Riporto qui di seguito un comunicato stampa del nostro gruppo. A volte si vince, anche in Lombardia.

È stato approvato con 35 voti favorevoli e 31 contrari un ordine del giorno del PD che chiede al Presidente del Consiglio regionale di nominare un collegio di tre esperti di finanza pubblica di rango internazionale per valutare gli effetti del Bond Lombardia, emesso dalla Regione nel 2002. L’assessore regionale al Bilancio Romano Colozzi aveva espresso in aula la propria contrarietà, ma una parte della maggioranza, a votazione segreta, si è espressa a favore della proposta illustrata dal consigliere regionale Giuseppe Benigni. Gli esperti dovranno ora verificare se l’operazione presenti profili di rischio non valutati, se i costi siano in linea con quelli previsti e se sia opportuna una rinegoziazione del Bond. Emesso nel 2002 per un miliardo di dollari, il Bond dovrà essere rimborsato nel 2032. Nel frattempo la Regione ha già accantonato, alla fine del 2008, 560 milioni di euro in un apposito fondo (sinking fund), gestito dalle banche Merrill Lynch e UBS. Già un anno fa, intervenendo in Aula con Riccardo Sarfatti, il PD aveva chiesto che fossero date opportune delucidazioni. “I dati ci dicono che la situazione non è priva di rischi – dichiara Benigni – e inoltre esiste un’indagine della magistratura tesa a verificare se l’operazione sia stata gestita in piena trasparenza dalle banche, cioè senza esporre la Lombardia e le altre amministrazioni interessate a rischi eccessivi. Non entriamo nei compiti della magistratura, ma il Consiglio, che rappresenta tutti i cittadini, ha diritto di sapere se l’operazione è vantaggiosa per la Lombardia o se invece porta guadagni smisurati alle banche che l’hanno gestita. Il collegio di esperti valuterà e ci dirà se l’operazione è stata ed è gestita al meglio o se occorre rivederla e rinegoziarla.”

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