Né parlamentari, né sottosegretari della Brianza diessina. Ho vissuto molto male – com’è risaputo – il fatto che non vi fosse alcun candidato al Parlamento sicuro di essere eletto che fosse espressione dei DS della Brianza. Fassino a Monza, per recuperare, promise un sottosegretario. Fossi stato sul palco, gli avrei consigliato di evitare promesse che difficilmente avrebbe potuto mantenere. E così è stato. Per sicurezza, i brianzoli, a cominciare dall’ottimo Rampi, coordinatore del partito in Brianza, non sono stati coinvolti in nessuna discussione. Si è deciso a Roma e a Milano, e la Brianza non ha nemmeno il sottosegretario, dopo che è stata esclusa la possibilità di un’elezione di un suo rappresentante alla Camera o al Senato. Ogni commento è superfluo, salvo un ringraziamento sincero a Enrico Brambilla, per la sua disponibilità e la sua serietà. E per quanto riguarda parlamentari e sottosegretari, vorrà dire che li adotteremo a distanza…

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