I dieci giorni che cambiarono il Paese

Mancano poco più di dieci giorni alle elezioni. Partivamo sconfitti e invece ce la giochiamo. E non si sa mai: potrebbe riproporsi il modello Istanbul e dallo 0-3 potremmo anche vincere. Per farlo, alcune imprescindibili indicazioni. Per prima cosa, prendere sul serio l’anti-politica, il vero ‘avversario’ di questa campagna elettorale, spiegando con accuratezza che se vince Veltroni si procederà ad una riforma del sistema politico: riduzione drastica del numero dei parlamentari e dei loro stipendi; trasformazione del Senato in senso federale (un Senato delle Regioni, non un ‘duplicato’ della Camera); riforma dei regolamenti parlamentari; riduzione dei privilegi e dei benefit. In secondo luogo, segnalare che se vince Veltroni, con il premio di maggioranza della Camera, entreranno tantissimi volti nuovi, giovani e soprattutto donne (quelle che mancano di più al sistema politico italiano); terzo: ricordarsi che la semplificazione è la parola magica. Semplificazione del sistema politico (il Pd va da solo, ci sarà un unico gruppo parlamentare, un leader riconosciuto, un unico partito al governo); semplificazione legislativa (riduzione del numero delle leggi, riduzione dei tempi di approvazione dei provvedimenti, chiarezza nei documenti programmatici, a cominciare dalla finanziaria); semplificazione burocratica (l’Italia, ce lo ricorda oggi il dorso economico di Repubblica, è all’ultimo posto in Europa); semplificazione fiscale. Tre punti semplici per i prossimi dieci giorni: dateci dentro, e non dimenticate il programma, che è chiaro e preciso. Mi raccomando.

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