Dopo la pausa per le esequie (anzi, per la precisione trattavasi di pausa per la messa in suffragio), siamo (finalmente!) tornati in aula per votare l’ammissibilità del referendum sull’acqua proposto da più di 130 sindaci della Lombardia. Alla fine ha prevalso il buon senso e come auspicavamo ormai da settimane la giunta regionale ha aperto un’interlocuzione con i sindaci e la maggioranza si è astenuta. L’ammissibilità è così passata con i voti dell’opposizione, anche se molto probabilmente si andrà ad una modifica della legge prima che il referendum si possa celebrare (grazie al rinvio di dicembre, infatti, il referendum è stato ‘spostato’ al 2009). L’importante è che la modifica della legge veda coinvolti i sindaci proponenti e la comunità lombarda nel suo insieme, altrimenti sarebbe per noi perfettamente irricevibile. L’assessore Buscemi, stranamente non polemico, pare essere arrivato, dopo settimane di inqualificabile traccheggiamento, alle stesse conclusioni. Speriamo non cambi idea, come è già capitato in passato (vedi alla voce Inzago o al capitolo rifiuti campani). Una piccola vittoria che ci ricorda quella famosa frase del Manzoni, che dovremmo affiggere su tutti i palazzi della Regione: "Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune".

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