La lettura di oggi si limita a due versi di Virgilio, quando Enea si rivolge a suo padre Anchise, e gli dice, secco, senza tanti giri di parole: «Il nostro pericolo è comune e comune sarà la nostra salvezza».

Quelle pagine dell’Eneide sono al centro di un monologo di «Sono tutti uguali», che ho scritto e che interpreto con Giulio Cavalli: torneremo in scena a Torino, giovedì 9 maggio, alle ore 21, Fabbrica delle E, corso Trapani 91/b, Torino

Assocerei a questi versi anche la lettura di «Homo sum. Essere “umani” nel mondo antico» di Maurizio Bettini, appena uscito da Einaudi, dove la protagonista è ancora l’Eneide, ma questa volta l’accogliente Didone.

Letture eterne. Letture ‘ultime’. Soprattutto in tempi come questi. Tempi che scadono.

 

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