuni dei commenti fin qui pubblicati. Spero che l’abbia fatto anche tu e se l’hai fatto non puoi non convenire che nel web abbondano sconvolti, irresponsabili, persone che insultano a man bassa; in una parola fascisti (dialettici, se non anche storici) e, pertanto ti prego di prendere atto che l’espressione usata da Bersani (linguaggi fascisti) rispecchia fedelmente la realtà. Che poi ci siano molte cose da mettere a punto nella comunicazione del PD è un’altra storia certamente attuale. Impegnati perchè ciò avvenga, sempre nell’interesse del partito cui appartieni.

Quoto Michele.

Mi scandalizzo, e anche parecchio, di Pietro Ichino: un venduto senza faccia. :-)

Colui che dovrebbe essere l’ideologo che difende e tutela, con il suo lavoro, il sistema dell’occupazione italiana. Con le sue regole, le sue garanzia ed i suoi diritti, conquistati in decenni di battaglie di civiltà.

Ora Ichino va a fare la puttana con Marchionne e Renzi e chissenefrega dei lavoratori, della loro tutela e della crescente disoccupazione. A lui interessa solo la poltrona.

Molto meglio uno che fin dall’inizio ha giocato a carte scoperte, come Renzi. A lui non interessa dei precari.

Senti, e tu chi cazzo sei per dire che uno è una puttana e per dire che qualcun altro è un venduto?

Ma ti rendi conto della violenza di quello che dici? Renzi e Ichino sono nel PD quanto Bersani e Fassina, o Civati o Letta. Non sei d’accordo con loro? Bene, dillo. Ma dimmi anche da quale pulpito puoi ergerti a giudice delle persone e delle loro scelte e a quale titolo puoi fare giudice e giurato.

Che persona di merda.

Ben detto!

Quando uno cià ragione bisogna proprio dirlo, cià
ragione.

Però, eh si c’è un però, in questo spazio suona male che si combattono
le proposte politiche con argomenti politici. Qui si fa comunella con Grillo
che dice che Bersani ha  distrutto l’Italia.
O si è nello stesso partito sempre, e per tutti, oppure si fa i furbetti.

è questo l’elettorato del pd che si scandalizza perché grillo dà a bersani dello ‘zombie politico’? alla faccia…

:-)

va là, non fate le verginelle che in quanto a ‘violenza verbale’ non vi devono insegnare niente. bello anche lo stile della signora bruna, un altro esempio di quella raffinatezza e pacatezza che contraddistingue il pd. altro che quel maleducato di grillo…

In risposta a chi mi offende: io sono un sottocupato che prima era precario da 10 anni.

Sono uno che è stato illuso da Maghi del sistema occupazionale e giuridico, come Ichino. E da altri sindacalisti che, come lui, mirano solo ai dindi e alla poltrona.

Se permetti ho subito più violenza io, con fatti concludenti e quotidiani ripetuti per anni, rispetto alle offese (meritatissime) che questa gente si prende.

In conclusione dunque confermo: che puttana che è ichino !!!! :-)

Tu pensi veramente che mettendo per legge che i contratti devono essere a tempo indeterminato tu avresti un posto a tempo indeterminato? No, sarsti disoccupato, c’era più gente che non lavorava, ovvero non era precario o sotto-occupato, proprio stava a casa, prima delle leggi Treu, e nonostante ci fosse crescita, pensa te.

Ichino invece vuole che i contratti siano uguali, tutti con contributi e ferie  e nessuno inamovibile, nessuno con un contratto a scadenza, nessuno assunto in eterno, per te per esempio sarebbe solo meglio di ora.

Infatti.. forse con la proposta Ichino saresti stato per 10 anni un lavoratore a tempo indeterminato (certo non inamovibile, ma almeno con piu’ diritti di quelli che hai avuto) e ora avresti abbastanza potere contrattuale da poter dire qualcosa, perche’ dopo 10 anni non potrebbero certo licenziarti (visto che gli costerebbe una cifra). Inoltre avresti messo da parte qualcosa di piu’ per la pensione.

Che puttana di Ichino? Giusto.. mi domando cosa continui a difendere lavoratori come lei (visto che i sindacati pensano solo a chi e’ gia’ protetto e non certo a lei) che lo ripagano in questo modo.

Ugo

E pensi che la gente che commenta qua siano tutti industriali e ricconi col sigaro in bocca.

Io sono quasi dieci anni che lavoro a tempo pieno e il t.i. non l’ho mai visto nemmeno da lontano. Prendermela con Ichino non mi fa stare meglio.

Quel che mi fa stare meglio è capire qual è la situazione e quali realisticamente possono essere le soluzioni. Tu no, preferisci trovare qualcuno a cui dare la colpa senza chiederti né come, né perché ti trovi nella situazione in cui sei.

Buona fortuna.

le controindicazioni della rete di cui si parlava prima.

Si sale sul pulpito e si lanciano sentenze. Senza preoccuparsi troppo del linguaggio ( in un blog ci sta un linguaggio più colloquiale e più… diretto), con i freni inibitori allentati anche grazie all’anonimato (me compreso).

Personalmente nella mia bilancia tra il fastidio verso gli “sputatori di sentenze”, l’abuso di linguaggio scurrile e spesso offensivo (troll compresi) e la libertà d’espressione ho sempre optato per la seconda. (naturalmente c’è un limite a tutto)

Molto meglio dello snervante “il tuo commento è in attesa di moderazione” che “rompe” il ritmo.

Anche se è vero che il rischio “inflazione” a svilire la discussione generale è alto…

imho

Carissimo Marco 67

prima di tutto grazie per il tuo commento prezioso.

In rete i primi a salire sul pulpito e lanciare sentenze, senza preoccuparsi troppo del linguaggio, sono i giornalisti. Che ieri hanno annunciato la partenza in camper di Renzi con Ichino al seguito.

Se permetti la sorpresa è enorme, per chi come me confidava nei nobili intenti dei valorosi giuslavoristi che gravitano intorno al Pd.

Anch’io sono per la libertà d’espressione.

Proprio per questo devo sopportare, come l’altra sera, gli sproloqui ed i turpiloqui di Ferrara contro Travaglio e Mentana.

Non credo di svilire la discussione dicendo (e sintetizzando il mio pensiero) che Ichino è una puttana.

Se, tuttavia, l’avessi fatto me ne scuso sentitamente :-)

Bella roba dovrebbe difendere, un sistema in cui lavorava solo il 50% delle persone attive anche quando c’era crescita. Complimenti!! Suo punto d’onore se non lo fa, lo lascia fare all’ignorante della Camusso, per fortuna.

nel web,si  canta e si suona, senza porre limiti alla indecenza, già l’indecenza…….rispondere con lo stesso tono, significa non esserte diversi. usare buon senso, non rispondere . Bersani ha risposto? Perchè meravigliarsi.

valentino

 

Leggendo il post di Popolino sui “bersanoidi”, qualche settimana fa, pensavo che Cosseddu avesse un po’ esagerato. Tuttavia mi tocca constatare che forse aveva ragione. Io che frequento il blog di Civati dal 2008 posso affermare con cognizione di causa che negli ultimi mesi è letteralmente esploso il numero dei messaggi che intendono unicamente “trollare” e “spammare” (per usare due terribili neologismi del web). Di fronte al fatto che, per puro caso s’intende, tutti questi messaggi sono volti a difendere il segretario del PD, contestando Civati e “civatiani” con argomenti più o meno al limite della ‘consecutio’ logica e spesso ricchi di epiteti poco gentili…beh, alla luce di questo, che bisogna pensare?

Guarda che è il larga parte Cosseddu che invade con falsi account solo per dimostrare che aveva ragione in quel post ;-)

Pierluigi, che ti devo dire, sono esterrefatto. Forse alla FestaDem di Reggio hanno esagerato con le postazioni web…

A chi? Per quei 4 applausi che Sallusti avra’ racccolto quando ha detto meglio Bersani che questo esecutivo? Non capisco come si faccia a fare un polemica su queste cose..

ma dai, è l’ennesimo segno dello slittamento a destra del pd. grillo fa infuriare il cosiddetto partito democratico per un semplice motivo: dice la verità. pd e pdl sono contigui nella sostanza. sono due partner che portano avanti un’agenda condivisa. prima lo facevano simulando una contrapposizione. ora sono usciti allo scoperto e vanno a braccetto davanti a tutti, come una coppia gay che abbia fatto coming out.

Guarda che se vuoi di dichiarazioni di persone qualsiasi che “hanno gettato la maschera” ne troviamo a bizzeffe eh. Prova a cercare anche tra consiglieri comunali, ce ne sono anche di alleati col PdL, se cerchi anche nelle amministrazioni di condominio poi ti assicuro che rimarrai stupefatto!

Per piacere.

non capisco il senso della tua risposta. per me la dichiarazione della deputata pd è gravissima. e si tratta di una posizione molto diffusa nel partito, che è emersa anche su questo blog da parte di alcuni commentatori. d’altra parte è una dichiarazione che rispecchia la linea del pd, che è alleato del pdl.

Non discuto la sua scelta. Trovo più  interessante leggere le sue dichiarazioni. Dice  che sarebbe stato con chiunque nel PD gliel’avesse chiesto. Renzi l’ha fatto, gli altri no, e di conseguenza ha scelto Renzi. Un bell’esempio di cosa può muovere gli antagnisti, e i loro supporter, nelle primarie, se mai si faranno.  La poltrona, insomma, è quel che vien prima di tutto. E costui dovrebbe decidere il destino di lavoratori, precari, disoccupati? Ma vaffa, va a lavorare. alro che incarichi e Parlamento….

Ahahaha, Ichino cerca poltrone?? Ahahaahah pensa che sul suo sito ha annunciato che sta seriamente pensando di tornare a fare il professore. Lui a differenza di molti altri un lavoro ce l’ha tranquillo. E ha detto che lui vuole collaborare per scrivere un programma economico e sul lavoro. Non che vuole fare il ministro/deputato.

Questo a prescindere dall’opinione su Ichino. Quando si commenta una notizia bisognerebbe evitare di mistificare

Guarda che ha detto esattamente le parole che ho citato, riportate da più fonti di diverso orientamento politicoi. Ribadisco che non entro nel merito della sua scelta, per me può star con Bersani, Renzi o chiunque altro. Ma se la scelta non esiste, cioè se per lui è indiffferente con chi stare, bastava solo che qualcuno dei leader glielo chiedesse per “accappararsi la sua infinita competenza, a rigor di logica le ipotesi son due: o tra Bersani e co non ci son differenze e quindi l’uno vale l’altro (programmi e promesse comprese), oppure Ichino non fonda le sue scelte sulle differenze che ci sono. Quanto al fatto che non sia in cerca di collocazioni, permettimi di dubitare, visto che si tratta di un cooptato come tanti altri, nel PD. Chissà com’è che vorrebbero tutti tornare all’Università questi eroici disinteressati professori, Monti compreso. Prego, facciano, chi glielo impedisce? Il senso dello stato? L’amore per il benessere comune? Più generosi di Gesu Cristo, insomma. Tu c i credi? E’ una questione di fee, allora. Io non ho fedi, nemmeno alle dita

No. Tu hai detto che cerca poltrone. Lui, appunto perchè ne sa leggermente di più in materia sia di Renzi che di Bersani, ha detto che avrebbe collaborato con chiunque (del PD) glielo avesse chiesto. Insomma Renzi gli ha detto “Cosa faresti tu?” e lui ha accettato. Tutto qui. è un cooptato, certo, come tutti visto che ci sono le liste bloccate.. ma non tornano nell’università esattamente per come dici tu “senso dello stato”, visto che direi, senza timore di essere smentito, Ichino è il migliore giuslavorista italiano e qualunque università se lo prenderebbe. Fede? Fiducia, e il fatto che ci perde pure soldi a stare alla camera (senza altre poltrone). Ci sono altre dietrologie? In realtà sta tramando per ottenere chissà cosa? Forse, ma l’onere della prova è tuo, se permetti, altrimenti vale la regola d’oro che la soluzione più semplice è quella giusta!

Riccardo, scendi dal pero, che mi sembri un mandarino che difende il suo imperatore… Chi perde o ha mai perso  soldi facendo politica? Lo diceva persino Berlusconi che ci perdeva, dichiarando che sacrificava allo Stato i propri guadagni di imprenditore e i propri redditi: peccato siano aumentati. Ognuno  intesse relazioni che gli frutteranno leggi ad hoc o quantomeno ulteriori incarichi, consulenze, baronati ecc. Non ne conosco, in quarantanni, di personaggi politici caduti in povertà per il loro disinteressato impegno: me ne puoi indicar qualcuno? Se sai leggere, e spero tu ci riesca, ribadisco che io non entro nel merito della sclta di Ichino, faccia quel che crede. Mi limito a constatare che se le adesioni a questo o quel candidato per le primarie si formano su motivazioni simili alle sue, è meglio non farle nemmeno. Son cordate, correnti, ci si allinea al caporione di turno. Forse avrebbe fatto meglio, Ichino, a trovar altre motivazioni al “me l’ha chiesto Renzi”. E se glielo chiedeva un altro, era uguale? Dai, vedi di non arrampicarti sugli specchi: c’è gente che dietro il “senso dello stato” (dov’è, visto come l’han ridotto e continuano a ridurlo?) cela di tutto. E non è dietrologia, è che ci prendon per il culo, l’unico didietro coinvolto nel caso in questione

Comunque questo è quel che ha scritto Ochino sul suo sito:” ‘Ho accolto ben volentieri la richiesta rivoltami dal Sindaco di Firenze di contribuire al suo programma in materia di lavoro, economia, efficienza e trasparenza delle amministrazioni pubbliche, in vista delle primarie del Pd che si svolgeranno nell’autunno prossimo. La stessa richiesta non mi e’ stata rivolta da Pierluigi Bersani: altrimenti avrei collaborato con la stessa disponibilita’ ed entusiasmo con lui, cosi’ come con qualsiasi altro candidato. Mi batto nel Pd per le cose in cui credo, a fianco di chiunque le condivida, senza distinzione di provenienze o appartenenze”. Dal che, lo dice lui, se glielo chiedeva un altro prima ci stava.

E questo l’ha scritto l’Unità:”Primarie Pd, il senatore e giurista collaborerà con il sindaco di Firenze: «Se me lo chiedeva Bersani, avrei collaborato con lui o con qualsiasi candidato». Per la serie: io son qui, inscalfibile. Quel che c’è da fare di giusto lo so solo io. Se poi qualcuno mi vuole, lo dica. E vado col primo che me lo chiede. Ripeto: ma vaffa….

Ma infatti. Io non ci vedo niente di strano. Ascolta, facciamo che Ichino sia un ingegnere che costruisce ponti e Renzi vuole costruire ponti, e si rivolge a lui, lui, che sa farlo bene e vuoi farlo perche’ crede sia importante, accetta. Cosa c’e’ di scandaloso nel dire che se a chiedergli di costruire GLI STESSI PONTI fosse stato Bersani avrebbe accettato? In fondo all’ingegner Ichino interessa costruire (bene) ponti! E’ difficile credere che ci sia gente a cui interessa fare bene il proprio mestiere (e avere un po’ di notorieta’, certo!)

Non vedo lo scandalo. Quanto a vari incitamenti a “scendere dal pero”, certo io sono ingenuo e stupido, le persone per bene non esistono, il mondo e’ un covo di ladri, anche se pubblicano su internet la loro dichiarazione dei redditi (guardala, e’ sempre su quel sito!), evidentemente e’ taroccata, oppure vuole fare il barone e avere il privilegio di farsi tagliare i capelli alla camera.

MI spiace deluderla, so bene che molta gente sta dov’e’ solo perche’ scalda una sedia. Ma ho la presunzione di saper distinguere tra chi e’ li’ per competenza e chi invece per nomina divina. Altrimenti potremmo buttare via la democrazia e finire questa pagliacciata

Discandaloso c’è che nessuno, quando sta in un aprtito, dovrebbe aver la preseunzione di dire “Ecco, questo è quel che penso e propongo ed è cosa giusta a prescindere”. perchè un partito è un organismo collettivo, nel quale le ragioni si conforntano e arricchischino, le decisioni sono collettive ce come tali van rispettate. Non è una mercato aziendale, perchè se uno sbaglia – dopo essrsele cantate e suonate pratiaemnte da solo e trovato che lo assume come cantante e suonatore solista – non paga lui: pagano gli iscirtti,pagano gli elettori, pagano i cittadini. Di salvatori della Patria che da soli o quasi han la verità in tasca ne abbiam piene le scatole. C’è una intellignza collettiva che forse produce più e meglio della loro, anche solo erchè è fatta delle esperienze e delle ragioni di tanti. Se Ichino sceglie Renzi, devo pensar che si senta meglio rappresentato da lui, se penso correttamente e lui agisce correttamente: ma se tutto uguale, devo pensar che pensi di aver in tasca una verità intangibile, che cerca solo una rapprsentanza, qualunque essa sia. Allarghi gli orizzonti anche oltre il PD, allora, perchè la sua erità può anche non esser ne democratica, ne riformista. E si candidi, ma non in listini bloccati fondati su cordat cooptate, tanto per veder chi lo vota

Poche persone sono disposte al dialogo come Ichino (esperienza personale in un dibattito, anche molto acceso) e non credo proprio che intenda essere preso come un oracolo, anche se (come tutti, me e lei compresi!) certamente partira’ con l’idea di avere ragione, il fatto e’ che lui sostiene che Bersani non l’ha nemmeno cercato, Renzi si’. Con chi deve mettersi a discutere per un programma economico e del lavoro?

Comunque sono d’accordo con lei che non e’ il caso di sperare in salvatori della patria.

Riccardo, puoi anche darmi del tu, no? :-) non stiam facendo ne salamelecchi ne riverenze, stiam discutendo – anche con ardore, ammetto – di cose che ci interessano, altrimenti non saremmo qui a cantarcele. Aggiungo solo: ok, mettiamo pure che abbia ragione tu. Però, fosse stato convinto che le sue ragioni avrebbero avuto più probabilità di realizzarsi con Bersani, non poteva chieder lui al segretario? Io trovo che ci sia quantomeno del’ambiguità e reticenza, nelle affermazioni di Ichino. Sta con Renzi? Come ha scritto qualcuno qui sopra, non è certo un tradmento, è la logica delle primarie. Si dovrebbe esser orgogliosi delle scelte che si fanno, motivarle e non, come mi pare sia accaduto, cautamene dire che si è solo risposto al primo invito, sminuendo in questo modo persino la scelta.. Perchè se no vien pure da pensare per controcanto che il fatto che Bersani non gli abbia fatto lo stesso invito, non sia stato per tenersi accanto Fassina (che è di opinioni opposte a Ichino) ma per glissare un argomento (la riforma del lavoro) che il PD non ha ancora ben digerito. Anche in questo caso: non mi importa che non sia stato digerito, capita spesso nel PD che i tempi sian lenti e tardi. Mi importa che le differenze non le rimuovano e che arrivino a una sintesi e a una scelta efficace e intelligente per i cittadini italiani. discutendone apertamente e non nei retrobottega.Tutto qua,dal mio punto di vista

Ecco su questo concordo. Se avesse pensato che Bersani potesse realizzarle meglio doveva muoversi lui. Credo proprio abbia detto quello che ha detto per rimarcare che Bersani, sebbene molte volte glissi sull’argomento per accontentare un po’ tutte le correnti che lo sostengono (da Fioroni alla Bindi a Veltroni, a Fassina), abbia fatto una scelta bene precisa sulla linea economica e sul lavoro: la linea di Fassina.

Potevano essere piu’ chiari entrambi su questo punto, soprattutto dalla discussione ho capito che in effetti una dichiarazione del genere di Ichino risulta ambigua.

Non mi sembra dica “che sarebbe stato con chiunque nel PD gliel’avesse chiesto”, ma che Bersani non l’ha cercato, per cui immagino non si sia mai nemmeno iniziato nessun discorso.

Poi non è che si vende al nemico, fino a prova contraria Bersani e Renzi fanno entrambi parte dello stesso partito.

Ichino è quanto di meglio la politica possa offrire, una persona che non ha paura di dire quello che pensa senza rincorrere la popolarità ma solo ciò che sente vero, sarebbe molto più comodo per lui fare come Vendola che dice che si deve ridiscutere il sistema pensionistico anche se sa benissimo che sarebbe impossibile per i conti e farebbe perdere all’Italia qualsiasi affidabilità in Europa un voltafaccia di questo genere.

Avessimo Ichino come ministro dell’economia.

Ma davvero. Se esistono cose come le primarie, e il PD ci è nato, con le primarie, ci devono essere più candidati, e ognuno si schiera con chi vuole, senza essere per questo un traditore.

Altrimenti è un traditore anche Bersani, che di certo non era un veltroniano, ma Veltroni, eh, era il segretario.

Questo commento è rappresentativo di un bel pezzo di elettorato PD, settario, mentecatto e cialtrone

ma li leggete i commenti? non ho mai parlato di tradimento, che fa ridere. Ma del fatto che mi piacerebbe sapere se le scelte le fondan sempre su ragioni e analisi così profonde, nel PD

uqbal, gli insulti usateli in famiglia. Se ti piace e te lo consentono. Anche se io non faccio parte dell’elettorato del PD, e quindi nn posso esserlo nemmeno di quel pezzo che definisci  cortesemente “settario, mentecatto e cialtrone”.

ma perchè tutto questo astio?

non si può collaborare anche se con vedute diverse?

ha ragione civati a non prendersela

Visto che Civati si skifa di rispondere a chi cerca di interloquire con lui attraverso il suo blog, la smetto di frequentare questo blog, non ho tempo da perdere.

Civati è un altro che copia il modello grillino, usa il blog solo per inviare ai suoi adepti le sue parole d’ordine e per farsi tracciare dai motori di ricerca.

Non è che usa gli stessi consulenti marketing che hanno usato grillo e di pietro?????

Se intende interloquire ha la mia email registrata

E pensare che vuol fare da professore a Bersani su come si usa la rete. Civati ma non farmi ridere….Impara per primo tu ad usare la rete.

Se si apre un blog si deve avere anche il dovere di rispondere a chi scrive sul blog.

Il blog non è uno strumento unidirezionale, invece come lo stai usando tu, è come se stessi facendo un comizio, dove il pubblico può solo ascoltare

Magari ha di meglio da fare che rispondere ad un invasato che si fa le domande e si risponde da solo, quasi peggio di un “grillino” ( che non me ne vogliano ).

Si. è impegnato ad organizzare le proprie truppe cammellate. Da tipico boss locale, assurto agli onori della cronaca nazionale per qualche comparsata televisiva e per gli attacchi continui che fà da tempo ai propri dirigenti politici.

Infatti…. Questo blog non sapevo manco esistesse ma l’ho trovato grazie ad un link su questa dichiarazione del civati. Quindi non mi mancherà affatto la sua assenza. Cmq non amo fare monologhi alla grillo o alla civati, quindi se questo blog ha solo la funzione di giornale di corrente, non ho tempo da perdere con un capocorrente di condominio, che non ha nessun messaggio politico ma solo per megalomania fare finta di far la guerra ai dirigenti del proprio partito

@Uqbal

Hai presente quei film dell’orrore in cui i protagonisti sono convinti della morte del mostro, salvo vederselo di nuovo davanti, piu’ feroce e affamato che mai, nell’ultima inquadratura prima dei titoli di coda?

@lorenzo m se continui a replicare non toglierò il disturbo chiaro???????? quindi non replicare ed io non sarò costretto a controreplicare

Ah, bhe, di fronte a questa minaccia non ci dormiro’ stanotte. Diamine, l’ultima volta che ho sentito una cosa simile non frequentavo ancora la scuola dell’obbligo.

visto che non ho mai frequentato questo blog insulso sarei curioso di capire se sei il portaborse

@Angelo: piccolo schema riassuntivo.

comunicazione 1 ad 1:
si divide in:
immediata: verbale vis a vis; telefonica; citofonica; videotelefonica (webcam, telecamere, etc);

con latenza: segnali di fumo; lettera cartacea (o papiro, tavolette di cera, incisioni, etc); email;

già l’ultima per quanto veloce non presuppone risposta immediata;

comunicazione 1 a molti:

senza feedback;
con feedback;
con risposta al feedback

@Filippo Filippini

Benvenuto fratello nella loggia dei grillocivatiani. Trama con noi, e insieme conquisteremo il mondo. Con l’appoggio dei Rettiliani, naturalmente.

lorenzo, ma praticamente nn risponde a nessuno! quasi sempre.  io penso usi il blog per tastar il polso su un tema o per supportar le proprie inziative e stop, e nn per interloquire. Infatti aanche in questo post nn c’è nemmeno una precisazione approfondita, una correzione, proprio come se – buttata l’esca – sia scontato che i pesciolini (che poi siamo noi) abbocchino, e la discussione ce la facciam tra noi, che intanto comunque si decide altrove. Io non son d’accordo con Angelo pressochè su nulla, ma su questo aspetto spceifico mi pare proprio che Civati predichi bene (a volte…) e razzoli  male. Non è che si chiedon risposte individuali, ci mancherebbe, ma precisazioni e confronto sì, un blog dovrebbe servire anche a interloquire. Se non accade,  ho motivo di ritenere che nel PD, oltre agli zombie in acrne ed ossa evocati da Grillo, ci sian pure gli zombie web ;-)

Civati non risponde sul web? ahahahahahah ma per piacere, magari non risponde a te e pure a ragione.

Viva i bersanoidi ;)

Il tuo commento è uno di quei motivi che mi rendono orgoglioso di non aver aderito al PD. Partito minestrone che non sà nè di carne nè di pesce

Figurati a me i tuoi. Spero tu non aderisca mai al Pd, ma qualcosa mi dice che non è così

civati è un ologramma proiettato da bersani. bersani è un rettiliano. grillo e casaleggio hanno trovato gli occhiali da sole. essi vivono.

ma perchè bisogna continuare con tutto questo astio?

non si può andare oltre e collaborare anche se con vedute diverse?

Caro Civati, io non mi sogno nemmeno di offendere un’altra persona durante un contradditorio sopratutto sul web che protegge dal contantto diretto, dal guardarsi negli occhi. L’aggettivo fascista dipende dal cosiderare gli avversari tutti uguali, senza distinzioni, di  ” fare di tutte l’erbe un fascio”. Appunto! Era ora di cominciare a chiamare le cose con il loro nome, di dare un valore alle parole dove le parole sono lo strumento per comunicare!

Sarebbe invece il caso di utilizzare le parole corrette, con il loro vero significato. Di aggettivi a sproposito, tra “antipolitico”, “demagogo”, “populista” e ora “fascista”, ne sono girati ben troppi, e fuori contesto, negli ultimi anni. Come se queste fossero le uniche parole a disposizione per argomentare le proprie idee, quando ce ne sono, rispetto a quelle degli avversari.

E’ la pappardella che ha imparato a memoria e che ha ripetuto. Questa è l’annesima dimostrazione che Civati si stà muovendo come capoclan. Il suo obiettivo è solo colpire il proprio segretario politico e non gli avversari del PD.

Ce ne fosse stato ulteriormente bisogno, ieri sera a La7 si è avuta l’ennesima dimostrazione del perchè i militanti del PD della Puglia abbiano fortissimamente voluto le primarie per esprimere il candidato alla Presidenza della Regione Puglia preferendo Nichi Vendola a Francesco Boccia,

Il buon Civati continua a starsene zitto, questa è la dimostrazione che lo scopo di questo post era solo attaccare Bersani e farsi pubblicità. E’ un bel quadretto che offre il buon Civati all’elettorato, mi sembra la lotta fratricida tra clan rivali.

 

bersanoide sarai tu e la tua congrega. Diversamente da te non ho nessun padrone, nessuna tessera e non voto nessuno dato che mi fate skifo

Grazie per il gentile omaggio… anche se non concordo con il post penso che Civati avesse un’intenzione diversa…

Non voti nessuno, fanno tutti schifo ( parole tue ). Ci sarebbe da chiedersi il senso del tuo strenuo impegno pro Bersani e anti M5S. A tempo perso, naturalmente, e sempre ipotizzando che la cosa abbia un minimo di razionalita’.

Dai vai a razzolare dal tuo guru…. Io diversamente da te sono un uomo libero e stò cercando uomini o partiti democratici di centro sinistra, che invece di pensare a lotte intestine inizino a dare risposte programmatiche ai temi economici per le prossime elezioni politiche.

Certamente non prendo assolutamente in considerazione partiti azienda autoritari come il tuo capetto ex comico

Cioe’, non li voti, fanno tutti schifo ( quindi non se ne salva nessuno, ne’ il nostro ospite, ne’ Bersani ), pero’ chi tocca Bersani muore ( ed e’ per forza pagato da Grillo, un po’ come gli elettori prezzolati, sempre parole tue, che hanno votato altri partiti diversi dal PD, magari pure di csx ). Saro’ fatto strano, ma non trovo una logica in questo.

lorenzo m per fortuna sei come la stragrande maggiornza degli influencer grilliani, incapaci di scrivere anche sotto dettatura. Il mio riferimento ai prezzolati del voto è riferito a tutti, nessuno escluso.

Ti sei reso conto che in questo posto e in questo momento chi urla, insulta, strepita e spara epiteti “grulliani” sei solo te? ( oltre a chi se la prende con i Rettiliani, naturalmente )

la mia non è un insulto ma una constatazione, dato che non sei in grado di leggere quello che ho scritto e mettendomi in bocca parole mai scritte, Diversamente da te non riconosco a nessun movimento politico l’esclusività dell’onestà, dato che l’onestà è un aggettivo che compete alla singola persona e non ad un organizzazione

No, credo volesse dire che Bersani è stato un po’ maldestro nella definizione di popolo del web e che lo stesso linguaggio che condanniamo negli avversari deve essere condannato anche quando viene usato dai nostri dirigenti. Condivido la condanna di Bersani ai linguaggi fascisti ma proprio per questo motivo gradirei che riprendesse anche la dirigente del PD che ha apostrofato Civati in quel modo…

E chi riprende Civati, visto che alla ribalta delle cronache leggo solo i suoi interventi contro i propri dirigenti nazionali?

Naturalmente, quei commenti insultanti hanno il masimo della mia condanna, in merito alla tizia che hai citato, hai mai sentito il Civati solidarizzare con note stampa contro gli epiteti grulliani contro il vostro segretario nazionale, o come dice in questo post in fondo è satira????

La satira si fà in teatro, non in politica, e gli insulti son peggio delle pallottole

No, infatti ribadisco che secondo me non è satira e che penso che Bersani abbia fatto bene. Però un conto sono gli interventi (civili) contro la dirigenza del proprio partito, un conto è dare della “merda” ad un membro del partito…

Poi non credo sia il caso di riprendere Civati visto che in passato è successo che il PD abbia successivamente condiviso le sue posizioni (come ai tempi del referendum…). Diciamo che se sono ancora dentro al partito è più per merito di gente come Civati che per merito della dirigenza…

Non ho mai sentito nominare la tizia che citi, ma se fosse un’iscritta del PD è compito di Civati rivolgersi agli organismi disciplinari interni di partito per chiedere interventi del caso.

In merito al restare dentro o fuori dal partito, (questo è fuori tema del post), io scelsi di non entrare nel PD, perchè in forte contrasto con le ricette programmatiche economiche che venivano proposte all’epoca e che ci hanno condotto all’attuale crisi economica.

Per assurdo ti dico che se dovevo scimmiottare i liberisti, eran meglio gli originali che le fotocopie

Tu non hai sentito parlare di un sacco di persone, ne’ del nostro ospite, la cui attivita’ politica secondo il tuo pensiero si riduce a questo post, ne’ della Dini, che siede nell’ Assemblea Nazionale del PD. Eppure, nonostante tutto, passi e rilasci dichiarazioni contro questo e quello, attribuendo patenti di grillino a chiunque metta in discussione la linea politica o la strategia comunicativa del segretario ( semmai ce ne fosse una, tanto della prima quanto della seconda ). Del PD ti fanno schifo le ricette programmatiche economiche ( lo leggo sopra ), un po’ come tutti i partiti ( sempre parole tue ). Forse pure gli elettori, almeno quelli che solo alle ultime amminsitrative si sono resi colpevoli di tradimento andando a votare un altro partito, magari sempre di csx, ma diverso dal PD. A questo punto, non e’ che sia molto chiaro dove tu voglia andare a parare.

Pardon, ma da non iscritto e non elettore del Pd, è reato non conoscere chi è membro dell’assemblea nazionale del PD?

Inoltre se la tizia  è membro dell’Assemblea Nazionale, chi fà parte del PD (se è autentico quell’insulto scritto a Civati), cosa aspetta a buttarla fuori dal Partito????

Allora, per mandare via la gente dal partito c’è una commissione disciplinare (che ha sospeso senza tanti complimenti Carmine Parisi ma che in altre occasioni languisce), chi fa parte del PD non può decidere di buttarla fuori così. Comunque sì, l’insulto è assolutamente autentico.

Comunque contesto il fatto che le critiche di Civati servano solo a colpire il segretario, secondo me sono quasi sempre costruttive. Anche perchè una candidatura di Civati alle primarie non è ancora arrivata, mi sembra…

Certo che nel PD c’è una procedura da rispettare per sanzionare un iscritto…. Mica è il partito azienda di Grillo, che per buttar fuori la gente gli basta un post nel suo blog proprietario

284 commenti su un post credo siano un recordo per il blog di Civati. Non so cosa altro volgia dire, ma tanta intensità di fuoco di opinioni più o meno sensate ma spesso alternative, indica quantomeno che PD e M5S ci contendono in buona parte lo stesso elettorato. E Bersani e Grillo ne son consapevoli: vincerà chi sbaglierà di meno, e saprà parlare anche agli altri, oltre che a coloro che già han fatto le loro scelte, Con questo nn voglio dire che la vittoria dell’uno o dell’altro sarà, automaticamente, una vittoria per il paese.

E’ solo il segno che gli influencer più o meno consapevoli (grillini e bersanoidi) sono sguinzagliati per la campagna elettorale più lunga del mondo. Poi ci sono i commentatori abitual, ovvio.

Sul medesimo elettorato da dividersi bisogna intendersi. Se si parla dello zoccolo duro del 5% potrei in parte concordare (ma è elettorato più di SEL per quanto riguarda la sinistra e dipietrino per la deriva forcaiola), se è il 20% che è stato brevemente accreditato al M5S subito dopo la vittoria di Parma no, non è lo stesso bacino elettorale.

Con tutto che io reputo il bacino elettorale potenziale del PD amplissimo, anche superiore al 50%.

concordo nella sostanza, anche se non del tutto nei numeri. Io penso che una discreta parte del potenziale elettorato di M5S e PD coincida, e se non in tutto in buona parte coincidino anche alcuni argomenti. Poi è una questione di comunicazione coerente dell’immagine e di altri fattori che potrebbero creare distanze o avvicinamenti (l’andamento della crisi e delle sue conseguenze su questo o quel ceto o categoria, la natura della riforma elettorale se ci sarà, la concretizzazione percettibile o meno sul campo di tante iniziative del governo che per ora son solo annunci). Razionalmente par difficile credere Grillo al 15/20%, a suo tempo quei sondaggi mi son parsi più che altro una sorta di disincentivo a votarlo (se ha già tutti quei voti, posson bastare). Però questa campagna sarà ancora meno razionale di altre, lo stile dei dibattiti che si stan scatenando, qui o sui media, dice che sarà contemporaneamente una campagna elettorale rissosa e ricca anche di distorsioniinformative. Ieri, su La7, discutevano della questione trattativa mafia/stato mescolandovi di tutto  in modo improprio (dall’interecettazione di Napolitano alla competenza/incompetenza dei giudici ecc.), e mi è parso unn test perfetto della confusione che probabilmente verrà. Le cose magari si intrecciano, ma non si dovrebbero usare argomenti che son di pertinenza di un problema per argomentar distruttivamente sull’altro. Eppur si fa, e si farà, aldilà dei giudizi di merito

corrige errore fantozziano: “e se non in tutto in buona parte coincidano anche alcuni argomenti.”

Nel merito: è saltato il tappo del berlusconismo. Certo modo fazioso di condurre la propria professione (politica, giornalistica, etc) ora è evidente e può accadere, come è capitato ieri secondo la mia visione delle cose, che un Ferrara (prototipo del giornalismo fazioso) smascheri finalmente (alla “il re è nudo”) la concezione altrettanto sbagliata del giornalismo alla Marco Travaglio.

a mio parere si stavan confrontando due stli, più che altro. Travaglio, aldilà del dargli o meno ragione, si basa su un apparato documentativo abbastanza sostanzioso, ed è piuttosto preciso nel citarlo. Ferrara strombazza e urla, vuol sembrar aniconformista e di acuta intelligenza in ogni caso e sovente e a volte gli capita di azzeccarla seguendo fili logici che son parecchio tortuosi, che lui segue proprio per assumere una retorica da “razionalista logico”.. Che poi ci sia della verità nel fatto che l’operato della procura, se non avesse seguito canali legittimi nell’interecettare Mancino (e solo di conseguenza Napolitano), si potrebbe configurare come una sorta di golpe è vero. Ma sarebbe vero anche il contrario, cioè che Napolitano incorrerebbe in un reato altrettanto grave se le intercettazioni rivelassero che ha agito sottotraccia contro l’operato legittimo di un magistrato. Capita poi che, siccome non si può ne gridare al golpe nei confornti dell’uno  ne all’alto tradimento nei confronti dell’altro (la situazione del paese e le ragioni di stato lo sconsigliano vivamente), tutto vada in “vacca”, cioè che l’informazione in grandissima parte nn si interessi davvero a svelare i fatti specifici ma operi per  attizzare ancora di più il fuoco delle polemiche generalistiche. Non solo per alzar gli ascolti, come si dice usualmente: ma proprio perchè l’informazione E’ strutturalmente (per il rapporto con i poteri) e culturalmente (per la propria concezione fondante e formante) così, in questo paese.

A mio avviso la questione dei fascisti del web non esiste.
La partigianeria e le truppe di groupie che insultano gli avversari politici ci sono in ogni schieramento e svolgono un ruolo essenziale: spostare il confronto dai temi concreti a rappresentazioni caricaturali dell’avversario politico;
Il m5s invece di proporre un’alternativa alle politiche economiche che il Pd sta sostenendo, attacca i partiti; il Pd invece di contestare il tetto sulle pensioni d’oro, l’abolizione della legge biagi e altre proposte di grillo concentra il fuoco mediatico sul linguaggio.
L’obiettivo di entrambi è alzare una barriera tra il proprio elettorato e quello dell’avversario, spostando sul piano emotivo il confronto, così chi vota Pd continuerà a farlo, chi vota m5s anche. Non si sposta mezzo voto.
Il problema è che bersani, se vuole vincere le elezioni, qualche voto lo deve spostare (e ripescare) anche da quelli che guardano con interesse i fenomeni politici emergenti.
Il punto essenziale è questo, bersani è troppo intelligente per non capirlo e la deduzione che ne deriva è che gli basta mantenere i voti degli ultimi 2-3 anni per essere il primo partito ma fare accordi di governo solo dopo il voto.
Il modo migliore per compattare l’elettorato è battagliare con un nemico esterno: prima berlusconi, ora grillo.

Mi spiace per te, se non hai capito, ma forse sarebbe il caso che tu andassi a rivedere certe pagine di storia italica per renderti conto di quello che sta succedendo. Anni fa proprio per agire come tu dice l’Italia si trovò indifesa di fronte al fenomeno fascista e ne subì conseguenze tragiche, oggi dovremmo continuare sullo stesso errore sol perché le vicende si svolgono su uno strumento diverso e impalpabile come il web? E’ proprio vero che dalla storia non s’impara niente e, non prendertela, Civati, ma credo proprio che tu i libri di storia li abbia tenuti rigorosamente chiusi per aprire solo il computer. Se vuoi essere veramente all’avanguardia, apri gli uni e l’altro e datti una regolata.

E la solutione e’ dire “che schifo che fanno i grillini”, tracciando un solco tra il partito e gli elettori, giusto? Nei commenti vedo una certa capacita’ di analisi, ma la soluzione e’ sempre quella di chiudersi a riccio, cioe’ quella dei perdenti

Nino, sei fastidioso nello stile e nei contenuti. Hai un pensiero vecchio e obsoleto. Scusa se vado giù pesante, ma non trovo altre maniere per dirtelo. TI giuro, mi ero anche preparato un discorso sull’importanza del web… ma no, tu non te lo meriti, e io mi rimetto al lavoro ;)

A me Nino l’errore che invece viene in mente, è quello che è stato fatto con l’imbonitore di Arcore vent’anni fa (tra l’altro in buona parte dalla stessa classe dirigente di ora), che ora mi sembra si stia ricommettendo in pieno. E che Grillo riempa il vuoto che si sta creando, così come a suo tempo fece Berlusconi.

certo il clima che certe volte si respira leggendo alcuni post più che di fascismo mi sa di “processo di biscardi” e questo fa ancora più male alla credibilità del popolo del web.

sottoscrivo. forse ilprocesso di biscardi aveva qualche regola in più.ma potevi lamentarti del fatto che tutto era organizzato.

pippo,
cosa aspetti? È ormai evidente che Bersani non ha la stoffa da leader… le sbaglia tutte e non potrebbe essere altrimenti viste le menti di cui si circonda. Prendi coraggio e prova a dare una svolta al PD dando una grossa discontinuità con la vecchia ed impresentabile leadership. Tira fuori il meglio del partito (perchè c’é, vero?). Non c’è più molto tempo a disposizione per far sì che valga ancora la pena di dare fiducia al PD.

vi dovete svegliare immediatamente perche corriamo un gravissimo pericolo e tutta l’umanita và avvisata subito !!!!!!! cé una cricca di xsone che comandan dall’alto tramite massonerie e soc.segrete ma nn sono loro ha decidere cosa fare bensi una setta chiamata ROSA ROSSA che stà al vertice e uccide la gente cn delle onde elettromagnetiche perche son scomodi e allora li eliminano! ma al loro vertice cé un ENTITA’ che ha la sede dentro la terra sotto i nostri piedi perche e’ cava e li le teoria di AGARTI spiega tutto x bene dovete informare tutti anche di agarti!!!!! DAI CAZZO SVEGLIATEVI !!!!!!!!!!!!!!!!!
e i strumenti che usano x toglierci ogni vibrazzione positiva e governarci vanno dal SIGNORAGGIO MONETARIO (cioè tutta LA MONETA che abbiamo e’ DEBITO e siam strozzati da questo) e i vaccini e le SCIE CHIMICHE ci manipolano il DNA facendolo vibrare in altre frequenze ionizzate e ponendole nell’etere: questi sono pazzi e han finto tante cose nel passato come l’allunaggio (kubric sapeva e lo hanno ucciso con un fascio di MICROONDE INFRAROSSE ULTRAVIOLETTE) e magari fingeranno che dovranno salvarci col MICROCHIP sottopelle (e i COjONI DEFICIENTI mi raccomando accettate EHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
LORO nn soffriranno xche non sono umani come noi!!! sono RETTILIANI che derivano da creature rettiloidi imparentate coi GRIGI e ke derivano dai dinosauri!
RETTILIANI DI M*****AA !!!!!!!
RETTILIANI DI M*****AA !!!!!!!
RETTILIANI DI M*****AA !!!!!!!

! DAVID ICKE SPIEGA TUTTO!!!! li sopra cé LA CHIAVE DELLA SALVEZZA !!!!!! x salvarvi dai RETTILIANI DOVETE ASSOLUTAMENTE leggere i libri di DAVID ICKE che ci stà salvando x il ns bene,,,, ci potranno salvare soltatno gli ALIENI e arriveranno a bordo del Pianeta
Niubiru nel 2012 ma sio salveranno soltanto i puri che hanno vibrazzioni alte e eleveranno la propia autocoscienza con la meditazione e bevendo molta ACQUA DIAMANTINA,,,, per tutti gli altri ci sara’ il MARCHIO della BESTIA,,,,, cioe’ un Microchip sottopelle ke ci tracciera’ ovunque e sempre e ci spegnaranno il conto corrente se nn facciamo ql ke dicono loro e magari cn delle onde elettromagnetike ci faran comportare km voglion loro !!! e 1 grossa mano c’e’ la daranno i BAMBINI INDACO ke sn nati diversi da noi e dagli altri e stan facendo i loro figli ke ha loro volta sono detti Bambini CRISTALLO e abbiam bisogno del loro aiuto!

SVEGLIATEVI CAZZOOOOOO questi figli di p….na ci stanno x distruggere !!!! Ma io nn mi faro’ piegare e salvero’ i mei figli con tanta preghiera e amore e NON ODIERO’ mai questi luridi schifosi bast**** pezzi di ********* figli di ********* ke vogliono schiavizzare il MONDO e ke dovran soffrire cm cani rognosi x l’eternita’!!!! DOBBIAMO FERMARLI !!!!!!!!!!!!!!!

Premesso che stavolta sono d’accordo più con Bersani che con Civati, l’aggressività di certi commenti che ho letto sotto è preoccupante e non è molto lontana da quello che dicono abitualmente Grillo e taluni grillini…

Premetto.

Apprezzo molto Bersani, autore da ministro di liberalizzazioni molto più efficaci di quelle dei professori supermedagliati e supersupponenti, quando parla di cose concrete,e  di vissuto degli italiani. Parli solo di quello, visto che lo sa fare.

Invece ora ha sbagliato. Ha dato del FASCISTA anche a chi sono 20 anni che si oppone a Berlusconi ed ai suoi alleati ultraclericali, leghisti e fascisti.

Quando invece ora ad essere alleato, e con una alleanza molto coesa, di Berlusconi, degli ultraclericali e dei fascisti è ….. il PD !

Ed a quanto pare è pure intenzionato a proseguire anche dopo le elezioni.

 

Premesso che non sono un esperto di politica e che son giunto fin qui seguendo un link presente sul FQ, dico che non conosco il Civati uomo politico ma mi fa sorridere il fatto che ogni volta che sento parlare della sua persona è perché ha criticato qualcuno dei vertici del pd. Ottima strategia comunicativa a costo zero, bravo furbacchione :)

In genere la gente finisce sui giornali quando fa polemica ma questo non significa che non faccia altro, basta cercare…

Io invece ho conosciuto anni fa Civati perchè come consigliere regionale ha portato avanti, con un altro consigliere dei Verdi, una nostra battaglia amministrativa (comune di Solza – BG) contro una devastante modifica del piano cave di Bergamo. Civati di Monza e uno dei Verdi. Quasi del tutto assenti i miei interlocutori bergamaschi più diretti. Ancora oggi ci è molto più facile trovare interesse e aiuto da Civati che da altri (meno furbacchioni???).

il m5s è fascista, leghista, formato dai reduci dell’msi (!), berlusconiano, nazista (ebbene sì, c’è chi ha osato dire anche questo…), prossimamente verrà fuori che grillo e casaleggio sono vulcaniani che progettano l’assoggettamento della terra.

bravi bravi, andate avanti così. vi rendete ridicoli da soli. per ogni sparata – assurda – di questa fatta il m5s si ingrossa. con grande sprezzo del ridicolo riuscite a rafforzare i vostri avversari. come se non bastassero l’incondizionato appoggio a monti, gli inciuci con casini e alfano, l’abbandono di qualsiasi politica di sinistra, la sclerosi della dirigenza con relativi privilegi…

per fortuna siamo ancora in democrazia, e il verdetto lo daranno le urne. sempre che non riusciate a partorire una legge elettorale talmente scandalosa da precludere al popolo una libera scelta. si sente parlare di un premio del 15%. basterebbe questo a qualificare un partito come non democratico. ma la forza della democrazia sarà in grado di spazzare via queste misere alchimie ‘politiche’.

 

il m5s si può anche ingozzare di voti, non mi interessa, ma non devono esserci nessun confronto con chi auspica processi sommari.

Una cosa è certa, almeno l’80% di chi vota l’ex comico è
sempre stato un individualista..e in minima parte anche qualunquista, molte di
queste persone che oggi si rivolgono al Grillo hanno sempre pensato che il
tutto fosse dovuto  disinteressandosi di
come certi diritti venivano ottenuti, inutile dirgli che molta gente si è
impegnata in passato in certi percorsi e obiettivi politico-sociali uguali per
tutti,  sciaguratamente il grillismo
attuale, non fa altro che rilevare le caratteristiche di disinteresse che molta
gente ha avuto nel passato e che ora con la crisi del sistema iperliberista
attuale viene a evidenziarsi – Purtroppo la Biologia per certe credenze non è
facilmente modificabile,..quindi, davvero niente di nuovo dall’orizzonte
grillino se non i certificati insulti diffamatori rivolti a chiunque!

Ti sbagli di grosso, a mio avviso non hai capito bene con chi si ha a che fare. Chi vota m5s (in maggioranza a mio avviso e per mia esperienza assimilabile a verdi/centrosinistra) chiede risposte su questioni importanti, molte delle quali dovrebbero far parte di un serio programma di governo del centrosinistra, così si vince. A Bersani direi… dare risposte, non rispondere agli insulti e non stare sulla difensiva se vuole togliere voti a questo movimento.

Il rischio è alto, se il m5s riesce a presentare un buon programma di governo credibile, come si suol dire sono c…i. Non dimentichiamo che sono nati da pochissimo e che non possiamo pensare si presentino alle elezioni con le poche paginette che hanno adesso.

 

Sicuramente ieri ho pensato al pessimo esempio sui nostri figli di tutte qs.parolacce, di pietro in testa.
Ma le radici, il ‘senso’ sta tutto nella completa assenza di ‘senso’ del parlare politico di tutti qs.ultimi decenni, cicchito in testa.
Avete mai visto Ballarò?? Quale il ‘senso’ di un la russa?
Basterebbe questo per far balzare in evidenza un Civati!! Ma anche un Lupi e pochi, purtroppo pochissimi altri.

  • Scusa Civati,
    premetto che non voto PD, perchè ora come ora è invotabile, il giorno in cui si rinnoverà completamente e diventerà credibile lo voterò (e non a caso sono qui, dato che mi sembri uno dei pochi che può avviare questo cambiamento).
    Premetto anche che Bersani ha certamente fatto un errore di comunicazione, nel senso che usando quei termini ha prestato il fianco ai detrattori.
    Però nella sostanza mi pare che il suo ragionamento sia condivisibile e sottovalutare certi atteggiamenti e giustificarli mi sembra un buonismo in stile veltroniano di cui potremmo pentirci presto, (e l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un nuovo Veltroni).
    Qualche considerazione:
Le parole sono importanti, anni di comunicazione berlusco-leghista (ma pure dipietrista) hanno degradato il linguaggio della politica e i toni del dibattito, tanto che un confronto civile è diventato quasi impossibile. Questo ha avuto ripercussioni anche sulla società e sul modo di rapportarsi dei cittadini, un danno culturale incalcolabile. E’ urgente contrastare questo fenomeno denunciandone la violenza e l’inadeguatezza, a poco serve mostrarsi comprensivi e concilianti, se diventa la norma tornare indietro è difficile (e forse abbiamo già superato il punto di non ritorno).
Dire, come ha fatto Grillo, che tutti i giornalisti che pongono critiche al M5S sono servi pagati dal potere per diffondere odio e paragonarli alla radio rwandese che istigava al genocidio, se non sono toni fascisti ci si avvicinano molto. Dire, come ha fatto Grillo, che l’attentato di Brindisi è stato architettato dallo stato per fermare il M5S (non si sa in base a quale ragionamento), se non sono toni fascisti ci si avvicinano molto. Invitare, come fa Grillo, ad affiggere all’ingresso del proprio locale il cartello “vietato l’ingresso ai politici”, con tanto di logo con la faccia di culo, se non sono toni fascisti li imitano bene. Per non parlare dello schernire un avversario politico per i suoi gusti sessuali, come quando definì Vendola un “buco senza ciambella”.
Tiri in ballo la satira, ma qui stiamo parlando di politica, i linguaggi sono e devono essere diversi.
Sul linguaggio della satira applicato alla politica ti rimando a quanto diceva Luttazzi, che vicenda plagi a parte, sull’argomento sapeva il fatto suo: http://www.youtube.com/watch?v=VOhoFmh9cOA
Ciao.

Va bene che in fondo a questa pila di commenti non ha molto senso aggiungere il proprio punto di vista…, ma così, tanto  per riprendere l’allenamento al rientro dalle vacanze:

1. devo dire che pensavo al PD come un partito frequentato da gente “migliore”, indipendentemente dalla capacità di gestire la cosa pubblica dei suoi dirigenti, e il commento della signora Bruna Dini mi fa piombare in un profondo  sconforto da disincanto;

2. Per quanto mi facessero crepare dalle risate tutti quelli che accusavano il centrosinistra di voler demonizzare Berlusconi come unica arma per contrastarlo politicamente, devo dire che la maggior parte dei commenti contro Grillo letti qui sopra mi fanno venire qualche strano pensiero, roba da psicanalista… tipo… forse un tantino di ragione vai a vedere che sotto sotto oddio mio forse forse ce l’avevano pure loro!

3. Ma lo vogliamo ammettere o no che a riempire i palasport di Grillo, a scambiarsi i dvx degli spettacoli ripresi dalla televisione svizzera, a leggere il suo blog, a postare via mail gli estratti dei suoi discorsi, a creare il consenso, per anni e anni, diciamo fino all’anno zero Pizzarotti,  c’ erano solo persone di SINISTRA, elettori del PD che pensavano che la maggior parte degli argomenti trattati da Grillo sarebbero dovuti entrare nel programma dei partiti di sinistra ?

Un abbraccio

Strano….io la maggior parte dei grillini che conosco prima di metà 2011 sono di estrazione ex MSI, mentre una buona fetta sono di gente che ha cambiato partito almeno 4 volte negli ultimi 10 anni

Mi sembra una tecnica puramente berlusconiana: passare all’offensiva sparando una castroneria galattica, accompagnata da alcun dato oggettivo che non sia un “ce lo so io, ce lo so! E tanto basta!”, costringendo l’interlocutore a smontare una tesi basata sulla fuffa. Tanto vale affermare che la Terra e’ piatta, ha la stessa valenza. Poi, diamine, cambiare partito… Brr, paura, sia mai detto! Una volta che hai messo la croce su un simbolo, te lo sei sposato per la vita.

Commento in stile influencer…. E cmq chi cambia partito 4 volte in 10 anni, non stà cercando un’idea di società…Ma stà cercando chi si avvicina di più ai propri affari

ci sono anche “affari” puliti. Nel senso che uno cerca chi meglio rappresenta le sue aspettative, non solo di guadagno (che se è onesto non è disprezzabile) ma di vita (l’educazione, la cultura, la salute, il benessere ecc.). Se nessun partito li rapprsenta in modo per me adeguato, posso anche cestinarli tutti, no? Oppure scelier di volta in volta, proprio come si fa in un qualsiasi regime di vera e sana concorrenza. E se la democrazia italiana non sa più produrre partiti in chiara concorrenza ma predispone una offerta oligarchica, parecchio confusa e non di raro indecente (ad esempio oggi tutti stan con tutti, quelli che sostengon il governo), che deve fare l’elettore? Un ennesimo atto di fede? Sarebbe un vero scemo…Magarì cambiando sbaglierà, ma restasse fermo nelle sue convinzioni per pura fede sbaglierebbe senz’altro, non magari

Leghisti a parte, in 10 anni hanno tutti cambiato partito almeno una o due volte. Esempio DS-PD.

 

Non mi riferivo ad un semplice elettore che fà la sua scelta…Ma mi riferisco a quella giungla molto affollata di galoppini portatori di voti, che scelgono il cavallo su cui puntare, in base a dei criteri molto rigidi già evidenziati da mani pulite

Cioe’ e’ sulla base del Codice Penale che si distingue l’elettore buono, che cambia partito politico sulla base delle proprie idee, e quello cattivo, che lo fa sulla base di un suo interesse personale? Cosa significa esattamente?

Un conto è un elettore che cambia opinione in base ad un’idea, altra robaccia è uno che vende i propri e/o altri voti per uno scambio di favori o perchè è stato pagato, o addirittura come già accaduto, un rappresentante politico viene acquistato per eseguire i desideri della criminalità o di alcune aziende

Esiste una qualche analisi dei flussi elettorali a certificare quanto scrivi, o e’ solo esperienza personale?

Scusa ma tu in quale pianeta vivi???? Basta che controlli quanti parlamentari hanno cambiato casacca in questa legislatura e quante volte lo hanno fatto, poi moltiplica questo fenomeno per gli oltre 8000 comuni italiani, passando per consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e poi moltiplicalo per le migliaia di portatori di voti ed interessi vari leciti ed illeciti

Non ho capito bene cosa c’entri il passaggio di un parlamentare da un partito ad un altro con la questione. Come dire, estremizzando, che chi e’ passato da DS a PD sicuramente lo ha fatto per qualche losco motivo. Cosi’ come gli elettori che lo hanno seguito. Tutto questo per dire che non hai uno straccio di argomento che non sia la tua personale esperienza o impressione? E con il fenomeno M5S come si inserisce il discorso?

Ma io non parlavo dei militanti politici, cioè dei “grillini”, parlavo di tutti quelli che hanno fatto almeno una delle cose che elencavo (io lo confesso,sono stato a due spettacoli, ho visto lo spettacolo svizzero in dvx, ho letto per parecchio tempo il blog) .

Ciao

Concordo con Fabbrizz sul punto 3, con l’unica precisazione che secondo me Grillo all’inizio ha pescato non solo dal Pd ma anche da quella ormai scomparsa (Verdi, Rifondazione etc)

 Ieri mi son venuti in mente così quasi per caso, un paio di simpatizzanti grillini che conosco (tra i tanti): una collega che tempo fa mi raccontava di quando da piccola andava a diffondere l’unità con suo padre, e un ragazzo il cui padre è uno storico volontario della festa dell’unità della nostra zona. Questo è il retroterra di molti di loro.

ERano e sono persone. Punto. Non di sinistra o di destra. Persone. Che dobbiamo convincere a votare per il PD, non certo dandogli dei fascisti..

Non sono un evangelizzatore e quindi non devo convertire nessuno. Poi chi vorresti convertire? gente che segue come un gregge un personaggio che è l’unico proprietario del partito non partito e che basta skiokki le dita per espellere una persona che semplicemente non gli piace????? Guarda che persino il PNF in queste cose paradossalmente erano più democratici dei grillini

Ma guarda che non c’è nessun problma di democrazia nel M5S. Tutti quelli che vi partecipano sono contenti di Grillo.

Il problema è nel PD, dove la maggioranza della gente vota turandosi il naso, è schifata dai suoi capi però quelli sono sempre lì.

 

Non farmi ridere. Il movimento 5 stelle è un partito azienda, dove l’unico proprietario è grillo e dove per cacciare tavolazzi non c’è stato nessun procedimento democratico ma solo un post del proprietario dell’azienda, cioè grillo. E chi è democratico non deve neanche interloquire con tali soggetti pericolosi per la democrazia.

Angelo. Ma anche fosse vero.. c’ha i voti. Finito. In democrazia vince chi ha piu’ voti. Non vuoi evangelizzare? Ok. Tu non farlo. Il mio segretario, se permetti, lo deve fare. Anzi.. esigo che lo faccia, perchè è l’unico modo per poter governare.

E fare sparate del genere fa solo perdere (e incazzare)

OK, seguendo la tua logica i Matteotti,i Di Vagno, i Gramsci vanno condannati perchè sbagliarono ad opporsi al fascismo sascrificando le loro vite per la libertà di italiani come te e me..

Ok io invece condanno tutti quelli che come te e Civati, se ne fregano di combattere fenomeni neofascisti, probabilmente non vi svegliereste neanche se un giorno improvvisamente verreste privati della libertà o della vostra vita.

Continuate a dormire

Ma vergognati di quello che dici. Dormire. Fregarsene di combattere fenomeni neofascisti. Ma se e’ da quando capisco qualcosa di politica che cerco di mettere in guardia le persone da queste derive e Civati e’ da anni che SOLO combatte nel Nord padano quella macchina da guerra che era il forzaleghismo, mentre il tuo caro Bersani andava a dire sulla Padania che Lega e PD sono simili. E non cambiare le carte in tavola tirando fuori gli eroi dal cassetto.. Non ho mai detto che bisogna stare zitti e subire.. Ma per ottenere lo stesso risultato la si puo’ buttare in caciara o provare a convincere. Io voglio che il mio segretario convinca gli italiani non che strilli come una gallina del pollaio

Va bene che bisogna sempre dir male di Bersani, ma possibile che questo partito deve essere sempre sbeffeggiato. Poi non capisco la forzatura delle parole di Bersani, che non ha detto che Grillo o Di Pietro sono fascisti, ha denunciato l’uso di un linguaggio fascista sul web. E allora? Va bene tu avresti risposto con ironia, bravo! Oppure avresti alsciato persere. Ma mettiti nei panni di chi a questo aprtito crese, che si fa un mazzo per difenderlo e vede che i suoi dirigenti se ne stanno zitti, oppure – come fai tu – prendi le distanze dal tuo segretario. Questi eroi per caso, cosa dovrebebro pensare? Mi dispiace, ma non condivido la tua raffinata analisi.

Intanto son passate circa 27 ore dall’aver postato sul blog e non ho notato nessun “ravvedimento operoso” di Civati

…un vero peccato, caro Pippo, il fatto che a mio avviso tu – stavolta – abbia toppato in pieno circa la frase di Bersani che a te non è andata giù, mentre hai mille-e-una ragioni di denunciare gli insulti insopportabili di quella decerebrata impunita di Bruna Dini… e te lo dice con marcato rincrescimento uno che ti ha sostenuto e ti sostiene da sempre. Perchè?

PRIMO: “l’intemerata di ieri del segretario nazionale del Pd a proposito dei «fascisti del web»” contiene tra virgolette un falso, visto che è un’espressione di un titolista mai detta da Bersani. Denuncialo, per favore!, o ammettilo scusandoti.

SECONDO: «Vengano qui a dircelo, vengano via dalla Rete. Vengano qui», è veramente strano – e per me incomprensibile – che Tu dica “è la parte delle dichiarazioni del segretario che capisco ancora meno”… Ma come??? Ha solo deto una cosa chiarissima e unanimemente condivisa, cioè ha sfidato il comico – autoprestatosi alla cattiva politica dello sfascio – ad uscire dal web e ad accettare un confronto, unica modalità possibile per: o far ridere (con le mossettine e le espressioni del viso), o non farsi equivocare (perchè se dici boiate sollevi boati, impossibile spammare)! Era davvero ora che la facesse, una tale affermazione così lampante!

Ecco il limite “manifesto” ed insormontabile della rete: si fanno dire cose non dette, e poi su quelle intenzionalmente si parte all’attacco… Ma questo, in un faccia-a-faccia, sarebbe impossibile. Tienilo maggiormente presente per favore, Pippo, nel delineare le tue posizioni a volte esageratamente filo-web come in questo caso (a meno che Tu non voglia intenzionalmente scavalcare Adinolfi nella corsa verso la “Jobsology”, ma non credo… non è da Te.)

Scusa, condivido la tua considerazione sulla storpiatura della frase di Bersani (ma si sa che i giornali le fanno, stia più attento anche lui a quel che dice), ma non capisco proprio l’osservazione sulla sfida a “uscire dal WEB”. Ma come ce li immaginiamo quelli del M5S? Seduti sempre e solo a farsi pippe dietro un computer? A bloggarsi insulti reciproci? Un conto è dire che Grillo non accetta confornti se non sul suo terreno (anche se dalla tv ce lo buttaron fuori), ma altra cosa è caricaturizzare i suoi aderenti e simpatizzanti e potenziali elettori in modo così infantile e inutile. I “grillini” stanno da anni  dentro i comitati spontanei o organizzati, le associazioni, i movimenti, apron banchetti nelle piazze, dialogano con i cittadini, si esprimono nelle istituzioni di vario livello (consigli comunali, circoscrizioni ecc.). A me è capitato di frequente di incontrarli e discuterci, anche nei luoghi di lavoro. E non abbiam certo parlato, in accordo o disaccordo che fossimo, dei linguaggi usati da Bersani o da Grillo. Possibile che su questo blog nessuno o quasi – che li sostenga o li osteggi – faccia notare queste presenze concreta nel sociale? Il dato da considerare, semmai, è che cinque anni fa la loro presenza non era ne così diffusa ne così massiccia. Adesso sì, e si fa percepire e sentire assai di più. Che sia l’effetto di due o tre battute, riuscite o fuori luogo? Bisognerebbe esser dei bei PIRLA (e non mi riferisco a te) per crederlo. Eppure, dall’astio che molti commenti esprimono non tanto verso  Grillo, ma verso chi potrebbe anche solo PENSARE di votarlo, mi sembra che parecchi de suddetti pirla si sian dati appuntamento qui, per far le pulci a Civati che, tra l’altro, si è limitato a far notare che lui le affermazioni di Bersani non le avrebbe espresse, e comunque non in quel modo. Non  certo per una questione di bon ton, ma proprio perchè son l’evidenza di una analisi politica sbagliata dei mutamenti ina tto nel corpo sociale ed elettorale. La stessa che ci impedisce di vedere quanto il M5S sia ormai radicato socialmente con il quale conforntarsi, e non solo un movimento di opinione

Infatti se un Civati che è dirigente di questo partito, per puro protagonismo fà finta di non capire ciò che Bersani intendeva, vuol dire che il PD è alla frutta

No, Angelo… mi dispiace ma questa tua è solo un’affermazione apodittica! Vuol dire soltanto che, per una volta ,Civati s’è sbagliato e non altro, punto. Il partito, e la frutta, non c’entrano nè per l’uscio nè per la finestra… non fare il furbetto, e sappilo.

Sorry, ma assistendo dall’esterno, le dichiarazioni di Civati come di tanti altri che sparano contro il proprio segretario nazionale, solo per il gusto di vedere la propria esternazione sparata dai mass media, è indice di un partito veramente alla frutta.

Se il PD non era alla frutta, avrei preferito un dibattito interno veramente feroce su euro, BCE, fiscal compact piuttosto che fare pubblicità gratuita a un pregiudicato ex comico

Ottimo post.

Veramente educata questa Bruna Dini, che sino a cinque minuti fa’ non conoscevo e che ora cerco, deve avere studiato a Cambridge.

Ossequi.

Zac

Intanto caro civati, ma questo è un suggerimento che vale per tutti i democratici, dirigenti o semplici elettori. dovete smetterla di fare i democratici con il M5S, dovete adottare la stessa pratica che adottano loro nel loro blog, tutti gli interventi scomodi vengono censurati, quindi rispondete con la stessa moneta. Il movimento 5s è veramente un movimento fascista ed un pericolo per la democrazia, e in quanto tali vanno combattuti.

Inoltre ogni dichiarazione del pregiudicato ex comico và assolutamente ignorata, altrimenti voi vi renderete strumento di marketing a gratis, e se proprio non ce la fate a stare zitti, almeno fatevi pagareeeeee

Angelo. cerca d’esser serio e un pò più equanime: ilPD appoggia una maggioranza dove i pregiudicati, e prsino i ocndannati, abbondano. Anche nelle sue file. Tutto può fare, ma non prediche su questo argomento: a meno di voler saplancar le porte a un successo grillino ancora maggiore

bel criterio il tuo. Ammesso sia vero quel che dici (e non è del tutto come affermi) io preferireei non affidarmi ne ad assassini ne a ladri.

Dovrebbe esser chiaro che parlavo per assurdo. Non amo assassini e ladri.

Poi per quanto ritieni che abbia detto una mezza verità, se non lo sai grillo è stato condannato in modo definitivo, perchè  volontariamente  entrò in una strada sterrata chiusa al traffico, e per questa condotta irresponsabile causò la morte di 3 persone. E non venirmi a dire come fanno i tanti influncer grillini, che si trattò di un incidente. Un incidente è quando involontariamente causi o subisci un incidente stradale, non quando deliberatamente entri in una strada chiusa al traffico

Infatti da persona seria non prendo in considerazione un elettore che si fà guidare da un pregiudicato

Ops mi correggo, questi grillini son peggio dei fascisti, almeno quelliper cacciare qualc’uno del partito avevano un organismo, mentre ai grillini per cacciare qualcuno dei loro basta un post del loro guru sul suo blog proprietario

Non li guarderai forse, ma ne hai un’ossessione patologica, scoprendone complotti e commentatori prezzolati ovunque.

ma se una persona fa un incidente in auto e purtroppo muoiono 3 innocenti e lui si salva per miracolo, poichè l’auto è scivolata su un lastrone di ghiaccio in montagna, per te è un assassino ? vi attaccate a tutto.

Beh e’ stato condannato per omicidio colposo, non mi pare proprio un incidente dovuto alla sfiga ecco. Ad ogni modo e’ ridicolo attaccarsi a queste cose (come facemmo con Berlusconi). Perche’ non e’ per questo che si deve contrastare Grillo e non e’ denunciando presunte anti-democraticita’ che si vince (sempre Berlusconi dovrebbe insegnarci qualcosa), ma occorre presentare l’alternativa, che al momento e’ non pervenuta

Betta, io non odio grillo ma amo la precisione.

Se l’hanno condannato per omicidio colposo vuol dire che non è “scivolato”. Vuol dire che è “scivolato mentre andava a 100 all’ora sul ghiaccio, o era ubriaco, o ha fatto qualche altra cazzata grave”.

Detto questo, la pena ha funzione riabilitativa per cui se ha saldato il suo conto con la giustizia e si è sempre comportato bene dopo (pare che abbia anche venduto le sue Ferrari) non ho nulla da ridire. Per me potrebbe pure candidarsi alle politiche.

Sarei curioso di sapere, avendo ammazzato 3 persone a causa della sua irresponsabilità, quanti giorni di carcere abbia fatto per saldare il conto con la giustizia, ma credo che grazie al CdS vigente, come tanti omicidi stradali, non abbia scontato neanche un giorno di carcere

Bersanuccio mio, basta firmarsi ANGELO!!! sei tu! Sei il nostro segretario venuto qui sul web a “dircelo a noi”, gli sfascisti del web!
A parte… Non capisco se sei un patetico troll o se sei sincero… Speriamo la prima.

l’errore di Bersani è stato quello di dare l’impressione di considerare il web una categoria di persone a parte  (il “popolo del web”).

E sono molti quelli che ci credono. Per il solo fatto di pigiare quattro tasti sul pc molti si sentono parte di una comunità di eletti, investiti di un surplus di credibilità o autorevolezza.

Se è vero che il web permette a molte persone che altrimenti non lo farebbero di esprimersi, rivelando intelligenze e sensibilità altrimenti nascoste, è anche vero che allo stesso modo esalta l’aggressività saccente, i ciarlatani, i giudizi sommari e tutte le contraddizioni della categoria umana.

Dopo un periodo di esaltazione, noto in molti commentatori dei costumi o utilizzatori della rete un certo “raffreddamento” nei confronti degli strumenti della rete (ultima la polemica di Vasco con i suoi fan). Alcuni si rendono semplicemente conto che la rete non è quell’isola di “illuminati” che credevano e prendono atto che un cretino o un genio tali restano indipendentemente dal fatto che esprimano i loro commenti in rete o meno.

imho.

Marco,

hai perfettamente ragione: non è un luogo altro abitato da un popolo sconosciuto: la rete è un luogo come altri, dove c’e una rappresentazione completa di tutta la società: non sono ne migliori ne peggiori di quelli che si incontrano in altri luoghi. Ci sono persone intelligenti, raffinati analisti, cretini, millantatori… ma la rete ha due cose incredibilmente innovative: 1) si possono raggiungere molte più’ persone che in qualunque altro luogo. 2) la rete ha permesso comunque ha tutto questo campione dell’intera società di manifestarsi, di  esprimere la propria opinione, di ricevere notizie non controllate, di connettersi ad altri che la pensano alla stessa maniera, di controllare e giudicare. E’ quindi un fattore di democrazia, perché la democrazia è controllo della politica da parte dei cittadini  e possibilità di orientare la politica e le sue scelte. Questo è stato possibile solo con lo sviluppo del web 2.0. La  democrazia rappresentativa ha fatto un passo enorme nel suo sviluppo effettivo grazia alla rete. Che dovrebbe vincere il premio nobel per la pace ed essere inserita tra i diritti fondamentali dell’Umanità. Come propone il governo americano.

Se sia un fattore di democrazia non lo so (vedi Grillo), però è vero: abbiamo ora una percezione molto più precisa e diretta (anche se non statisticamente valida) di quel che dicono e pensano gli italiani. Prima ci potevamo illudere di essere più posati e riflessivi, ora no. Ma adesso abbiamo una comunità, per quanto composta di buzzurri, che può crescere e migliorare. Prima no.

Perfettamente d’accordo. La rete è uno strumento straordinario e oramai fondamentale per lo sviluppo delle nazioni, per la diffusione dell’informazione e quindi della democrazia.

L’importante è distinguere lo strumento dal contenuto.

Come tutti gli strumenti estremamente potenti e relativamente vergini contiene anche notevoli insidie a cominciare dalla verificabilità di una marea sterminata di contenuti e di informazioni. Un terreno fertile per i manipolatori.

Ma forse certe insidie e abusi sono un prezzo inevitabile per la libertà. Finché dura.

Bersani non ha fatto un errore, ma ha sfidato il pregiudicato ex comico ad uscire dal web e ad accettare un confronto.

Inoltre dai commenti che ho letto, sembra che molti non abbiano capito, che la gran massa di commenti effettuati nei forum, giornali e blog di qualsiasi tipo, fatti dai sostenitori del comico, in realtà sono degli influencer guidati dalla casaleggio, solo che i partiti tradizionali non hanno ancora capito che devono passare al contrattacco e fare opera di intelligence e smascherare questa pratica illecita dell’uso di fake per influenzare l’opinione pubblica, oppure di adottare la stessa pratica per contrastare quei fanatici adepti del comico pregiudicato.

“…non ha fatto un errore, ma ha sfidato il pregiudicato ex comico ad uscire dal web e ad accettare un confronto” Esattamente così… ben detto, Angelo! Ed era davvero ora che lo facesse!

Ecco il limite “manifesto” ed insormontabile della rete: SI FANNO DIRE COSE NON DETTE, e poi su quelle si parte all’attacco… MA QUESTO, IN UN FACCIA-A-FACCIA, SAREBBE IMPOSSIBILE.

Pierluigi Bersani, come è da tutti verificabilissimo, non ha dato del “fascista!” a nessuno, ma ha detto quello che anche oggi ripete sulla sua bacheca di Facebook, e cioè:

”  Ho detto, e intendo ripetere, una cosa semplice e precisa. Frasi del tipo: ‘siete dei cadaveri ambulanti, vi seppelliremo vivi’ e così via, sono le frasi di un linguaggio fascista, così come lo abbiamo conosciuto in Italia. E’ vero o no? “

…leggere per credere… anzi: prima leggere, poi credere ed eventualmente scrivere!

http://www.facebook.com/notes/pier-luigi-bersani/pensando-allitalia/10151152170990141

Grazie Alberto, ma fà specie che a difendere Bersani sia io (che non sono nè iscritto nè elettore del PD) e non Civati che nè è un dirigente del PD

…mai mettere limiti alla Provvidenza, caro Angelo! (anche perchè poi si rischia, com’è t’è successo qui dieci righe più sopra, di prendersi i propri averi se si dicono – sull’onda dello slancio antipiddìno – cose semplicemente illogiche) Be tuned, amico.

Marco, ha ragione chi scrive che il WEB, salvo alcuni “luoghi” molto caratterizzati, quando va sul generale non è diverso dal mondo che c’è, anche perchè chi lo usa vive in gran parte anche nel mondo che c’è. Poi ci son le nicchie specialistiche, e se vai sulla Voceinfo, ad esempio non trovi gli stessi tni che trovi nei blig generlaisti (anche la politica è un tema generalista, in gran parte): La si discute nel merito, più pacatamente. Ma può darsi che sui blog politici il merito sia oggetto di controversie non sempre fondate anche su dati, ma sulle appartenenze, spesso assai suscettibili. Vale per Grillo, ma vale anche per Besani o altri. Più che interventi di veri esperti, spesso ci son confornti di esperienze anche molto settoriali, ma è giusto così, anche queste devon aver spazio di espressione e fan aprte della comunicazione globale.

Caro Giuseppe,

condivido parola e parola..se penso poi agli attacchi “fascisti” e stalinisti che ricevo ogni  giorno in rete da cosiddetti difensori dell’ortodossia, fedeli alla linea..che si definiscono  “bersaniani”,  solo perché non sarei “in linea” , ma siamo liberi e pensanti..come dice la bibbia: scagli la prima pietra chi è senza peccato..

Caro Civati, la tua esternazione contro Bersani è uno dei motivi che mi portarono a non aderire alla fondazione del PD e a non votare più. Lei è uno dei tanti che si diverte al tiro al piccione contro i propri dirigenti, invece di rivolgere i propri strali agli avversari politici. Continua così che lei e il PD vi ridurrete ad un prefisso telefonico, come già lo siete in vaste aree elettorali del Paese. Comunque grazie per aver preso le difese di quel fascista e pregiudicato excomico, con la sua esternazione ha portato un altro granello di polvere alla causa del comico. Continua così, tanto il suo lauto stipendio da casta è assicurato

Il PD e’ ridotto in molte parti del Paese a percentuali da prefisso telefonico per opera dei suoi dirigenti, non di chi li critica cercando di far cambiare loro rotta. Meglio ancora, dai cittadini, dagli elettori o ex elettori di csx, che con il loro voto hanno dimostrato che dei diktat del segretario del PD a loro poco importa. Tanto vale prendersela, piuttosto che con Civati, con il destino cinico e baro, oppure con i temibili fascisti del web, o i seguaci di Cthulhu, in alternativa i venusiani, fa lo stesso.

Solita manfrina che non vale una cippa. Ma di quali dirigenti parli? Qui la colpa è dell’elettorato (o rimanendo al tema, degli iscritti o elettori del PD) perchè puntualmente votano semprei i soliti noti, e se sentono un dirigente che recita uno spartito diverso dal coro, è sempre isolato. Preciso inoltre che a me non interessa chi sia il capo di turno, giovane o vecchio, ma interessa che tipo di musica intendono farci ascoltare. E se la musica è il neo liberismo sfrenato, non mi interessa, e se lo fossi voterei l’originale, cioè il centro destra, piuttosto che la brutta copia del  centro sinistra. Inoltre se il PD e l’eventuale coalizione che si presenterà alle prossime elezioni, non avrà nel programma che la BCE abbia gli stessi poteri della FED o l’Italia esce immediatamente dall’Euro e l’abolizione dell’obbligo di pareggio di bilancio  e la revoca del trattato del fiscal compact. Continuerò a non votare,oppure dovrò prendere in considerazione chiunque proporrà questi 3 punti, anche se fosse quel pregiudicato e fascista di ex comico

Quella di Grillo, a scanso di equivoci, non è affatto satira. Satira è casomai quella che un certo Dario Fo, per citarne uno, era ed è ancor uso fare, e che con Grillo c’entra davvero poco: un qualcosa che sì attacca il potere e la politica (ma non solo), ma lo fa partendo da un presupposto critico che in Grillo non vedo affatto. Grillo al massimo si limita a qualche sfottò ed insulto gratuito. Bersani si riferiva chiaramente a ben altro: alla supposta superiorità di Grillo e del M5S (noi siamo belli, bravi e puliti, tutti gli altri sono “zombie”) che, in effetti, ricorda tanto la parabola ascendente del fascismo. A questo giro sto con Bersani, mi spiace.

L’antipolitica si combatte con la buona politica. Pero’ e’ impegnativo, e per chi non ha altri argomenti e’ molto piu’ comodo bollare i critici come “demagoghi”, “populisti” e, da ieri, “fascisti del web”. Ad essere o apparire superiori ai vertici del PD oggi non ci vuole molto, e non per niente un governo Monti risulta comunque piu’ gradito di un eventuale governo a guida Bersani.

Io sono ipercritico da sempre sull’appoggio del PD a un governo tendezialmente conservatore come quello di Monti. Però il dato di fatto è lì: abbiamo un comico miliardario che usa il suo blog personale per fare propaganda, vendere DVD e gettare veleno addosso a tutti indistintamente, in nome di una supposta superiorità che è tutta ben da dimostrare. Ne abbiamo avuti abbastanza di movimenti di questo tipo: senza scomodare il fascismo (sì, il fascismo – chi ha studiato un minimo di rudimenti di storia saprà benissimo in che contesto e con quali modalità Mussolini è andato al potere, no?), come ha fatto Bersani (e come in privato, da privato cittadino, ho fatto io stesso migliaia di volte), possiamo citare l’Uomo Qualunque o, più recentemente, la Lega Nord o Forza Italia. Tutti movimenti uniti dal fatto di ritenersi “nuovi”, “puliti” e in opposizione al “presunto vecchio”.

Quindi, “fascisti del web”? Tecnicamente condivisible come concetto, che piaccia o no; la critica è in effetti cosa ben diversa dall’insulto e dallo sfottò (non satira, perché satira non è affatto).

Tutto vero, ma fenomeni come quelli dell’Uomo Qualunque si combattono con la buona politica, non limitandosi a definirli “fascisti del web”, pensando di chiudere cosi’ la questione. Questo discorso e’ valido tanto oggi quanto ieri, mesi fa, lo scorso anno, quando pure il nostro ospite martellava, inascoltato dai suoi vertici, sulla questione, senza che si sia fatto finora un passettino avanti. Ecco, basterebbe che Bersani lo facesse quel passettino per smontare il fenomeno Grillo.

Vero, dimenticavo che criticare i vertici del PD, oltre ai termini gia’ citati, e’ da “antipolitici”.

Dai Angelo R, cerc a di ricordarti perchè Grillo, da tempo, è stato allontanato dalla televisione. Perchè la satira che faceva aveva pesanti implicazioni politiche (ricordi il caso Parmalat, le Banche, altri scandali ecc.?). Ora fa politica direttamente, può far bene o sbagliare, ma cerchiamo di non dimenticare che è stato sbattuto fuori dalla Rai – assieme ad altri – perchè in fondo eran meno accomodanti e digeribili per il potere di tanti “comici” che, dichiaandosi di sinistra, in TV ci van spesso. Può anche esser un avversario, ma non commettiamo la scmenza di costruircelo come ci fa comodo. Perchè poi la pagheremmo, elettoralmente

Grillo si è auto-esiliato dalla TV già negli anni ’80 con la scusa della battuta sui socialisti in Cina fatta dal palco di Sanremo, il caso Parmalat è venuto fuori una decina d’anni dopo. E lo stesso Grillo è guardacaso quello che spaccava i monitor nei suoi spettacoli di inizio millennio, faceva pubblicità allo yogurt e propagandava patacche come grandi scoperte (biowashball docet), che si è spinto a sostenere l’evasione fiscale fino a dire che le tasse sono peggio della mafia (e ha avuto il coraggio pure di dire una robaccia del genere proprio a Palermo!) e che “se le paghi tutte, tanto rubano il doppio”, e che non disdegnerebbe l’uscita dall’Euro (con tutte le conseguenze che la cosa avrebbe). Questo è il soggetto, mettiamocelo in testa.

In ogni caso ribadisco, non si tratta di satira, ma di comicità pura e semplice (e anche un po’ stantìa, aggiungerei). Dal dizionario: satira = “genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici e intenti moralistici”. Usiamo i termini appropriati quantomeno.

Caro dr. Civati mi è molto piaciuto il suo commento sulla diatriba Grillo-Bersani. Io ho sempre sperato che Grillo e c. fossero uno stimolo per una forza che si ritiene progressista come il PD. Ma l’arroccamento continuo su posizioni discutibili, lo spararacchiare con poca mira verso un avversario “pericoloso” (vedi le dichiarazioni di Boccia ieri) sono sintomo di  poca lucidità. Il PD, secondo me, deve scegliere, una volta per tutte, se tutelare il suo sistema di riferimento (eletti, coop, cgil …), per la cui tutela non si è mai impegnato seriamente sul conflitto d’interessi, o se proporsi credibilmente come vera forza di cambiamento. Mi spiego meglio o il PD manda a casa D’Alema, Veltroni, Bersani, Letta nipote, o non è credibile come forza di cambiamento. I rottamatori come lei sono l’unica salvezza.

Caro Pippo, devo porti una domanda: perchè cerchi a ogni costo i voti dei grillini? Non me lo spiego, non sono un politco.

Scusa Massimo, ma perché dovremmo dare per perso il voto di quel 15-20% (stando ai sondaggi) di italiani, per di più prevalentemente under 40? Perchè non dovremmo provare a conquistare, che in molti casi sarebbe un riconquistare (e rifletterei sul fatto che tanti grillini, sono i figli di quei volontari che tengono in piedi le nostre Feste dell’Unità, che tanti anche su questo blog, prendono giustamente, come esempio da portare!), questa fetta di elettorato?

Perchè non li aiuti raccattando solo i loro voti, purtroppo.

Caro MIrco, non è una risposta, la tua, ma una domanda quasi-retorica.

Tu pensi a vincere le elezioni, io a cambiare l’Italia.

Tu pensi ai grillini che guadagnii per lat tua causa (vincere le elezioni), io a quanto ho perso per la causa (cambiare l’Italia e l’Europa sul lunghissimo termine).

Perdi qualcosa anche tu e poi ne riparliamo..

 

 

Non lo so Massimo, dico queste cose, perché a me sembra di rivedere a grandi linee, un film che vorrei non rivedere, con protagonista un comico professionista al posto di un imbonitore televisivo, e con esattamente il medesimo ruolo di spalla della nostra classe dirigente (che tra le altre cose era più o meno la stessa di oggi), con un atteggiamento che temo si rivelerà miope e perdente.

Non è irridendoli che li sconfiggeremo (perché sono anche persone che generalmente stanno comunque sul pezzo), nè cadendo nella trappola dello scontro frontale e mediatico, tanto cercato dal loro Guru e sul quale abbiamo solo da rimetterci.

E forse, anche per la più importante causa di cui tu parli, e sulla cui finalità sono perfettamente d’accordo, vincere le elezioni non è un aspetto secondario: Berlusconi ha iniziato la devatsazione di questo paese con le sue televisioni e ha continuato il lavoro, con i suoi anni da premier. Se avessimo saputo impedire tutto ciò, il lavoro da fare per ricostruire questo paese non sarebbe così immane. Non commettiamo gli stessi errori!

Ho postato sul blog di Cosseddu,evito di ripetermi qua. Hai il mio appoggio  per le offese che condanno.

 

Bersani ha tutte le ragioni del mondo perchè offeso lui e il PD. Ma le sue risposte non sono tollerabili in nessun modo. Grillo rappresenta i “fighetti” che una volte facevano i falsi-intellettuali in Rifondazione Comunista. Ora sono tutti laureati, magari allora erano universitari, suonavano in qualche gruppo punk e ora ce l’hanno con il mondo intero con grida di odio e di violenza. Premesso che anche io, più di una volta, ho detto che non mi sento rappresentata da Veltroni (l’Utopia di chi crede ancora nell’isola che non c’è), D’Alema, Finocchiaro, Letta ecc… Questo non giustifica i toni aspri e violenti che Grillo e Fatto Quotidiano adottano (anche Travaglio è complice, che senza B. è perso).

Tutto il mio appoggio e sostegno a Pippo che non merita gli insulti gratuiti.

i grillini sono un po’ tutto. prima erano diseredati, disoccupati, ignoranti, ora sono i ‘fighetti’ (detto da uno che vota pd e scrive sul blog di ciwati poi…), domani saranno i pensionati, poi gli adolescenti. sono populisti, fascisti, leghisti. altro che proteo. l’elettorato grillino può assumere qualsiasi forma, a seconda degli umori di chi lo attacca e lo denigra. naturalmente fare il contrario non si può, è lesa maestà. quando grillo si candidò per le primarie del pd venne spernacchiato o ignorato, e la sua candidatura venne bocciata facendo ricorso a un cavillo ridicolo. questo perché, come tutti sanno, avrebbe vinto a mani basse, dato il suo carisma, la sua energia e il suo coraggio. altro che miliardario in pantofole. grillo piace e cresce perché è uno che si sbatte, che lotta, che si espone. fa anche degli errori, come tutti quelli che agiscono. a volta pecca di ingenuità, ma di certo non è un dinosauro delle politica intriso di cinismo e machiavellismo, come tutti o quasi i membri dell’attuale dirigenza del pd. quel pd che, con il suo obbediente sostegno all’agenda monti sta contribuendo in modo decisivo all’impoverimento del paese. quel pd che fa il palo mentre il governo attuale, che non è frutto di elezioni democratiche, si appresta alla svendita del patrimonio pubblico della nazione. quel pd che fa la verginella quando viene attaccato a colpi di satira, ma che nei fatti sta esercitando un cinismo vergognoso e insensibile nei confronti di quei milioni di italiani che dovrebbe rappresentare. quel pd che si vanta di essere ‘contendibile’ quando, sempre nei fatti, esprime una dirigenza geologica e immutabile, lasciando i giovani come ciwati a far da specchietti per le allodole e da pr. quel pd che ha giornali e reti televisive, ma che non tollera la prevalenza in rete dei suoi avversari, perché è un partito che di democratico ha davvero poco…

Sentirsi dire da un fan del super democratico grillo che il PD non è contendibile , scusa, ma mi ha fatto ribaltare dal ridere. Sentire poi che si confonde la satira con una precisa linea politica che si basa , fin dalla nascita del movimento, sull’insulto e la denigrazione dell’avversario invece fa cadere le braccia.

Stendo un velo pietoso sulla frase “governo non frutto di elezioni democratiche” che fa capire quale sia il livello di cultura politica nel paese.

Tutti sanno che Grillo non e’ fascista e la demonizzazione del web protestatario e’ una pessima uscita da uomo fuori dai tempi. Bersani affronti Grillo stando sui temi, perche’ molti puzzano di scomode verita’. Bersani ci deve far capire se e’ il segretario delle coop e degli statali burocrati del suo partito o dell’Italia disagiata che cerca un partito di cambiamento!

Si metta agli atti che il mio pensiero è che Grillo era missino, come suo padre del resto, ha sempre avuto una comicità fascisteggiante (ma è “arte” e quindi addirittura benvenuta quando non tollerata) e che è – in politica ed in tutto il resto – un fascista a tutto tondo.

citami un qualche comico fascista similgrillo che hai conosciuto. Così, tanto per aver un termine di confronto per stabilir su cosa si regge la tua opinione

Condivido Alessandra delle ore 21:09.Bersani ha comunicato con i suoi elettori-militanti.Quelli che organizzano e fanno funzionare le feste del PD, che non sono altro che la continuazione delle feste dell’Unita’,almeno qui in Emilia.Quando ci saranno i famosi nativi del P.D. ci sara’un segretario nativo con linguaggio ed idee piu’ moderne e valide.

La quantità di risposte a questo post fa comprendere che cosa è davvero il popolo del web (interessato al pd): capace di dissertare sulle cose distruttive, capace di polemizzare, criticare quisquiglie e leggere parzialmente scritti un po’ lunghi e magari divisi in due parti come questo. La cosa che davvero mi infastidisce è l’uso della parola fascista da parte di Bersani e di tutti. E’ fascista il modo di parlare di Grillo o la censura da qualcuno vista nelle parole di Bersani o piuttosto la critica di chi dice che non doveva dire certe cose o … un giochino a chi è più fascista… con un linguaggio che davvero non si riesce a cambiare mai. “venite fuori” dice Bersani ai suoi “nemici” del web! Io credo che sia una provocazione intelligente. Certo non tiene conto che il web è il fuori esattamente come il fuori-web perchè è un uomo di una generazione antica ma è l’unico modo che ha per sfidare Grillo direttamente. Il fatto che Grillo (e i grillini tutti) non voglia MAI confronti diretti è un punto su cui far leva, forse l’unico. Non credo perciò che il suo sia stato un errore di comunicazione. Bersani ha comunicato ai suoi elettori: età media molto alta e molto swebbata (perdonatemi il termine).Non solo, l’ha comunicato con il linguaggio immediato che comprende anche un bambino. Ricordiamoci anche che quando gli adolescenti si insultano su facebook … poi si trovano fuori a darsele… non è che tutto finisca dentro. Per svecchiare l’elettorato non basta essere più persuasivi nel web ma idee e facce nuove e convincenti.

 

 

No, ha comunicato con i suoi fans, col suo zoccolo duro di pasdaran, con i bersanoidi comparsi anche qui.
Con gli elettori non comunica più da tempo.

Gli elettori “vecchi” continueranno a scegliere questo partito e magari anche lui, perchè alla fine non troveranno alternative. Gli elettori “giovani” che sono nella rete e che hanno fatto qualche differenza ai referendum e alle elezioni di Pisapia hanno già scelto altri partiti. La comunicazione politica “venite” fuori” è, anche se non credo intenzionalmente studiata, utile a mantenere l’esistente: un partito che è il primo partito dopo la caduta del pdl e che non è un partito di sinistra, nè di centro-sinistra, ma sempre di più di centro e che non vuole cambiare persone (gli inviti alla festa di Reggio Emilia è un chiaro esempio), nè cambiare l’Italia.

Se Berdani pensa che gli elettori “vecchi” han già scelto il suo partito e gli elettori “nuovi” comunque non lo voterannoi, che fa politica a fare? Lo statu quo si conerva benissimo anche da solo, assieme a Casin, Fini e Co.

infatti.

bersani parla a chi già si fa andare bene tutto per senso di appartenenza, ed è la generazione del 50/60 enni.
e parla a chi vive la politica da ultrà.

è una scelta che va contro non solo i più elementari principi di comunicazione politica, ma è suicida anche solo dal punto di vista biologico.

Infatti, gli unici che l’hanno capito sono proprio i suoi fans. Ma sono veramente pochi. La vera differenza oggi lo fa l’elettorato mobile, quel 50% che si dichiara indeciso e quel restante 20% che vota turandosi il naso. Lo abbiamo visto nelle recenti tornate, basta poco per spostare milioni di voti. E questo elettorato i “fassisti” di Bersani proprio non li vede.. Certo, vero che bisogna sfidare i grillini a confrontarsi, ma sui contenuti, non con stupidi “venite fuori”. Sono gia’ fuori.

Abbiamo visto come si e’ dissolto il PdL nelle urne.. Se il PD vuole seguirlo e’ sulla buona strada. Non hanno capito che sta cambiando tutto molto in fretta

Infatti è una non politica. E’ una politica che si autoconserva il posto per le prossime elezioni. E’ una politica che spera che non arrivi all’ultimo momento qualcuno a portargli via il malloppo tradizionale. Per ora, a parte centinaia di movimenti e rinascite e speranze disunite e senza leader carismatici, è una politica che può “pagare” che “rende” il posto alla classe dirigente tradizionale. Non c’è visione del futuro a lunga scadenza: è la politica che il pd condotto da Bersani ha scelto. Fa bene Civati a criticare il linguaggio e la mancanza di coerenza, così facendo si può sperare che se ci saranno primarie molte più persone voteranno qualcun altro. Bersani fa il suo gioco (e non per niente l’Unità e Bersani stesso invece di stemperare sulla frase, perseguitano nella stessa direzione). E’ un gioco politico antico, ma forse alla fine, se la scelta sarà fra Renzi e Bersani e altri “minori”, vincerà l’antico, il “venite fuori dalla rete”. Peccato.

Infatti,alla festa dell’unità di Bolognasi son trovati a darsele, anche se non di santa ragione. Almeno sia Bersani che Grillo han imparato qualcosa: che gli zombie ci sono e son in grado di reagire, che i “fascisti” virtuali del web una loro consistenza fisica, Bel risultato, per entrambi, soprattutto se non si pensa ai fan ma ai cittadini comuni che simpatizzano per l’uno o per l’altro, e che avran pensato che far così, nel confornto poliico, sia inevitabile…M si mettano insieme almeno inq uesto, e dian pestoni ai canidati mafiosi, se proprio li volgion dare.

Una cosa è certa. Bersani ha commesso un grosso errore di comunicazione politica. Credo che questo intenda sostanzialmente Civati quando titola il post “Io quella frase non l’avrei detta”. Farsi portare  sul piano della rissa coi grillini e dare a Grillo l’assist per fare la vittima (e questa volta a ragione) è un autogol pacchiano (per non dire altro).

L’altro aspetto è che coi grillini non ha senso cercare di interloquire e questo lo dico anche a Civati che è sempre stato, almeno fino a qualche tempo fa, fautore di una politica del dialogo con l’M5S. Piuttosto il PD deve cercare di capire perchè il 12-15% dell’elettorato italiano è attratto da Grillo e soci, individuarne le ragioni e saper fornire risposte ed alternative valide nella sua proposta politica. Tra l’altro molte di quelle ragioni hanno una loro validità: penso all’interesse per l’ambiente, alla richiesta di trasparenza di partiti ed istituzioni e così via.

L’ultima cosa, a riguardo della discussione su FB di tal Bruna Dini. Ecco, da un lato io sono contento che la storica ipocrisia dei politici di sinistra, sia stata accantonata. Però quando parliamo di gente del PD e di cose del PD meglio usare un altro linguaggio. Criticare l’aversario è sacrosanto, ma offenderlo è facile (ci riesco anch’io, volendo) ma ben poco democratico. E comunque Civati da quella discussione FB si vede che hai un certo su

Il problema non è solo interloquire con il m5s ma dare risposte alle domande che pongono.

Ad esempio ci piace che i partiti incassino 5, 6, 10 volte quello che spendono come rimborso elettorale? In piena crisi non dico toglierlo ma non lo si può ridurre ad un quarto o alle spese effettivamente sostenute? Il finanziamento pubblico ai giornali dato come oggi ha senso? Le questioni ambientali non erano nostro patrimonio? Su trasparenza e partecipazione come la mettiamo?

Basterebbe una politica di centrosinistra decente e non inciuciona (per essere buoni) per far squagliare il movimento e farlo tornare al 3-4%.

Quello che tu chiami rimborso elettorale è un furto. Un furto di democrazia, perché i cittadini italiani con un referendum avevano ABOLITO il finanziamento ai partiti. Un furto di danaro che la gente paga con tasse, soldi sudati mica regalati.

Finché starete dalla parte dei ladri e dei disonesti, contiuerete la discesa verso lo 0% dei voti.

Certo che per una idea di satira che uno esprime,una montagna di comment così feroci, lascia un po’ d’amaro in bocca .
Capisco che l’oggetto è Bersani ; e molti si sentono offesi.Mi dispiace, come penso che dispiace a tutti coloro che nel PD,non condividono questa politica applicata dalla attuale dirigenza.
Ma anche Bersani se la và a cercare.Ha cominciato subito con il dare del populismo al M5s, quando le percentuali di consenso raccolto non da Grillo,ma dalla protesta che esso esprime a partire dai sentimenti di rabbia e passione dei cittadini, verso la casta. Anziché cercare di capire le ragioni di questo flusso ” elettorale “, Bersani si è inventato il nemico populista. Visto che quel nemico aumenta il proprio consenso ,Bersani ha pensato bene di enfatizzare ulteriormente la pericolosità del nemico, chiamando a proprio sostegno una categoria dei massimi sistemi: il fascista.
Civati è sin troppo generoso nel limitarsi a delineare il limite del segretario in relazione al web .
Il dramma vero in questo atteggiamento di parte del PD,è che non si impara mai la lezione.
A forza di dare del populista a Berlusconi, gli abbiamo regalato un’ampia maggioranza in parlamento. Gli abbiamo dato il tempo, al populista , di rovinare l’Italia.,senza che noi si trovasse il tempo di approntare un programma in previsione della caduta di Berlusconi.
Ora stiamo discutendo di legge elettorale con Verdini .Verdini , vi rendete conto?Un Berlusconi al cubo.Anche qui ci siamo dimenticati della lezione data da Berlusconi a D’Alema nella bicamerale.
L’altra lezione non imparata, è che che dare dal fascista a Grillo o Di Pietro, offende i loro elettori; i quali si sentono comunque chiamati in causa. E’ così che intendiamo convincere i cittadini a votare per il PD? Piuttosto, Bersani cominci a presentarci un bel programma di governo per la prossima legislatura e oltre.Magari cominciamo a parlare di cose serie che interessano ai cittadini,lavoratori,imprese,precari,ricercatori,genitori,commercianti e liberi professionisti. Poi che Grillo dica cosa intende fare da grande.

Aggiungo che se dovessi votare per le primarie oggi , bene, non avrei dubbi su chi votare. Metterei una x talmente forte su Bersani da spaccare la matita.

Uno dei requisiti minimi di un politico di sinistra è saper riconoscere cosa distingue la destra dalla sinistra. Il movimento di grillo nei modi , nelle estenazioni, nell’esaltazione acritica del capo , nella rabbiosa invettiva contro tutti, nel “tuttiugualisti”, nel fanatismo messianico, è , senza tanti discorsi, un partito di estrema destra.

Chi vota grillo vota il “capo”, vota la fede, vota la destrutturazione dei luoghi di discussione pubblici siano essi le redazioni dei giornali o le sedi dei partiti (no soldi no sedi no dialogo), vota per l’individualismo sfrenato del cittadino solitario nella cameretta che mette i “mi piace” sulle demagogie a senso unico.

Ci sono persone che vogliono cercare il dialogo con i pacati grillini? Auguri.

Scusate, di che partito era quel congresso dove strapparono il microfono del megafono a Piero Ricca, che faceva domande riguardo all’indulto, e glielo fecero sparire? Così tanto per domandare…

Michele Gardini

No, effettivamente i grillini sul web non hanno un atteggiamento violento e fascista.

Basta andare a leggere i commenti sul blog di grillo sulla questione sollevata da Bersani. Il post + democratico è “dovete morire”. Ma anche la bellissima trovata dei grillini di muoversi in branco e devastare di commenti forum e spazi di discussione via web con insulti a tutti, non ricorda per nulla il metodo squadrista. Pe non parlare dei ps intimidatori alla fine dei “comunicati politici” per espellere i dissidenti , mettendoli in pratica alla gogna pubblica.

Parole ripetute in maniera costante e rabbiosa come “distruggeremo i partiti” , “processeremo i politici” e altre amenità del genere sono il frutto di fini pensieri per nulla criptofascisti ma ricordano le argomentazioni pacate e razionali dei gramsci , dei bobbio, dei rawls , dei bauman.

Tutta roba democratica e che spinge i cittadini ad un confronto per nulla urlato e civile.

 

sulla trovata dei grillini di muoversi in branco e devastare di commenti forum e spazi di discussione via web con insulti a tutti mi risulta pratica ampiamente utilizzata proprio da gruppi del Pd. Chiunque giri in rete lo sa

C’è pure un bellissimo e divertente esperimento di Popolino al riguardo ;)

http://www.popolino.org/2012/08/02/essi-vivono/

Il punto e’ Budde, anche avesse ragione, credi che dicendo cosi’ farai cambiare idea ad un grillino? O anche ad un italiano? Non so te, ma io ho l’idea che una persona non PD-convinta abbia letto quelle cose, abbia pensato “solite stupidaggini da vecchietto politicante” e abbia chiuso l’argomento, sempre che non si sia sentito offeso, come invece molti grillini che se potevano cambiare idea, ora non lo faranno di certo.

E’ inutile continuare a leggere le cose con le lenti del passato, le pulsioni fasciste sono sempre esistite, ma chiamare fascista ogni cosa banalizza solo tutto.. Se si vuole fare un discorso bisogna saper comunicare nel tempo in cui ci si trova, invece Bersani fa i comizi come se si trovasse nel 1960!

Ok, non usiamo fascista che non è di moda. Il linguaggio di grillo e dei suoi ripetitori umani è violento. Va bene dire che “processeremo i partiti” , “faremo una norimberga”, “siete morti” , ecc ecc si può definire un linguaggio violento? Oppure , siccome il nuovo è sempre cool , lasciamo perdere?

Il 99,9% dei grillini di qua non li porti. Votano un marchio, non un’idea. Non mi ricordo + ma c’era una pubblicità che finiva con la frase “basta la parola”. Per i grillini basta la parola, sì , ma solo del loro comico. Un partito che passa dal 4% al 20% in un mese dovrebbe già farti capire che tipo di politica e di linguaggio porta avanti.

Qualcuno faceva notare che già una volta la sinistra ha cercato di gareggiare con la lega in quanto a demagogia per la questione immigrazione. Si vede poi dove porta .

No non e’ di moda dare del fascista e dobbiamo farcene una ragione. Perche’ non vai in giro dicendo alle persone che sono dei “giacobini” o dei “populares”(che oggi e’ populisti), perche’ sono termini superati, incompresi. Significa che quelle pulsioni non ci sono piu’? No. Ma non le combatti cosi’.

Per capirci, mi fanno schifo il linguaggio e i contenuti dei messaggi di Grillo, ma al contrario tuo non credo proprio che fare lo snob che pensa io so io e voi non siete un cazzo (rivolto ai grillini) ci portera’ da qualche parte. Proprio perche’ un partito che passa dal 4 al 20% indica un elettorato “disperato” che potrebbe votarci subito se dimostrassimo un minimo di essere pragmatici e al passo coi tempi. Basta con le retoriche e diciamo cosa vogliamo fare (oltra a cambiare marcia/passo). E chiessenefrega dei fascisti sul web.. che parlino pure se noi facciamo qualcosa di utile..

Non si tratta di gareggiare in demagogia, si tratta di dare un’alternativa a quella demagogia.

La cosa più triste è che uno che non capisce una beata fava del mondo moderno (e la rete ne è il cardine!) abbia la presunzione di candidarsi a guidare una nazione..

Intervento coraggioso. Cosa aspetti a mollare il PD? E’ una battaglia condivisibile la tua ma, temo, inutile, nessuno schioderà D’Alema e compagni. Faccio comunque un sincero  in bocca al lupo,

“fascisti del web” sa molto di fascisti su marte. “Mafiosi delle istituzioni” ha ben altra, inquietante, pregnanza.

Bisogna però capire i rapporti fascismo-mafia, prima di avventurarsi nello stato-mafia. Qualcuno crede ancora che la mafia del 93 (quando ciampi vedeva il golpe sotto ai propri occhi, ricordate?) abbia chiesto un allentamento del 41 bis? Forse, ma quella era la mafia sconfitta e incarcerata evidentemente. Quella che l’ha soppiantata è quella finanziaria, quella che ha capito che più che la rustica evasione dallo Stato di diritto è l’elusione il Potere. E cosa ha chiesto allo stato dopo le bombe? La richiesta fu di non fare mai leggi contro il conflitto d’interessi. Questa è l’innominabile trattativa. E alcuni segmenti del nostro establishment, quelli più loggeschi, hanno addirittura apprezzato il venirsi incontro. Questo è il patto: chiedete a d’alema come saltò la bicamerale.

Non essendoci leggi appropriate sul conflitto d’interessi, si può rinsaldare l’alleanza tra coloro che hanno tutto l’interesse ad astenersi dalla democrazia e coloro che invece vi partecipano coi fondi dei primi. Le istituzioni si son man mano fatte infiltrare dagli interessi particulari delle famiglie, a tutti i livelli, finanziate sempre da “rimborsi” e “prestiti infruttiferi”. Tutto ciò mi pare evidente quanto l’omertà su questo punto. Il nostro loquace presidente della repubblica, non ha mai pronunciato una parola contro il conflitto d’interessi (se non in qualche telefonata, non so), quando invece è esattamente ciò che inficia lo Stato di diritto a monte. I nostri partner europei, fra di loro, non parlano d’altro (intercettateli!), vendono partecipazioni a questo sistema che ormai non può che smentire menzogne con altre menzogne. Poi si è naturalmente entrati nel circolo vizioso per cui i fascisti (o i comunisti) sono gli esclusi dalle istituzioni, mentre sostanzialmente, dall’interno, si è centrifugata la separazione dei poteri, si introduce il pareggio di bilancio in costituzione (cavallo di battaglia fascista), si precipita in un corporativismo esasperato per cui alla fine, dopo aver nominato “onorevoli” i migliori capibastone attraverso il porcellum, si è giunti ad avere come ministro dello sviluppo un banchiere, alla giustizia l’avvocato dei dirigisti, alla difesa un generale (!), capo del governo un conferenziere al cui cospetto Facta sembra uno statista. E poi, Camelots du Roi Giorgio, arriva Grillo, bravi. Bersani da che parte sta?

Ridicolo accusare Grillo di fascismo, corretto accusare Bersani di appoggiare un governo massonico: oltre alle biografie del suoi membri basta vedere quanto recentemente affermato dall’ex sottosegretario Malinconico, che ha addebitato il suo dimissionamento al fatto di non appartenere ad alcuna loggia .

Ma torniamo al povero Bersani: perchè si agita tanto ? Perchè , finalmente, sta capendo il tranello nel quale lo hanno portato.

Se fosse andato alle elezioni in primavera , con la stessa coalizione che ha vinto a Milano ( PD, IDV, SEL, Fds ) adesso sarebbe l’Hollande italiano, ma lui non ha avuto il coraggio di sfidare Napolitano.

Il primo effetto della sua pavidità è la rottura con Di Pietro ; personaggio rozzo ma con due qualità fondamentali: l’onestà e la fedeltà , essendo stato l’alleato più affidabile del centrosinistra.

Adesso il gioco si fa complicato : andare alle elezioni con il porcellum, alleato di  un Vendola sfiorito ? Il rischio è che intorno a Supermariomonti – il salvatore della patria  l’unico , insieme ad Otelma , in possesso di doti divinatorie ( ” vedo la luce in fondo al tunnel “),- si coaguli una coalizione gattopardesca ( ex berlusconiani, UDC, ciellini, Bonanni, qualche transfuga del PD ) con l’appoggio dei poteri forti in grado di battere una sinistra ancora una volta divisa .

Andare con l’UDC ? Rischia di perdere metà dei voti  . Andare con Vendola e UDC ? Vendola sarà anche sfiorito ma non è completamente scemo.

Ecco allora l’idea di modificare il Porcellum per farne uno al cubo : una legge truffa che gli consenta di fare dopo le elezioni gli inciuci poco graditi agli elettori. Anche così, però, non sarà probabilmente lui a dirigere l’orchestra , ma un Passera o un Catricalà di turno.

A Berrsani, forse lascaranno il compito di fare qualche lenzuolata delle sue : colpire qualche taxista, farmacista ed avvocato , per dar sfogo alla depressione dei suoi fans.

 

Se si legge l’intervista a Repubblica di Bersani è qualcosa di agghiacciante.

“Ci vuole un premio di maggioranza ragionevole, e il 15% lo è, perché sarebbe curioso che il Pdl che nel 2005 ha introdotto una premialità sconosciuta in Occidente oggi dicesse no a una premialità decorosa.”; in realtà, il tanto vituperato porcellum ha dato, rispetto ai voti reali presi dalle coalizioni, un premio del 5% nel 2006 e dell’8% nel 2008, altro che 15%! Il 15% vuol dire più della metà dei voti reali che prenderebbe ad oggi il pd. Senza contare che per assicurarselo, il pdl presenterà un nuovo partito con dentro anche altri, senza doverlo chiamare coalizione.

Altra perla: “tra novembre e dicembre faremo le primarie di coalizione, con la massima apertura alle forze politiche e alla società civile”. Ma come si fanno a fare le primarie di coalizione senza una legge che stabilisca tale coalizione prima delle elezioni? Che legame c’è, tra soggetti diversi, con un proporzionale?

Fabio.

Scrivo al volo sono spesso fuori in montagna in questi giorni…

Premesso che “il Fatto quotidiano” e in particolar modo Travaglio sono alla frutta da quando non c’è più Berlusconi; è logico che non sapendo più che pesci prendere ci hanno messo in mezzo a noi elettori e cittadini delle sinistre.

Ma la sparata di Bersani suona di ridicolo a gli occhi di tutti. Sono in linea con il pensiero di Pippo, l’ironia è la chiave vincente, al massimo ci avrei scherzato su.  Del tipo: ” Siamo talmente zombi che Tim Burton ci ha chiamati ad Holliwood per un suo film!”

Infatti. Concordo, non mi piacciono le sparate GrilloTravagline, ma Bersani riesco immancabilmente a farli sembrare dalla parte dei “simpatici” o degli “intelligenti”, mentre lui e’ sempre il solito noioso politicante uscito da non si sa quale secolo di storia

La parola zombie, lo sai bene Ciwati, è la piu gentile e carina con la quale veniamo appellati. Il fascismo di certi linguaggi e di certi accenti sta nella loro violenza, nell’odio che palesano, nel furore cieco che non si esprime mai sul merito delle questioni. Il senso di quella frase del Segretario è chiarissimo… le domande che ti poni sono pura retorica. Sono le stesse (false) domande che certe anime vergini si facevano ai tempi del ‘boom’ della Lega e poi, qualche anno dopo, di quello dell’Idv. Quella frase, ecco, l’avrei detta dieci anni fa e con più fermezza.

nn pensi che tante anime vergini, che in questi anni son state costrette a porsi domande su quasi tutti i partiti (e non solo sul fascismo vero o presunto del M5S) non si accontenteranno delle solite risposte date sinora? E del fatto che tutto, ma proprio tutto, sia giustificato con emergenze economiche, sociali, politiche? Si risparmiasse, Bersani, di sprecar tempo in virileggianti polemiche inutili e spiegasse meglio cosa vuol fare,in che modo, in che tempi per ridar un pò di certezze ai cittadini italiani (e anche un pò di soldini, qb per viver non dico come lui ma almeno decentemenete). Non lo fa, non esiste uno straccio di programma definito nella sua realizzabilità, non esiste una certezza di schieramenti o alleanze, esistono solo ipotesi elettorali che puzzan del peggior democristianismo (il premio maggioritario al 15%, ben più di quello che chiamammo legge truffa a suo tempo). E allora di che parliamo, a pochi mesi dalle lezioni politiche e da quelle prsdienziali?  A noi n vien detto nulla, ma questi politici si ritrivano, commissionan sondaggi, lanciano assaggi ed esche, brigano dietro le quinte: questa è la politica che ancora ci offrono. E Bersani, nelmerito, non è in grado di contrapporre a Grillo un argomento provato e documentato in più di quanto Grillo sia in grado di fare con lui. Ti basta? A me, francamente, pur sbattendomene sia dell’uno che dell’altro, non absta proprio.

Io, una volta tanto, vorrei sapere perche’ votare PD, anziche’ sentirmi raccontare il perche’ NON devo votare per Berlusconi ieri e Grillo oggi.
Il PD e’ troppo abituato a campare di rendita sull’impresentabilita’ altrui, deve iniziare a preoccuparsi anche della presentabilita’ propria, visto che gli tocchera’ il governo del paese in un momento drammatico per il destino dello stesso.

Questa è un ‘ ulteriore conferma di quanto questo contenitore progressista riformista di cui mi sento un fervido sostenitore sia guidato da logiche autoreferenziali . Mi sembra che oggi grillo abbia posto qualche domande ficcanti al PD . Liquidare la questione dando del fascista crea smarrimento negli elettorei di cx attenti alle evoluzioni politiche e alle verità

Fammi capire Ciwa, se il MoVimento 5 Stelle viene accomunato alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista, tesi supportata da concetti espressi in discorsi razzisti, è un insulto gravissimo, se invece Grillo parla di Bersani come uno zombie, come  politico incompetente e piduista allora è solo una normale dialettica?

il problema vero e’ che hanno ragione tutti e due!

Ma se lo dici ti saltano alla gola da ambo le parti… vorrei un Civati alla guida del pd che sapesse dialogare con le idee migliori del M5s (che a parte qualche idea buona e’ carente per mille altri aspetti). Fascista e’ un aggettivo/sostantivo che indica chi con la violenza (in questo caso fortunatamente solo verbale) impedisce agli altri di esprimere e far valere le proprie idee. Si vuole sottolineare l’aggressivita’ dell’atteggiamento dell’interlocutore e la conseguente difficolta’ di rapportarsi e dialogare. Credo possa essere usato, senza dover scomodare le categorie del passato, non solo per i 5stellini, ma in alcuni casi anche per i commentatori di questo blog.  Con il venga qui a dirlo credo volesse sottolineare la vitalita’ delle feste dell’unita’ da contrapporre alla supposta zombìa del PD, anche se sembra il tono classico di una sfida da bar. Dal punto di vista della comunicazione, Bersani purtroppo non eccelle.

Si pero’ anche alla retorica delle feste dell’unita’ sarebbe ora di fargli la tara.
Sono anni che gli eletti hanno smesso di “mischiarsi con il loro popolo”, servendo ai tavoli o facendo banchetto o coccardaggio. Arrivano con il codazzo di assistenti, fanno la loro marchetta e scappano.
Come autofinanziamento, lasciamo perdere, non si capisce mai quanto e’ stato raccolto, quanto speso e quanto rimasto.
In piu’, se partecipi operativamente, passi per quello che non sa fare altro …
Avessero almeno provato ad innovare un po’ la formula, macche’ … lezione frontale da assorbire e mandare a memoria, zero domande, zero riflessione, zero sviluppo di ragionamento.
Un’autorappresentazione autoreferenziale che, scusate compagni, ha anche un po’ autorotto i coglioni

Eccolo qui…un altro “buono”, un altro che ha capito tutto. Hai raccontato un sacco di balle sia sull’autofinanziamento che sul rinnovo della formula. Guardarsi intorno no eh!? Lo sai o non lo sai che esistono i controlli e le certificazioni che vengono pubblicate ovunque? Hai mai letto che persino organizzazioni di segno opposto come CL , Lega hanno copiato pari pari queste “Feste”, non innovato?

Ma di che cazzo parli ? Dove l’hai letta questa ? Ci sei mai stato in una festa dell’unita’ ?
Mandamene una copia di sta’ bella carta, che mi rimangio tutto

Alessandro ha detto una gran verità, purtroppo! Ho avuto modo di dare un’occhiata ad un bilancio di una festa democratica di medie dimensioni e vi posso assicurare che era palesemente una farsa! La cosa più avvilente però è che   l’assemblea l’ha approvato senza il benchè minimo commento e senza entrare nel merito, tanto il ricavato andava tutto, dico tutto, alla  sede provinciale  e poi….??

 

 

grillo: “a bersani imputo di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione”.

cazzo satira di alto livello, eh pippo?

adesso mi raccomando, difendi grillo e attacca bersani. dai.

Quando la realta’ supera la satira … in Sicilia poi il PD ha prima appoggiato un inquisito per mafia, e adesso si presentera’ con una bella alleanza con gli eredi di Cuffaro (in galera per mafia).

Mio nonno diceva: dimmi con chi vai, ti diro’ chi sei – ecco, sappiamo cosa e’ il PD

Ho cercato tale Bruna Dini su fb e mi pare che abbia cambiato la foto del profilo, pertanto non è più quella che si vede qui nel copia e incolla di Pippo… Coda di paglia? Comunque mi vergogno per lei…

Scusate se sono off-topic ma visto che tanti si affannano a rinfacciare il tempo donato lavorando alla feste del PD mi è sorta una domanda. Ma una festa del PD quanto rende? Dividiamo i profitti per il numero dei militanti che lavorerebbero in quella festa. Ogni militante dona quella somma cash al partito. Risparmia quel tempo e lo usa per leggersi libri/articoli che lo mettano nella condizione di dare un contributo. E poi ci si trova tutti assieme e si discute di “politi-che” invece che di “politica”? Troppo sensato, no? Dopo con chi me la prendo se le mie proposte fanno schifo? Meglio restare nel solco dell’onorata tradizione e prendermela col destino cinico e baro se i leaders non chiedono l’opinione di un “friggitore di gnocco”.

wiki, ma tu hai mai partecipato allorganizzazione di una festa dell’Unità? Mai incontrato un militante che cimette il lavoro perchè, oltre a quello, non ha altro da metterci, cash o non cash? Funzionava così e funziona ancora così spesso. Le società di mutuo soccorso ottocentesche, dalle quali son nate partiti e sindacati, chiedevano lavoro volontario perchè altro non c’era, e viprestavan lavoro volontario anche maestri ed avvocati, per difender chi finiva ingiustamente in galera o per fornir quel minimo di educazione scolastica che lo stato non dava. I soldi cash ce li ha Berlusconi. e magari ce li han anche i leader PD a disposizione: ma nelle cittadine e nei paesi, il cash è fatto in buona parte dal lavoro

MIchele, uno dei due sopravvaluta quelli che possono essere i profitti-per-volontario delle piccole feste PD . Bada, potrei essere io, eh! Quanto alla storia gloriosa non è affatto detto che la si debba “ripetere” invece che “declinare”. Il lettaralismo è pericoloso quando si applica a testi sacri (siano essi Bibbia o il Corano) ma non lo è di meno quando si applica a “forme” del passato che vengono eternate come intrinsecamente superiori.  E poi c’è la questione del voto capitario. La politica è anche tecnica. Non tutti siamo altrettanto capaci come neurochirurghi e non immagino un futuro nel quale si vota  in diretta (a maggioranza relativa o qualificata) sulle successive mosse che il chirurgo dovrà fare. Eppure l’aspetto tecnico non vale in politica perché solo chi ha fritto gnocco ha diritto di avanzare proposte circa la ristrutturazione del debito pubblico italiano o vattelapesca. Sto facendo una reductio ad absurdum ma ci siamo capiti, no?

io ho scritto solo che, in diversi casi, il lavoro volontaro non ha alternative, tuttora. Poi è chiaro che si posson trovar sponsor (vedi il meetng di CL. che ha praticamente tutti quelli che si intreccuano con la politica), ma anche se si trovano illaovoro volontario resta. Non è questione di passato o presente, è semlicemente la realtà, che vale anche per gli USA quando ci son le campagne elettorali. Da qui al dire che bisogna  aver fritto il gnocco per dir la propria in un partito, ne corre, e difatti non ho detto questo. Ma ci sarà pur una via di mezzo tra il segretario (fosse anche ora Berlinguer) che si mette il berretto da cuoco o serve ai tavoli (una sceneggiata, più che altro) e stuoli di leader e leaderini che nemmeno si sporcan le mani di sugo, una volta all’anno. Anche perchè le loro competenze – e penso al paragone che fai con il chirurgo – son tutte da dimostrare, e loro srucugliano tutti i sistemi elettorali e non che gli consentono di evitar di doverle dimostrare.

per me ‘sta dini è una zitella, che si sfoga con le vicende del partito democratico per darsi un senso. se ha una vita della stessa materia con cui ha definito civati mi dispiace alla fine, però spero per i contribuenti italiani che non sia stipendiata dal pd e che abbia un lavoro, o almeno che il pd glielo abbia trovato da qualche parte

Fatemi capire, se il MoVimento 5 Stelle viene accomunato alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista, tesi supportata da concetti espressi in discorsi razzisti, è un insulto gravissimo, se invece Grillo parla di Bersani come uno zombie, come  politico incompetente e piduista allora è solo una normale dialettica?

MA CHE PALLEEEEEEEEE !
I fascisti non ci sono piu’, e’ roba vecchia, morta, sepolta … alzi la mano chi ha l’eta’ per aver incontrato in vita sua un fascista. E per fortuna, cosi’ non ci tocca di vedere altri Aventini o altre fughe in massa all’estero della meglio intellighenzia di sinistra (che, all’epoca, quello sostanzialmente fece).
In compenso, abbiamo bisogno di un nemico con cui riempire le serate, senno’ … Hai visto mai … Tocca pure parlare delle cose.
Civati, do sei finito, poche feste a sto giro o sbaglio ?

Ale, i fascisti non ci son più, ma l’Europa e non solo l’Italia di cultura e pratica fascista è piena. Hanno altri simboli? A volte nemmeno, si tengon gli antichi, ristilizzati, proprio come le idee. E’ la cultura fascista che ha quasi ucciso un immigrato in questi giorni (rubava, forse), è la cultura fascista che in alcuni paesi dell’EST/Europa attacca l’informazione e la democrazia, e controlla la magistratura. E’ la cultura fascista che cerca di farlo anche in Italia, andando contro la separazione dei poteri propri della democrazia. Non siamo più all’olio di ricino? E meno male, ma lo Stato fascista e la dittatura fascista mica son state solo quello

La violenza animale e’ una roba, la lotta politica per il potere, per quanto brutale, altra ancora. Abbiamo bisogno di capire le cose, non di arruolarci a religioni semplicistiche che liquidano come fascista tutto cio’ che non e’ allineato, coperto e funzionale.
Il richiamo facile al fascismo, per me, e’ disonesta’ intellettuale, al minimo, e, a voler fare i raffinati, sintomo di una lettura del mondo un po’ obsoleta.

Quel che scrivi mi pare molto semplicistico, e anche parecchio antistorico. La violenza razzista può anche non coincidere necessariamente col razzismo fascista, ad esempio, ma che l’ideologia fascista favorisca tuttora la violenza razzista credo sia indiscutibile, e la cosa non riguarda solo l’Italia, ma l’Europa. Basta pensare all’antisemitismo crescente in alcuni Paesi.

Non mi interessa la collocazione storica/filosofica dei fenomeni razzisti o fascisti, mi interessa che il prossimo presidente del consiglio italiano non perda tempo in cazzate e pensi a come tirarci fuori dai guai.
Dopodiche’, il comunismo e le rivoluzioni francese e americana cosa pensi che siano state … Passeggiate di salute ?
Violenza, sopruso, tortura, caos, disordine, sopraffazione, ecc. ecc. sono categorie pesanti, andrebbero scomodate con piu’ giudizio e misura.

Le rivoluzioni comortano sempre – o quasi – elementi di conflitto violento. E se non lo fanno, spesso son condannate a rivivere quel che c’era, prima o poi. Ciò detto, disinteressarsi del passato  e pensare che tutto sia nuovo e richieda nuovo – è una posizione non tanto filosofciamente insostenibile, ma del tutto inefficace. Il passato c’è eccome, è presente, e se non lo si conosce, ti avviluppa ben bene i piedini senza lasciarti fare un passo, ma solo voli di testa pindarici. Come dimostra la situazione di oggi. In Italia ogni partito fa cò che più gli conviene indipendentemente dalle convenienze dei cittadini, e questa è una eredità proprio del passato, politica e culturale, tuttora operante e viva.

Se la satira vale…
“Bersani se la prende con i fascisti del web.
Gli unici con cui non si è ancora alleato.”
Saluti a tutti, sono sicuro che ci riderete su.
:D

Civati, se tu pensi che ci sia qualcuno che abbia un minimo di interesse per quello che avresti detto tu al posto di Bersani e per quello che pensi tu di quello che ha detto Bersani, non hai capito assolutamente niente. Bada a fare qualcosa nelle posizioni che ti ha dato il PD. Tu sei un fallimento totale, come consigliere regionale e come titolare di un incarico presso la Direzione del PD. Uno che dovrebbe vergognarsi della propria inconsistenza. Vai a casa, Civati.

 

E poi i fascisti sarebbero quelli del m5s? ;)

Se non hai interesse per quello che scrive non si capisce perché tu wstia qua a leggere e commentare

Ciao Civati ,

ti stimo molto e condivido parecchie tue considerazioni; ma
certe volte……………

Segnalo che, in occasione del Meeting di Rimini durato
quattro giorni, e’ stata assicurata una copertura mediatica incredibile che…neanche
ai tempi della DC veniva offerta; persino il TG Regionale della Lombardia proponeva
due servizi al giorno. Insomma: una vergogna!

E noi del PD ( tutti, te compreso ) mai una parola di
denuncia!
!

Però, se Bersani denuncia certe “ offese “ ai militanti del PD
e le definisce “ fasciste “ subito a sorprenderci !!!!

I militanti del PD non meritano rispetto ? Quelli che si
fanno un “ mazzo “ tanto alle feste ( scusa il termine, e sono tante te lo
assicuro ) nulla?

Su queste polemiche francamente non ti seguo………..

Quella frase secondo me Bersani ha fatto bene a pronunciarla!

Cordialmente

Vincenzo Rocco

Bersani ha assolutamente ragione, non c’entra il web, ma il fascismo sì, gli attacchi demagogici, le falsità, le balle dette sapendo che sono balle, sono pratica fascista.

Mmmmm… e se lo facesse D’Alema o Bersani per un fatto simile che diresti tu?

Scommetto che diresti: basta! Vecchi metodi! E’ satira… un po’ come fa l’autore di questo articolo con tutto quello che non scrive lui.

Caro Civati, dopo la lettura di tutti i commenti, e mi chiedo cosa li distingua (alcuni) dagli scritti del “web fascista”, vorrei esternarti il mio totale consenso con ciò che hai scritto. Anzi, aggiungo che non solo Bersani ha sbagliato, ma dimostra di essere fuori tempo…

Non credo che Bersani abbia voluto sminuire l’importanza del web. Perà il tono che ha usato mi sembra stupido e molto affine a quello dei violenti “linguistici” che ha chiamato in causa. Anche perchè, mentre replica a fascisti ipotetici, dimentica che il PD con i fascisti reali sostiene il governo, e non parlo degli ex AN vicini a Fini, ma dei tanti – da Storace a La Russa – il cui fascismo e la cui violenza nn solo verbale son dati di storia e cronaca.

chi reagisce con insulti è perchè non sa stare al tuo livello caro pippo.quanto a bersani credo che conosca il web come berlusconi

Perchè io, che faccio politica e discuto sul web, non mi sono sentita chiamata in causa dalle parole di Bersani?
Questo sentirsi il faro sempre puntato addosso per me rimane un mistero…
Ah, amerei tanto sapere due cose:
1 – Giuseppe Civati ha mai fatto, negli ultimi 10 anni, un turno di lavoro (cucina, sala, bar, stand vari, non importa) a una delle nostre feste?
2 – bel suo ruolo di responsabile nazionale nuovi linguaggi del Pd che cosa ha prodotto? Esiste qualcosa che si possa leggere, commentare, discutere, frutto del suo lavoro su questo argomento?
Perchè preferirei commentare quello piuttosto che il suo prossimo, personale, libro.

Alle feste dell’Unità io ci ho fatto polenta, srvizio bar, vigilanda notturna, panini ecc. E allora? Basta per garantire che le feste dell’Unità, a Monza, Civati le ha quasi resuscitate, a suo tempo? Magari non in cucina – anche se nn lo escludo –  ma senz’altro dando loro una organizzazione d’insieme assai più significativa.

Non ho chiesto a te, Massimo, ho chiesto a lui. Dove, come e quando ha fatto servizio. Come te e me. Come tutti coloro che non si considerano superiori o troppo in alto.

Questo mi interessa sapere. Con date e foto, se è possibile. Tanto per inquadrare la persona. Non che faccia differenza per molti, lo so. Ma per chi suda 20 giorni l’anno dietro una macchina da caffè, in una cucina rovente, o a chi si consuma piedi e scarpe per servire ai tavoli, oppure passa il tempo alla cassa, sorridendo a tutti e badando bene di dare il programma ( per fare solo qualche esempio), magari è importante sapere se anche lui lo ha fatto.

Se ha fatto qualcos’altro oltre a scrivere libri (cosa apprezzabile) andare a giro per programmi tivù) o inventare meeting…

Sai, io sono una di quelle che crede che si cominci a fare politica dando i volantini. E che si continui facendo servizio alle feste e partecipando alla vita del partito. E che solo così si possa crescere.

Chi non lo fa? He: problemi suoi. Non lo saprà mai che cos’è un militante vero. E non sarà mai un dirigente vero. Almeno secondo me.

Si comincia a fare politica usando il cervello. E distribuire volanti è una perdita di tempo. A meno che tu non lo faccia con piacere. Se lo fai con piacere è ricompensa in sé stesso e non dovresti voler imporre ad altri ciò che a te fa piacere. Se non lo fai con piacere significa che accetti di sprecare tempo perché calcoli di averne un beneficio. In quel caso é un’investimento come un’altro. Peccato che sia un’investimento sbagliato. La caratteristica più tipica di chi non sa investire è voler togliere a chi sa. Di prendersela con loro perché non sono stati tanto gonzi da credere alle stesse balle.

Michele, no Massimo, per quel che conta :-). Volevo solo informarti, se non lo fa direttamente Civati, che qui a Monza la Festa dell’Unità, una decina d’anni fa, era diventata un sorta di morta gora, quella cittadini nn si faceva nemmeno più, semmai ce n’era di qualche sezione volenterosa. Fu anche per merito di Civati che si torni a dimensioni quantitativamente e qualitativamente decenti. Che poi stesse alle pignatte o facesse l’organizzatore non so, però i ruoli ci volgion tutti e due. E magari è meglio se si mescolano un pò, ma non va bene che – per mescolar i ruoli – si rinunci magari a farle, le Feste. Da qualche parte ci saran pure le foto, magari anche andando indietro su questo blog…Quanto ai modi di crescere in politica, ne ho vist tanti, c’è chi è partito dando i volantini e facendo il gnocco fritto e chi facendo il portaborse  di qualch leader, alla lettera. Mi pare che il problema sia un altro: che c’è qualcno che fa sempre il leader e qualcuno che sta sempre ai volantini, che sian di carta o che sian file sul web. Su questo punto, si puo magari rimproverare a Civati di esser stato timido e perchè no opportunista, in diverse occasioni. Ma le sue proposte le ha fatte, alcune iniziative le ha fatte, e se tu fai vita di partito e politica sai quanto sia difficile, nel contesto attuale, avanzare critiche anche costruttive ma farle camminare. Ti trovi davanti a muri di pietra e a muri di gomma. E’ così da decenni, i leader non son mai tanto genersoi da pensar al bene del partito che dirigono e dei cittadini che vi fan riferimento prima che ai propri interessi. E’ passata la generazione dei Berlinguer, e non è che siamo andati avanti: siamo andati indietro, forse anche più indietro di Gramsci.

parlavo del prossimo che ha annunciato. E comunque: io devo svegliarmi, ma anche tu una lavatina di viso dattela.

Ha montato un caso su un post. Un post di Fb. Come ce ne sono milioni il giorno. E ti dico la verità: sulla questione specifica Bruna ha ragione da vendere. Una persona seria avrebbe ribadita che il compagno di partito lo aveva appena detto.

Civati no. Che vuoi farci… lui è così.

sono d’accordo con Bruna, il niente che avanza. E Bersani ha fatto bene a chiamare FASCISTI quel branco di demagoghi, populisti e servi al servizio del comico 5stars. aggiungo, Civati, che come concimi tu, pochi…pochi davvero. Ma mica te la prenderai eh? è satira.

se deciderò di votare Grillo, dopo aver votato PCI, DS, PD ecc., gradirei non esser definito come appartenente a un branco di demagoghi ecc. Altrimenti, sempre detto per ironia e satira, mi ritengo autorizzato ad affermare che tu sei alquanto stronza, oltre che politicamente ignorante

e tu meriteresti di essere messo alla gogna quanto e molto più di Bruna. Visto che volgare e offensivo. Direttamente. Verso Elena.

Non ci avevi fatto caso? Oppure le cose che scrivi/dici tu hanno o devono avere un trattamento diverso perchè tu non sei un sostenitore troglodita del segretario ma punti in alto volgendo lo sguardo sul sol dell’avvenire civatiano?

Ma per favore: almeno siate coerenti!

io con Civati ho avuto a che fare prevalentemente per “litigare”, sia sul web che dal vivo. Chiedi a lui per conferma. Non sono civatiano, ammesso che voglia dir qualcosa, però cerco di mantenere un certo distacco anche nelle critiche. Quanto all’offender Elena, come ha scritto prima lei e poi tu ho usato v olutamente parole offensive ma solo per “satira ed ironia”. Chi di spada ferisce, ecc. ecc.  Quanto al sol dell’avvenire, credo bisognerà accontentarsi di una lampadina di basso potere illuminante e ad alto costo energetico, se aspettiamo Bersani. Che non è la soluzione al problema Italia, ma una buona parte del problema. Avremo modo di vederlo meglio nei prossimi mesi, in particolare se – grazie alla scellerata legge che stan sostenendo – andrà al governo

Civati, Bersani ha sbagliato a dire quella frase, io mi aspettavo un discorso diverso, ma vedo bene che le cose non sono cambiate, questo gruppo dirigente del Pd ha rincorso Berlusconi per anni adesso rincorre Grillo…… lasciamo perdere… ti faccio i complimenti per la pazienza che hai, riesci a leggere tante volgarità senza rispondere male a nessuno, complimenti…un caro saluto

 

Caro Civati,

mi pare davvero difficile capire come tu non riesca a comprendere il senso della frase di Bersani, che condivido pienamente.

A fronte di una deriva largamente diffusa nel web, appare infatti doveroso e necessario per rispetto di tutti i nostri militanti che in questi giorni (penso a noi qua a Firenze) lavorano nelle Feste, ed ancor più per la nostra democrazia, denunciare e attaccare con forza coloro che usano toni violenti e brutali. Lo scadimento del linguaggio è un sintomo grave che troppo a lungo è stato tollerato. Non si tratta di ironia nè di satira. Non basta una risata per seppellirlo, ma serve una ferma e condivisa censura. Storicamente poi, e te lo posso dire per i miei studi, l’uso di un linguaggio violento è sempre stato preliminare al diffondersi di movimenti violenti ed estremisti, comunque antidemocratici.

Per questo, a fronte della denuncia del segretario sarebbe servita una piena condivisione non una presa di distanza.

Non hai pensato poi al messaggio che ormai viene dato ai giovani? a fronte di chi usa toni brutali, si critica chi lo denuncia e non chi li usa??? Ma ti pare formativo?

Incomprensibile poi l’equiparazione che imputi a Bersani fra popolo web e fascisti del web. Il web non è nè buono nè cattivo, è uno strumento, dipende come viene usato. Quindi Bersani non ha affatto accusato il popolo del web, ma chi in esso usa toni violenti e brutali. Mi pare lapalissiano.

Condivido che il PD debba aprirsi alle istanze anche di protesta (ma corretta nei toni) del web, essere più ricettivo e attento, ma per farlo il primo passo fondamentale è proprio non dare alcuna considerazione e biasimare con forza chi fa uso violento del web stesso.

Spero che queste considerazioni possano farti riflettere di nuovo sulla frase del nostro segretario, cordialmente,

Matteo

La pazienza nel Pd, cara Tamara, è un bene diffuso.

Ogni giorno che Dio (o chi per Lui/Lei) mette in terra, a noiche militiamo nel Pd e non ci mettiamo ogni giorno a cercare la parola da criticare, la frase da rimbeccare, il fatto da distrorcere a nostro pro, tocca sopportare offese di ogni tipo da movimentisti, grillini, dipietristi e varie ed eventurali.

Senza dimenticare quelle che arrivano dai compagni di partito. Educati, he, per benino. Ma offensivi per le nostre capacita intelletuali, per la nostra moralità, per il nostro modo di vivere e fare politica e di scegliere chi e come sostenere.

Si, la pazienza è un dono. E molti militanti del Pd ce l’hanno. Anche per legge e commentare parole come quelle scritte in questo articoletto del nostro responsabile nazionale nuovi linguaggi.

 

Gentile Dott.Cons.Reg. Civati, cerco di spiegarmi lentamente:

-se al confine compaiono colonne di carri armati e fanteria, non sono i soliti ultras, ci stanno invadendo.

-se ha mezzo metro di acqua in casa ed una cernia fra i piedi, non è l'acqua della pasta che è uscita dalla pentola, probabilmente è uno tsunami.

-se un avversario politico usa delle immagini raccapriccianti per offendere un politico, non è satira, è un attacco senza onore.

La satira la fanno gli autori satirici e la fanno contro tutti perché è un diritto/dovere mettere in berlina il potere. I politici fanno politica, e la devono fare con rispetto, perchè il potere è terribile e va tenuto sotto controllo; con regole anche non scritte.

Ecco, incominciamo da qui. Comprendo benissimo che ad un Cavaliere della Rete cool come lei queste cose sfuggano, ma certe volte han senso.

Non vorrei che il termine “antipolitica” piuttosto che “fascista” sia funzionale ad un tentativo di normalizzazione.

Mi spiego meglio : i dirigenti del PD hanno deciso, dopo le elezioni con legge elettorale truffa ( quella che farebbe andare alle elezioni senza prima indicare la coalizione ), di continuare con l’alleanza POLITICA PD – UDC – PDL, che esprime un durissimo governo di destra elitista come quello di Monti. E quindi, continuare l’alleanza con il vituperatissimo Berlusconi.

Come far ingoiare questa porcheria ai propri elettori ? Semplice, criminalizzando chi vi si oppone.

Un consiglio a Bersani : ascolti i propri elettori e comunque gli italiani, e non dia retta a Repubblica, giornale oramai su posizioni della destra elitista ( e l’elitismo è una forma di fascismo, giacchè presume la superiorità di alcuni su altri ) che, caduto l’alibi Berlusconi, si è rivelato per quello che è veramente è. Basta leggere gli articoli di Scalfari per capirlo.

 

 

 

Già. E’ così difficile da capire che la prima necessità di questo Paese è mandare il pdl all’opposizione e tagliarlo fuori da qualsiasi possibilità di veto nelle decisioni che contano, specialmente perché molte di queste dovranno toccare gli interessi del nano e delle sue aziende? Invece li si rimette in gioco con una legge ad hoc, come nel 2005: peccato che stavolta non se la confezionano loro da soli ma gliela sostiene, gentilmente, anche il pd…

Fabio.

Marco, è la stessa osservazione che è venuta spontanea a me. Dopo l’emergenza economica, torna quella democratica, ma vista a rovescio: per difender lo statu quo, non per cambiarlo. In Italia si è sempre governato nel nome di emergenze. L’unica riflessione che mi fa pensare che possa anche nn esser così, è che Bersani è troppo poco capace/intelligente per pianificar una simile soluzione, anche se non è detto che ci voglia molta intelligenza, a volte basta la capacità di intrallazzare

Vi faccio anche un’altra domanda. Credo che sia una cosa che tutti si chiedono.

Con l’attuale legge elettorale, una coalizione di sinistra ( cioè con fuori l’UDC ), o progressista, o chiamatela come vi pare, VINCEREBBE ed avrebbe la maggioranza in Parlamento. E Berlusconi finirebbe dritto all’opposizione.

Perchè volerla cambiare con una che non permette di individuare il vincitore ed oltretutto rimettere in pista Berlusconi ?

E’ solo una questione di preferenze ? Si sistema in 5 minuti.

E perchè il primo a pretendere ciò è il Presidente della Repubblica ?

Cosa vieta alla sinistra di andare al governo ed ad optare invece per una grande alleanza con l’avversario detestatissimo di sempre che in termini di consensi verrà pagata amaramente ? ( ci pensate cosa possono essere altri 5 anni di governo come questo ? altro che “antipolitica”, alle elezioni successive )

 

io crdo che alcuni, nel nominar Monti prima senatore e poi premier, avesse in mente un disegno preciso e tutt’altro che solamente emergenziale. Lo sapremo presto

beh, può capitare che tra membri dello stesso partito, relativamente giovani e anche perciò non troppo attenti alle formalità si possa, grazie ad una persona che crede possa essere utile, scambiare due parole. O per Civati serve la segreteria che faccia da tramite, l’attesa, insomma tutto ciò che giustamente non ci piace nel rapporto tra eletti ed elettori? Aspettavo quella telefonata anche solo perché fosse premiato l’impegno disinteressato dell’amica comune, ma per carità, non aveva alcun obbligo di chiamarmi. Del resto sono solo un membro dell’assemblea nazionale.

Quanto al suo operato, insisto e confermo: il nulla vestito a festa.

 

si, se sei uno dei nuotatori che hanno appena vinto le olimpiadi… altrimenti, meglio qualcuno che sa cosa dice. Che non lo dice per attirare l’attenzione su di se o per fare polemica mettendosi su un pidistallo. E che non ha paura di dirla. Uomo o donna che sia.

E tu che fai, Bruna Dini, oltre a dare della merda al prossimo?

Si scade nell’insulto quando non si hanno altri argomenti, lo sai?

E allora chi è il NULLA?

Bruna Dini, invece il suo operato è talmente fondamentale che pur seguendo l’operato del PD con attenzione non l’avevo mai sentita nominare prima. E dopo essermi informata capisco anche il perchè.

Beh, bisogna capirlo: Bersani è il leader di un partito che si appresta a votare una legge elettorale che farà vincere di nuovo l’avversario politico, quindi è logico che sia un po’ in confusione…

Fabio.

Pippo, concordo, ma fino ad un certo punto: i Grillini utilizzano il web come una roccaforte dalla quale sparare bordate contro tutto e tutti (soprattutto il PD), rifiutando il dibattito pubblico (se non tra di loro a cantarsela e suonarsela) e utilizzando la rete sia come arma che come scudo, perchè nascondersi dietro una tastiera e uno schermo di un PC è davvero troppo facile.
Inoltre le loro tecniche aggressive e volgari ricordano sempre più gli atteggiamenti di una destra estrema.
Forse bisogna interpretare quelle parole come un “uscite dal nascondiglio e venite a fare qualche dibattito pubblico, con toni civili, senza urla, insulti e strepitii”.
Poi che il PD debba puntare sulla rete, questo è sacrosanto, ma mai dimenticarsi che il contatto reale vale dieci volte quello virtuale.

Sono d’accordo con quanto dice Fabio, la rete è importante ma spesso in Italia se ne fa un uso rozzo ed effettivamente fascitoide.

Possibile che io,semplice iscritta, abbia capito le parole di Bersani e lei no?

Penso abbia fatto benissimo a definire fascisti i linguaggi usati da alcuni sul web, perché così sono..non si tratta più di satira ma di sdoganare linguaggi pericolosi che potrebbero passare dalle parole ai fatti. (Ovviamente ci saranno molte persone per bene, che lo dicono per stanchezza, per disperazione o per scherzo ma è giusto tracciare un confine).

Per quanto riguarda il “vengano qui”, io l’ho inteso come “vengano qui a vedere quello che siamo, invece di scrivere che siamo zombie sulla rete”. Penso sia l’interpretazione giusta visto che ci si trovava alla festa nazionale, il posto più vitale del PD (7.000 volontari, basta questo).

Poi se si vuole solo trovare un motivo per criticare, fate pure.

e come lo spiega quel “non ci facciamo intimorire”, detto come se qualcuno avesse voluto intimorirli? Io ho la netta impressione che il segretario Bersani l’abbia fatta fuori dal vasino, prendendo a pretesto qualche battuta  o qualche stronzata sfuggita  per darsi una identità che non ha e noin riesce a darsi MANCO MORTO (e spero che non dica che questo mio è un augurio o na minaccia). Tantomeno può darsi quella di difensore della Costituzione, ultimamente: quindi farebbe bene a star zitto o a parlar in modo meno ambiguo e violento nei fatti lui stesso, perchà l’invito a “venir qui” suona un pò come di quelli che dicono, esibendo i muscoli, ci “vediamo dopo” o ci “vediamo fuori”: mancava solo che, per stupidità e boria, aggiungesse:”Zitto. se no lo dico a mio fratello”, invocando il parente più grosso e forzuto (Casini o Crosetto)? Ma dai, faccia politica, che a rischiar di ridurre il parlamento a qualcosa di pericolosamente vicino al manipolo grigio intrallazzante di mussoniniana memoria non son stati certo Grillo, che non  ci è dentro, ne l’IDV, che non governa ne mai ha governato.

Ho capito benissimo quello che intende Bersani di gente che scrive ma non dialoga a voce. Si riferiva a ben precisa feccia.

Per piacere non far finta di non capire. E’ chiarissimo, lasciamo le polemiche a quelli là.

Bersani non è così stupido da criminalizzare il web. E neanche da cadere nelle allusioni e trabocchetti di Travaglio.

Sarà stata ben definita, ma lui non l’ha nominata e tra le altre cose, adesso stiamo pure a speculare su chi debba essere considerato feccia secondo Bersani. Non è un leader, è un oracolo…

quello che nn capisco è come l’area più di sinistra, più passionale e forse più pulita del PD resti a fianco di questa dirigenza,che credo, alla prossima tornata elettorale, se non vi sarà la solita compravendita all’italiana,prenderà una gran batosta.

sono sicuro del fatto che al M5S manche spessore politico e conoscenza di diritto pubblico,ma forse abbondano di sdegno e sogni! il Paese rotola sempre più verso l’abisso…se la seconda repubblica fosse stata corretta avremmo un futuro più roseo avanti….ma il problema è che chi ha visto mangiare è più affamato del padrone..e se è possibile la seconda repubblica ha depredato più della seconda.

speravo e sognavo che gli indignati i rottamatori e i comitati si smarcassero dal partito ormai marcinolento e creassero un nuovo respiro!

Ninni

Prima di dare giudizi, forse bisognerebbe ascoltare cosa ha detto veramente Bersani. Questa è la fonte autentica, dal minuto 22.30 http://youtu.be/OIV7OXSQYO0 E’ ovvio che non parlasse “della rete”, ma di “certa rete”. e penso che abbia fatto benissimo.  Mi piacerebbe sapere che cosa pensa Civati del titolo del Fatto quotidiano di oggi, con Padellaro che bolla Repubblica come Comintern. Ah i tempi in cui ogni virgola di Repubblica era oro colato!

IL MIO PENSIERO E’ PIU’ SEMPLICE MI FA RICORDARE PAIETTA VENITE QUI A DIRCELO CHE VI FACCIAMO UN C……. COSI’  PROPRIO QUELLO NON CAPISCE BERSANI CHE NON BISOGNA ELETTRIZZARE LLA FFOLLA CHE TI STA DAVANTI MA GLI ITALIANI E GLI ITALIANI SONO ANCHE NELLA RETE E POI DI PIETRO E GRILLO NON SONO MICA ALMIRANTE SONO SICURO CHE LA BATTUTA ZOMBIE SI E’  SEPPELLITA DA SE COME SI E’ SEPPELLITO  LO SLOGAN PADRONI BORGHESI ANCORA POCHI MESI.

ALLORA COSA MI FA PAURA MI FA PAURA  L’INCAPACITA’ DI BERSAANI CHE NON SIAMO PIU’ DI FRONTE AD ALMIRANTE O NEL 68 ANZI PER IMPEDIRE IL RISORGERE DI ALBA DORATA AVREMMO DOVUTO ASCOLTARE E   FARE NOSTRE ISTANZE DEL POPOLO VIOLA DEI GRILLINI E ANCHE DELL’IDV QUANDO MARINO LO DISSE AD UNA ASSSEMBLEA NAZIONALE VENNE FISCHIATO………UN ALTRO PROBLEMA SIPNOSO E’ STATO SOLLEVATO DA CACCIARI PER LA QUESTIONE NORD SE ALLA NASCITA DELLA LEGA AVESSIMO FATTO DA SPONDA A TUTTI I SINDACI DEL NORDEST CHE VOLEVANO IL FEDERALISMO EL’UNITA’ DEL PAEESE ESPULSI ED EPURATI DA BOSSI E DAL CERCHIO MAGICO FORSE AVREMMO SCONFITTO SUL NASCERE LA LEGA ED ANCHE BERLUSCFONI QUIINDI CERCHIAMO DI RAGIONAREANCHE CO QUEESTI ELETTORI RIMASTI  ORFANI INVECE DI DIRE VENITE QUI E VI SI FA UN C… COSI’ MA QUESTA CLASSE DIRIGENTE  E’ IN GRADO DI RAGIONARE O HA RAGIONE SEMPRE NANNI MORETTI CON IL SUO ANATEMA …  INTANTO RENZI VA A PONTE DI LEGNO E RACCOGLIE UNA FOLLA CONSISTENTE SPERIAMO CHE SIA UNA TESTAPENSANTE ANCHEE SE NON MI PIACE MA QUESTO  PRESCINDE  DALLA TESTA PENSANTE E  ANCHE QUESTA E’ UNA RIFLESSIONE DOBBIAMO SCERFGLIERE CHI CI PIACEEE O   CHI DIALOGA IL DIALOGO E’ L’ESSENZA DELLA POLITICA NON MI SEMBRA A GIUDICARE DALL’ULTIIMA ASSEMBLEA NAZIONALE CHE QUESTO ABBONDI NEL PD ALMENO NEI SUOI VERTICI

Bersani non intendeva certo che tutti quelli che si esprimono (anche) sul web sono fascisti. Si riferiva a una ben identificabile feccia.  Feccia che ci ha marciato anche su questa frase, fingendo che il senso non sia quello ma una accusa a tutti i twetter facebbok blog ecc.

A chi fa comodo che passi una versione distorta…..si qualifica. Io me ne sto alla larga, non mi confondo con loro, è gente con cui non val la pena di discutere

 

 

Tutto vero, ma Di Pietro e Grillo sono la feccia. Del web, della politica, della televisione quando ci vanno. E’ cominciata la campagna elettorale, è solo l’inizio, à la guerre comme a la guerre. Bersani che parla di toni del ’19 per una volta mi pare che ci veda chiarissimo.

Nota: 99% non appoggerò Bersani alle primarie.

e tu come fai ad esser così sicuro di non farne parte della feccia, magari a diverso titolo? C’è una feccia PD assai vasta che, magari con modi all’apparenza più educata (si fa per dire), intrallazza, corrompe, mercanteggia, snatura la democrazia e offende i cittadini che vorrebbero maggior voce, apertura e partecipazione. Dar dello zombie a costoro sarebbe un insulto? Gli zombie può anche nn averli uccisi nessuno, son solo morti che camminano. E, delr esto, l’opposizione democratica in Cile chiamava momios i “mummificati” governanti. Che diciamo di questa feccia, e di coloro che son iscritti a un partito che questa feccia propria non la contrasta e allontana. anzi: la coltiva e se la tien stretta?

Bah?! Guardiamo, tra tutti, di non confondere contenuto e contenitore.

Che poi sul web si tenda all’eccesso (tecnicamente: riduzione dei freni inibitori da tecnomediazione) sarebbe bene ammetterlo, tra tutti.

E un’altra cosina, tra tutti: evitiamo di inflazionare il termine “fascista”, ché poi pare che se uno non ama Mussolini allora è un sincero democratico…

Oggi il pericolo -per la libertà: interessa l’articolo?- è chi dice che “risolverà tutti i tuoi problemi”. (I quali, ovviamente, non sono mai colpa tua, poverangelo!)

Una specie di “bolla politica”: un cumulo eccessivo di aspettative create per “vincere” e destinate a creare delusioni pericolosissime.

Utilissime a incrementare il più masochistico istinto dei popoli: la sfiducia nella democrazia.

Che onore Civati!

No, non sono un fake, sono una persona in carne e ossa che sbotta, anche in modo colorito, quando la misura è colma. La tua vita politica Civati è tutta una critica verso il PD che è il tuo partito, e verso il suo segretario. Magari anche legittima, non discuto ma è tutta una pars denstruens che non ha mai contemplato un contributo costruttivo. Condivisibile o non condivisibile ma costruttivo. Né da dirigente dentro il partito dove hai un ruolo anche importante mai svolto con qualche risultato, né quando vieni invitato a parlare del tuo partito in pubblico. Sei educato, carino, piacente, il ragazzino che ogni mamma vorrebbe per la propria figliola ma dici cose di una gravità e di una irresponsabilità, da dirigente, che vanno ben oltre il mio casalingo “merda” da persona che nel partito non conta nulla. Non fai squadra, esibisci solo la tua spocchia da ogni luogo possibile, in un travaso di ego che forse sarebbe opportuno indagare.

Una amica comune del tuo gruppo ma che conoscevo da tempo, anni fa si era messa in testa di farci dialogare. Mi sembrava interessante. Chiese il permesso di darti il mio numero. Io quella telefonata l’aspetto ancora. Perché tu preferisci i pulpiti dei malpancisti, ti piace organizzarli e montarli ancora di più.  Sarebbe un compito importante anche quello, l’intercettare il malcontento, purché si traducesse in proposta e in successiva condivisione. Ma non accade mai.

Secondo me non hai neppure capito cosa ha voluto dire ieri sera il segretario ma magari qualcuno oggi provvede a farti un disegnino.

Bruna, qui sbagli. Di pars costruens ce n’è tantissima (ed io non vedo, sinceramente, la destruens). Quando Pippo capita dalle tue parti (non è difficile, gira l’Italia più del DHL) fai un salto tu a conoscerlo.

Bruna dini

Fammi capire, una tua amica dà il numero a Civati e questo equivale ad un impegno di civati a chiamarti?

Civati qua viene criticato ampiamente quando dice fesserie. Però uno straccio di argomento che non sia “non sei abbastanza obbediente” bisogna pur trovarlo, per criticarlo.

Interessante questa. Quella di Civati è tutta una critica senza costrutto al suo partito. Io mi ricordo invece il dossier sull’immigrazione copiato po’ da tutti, l’impegno fin dall’inizio per schierare il partito per il SI’ ai referendum (osa poi avvenuta), le giornate in cui chiamava a raccolta gli iscritti da altre città e regioni per la campagna elettorale a Milano, la campagna liberalasedia per cacciare Formigoni, il documentario sulla speculazione edilizia a Monza. Giusto per ricordarne alcune. Ah, ma queste sono cose fatte sul territorio, in televisione non ci vanno, contano solo le parole scritte su questo blog.

Ma che scrivi, Bruna? Ma chi sei? Io ho criticato Civati ampiamente e aspramente in molte occasioni, non me ne frega nulla del suo aspetto e del fatto che sia il bamboccio che ogni madre desidererebbe (che critica è, scusa?) ma questa che tu ne tracci è una pura caricatura di comodo. Gli si posson rimproverare tentennamenti nei momenti decisivi, quelli nei quali ci si dovrebbe schierare apertamente e senza ambiguità, ma di qui a dire che è solo una componente destruens ce ne corre, significa stravolgere le sue intenzioni, le opinioni che esprime, gran parte del suo modo di agire. Vedi di riflettere, invece, su quanto sia diventato difficile – se non impossibile – esercitare nel PD anche una parte construens, se questa non va nella direzione degli intrallazzi quotidiani della composita maggioranza che lo (s)governa. Questo, che forse tu non hai capito, l’han capito molti cittadini, e non solo qualche grillino sbraitante che viene elevato da Bersani ad esempio, perchè più facile da contrastare in quel modo. Io ho la netta impressione che si delinei uno dei caratteri della futura campagna elettorale: così come il governo dei tecnici e l’emergenza han consentito di glissare su tanti problemi inevasi, il tema della difesa dalla “violenza fascista” e dell’emergenza democratica  vista in questa chiave consentirà probabilmente ad alcuni partiti di glissare su altri (compresi loro stessi), ad esempio su quanto sia in sintonia con democrazia e Costituzione la riforma elettorale che ci stan infilando come una supposta.

Civati sarà pure il di fighetto che le mamme vorrebbero sposo per l proprie figlie, ma lei dal suo linguaggio appare la foglia che le mamme non sono riuscite a piazzare a nessuno, la zitella che è sempre incazzata.

Detto questo, continuate a cantarvela e suonarvela da soli, a ‘non sparare alla ditta’…. E nel vostro DNA

Che tristezza Bruna, che caduta di stile. Di Civati si può dire tutto, tranne che non sia presente in mezzo alla gente (nel mondo reale)! Di chilometri  ne macina il Consigliere, sia in Regione che fuori (senza rimborsi in questo caso e tutto pagato di tasca propria). Sei in generosa, parli senza conoscerlo. Ogni qual volta abbiamo avuto bisogno (come sezione locale)  un consiglio o di un intervento in Regione, Pippo cera (e c’è), e non si fa nè attendere nè desiderare (al telefono, lui risponde!)! In quanto a contributi, sei proprio fuori strada, se leggi il blog di Pippo ne troverai parecchi di “contributi costruttivi” sia per rendere migliore questo nostro partito, sia per rendere migliore il Paese.

Avanti tutta Pippo, i conti sul “peso specifico” di una persona in politica li si fa al momento del voto, e per ora, lui è il primo degli eletti del Pd (e non solo) in Regione (e per ben due volte), sarà forse un caso!?

Andrea Formenti
Consigliere Comunale Pd Seveso

Curioso che lei attribuisca a Civati la volontà di distruggere il partito. Se dopo tutto questo tempo non ho ancora fatto a pezzi la tessera è semplicemente grazie alla presenza nel partito di Civati e di persone come lui, che criticano il partito in modo costruttivo. Trovo molto più distruttivi altri membri del partito, dirigenza in primis, che in questi anni hanno combinato un guaio dietro l’altro…

Inoltre quoto quanto scritto sopra: Civati ha promosso delle iniziative e dei contributi personali solo che il PD fa fatica a recepire, oppure recepisce dopo qualche anno…

Non so se le interessa signora Dini, sono un iscritto PD e un amministartore comunale di uno dei pochi comuni nella bergamasca non amministrati da leghisti o da Pdl. Come amministratore ho conosciuto un altro Civati rispetto a quello da lei descritto, un consigliere regionale attento e disponibile, molto più vicino lui di Monza che altri di Bergamo. Come militante ed elettore del PD trovo assolutamente stimolante questo blog e diverse inziative messe in pratica da Civati. Ho conosciuto e mi sono confrontato grazie a queste iniziative, con decine di altri amministratori. Non so cosa conta per lei, ma mi creda credo che una certa antipatia le faccia fare valutazioni non corrette. Come me, mi creda, ce ne sono parecchi. Ma questo magari ad un dirigente del PD non è che importa molto.

Bravo, Pippo.

Così mi piaci.

Peppone Bersani, anziché attaccare il governo Monti per la distruzione della ricchezza e dell’occupazione italiane, oppure attaccare Berlusconi che ha distrutto la nostra economia, se la rifà con il M5S.

E’ proprio vero che la lingua batte dove il dente duole.

Caro Civati e dotti chiosatori del menga avete proprio ragione. Bersani è un vero cattivone!!!!!

Se un giorno si e non giorno si ti urlano “siete degli zombie, dei cadaveri, siete morti  vi seppelliremo vivi, cosa sarà mai, nel web poi è solo affettuosa tenerezza.

Il “vi seppelliremo vivi” poi, lo usava sempre nel corso della giornata, anche Madre Teresa di Calcutta.  Ma è proprio necessario ai “Fascisti del Web” contrapporre i “Pirla del web”?.

Intanto ascoltatevi prima quello che ha detto Bersani, a “caldo” spesso si casca a dire patacate. GPS

E cosa si dice allora ad uno zombie ?

Carissimo amico ?!!!!!

Se i caporioni del Pd, come Enrico Letta e Bersani, sono zombie, è quanto mai opportuno appellarli come tali :-)

 

io propongo mummie. Fa parte della tradizione democratica e socialista, lo usava Salvador Allende nei confornti di Pinochet e Co…

Io sono d’accordo su quasi tutto (soprattutto sull’esasperante incapacità di Bersani di capire i luoghi del dibattito pubblico -per dire, l’editoriale di Scalfari la domenica su repubblica.it non è “popolo del web”?).

Vorrei però sapere chi è Bruna Dini, perché se è un dirigente del PD, sia pure a basso livello, per me questo entra nella valutazione del PD complessivamente.

Quando ho letto il commento di Bersani, ho pensato a come avrebbe reagito al suo posto il leader che l’ha preceduto, Uolter Veltroni. “Serenamente, pacatamente, rispondiamo alle cattiverie che arrivano dagli amici del web con un sorriso, ma anche con la forza del riformismo”.

Bersani, invece, gli ha detto: venite a vedere i volontari che servono i bomboloni, quanta brava gente si fa il mazzo, che civismo, che dignità e quanto orgoglio in questo popolo di zombie! Voi, piuttosto (vigliacchi come tutti i fascisti, sia 2.0 che tradizionali) uscite dalle vostre putride camerette da nerd, smettetela di cliccare “mi piace” e provate, se vi riesce, ad organizzare anche solo qualcosa di simile.

Ecco cosa voleva dire il mio segretario: parole che sottoscrivo in pieno.

Quindi Giacomo confermi. Sono fascisti.

Voi, piuttosto (vigliacchi come tutti i fascisti, sia 2.0 che tradizionali) uscite dalle vostre putride camerette da nerd, smettetela di cliccare “mi piace” e provate, se vi riesce, ad organizzare anche solo qualcosa di simile.

Qualcosa di simile lo hanno organizzato, a Cesena. E mi pare che anche a Parma le cose siano andate in un certo modo. Ma si sa, sono fascisti anche quelli di Parma.

Confermo, sono fascisti. Della peggior specie, tra l’altro.

Non ho capito cosa c’entra Parma. Io (ma anche Bersani) mi riferivo ai toni, al dileggio e alla violenza quotidiana di certe uscite di Grillo, Di Pietro e company. Che alle urne portino voti è purtroppo notorio, come del resto avvenne dal 1919.

A Parma i fascisti stanno dando l’ok al registro delle unioni civili proposto dal centrosinistra… Per essere dei fascisti sono parecchio strani

Sottoscrivo in pieno il commento di GIovanni. Anche se, è vero, il fascismo è un’altra cosa. Ma purtroppo in Italia non esiste un altro termine abbastanza efficace per indicare la violenza politica, che sia fisica o verbale. Si dice fascisti. Stando attenti al fatto che Bersani ha parlato di parole fasciste, non di persone fasciste. Non sono fascisti quelli che a Parma hanno organizzato queste cose. Ma se parlano di “pirla”,”zombie”, “vi seppelliremo” utilizzano un linguaggio che in ambito politico non può che definirsi fascista. E come tale va stigmatizzato.

P.S: a chi non crede che usino metodi fascisti, consiglierei di aprire la pagina del movimento 5 stelle basilicata… guardate quant’è grazioso il pop up che viene fuori.

chiedo venia, volevo dire Giacomo. confondo gli apostoli, evidentemente so’ zombie pure io… :(

Bruna Dini è un fake.

tra l’altro fa parte della combriccola di gente che ha likeato su la pagina per incitare Tidei a non dimettersi pur di non far eleggere Adinolfi.

Ecco, per Civati i toni dei 5Stelle sono stati archiviati come satira. Pippo lasciatelo dire, avevi una bella occasione… e invece… ma me l’aspettavo. Ormai non mi stupisci neanche più. Qui ci trovo sempre la solita cantilena. Che lagna…

La frase é brutta ma ció che non riesco piú a capire é il tono, sempre irritato, spazientito, minaccioso…
Fra l’altro questo tono viene assunto anche a scendere nelle gerarchie, anzi, direi che dal basso, assume toni ancora piú “sinistri”.
Io vorrei un candidato di centro sinistra affabile, educato, ironico, vitalissimo, come dice Civatiti, capace di ribattere alle critiche, portando punti a suo favore.
Quella frase lo riporta indietro. E la strada é lunga…

pippo, bersani ha solo detto che alcuni personaggi usano nella rete dei toni fascisti. per leggere nelle parole di bersani un attacco alla rete bisogna fare parecchi salti mortali, ed essere sufficientemente prevenuti.

Caro Pippo. La satira è quella cosa come la fecevano Dario Fo, Vianello e Tognazzi nel passato e oggi Crozza. Ovvero l’enfatizzazione dei difetti e la ridicolarizzazione delle virtù. Non prevede l’insulto.

L’insulto fra vivi è quello che tu dici una cosa, io non sono d’accordo e, ovviamente, viceversa, e ci mandiamo affanculo. Avviene ovunque, dalle coppie alle famiglie, ai luoghi di lavoro, ai dibattiti letterari, eccetera.

Augurare o promettere la morte fisica di qualcuno è fascismo.

Pensare che si possa offendere ma che non si debba essere offesi è berlusconismo.
Ecco.

 

Ecco la parola magica: berlusconismo. Così abbiamo risolto tutti i nostri problemi.

Ti ricordo che Berlusconi diceva: «comunisti!» a tutti. Ora Bersani dice: «fascisti!» anche a molti dei suoi ex-elettori, che scelgono Idv e Cinque stelle. Vedi tu se va bene una cosa così.

Io non sono rottamatore ma Bersani sta si nostri tempi come NAtta lo fu dopo la morte di Berlinguer….e’ un freno a mano tirato. Ha bloccato evoluzione PD e’ vecchio fuori e dentro…facciamo una lenzuolata e copriamolo va!

Caro Civati e dotti chiosatori del menga avete proprio ragione. Bersani è un vero cattivone!!!!!

Se un giorno si e non giorno si ti urlano “siete degli zombie, dei cadaveri, siete morti  vi seppelliremo vivi”, cosa sarà mai, nel web poi è solo affettuosa tenerezza.

Il “vi seppelliremo vivi” poi, lo usava sempre nel corso della giornata, anche Madre Teresa di Calcutta.  Ma è proprio necessario ai “Fascisti del Web” contrapporre i “Pirla del web”?.GPS

Caro GPS, se avessi letto il blog, avresti scoperto che anche a me – e da parte di dirigenti del mio partito – arrivano insulti sul web. Capita a tutti, e non c’è bisogno di dire che scrivono cose da fascisti. Secondo me.

Sono sostenitore di SEL, ma senza difendere Bersani..politicamente parlando, non sono daccordo sugli appunti dell’amico o Compagno (?)  Civati, qualcosa non mi quadra, cosa si desidera dimostrare..che sempre e tutto è permesso e ci si vuole sentire superiore anche agli insulti continui? Gli altri possono mandarti a fanculo, darti del leccaculo e pure del traditore passato alla destra..mentre tu, invece, dovresti sorridere e non replicare?
Beh.. cerchiamo di essere almeno tolleranti per chi subisce..come del resto sono io con Civati che continua a comportarsi come uno di sinistra-sinistra, ma continua ad essere legato ben stretto ai vari Ichino, Boccia e Fioroni..tanto per fare tre nom,i loro si, veramente di centro-destra!

ecco, caro fran, compagni, voi di SEL, non lo siete
e ichino è molto più a sinistra di vendola
perchè vendola è immaginifico
ma ichino propone una soluzione per un società più responsabile e solidale
una società dei diritti e dei doveri
i vari compagni mettono i doveri innazitutto
i partitini della sinistra mettono le appartenenze e le ortodossie avanti a tutto
cosicchè gli irresponsabili (finanziariamente, giuridimanete e politicamente) continuano a imperversare
quindi, occhio alle proposte concrete e ai loro effetti e attento alle etichette comode della vulgata ideologica

Sse quelli del commento sono tutti fan PD si spiega perche non lo voto e invece seguo il tuo blog

 

capisco il tuo disorientamento, tom giu, scrivi sul suo blog e non sai chi è civati

eccoli i veri fan di destra del PD, argomenti zero e democristianamente fedeli, speriamo tutti, noi di sinistra, che voi prendiate altre strade..magari quelle di Casini e Montezemolo., by

Caro Civati, non è mio uso o consetudine, mi pare ormai l’abbiano capito forse quell’uno o due che mi seguono, obiettare alcunchè a dirigenti di partito o dirigenti in genere. Meno che mai lo farei con te, di cui il più delle volte apprezzo il merito, la bravura, l’impegno per il partito e per la politica soprattutto a Milano, città certamente non facile al pari o magari anche al più di Napoli – da appurare comparando una dettagliata lista dei punti critici e di frizione di entrambe le città. Tuttavia, avvalendomi della facoltà, che tu stesso mi attribuisci valida, di cittadina in rete, nel pieno delle mie facoltà di libero pensiero e soprattutto libera partecipazione, aderente agli ideali del PD, appasionata di politica, mi permetto di obiettarti l’intero articolo odierno come tendenzioso e mistificatore. Il semplice attaco alla Segreteria Bersani, di cui ormai si è capito non apprezzi la linea politica – e su questo a oguno le sue idee – non ti autorizza a falsificare la realtà estrapolando una frase dal contesto a tuo uso e convenienza. Sai bene, per tua stessa ammissione, che Bersani non è contrario alla rete  non la ritiene una realtà “altra” dall’empirico quotidiano scorrere degli eventi. Fautore del primo talkshow in diretta internet sulla webtv di partito : youdem, non mi sembra sia personaggio alieno all’uso delle tecnologie e dall’attribuirgli la dovuta realistica rilevanza. Solo che Bersani è un uomo d’azione stile “touchscreen”, ha la foto in chiaro e non usa avatar.. La qual cosa sottintende che sia uomo di coraggio, senza mezzi termini nè grandi giri di parole, al più similitudini e rimandi alla “Dante”, il chè, a te di manzoniana formazione sulla scia di un Monti (Vincenzo) o di un Parini, può sembrare un’anomalia ai giorni nostri ma non dovrebbe dispiacere, collocandosi tra l’ermetismo, Saba e Ungaretti. Mi par strano dunque che tu fraintenda un “vieni qua, da vicino, vieni alla festa, t’aspett’abbasc..” alla napoletana,  con un vieni nel mondo reale… e achi dovrebbe dirlo se considera irreale l’interlocutore, che fa parla con le immagini Bersani? Sei tendezioso Civati

Non mi è chiaro, Bianca, come tieni insieme il “libero pensiero” con la tua regola di non criticare mai i dirigenti. E’ un libero pensiero autocensurato?

Io trovo questa idea del “rispetto i dirigenti quindi non li critico” uno dei mali lasciati in eredità dal PCI (anche se tu magari non ci hai militato mai…forse non è neanche solo il pci).

In ogni caso, celebrare bersani cominciando col dire che tu i dirigenti non li critichi mai autorizza a pensare che la tua lode sia di maniera.

 Forse Civati ha ragione, sull’inopportunità di quella frase, sopratutto se decontestualizzata” Fascisti su WEB” cosa che quasi tutti i giornali hanno fatto.

Ma Bersani definisce “ Fascista” un atteggiamento provocatorio e di minaccia che, se non stigmatizzato, rischia di entrare nella norma, non a caso si fa riferimento al 1919.

Altro ancora è la richiesta di uscire dal web e di un confronto diretto e “de visu” che mi è parso ovvio ed assai opportuno perché pronunciato dal palco di una festa che non deve perdere la caratteristica di esser e luogo di confronto politico.

Avercene ……..

Sì, caro Riccardo, ti seguo, ma non posso non farti notare che quello che si dice alla festa del Pd poi finisce sul web, a conferma del fatto che non ci sono più platee separate (se mai vi sono state).

Contro Berlusconi andava bene tutto e su Bersani no? Quindi pure tutti gli iscritti al Pd che insultano non poco in giro per la rete (spesso e volentieri anche altri iscritti al pd) sono fascisti?

Condivido il segretario.  esiste anche uan difesa , bannare i fascisti.! Non credo che al rete possa essere la sosituzione della vita nel teritorio e delal attività dei circoli. La rete è figlia delle bolle di questo tempo e non solo quelle finanziarie. la rete può essere definita come uno vuole, ma ilriscontro fisico , personale del contatto umano non potrà ami essere sostitutito da un sistema in cui si possono comparre con pchi euri il consenso, dei blog e delel pagine web.Scendiamo dalla NUVOLA!

Concordo con quello che dici Giuseppe Civati. A tale proposito inserisco una nota che ho postato su facebook l’altra notte. Non voglio sfruttare il tuo blog per mera pubblicità, voglio solo far conoscere anche a te il pensioro della gente della rete. Io faccio parte di quella gente e cerco di esprimermi come posso e quanto posso.

Non è più tempo………………….

Riflessione notturna

A tutti coloro che credono che esisti ancora differenza tra “comunismo” e “fascismo” dico che non è così.

Basta osservare i comportamenti di chi governa, di chi ha governato e di chi vorrebbe governare.

Non è più tempo di utilizzare termini obsoleti e legati ad un preciso momento della nostra storia.

Non è più tempo di pensare che ci siano due modi diversi di pensare.

Non è più tempo di credere che il passato sia ancora presente ai nostri giorni.

Non è più tempo di sputarsi addosso per fatti passati e dimenticati e aggiungo sotterrati.

Qualcuno ricorda la differenza tra Guelfi e Ghibellini?

Qualcuno ricorda le guerre tra famiglie?

Qualcuno ricorda le guerre tra poveri?

Oggi le uniche parole che hanno senso in un mondo di consumismo spietato e senza regole somo speculazione finanziaria.

 

Ma si può pensare di acquistare soldi con i soldi?

Si può paragonare il denaro ad un servizio, ad un bene durevole?

 

No.

 

Il denaro è un mezzo per…………..

Il denaro in se non ha alcun valore se non è accompagnato da un acquisto, acquisto non di altro denaro, acquisto di qualche cosa, neanche il potere può e deve essere acquistato, se chi lo compra non lo sa amministrare viene svilito, non ha senso, nè etico, nè morale, nè vitale.

Serve un ‘inversione di marcia finchè ancora c’è tempo, altrimenti sarà veramente la fine!

 

Susanna

 

Pippo, in parte sono d'accordo con te soprattutto quando dici che i "fan" del segretario, i duri e puri non usano toni diversi nei nostri confronti.

Io mi sento antropologicamente diverso però da un grillino forcaiolo e questo modo di fare politica è quanto di più lontano dalla razionalità e dalle vere necessità del paese.

Ho scritto una cosetta, in proposito, che esce a settembre. Si intitola La rivendicazione della politica. Mi piacerà aprire, in proposito, un bel dibattito.

Anche a me è sembrata poco opportuno e soprattutto snobistica, quella “malattia” di cui molto spesso noi della sinistra, specie della generazione precedente la tua, siamo affetti. Sono dal poco sul web nonostante sia una sessantenne (inteso come social network o lettura di giornali online) e mi sto addentrando in questo mondo con molta cautela e umiltà ma anche con stupore e ammirazione. Perciò consiglerei ai miei coetanei politici di avvicinarsi a quel mondo con più rispetto e attenzione, magari non “seguendo” qualcuno solo perchè in un tw per caso dice di votare centro-sinistra e poi non rispondere mai ai messaggi dell’altro che non sono per forza critici o non solamente quelli. Inoltre e chiudo noto che spesso manca la capacità di ironia e d’autoironia in molti uomini e donne della sinistra.E faccio mea culpa!

Sempre più cresce la mia stima per Civati,perchè i suoi giudizi sono lineari,di buon senso, e intelligenti.

I giovani cresciuti come polli da batteria sotto l’ala protettrice della corrente di turno hanno una visione distorta di come stanno le cose. A volte non c’è un perché e alla fine ti cascano le braccia  e basta (sia a sentire i populisti della rete, sia a sentire chi non capisce il perché siamo arrivati a questo).

Ciao. La rete, in questa ondata di neo-ortodossia, è vista ancora come un luogo improprio per il confronto politico e culturale. E’ un po’ il solito atteggiamento da post qualcosa che spocchiosamente snobba tutto ciò che non rientra nelle regole mentali che ci si è dati da tempo, anch’esse una forma di appartenenza. Salvo poi affannarsi dietro alle spinte innovative nel momento in cui, molto tardivamente, ci si accorge che possono funzionare. Siamo ancora nell’era de “la verità è un’altra”, un ritorno al consueto passato voluto da chi non sa dire e pensare altro. Nel mio piccolo ho una certa esperienza di insulti in rete (ricevuti, sia chiaro), parte integrante del gioco. La reazione di Bersani è direttamente proporzionale alla pochezza della caratterizzazione grillina. preoccupa il modo in cui una così poca risposta sia stata ripresa dai suoi sostenitori. Miseria dei tempi. Ciao.

Dopo…… “Adesso tocca a me” quest’altra uscita….. e lui vorrebbe essere il presidente del consiglio di un’Italia che più che mai avrebbe bisogno di essere UNITA per poter fare riforme condivise che, grazie alla divisione tra chi governava e opposizione, è rimasta ferma per 20 anni????

E non è solo colpa di Berlusconi.

“A ogni insulto rispondiamo con un sorriso”. Non c’è altra risposta possibile. E’ l’unica strada da percorrere per cambiare le cose.

 

 

 

Si, quel “vengano via dalla rete” è davvero preoccupante, vuol dire che ancora non ha capito bene la situazione. Speriamo che legga il tuo post, anzi ora provo ad inoltrarglielo.