Nel libretto pubblicato da Imprimatur parlo del romanzo nazionale, quello della mafia e della corruzione, muovendo proprio dallo scambio di lettere tra Saviano e Renzi.

Romanzo nazionale, perché riguarda tutto il Paese, sostenendo che non basta Cantone – l’uomo della Provvidenza, che sia ben chiaro stimo – a risolvere il problema della malapolitica, soprattutto se la malapolitica si rinnova. E si rilancia.

La vicenda campana è una specie di documentario di ciò che NON andrebbe fatto. A cominciare dal candidato Presidente a rischio di sospensione, dalla presenza di soggetti inquietanti, dalla strana costruzione di liste tra parenti e acquisiti: mogli e parenti, per risolvere la questione di genere e di ricambio generazionale.

Dalla Ditta, diciamo così, alla piccola impresa a conduzione familiare.

Il premier ha abbracciato affettuosamente il candidato e con lui tutto questo. C’è da rimanere senza parole.

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