Quando ne avevo parlato, il peggio doveva ancora venire. Lo dice anche Gabanelli.
Un altro punto di vista
Sul caso Tartaglia. Siccome non lo fa nessuno, ci pensa Roberto, segnalandolo alla politica lombarda.
Una volta si chiamava uguaglianza
Adesso non va più di moda. E Concita lo descrive benissimo, il motivo: Sui tetti, sulle gru, sui moli, ai cancelli delle fabbriche ci sono in queste ore i lavoratori della Merloni, della Fiat di Pomigliano d’Arco, della Fincantieri, della Yamaha di Lesmo. I 49…
Frecciaviola
Organizzerei il movimento dei pendolari e lo chiamerei i Frecciaviola. Lo so, sono un demagogo, ma sto leggendo Fuori orario di Claudio Gatti (Chiarelettere) e sono sul solito treno: un convoglio che forse dovrei chiamare frecciatreno. Perché tutto, nelle ferrovie italiane, ora, ha il prefisso…
La «Banda larga» a Pisa (e sul web)
Appuntamento questo pomeriggio a Pisa. Lo slogan è fantastico: Tenetevi liberi. Nel frattempo, ci si vede anche sul web. L’indirizzo ce l’ho, rintracciarci non è un problema: www.ibandalarga.it. Ed è solo l’inizio, perché la «banda» per sua natura si «allarga».
Nel nome di Cawour
Agorà digitale lancia la petizione. Un’altra iniziativa che si aggiunge alla mobilitazione che abbiamo voluto chiamare Libera Rete in libero Stato.
I rischi sono tutti inesorabilmente concentrati sui giovani
Leggete Tito Boeri, oggi, su Repubblica. Solo in Italia questi rischi – perdere il lavoro, trovarsi senza lavoro e senza alcun aiuto dello Stato, essere pagato molto poco, essere condannato a pensioni al di sotto della soglia di povertà, non ricevere formazione – sono tutti…

























