Costruir su macerie e mantenermi vivo. Come, ad esempio, occuparmi (occuparci? tutti?) di ballottaggi. Per motivi diversi, le sfide che mi stanno più a cuore sono quella di Milano e di Firenze. Perché va bene scherzare e dividersi su quasi tutto, ma consegnare l’ultimo baluardo della Gallia all’avversario sarebbe davvero irresponsabile. In questo quadro, Filippo Penatix ce la può fare. Sosteniamolo, ricordiamo l’importanza del voto e del significato politico della sfida. Per il Pd e per noi tutti. Altrimenti le legioni avversarie prenderanno anche il castrum milanese e qui non ci sarà più partita. P.S.: oggi l’Espresso mi presenta come Filippo Civati. La prendo come un’indicazione di voto per il ballottaggio.

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