Di più, la pace cancellata: la giunta Mariani, dopo la rimozione dei cartelli di «città per la pace» all’ingresso di Monza, ha deciso che non parteciperà con il gonfalone alla marcia Perugia-Assisi di quest’anno. Una scelta che avviene mentre il mondo si mobilita per la Birmania – dove scorre il sangue, c’è una giunta militare, la dittatura, monaci buddisti lottano contro mimetiche accompagnate da infradito -, a significare una lontananza dai temi che non riguardino il condiminio (almeno apparentemente, perché lo riguardano eccome). La scelta di non promuovere la cultura della pace, oltre ad una precisa scelta politica, nasconde un’indicazione inequivocabile in campo culturale: dall’«I care» di don Milani, all’«I scare» di Mariani. Mi spaventa, non mi riguarda, non me ne occupo. Da qualche mese, Monza è più piccola, lontana da un mondo di cui pure continua a far parte. Anche senza gonfalone.

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