Inzago: la terza discarica si farà, già che ci siamo perché non collocare lì anche l’inceneritore?

Comunicato stampa. La terza discarica di Inzago alla fine si aprirà, nonostante le forti proteste dei cittadini e gli impegni solenni assunti anche dal centrodestra in Consiglio regionale. Lo ha reso noto oggi l’assessore regionale Massimo Buscemi, che prevede il via libera all’autorizzazione al conferimento di rifiuti urbani trattati e di rifiuti inerti entro pochi giorni. «L’assessore Buscemi sembra parlare più a nome della proprietà della discarica che della Regione – attacca il consigliere regionale ulivista Giuseppe Civati -. Dopo parecchi anni di lotta contro l’ennesimo impianto i cittadini e l’amministrazione di Inzago saranno costretti a subire l’affronto di dover scegliere tra la bonifica di un’area adibita a discarica abusiva e la battaglia contro la terza discarica autorizzata. La Regione voleva aprire ad Inzago a tutti i costi e alla fine ci è riuscita. Rimane solo da capire il motivo. Quanto all’intenzione di aprire un nuovo termovalorizzatore in provincia di Milano mi chiedo se alla fine anche questo sarà costruito ad Inzago». Secondo Maria Grazia Fabrizio «stiamo assistendo ad un bel gioco, siamo di fronte a dei professionisti dello scaricabarile. Dopo che tutti i politici che dovevano rispondere in modo chiaro se si fa o non si fa la discarica ad Inzago hanno detto a parole che non era possibile pensare ad un nuovo impianto in un territorio già così compromesso, alla fine il risultato è che la nuova discarica si farà, sulla pelle degli inzaghesi. Io a questo gioco non ci sto – conclude la consigliera dell’Ulivo – e continuo a rimanere fermamente contraria e ad esprimere il mio dissenso per la brutta pagina ambientale che qui ed oggi stiamo scrivendo in Lombardia».

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